Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Gli avvoltoi

clock dicembre 30, 2005 10.34 by author LoneHawk

Avete presente gli avvoltoi? Bestioline simpatiche, gli avvoltoi. Stanno lì su, girano e girano occhieggiando a terra qualche carcassa di cui nutrirsi. Morta o moribonda. Che non si fa gli schizzinosi, noi avvoltoi.

Avete presente i giornalisti italiani? Altro che avvoltoi. Ieri al TG5, notizia "sconvolgente" (parole testuali di Lamberto). La ragazzina uccisa da un treno in Finlandia, altri non era che la figlia di un boss della mala. Ma non lo sapeva. Lei, dico. Cioè, vi rendete conto? Era la figlia di un boss. E doveva incontrarlo, in prigione, proprio questi giorni. Pensa un po'. Sconvolgente.

Non è sconvolgente il fatto che sia morta una ragazzina di meno di quattordici anni, insieme ad un ragazzo di diciassette. Non è sconvolgente che chi ha organizzato la gita con le slitte non abbia pensato che forse attraversare i binari mentre passa il treno non è una gran genialata. No, è sconvolgente che la ragazzina fosse figlia di un boss. Della mala. Il boss, dico.

Ma a volte, un sano chissenefrega, detto sul muso dei giornalisti, non avrebbe un effetto benefico? Chessò, tipo balsamico.



AAA Casa cercasi

clock dicembre 29, 2005 18.15 by author LoneHawk

Io e la fidanzata siamo ancora alla ricerca della casa. E allora l'idea: perchè non mettere un bel bannerino (lo potete vedere qui a sinistra), non per pubblicizzare un nuovo tipo di Viagra, che dopo che te l'ha fatto alzare te lo fa anche fare il morto e riportare la pallina, no, ma per invitare chiunque abbia un appartamento, con le caratteristiche riportate, o chiunque conosca qualcuno ecc, a contattarci. Naturalmente solo trattative tra privati, in modo da risparmiare in due ;)

Ancora meglio, se capitano di qua, a far "rimbalzare" il nostro appello in giro per Internet, mandando qualche mail o riportando il link di questo post (o del blog) nel vostro blog :)

Grazie a tutti!!!



Relax

clock dicembre 29, 2005 15.49 by author LoneHawk
Di positivo nella neve e abitando in culo ai lupi, è che ogni tanto ti puoi prendere una giornata con una buona scusa... ahhh, relax!


Buone notizie

clock dicembre 28, 2005 12.08 by author LoneHawk
Al TG5 di ieri sera, Lamberto Sposini salutava come una "buona notizia" il risveglio della piccola Gabriella, 8 anni, la bambina rimasta ferita e poi in coma a causa dell'incidente ferroviario nelle vicinanze di Roccasecca.
Ci siamo chiesti per chi sia "buona", questa notizia. Per la bambina, piccola che non parla nemmeno l'italiano (era la più piccola di una famiglia italo-inglese per la prima volta in visita ai parenti italiani), svegliatasi in un luogo sconosciuto, attorniata da sconosciuti che parlano un'altra lingua, nessuno le dice dove sono la sua mamma (gravemente ferita), il suo papà (morto in seguito alle ferite riportate) e i suoi due fratelli più grandi (feriti anche loro, ma tenuti, insieme alla madre, in un altro ospedale)? Io non credo proprio. Penso che, se fossi una bambina di 8 anni, con uno zigomo da ricostruire, una gamba fratturata, avrei solo voglia della mia mamma e del mio papà, e di dormire nel mio letto.
Voglio proprio vedere se i giornalisti che si sono lanciati ad avvoltoio, come al solito, sulla storia di questa famiglia, avrebbero davvero il coraggio di dirlo loro, a Gabriella, che non vedrà più il suo papà, e che la sua mamma sta ancora molto male.


