Fa un po' impressione leggere della morte di Alberto Castagna, che personalmente non ho mai seguito come presentatore, ma di cui ho, naturalmente, intercettato le vicissitudini mediche... è strano perchè quando succede così, d'improvviso, ad una persona conosciuta, che magari non ti stava simpatica, ma nemmeno ti stava antipatica, ci rimani un po' di sale...
E cominci a pensare a questa cosa che è la Morte, quella con la M maiuscola, Dylandogghiana, se vogliamo, la classica figura in mantello nero e falce... che ti può afferrare quando meno te l'aspetti, o si rifiuta di prenderti quando più la vorresti... E allora pensi a come sei piccolo, a come siamo tutti piccoli, e come, al di là dei problemi quotidiani, al di là della diversità d'intenti, al di là delle ideologie spicciole, ci sia comunque e sempre lei... e ti chiedi, se lo capisci tu, che sei un poveretto con un'istruzione media, che lavori cercando di farlo meglio che puoi, anche se a volte è difficile, che cerchi di vivere la tua vita in pace con gli altri... se lo capisci tu, che siamo tutti, alla fine, sulla stessa, medesima barca di sempre, da migliaia e migliaia di anni... come fanno a non capirlo quelli che dovrebbero garantire che tu possa vivere il tempo che ti è concesso in pace, come fanno a non capirlo quelli che fabbricano le armi, più o meno grosse, che la Morte è già tanto brava da sola, senza bisogno d'aiuto e come fanno a non capirto quelli che le armi le mettono in mano a pazzi fanatici che non aspettano altro che premere un grilletto o un pulsante?
Non lo so... io so solo che, con la mia istruzione media, ho capito che la vita è troppo breve, troppo effimera... e che ogni vita spezzata accorcia un po' la vita di tutti, al di là degli ideali giusti o sbagliati, delle motivazioni, che spesso vengono mascherate da ideali...