Giochino cinematografico

clock dicembre 28, 2005 09.35 by author LoneHawk

Questo post del DaveBlog mi ha fatto venire in mente un giochino divertente da fare con i film e i vari remake.
Prendiamo come fonte: http://www.the-numbers.com/movies/records/allbudgets.php e qualche film recente tipo:

King Kong

1933: Budget 670.000 $, Incassi 10.000.000 $ (solo negli USA), Guadagno 9.330.000 = 1392% dell’investimento
1976: Budget 23.000.000 $, Incassi 132.600.000 $, Guadagno 109.600.000 = 476% dell’investimento
2005: Budget 207.000.000 $, Incassi 394.794.820 $, Guadagno 187.794.820 $ = 91% (scarso) dell’investimento

Fico eh? Devo trovare una fonte con tutti i budget e i guadagni di tutti i film, forse IMDB, e poi ne vediamo qualche altro, ok?



Ma com'è possibile?

clock dicembre 27, 2005 18.45 by author LoneHawk
Allora, mi mandano un pacco dalla CIERMANIA, io non sono a casa (sto a Milano, difficile stare a casa a Padova), mia madre non c'è (per due volte)... che fanno quelli delle poste? Lo portano al deposito centrale di Padova? No, troppo facile... allora lo portano all'interporto merci, in zona industriale (2 minuti e mezzo da casa mia, in macchina)? Ma scherziamo? No, loro lo portano a Maserà, vale a dire Padova Sud, ma molto sud. E io sto a Nord-Est... Ma saranno rintronati?!?


Ma guarda un po'...

clock dicembre 27, 2005 16.17 by author LoneHawk
Caso vuole che Silvio ce l'abbia fatta anche questa volta. Quando si dice la fortuna. O l'abilità degli avvocati. O quella nel farsi le leggi apposite.


clock dicembre 27, 2005 10.26 by author LoneHawk
Natale finito, si torna a lavoro... Stamattina avrei voluto rimanere a poltrire a letto, ma tant'è... che sonno... e voglia di fare poca o nulla... sarà una lunga, lunga giornata...


Il Senso del Natale - Olfatto

clock dicembre 23, 2005 10.46 by author LoneHawk

"Jimi, svegliati, è ora... avanti, pigrone, devi prepararti per andare a Messa", disse Lei, alzando gli scuri.
Il mondo si riempì di nebbiosa luminosità. Ormai non vedeva più tanto bene, colpa della malattia, ovviamente. E nemmeno ci sentiva un granchè, se non gli si urlavano le cose per bene.
Ma a Jimi questo non importava, tanto il suo senso preferito era sempre stato l'olfatto. Anche quand'era più piccolo, gli era sempre piaciuto chiudere gli occhi e assaporare tutti gli odori di quella giornata speciale. E adesso che si stava svegliando, già i primi odori cominciavano a solleticargli le narici: caffè, il panettone messo a scaldare (fare colazione con il panettone caldo, il massimo del piacere!), l'odore intenso della carne che già bolliva per i cappelletti per il pranzo. Perchè il brodo bisogna farlo bene, sennò i cappelletti non san di niente.

Si era vestito in fretta, acchiappando i vestiti già preparati sulla poltrona blu, ormai una macchia indistinta in mezzo a tante altre. La malattia, la malattia, chissa perchè poi non si ricordava il nome di una cosa che gli aveva tolto il piacere di vedere e udire il mondo. Ma l'olfatto no, ancora no, quello era ancora tutto suo. E mentre lo mettevano in macchina, sul sedile posteriore e gli allacciavano la cintura, sentiva l'odore di pelle dei sedili, il dopobarba leggero. Lei gli si sedette di fianco, e gli tenne la mano durante tutto il tragitto, fino in centro città, in quella chiesa antica, ma così bella. Era sempre venuto qui, per la Messa, nel giorno speciale. Le bancarelle sul sagrato, con l'odore forte di dolci, lane, piante e tutto il resto, tutto in beneficienza, ovviamente.
Passarono in mezzo a tutto e a tutti, mentre Jimi coglieva al volo tutti gli odori, ormai il suo unico contatto chiaro e distinto con il mondo, mentre le ombre a cui quegli odori appartenevano sfuggivano via veloci.

Seduti sul banco, mentre il prete parlava e parlava e parlava, percepiva il mondo, che in quel giorno speciale si era profumato al suo meglio. I fiori all'altare erano talmente profumati da far girare la testa, ma lui aveva il naso fino, e sentiva tutto: la lacca della signora seduta davanti, l'incenso, l'odore del lucido per legno con cui qualche perpetua premurosa aveva lenito gli anni di quei banchi di chiesa. E su tutto il profumo di Lei, leggero ed inebriante, come di fiori, tanti tanti fiori. E quell'odore sotto, l'odore strano, non definito, che aveva solo Lei. Un'odore che a volte lo confortava, a volte gli faceva paura. Lei era sempre gentile con lui, ma sapeva anche incutere in lui un senso di stupita timidezza, come una regina composta, che si sa essere potente.

Avrebbe tanto voluto poter vedere il presepe della chiesa, quell'anno, si ricordava degli anni in cui ci vedeva ancora bene, e non a macchie indistinte, e di come era bello, e speciale. Ma la malattia, la malefica malattia, che piano piano lo staccava dal mondo. E gli restava solo l'olfatto per restarvi aggrappato, per sentirlo, per viverlo, in quel giorno speciale.

La Messa continuava rapida, ma ormai lui era perso in un modo di odori. Gli odori restano attaccati alle persone, anche se non vogliono. E il ragazzo seduto dietro di lui, che, sotto il profumo da uomo, aveva un profumo sottile, fresco, di ragazza.

Mentre la messa finiva, si girò verso di Lei e le chiese, finalmente: "Come si chiama la mia malattia? Quella che mi fa andare via i sensi? Continua a sfuggirmi la parola".
Lei lo guardò triste, carezzandogli i capelli biondo cenere. "Crescere, tesoro, si chiama crescere", gli disse la Morte, "adesso andiamo, vuoi?".
Lui le prese la mano, e Lei lo riportò dentro, lo spirito natalizio, in fondo all'anima di Jimi.



Coraggio

clock dicembre 20, 2005 16.21 by author LoneHawk

 

E hanno il coraggio di chiamarmela "Operazione Verità"?



E adesso mi incazzo

clock dicembre 20, 2005 13.51 by author LoneHawk

Cito da qui, intervista di Repubblica ad Eleonora Giorgi, autoincoronatasi produttrice cinematografica.

D: Molte attrici, o ex, che diventano produttrici: Edwige Fenech, Claudia Mori, Anna Falchi, Francesca Neri, ora anche lei.
R: "Nonostante tanti anni di battaglie femministe, il principio della differenza andrebbe riaffermato. Soprattutto sotto un aspetto: noi possiamo vantare una qualità eccelsa nel marchio".

D: In che senso?
R: "Le donne, quando fanno qualcosa, ci mettono più creatività e fantasia degli uomini, ma questo è nella natura delle cose. Sono più forti, programmate per dare la vita, basta pensare al parto. Io sono solidale con le donne produttrici, anche se ho disapprovato la scelta di Francesca Neri di portare al cinema quel libro".

Ma porca puttana, dico io. Possibile che ci siano donne (fortunatamente non tutte) che ad ogni pie' sospinto tirano fuori questa storia che "loro sono più creative degli uomini perchè partoriscono"? Non vale per tutto, cazzo, proprio no! E a me girano, in primis perchè prima chiedono la parità dei diritti, ma poi ti sbattono l'utero in faccia, dicendoti "ce l'ho più duro io, perchè ho un utero!".
Ma che cavolo, perchè certe donne devono fare sempre a chi piscia più in là? Perchè perchè perchè??? Secondo me denota un'insicurezza di fondo spaziale!
Voglio dire, se una è brava, e sa di esserlo, non ha bisogno di tirare in ballo la maternità, per dimostrarlo, lo dimostra con quel che fa.
E per inciso, per fare i produttori non serve "creativita", bastano i soldi. La creatività ce la mette la gente che ce l'ha veramente, e che il produttore paga.
Andiamo avanti:

D: Cos'è che non la convince di Melissa P.?
R: "Il trattamento riservato alla figura femminile. Con quella storia, e un budget milionario, il film è stato un successo pruriginoso e annunciato. Sia chiaro, stimo Francesca Neri e sono felice per lei, come per ogni conquista di una donna".

D: Lei invece quanto ha speso per Agente matrimoniale?
R: "E' stato un film ad alto costo ma a basso budget. Alto costo nel senso della ricchezza della sceneggiatura, basso budget perché è stato necessario darsi da fare per ottimizzare al meglio le risorse, 700 mila euro stanziati dal ministero dei Beni culturali, e 416 mila da Rai Cinema".

In pratica il film è stato pagato da noi! (pagando il canone rai e le tasse). Ma rendiamoci conto che in Italia, spessissimo vengono prodotti film con i soldi nostri!!! Film i cui proventi poi a noi non ritornano!!! Non è possibile, cavolo! Se uno vuole fare un film, in Italia, che rischiasse un po' dei suoi, di euro!

Quand'è che ha deciso di fare la produttrice?
"Quando ho sentito il bisogno di dimostrare la mia fedeltà al pubblico. La società di produzione è nata cinque anni fa, dopo che per anni mi ero ritirata per ritrovare una vita normale, questo è un mestiere che ti dà in pasto ai cannibali e io avevo iniziato giovanissima. Mi piaceva l'idea di mettersi al servizio di un progetto. L'attore vive comunque in un comparto, quindi estendere il proprio impegno all'interno dell'attività completa è una prova altissima".

Ah, wow, la fedeltà al pubblico. E la dimostri con questa trama:

Nicola Savino, speaker insieme a Linus su RadioDeeJay e conduttore di SkyCineNews con Alessia Ventura, debutta al cinema. Sarà protagonista, insieme a Corrado Fortuna, di Agente matrimoniale, un film diretto dall'esordiente Cristian Bisceglia e co-prodotto da RaiCinema con Dharma 3, di Massimo Ciavarro ed Eleonora Giorgi. Agente matrimoniale racconta di Filippo, un "traffichino" che si guadagna da vivere gestendo in modo non proprio corretto un'agenzia matrimoniale. "Filippo è cinico, proprio come me - ha detto Savino a 'La Stampa' - ma è divertente". La sua vittima è "l'amico più caro Corrado Fortuna: la fidanzata l'ha lasciato ed è senza lavoro - continua - Non ha soldi e così per aiutarlo lo coinvolgo nell'agenzia matrimoniale".

Della serie "leggermente" ispirato ad Hitch, naturalmente raffazzonato all'italiana.

La Dharma Tre è una società che la lega a Massimo Ciavarro, anche dopo la fine del vostro lungo rapporto affettivo.
"Lui è la persona della quale mi fido di più al mondo, ha incredibili qualità pratiche, e poi abbiamo un figlio, e volevamo che sulla sensazione di una famiglia spezzata prevalesse quello di un legame robusto, non abbiamo voluto disperdere il rapporto, ecco".

Un'altra cosa che non capisco. Ok, avete un figlio. Avete divorziato, o quel che è. Come fa a conseguirne un film?? Ma porca vacca, possibile che in Italia, in certi settori, ci sia gente che non riesce ad andare avanti se non per favori tra parenti, amici, ex, ecc...? Non hanno voluto disperdere il rapporto. Bastava fare una cena insieme ogni tanto, non RUBARE un milione e fischia mila euro agli Italiani (senza contare i soldi che pagheranno gli italiani che andranno a vedere questo film al cinema). Perchè devo pagare 7 euro il biglietto per un film che ho già, in parte, pagato? Mi fate almeno uno sconto, cavolo!



T.F.R. aka liquidazione

clock dicembre 19, 2005 17.05 by author LoneHawk
Il governatore di BancaItalia, Fazio, si è dimesso. Mi domando: ma la liquidazione, gliela danno?


E questo a che/i dovrebbe servire?

clock dicembre 16, 2005 12.55 by author LoneHawk
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/scienzaetecnologia/collarecani/1.html


Bollettino medico

clock dicembre 16, 2005 11.01 by author LoneHawk
Stamattina mi farei volentieri estirpare la colonna vertebrale. Dio che male! C'ho il collo che se lo muovo in giù mi va in fiamme tutto il dorsale... che diavolo ho fatto stanotte, a botte con il cuscino???


L'Italia come la Cina?

clock dicembre 15, 2005 14.37 by author LoneHawk

Ammettiamolo, nessuno pensa che TgCom sia una cosa seria. Eppure vi si trovano notizie come questa che in altri giornali online non si trovano.
Mi chiedo: quale differenza passa obbligare i provider nazionali a censurare certi siti per motivi ideologici, e fare lo stesso per motivi finanziari (sulle vincite all'estero il governo non becca un quattrino, mi sa...)? Non è comunque una limitazione alla libertà del cittadino?

Facciamo un esempio più stretto: se il governo dicesse ai provider Italiani di vietare l'accesso ai siti che permettono l'acquisto di materiale consumabile, ad esempio CD e DVD vergini, per favorire i prezzi (e le di cui tasse) italiani (quando sui siti esteri si risparmia molto parecchissimo di più), verrebbe cosiderata una cosa normale?

E se un giorno il governo decidesse di vietare l'accesso ai siti di "Le Monde", "New York Times", "The Times", ecc per favorire un'informazione italiana pilotata?

Poi se uno fa una ricerca su Google con il nome di alcuni dei siti (e delle aziende) attualmente autorizzati, si ha come la sensazione di movimenti strani targati lottomatica (prima vuole acquisire alcune delle aziende autorizzate, poi ritira, cose che mi sono al momento poco chiare...).

Lungi da me l'approvare il gioco d'azzardo (lo reputo un buon modo per gettare i soldi), comunque questa manovra del governo mi risulta antipatica, come tutte le altre manovre di un governo obsoleto, vecchio, poco aperto ai nuovi metodi di business (e ai nuovi mezzi), propenso piuttosto a favorire una minoranza che il libero mercato, anche del gioco d'azzardo.



Banca popolare italiana

clock dicembre 15, 2005 11.13 by author LoneHawk

A me (e penso non solo a me) l'aggettivo popolare fa venire in mente qualcosa di vicino alla gente, ai suoi bisogni, alle sue esigenze...

E invece, in questi giorni, assistiamo al crollo di una delle Banche Popolari più grosse, quella Italiana, o almeno al crollo dell'attuale dirigenza, a causa di comportamenti illeciti per decine di milioni di euro.
Che le banche abbiano, tutte, nessuna esclusa, la tendenza a "fregare" i clienti, questo lo sanno tutti. Del resto ti propongono contratti dai paragrafi interminabili che solo chi ha molta pazienza e molto tempo (o molto denaro per gli avvocati) riesce a reggere fino in fondo.
Ma da qui a mettere in piedi giochetti finanziari atti a truffare esplicitamente la gente, c'è un bel salto. Perchè se della banca uno ha bisogno (per tenere al sicuro il denaro), non vuol dire che la banca (nelle persone dei suoi dirigenti) possa approfittarsi della buona fede della gente. Perchè alla fine la gente si stufa, e ti fa fuori. Meglio i soldi nel materasso, come Peppone.

Oppure ti fai il tuo bel caveau a casa, con tanto di bomboletta macchiasoldi in caso di forzatura. Tanto, ormai, i soldi in banca non li si mette più per avere gli interessi, e, pare, la sicurezza dei nostri soldi ormai non esiste più.



Noia

clock dicembre 14, 2005 14.56 by author LoneHawk
Oggi non passa proprio più... erano le 14.56 anche 20 minuti fa, sono sicuro!


Annunciatio Annunciatio

clock dicembre 12, 2005 13.47 by author LoneHawk
E' ufficiale. A noi va bene la casa. Al proprietario andiamo bene noi. Se ci va bene anche il contratto, a Gennaio traslochiamo.


Il mio Gesù personale, parte 2

clock dicembre 12, 2005 11.33 by author LoneHawk

[continua]
Il mio Gesù, pensa che i media fanno troppo casino su cose di poco conto, e poco casino su cose che contano molto.
Il mio Gesù s'è accorto delle borse sotto gli occhi dell'Adriana nei cartelloni della TIM.
Il mio Gesù pensa che di Grande Fratello bastava una sola edizione.
Il mio Gesù pensa lo stesso dell'isola dei famosi. E di Campioni. E della Talpa.
Il mio Gesù si chiede perchè un calciatore che esce con una velina deve prendere in un anno tanto denaro quanto non ne vede in una vita un operaio sposato con tre figli.
Il mio Gesù ha lo spirito natalizio sotto le scarpe.
Il mio Gesù preferiva Babbo Natale vestito di verde.
Il mio Gesù pensa che chi non ha mai peccato dovrebbe scagliare la prima pietra, ma vorrebbe vedere appesi per i testicoli quelli che abusano delle donne, o che le picchiano.
Il mio Gesù farebbe fare la stessa fine a chi abusa o picchia i bambini. Ma c'aggiungerebbe i pesi.
Il mio Gesù pensa che l'uomo sia stato fatto male, ma non pensa che questa sia una scusa per non voler migliorare.
[continua]



Il mio Gesù personale

clock dicembre 9, 2005 17.16 by author LoneHawk

Il mio Gesù, vedesse che ne abbiamo fatto del suo compleanno, si metterebbe sconsolato le mani nei capelli.
Il mio Gesù, me lo ricordo bene, era quello che, bastone alla mano, smantellava a bastonate il mercato nel tempio, al grido La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri" (Mt 21, 13).
Il mio Gesù non è nato in una grotta, probabilmente, nè è stato deposto in una mangiatoia di animali, appena nato, ma comunque non se la deve essere passata proprio benissimo.
Al mio Gesù piaceva fare il falegname, e avrebbe continuato così volentieri, solo che s'è accorto che qualcosa non andava, e non ha fatto finta di nulla, lui.
Il mio Gesù ha detto "Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio" (Mc 12, 17). Aveva le idee ben chiare su chi dovesse decidere come mandare avanti l'economia e la politica, il mio Gesù.
Il mio Gesù sbagliava, ma quando lo faceva, non diceva "sono stato frainteso", ne si piangeva addosso. Lui andava avanti.
Al mio Gesù piaceva il pane e il vino, ma non è escluso non disdegnasse una bistecca, se aveva l'occasione.
Il mio Gesù si è innamorato di una prostituta, ed è riuscito a farle smettere "il mestiere". E' improbabile che al mio Gesù non piacessero le donne.
La mamma del mio Gesù, alcuni dicono che lo ebbe da Vergine... I casi della vita son tanti. Anche fosse, non penso che dopo Giuseppe facesse yoga tutte le sere, ne che guardasse la televisione.
Al tempo del mio Gesù, le famiglie erano numerose, perchè più braccia si avevano a lavorare, più facilmente si mangiava. Quante probabilità ci sono che il mio Gesù fosse figlio unico?
Il mio Gesù, quando gli hanno chiesto quali erano i suoi consigli per una vita "okay", ha detto "Amatevi gli uni con gli altri". Non penso che includesse pezzi di piombo volanti nell'affare. Ne tanto meno grosse quantità di materiale nucleare/chimico in caduta libera.
Il mio Gesù era cool, gli piaceva divertirsi con gli amici, chiacchierare fino a tardi, farsi lunghe passeggiate, e lo faceva anche senza auto blu.
Il mio Gesù non aveva anelli, ne collane, ne bracciali d'oro. Forse qualche ninnolo di legno o d'osso, o di conchiglia.
E' improbabile che il mio Gesù avesse i capelli biondi lisci e gli occhi azzurri e il nasino alla francese.
Il mio Gesù non amava fare a botte, ma aveva la lingua tagliente.
Il mio Gesù parlava con il suo Dio, non con il delegato del delegato del delegato del delegato del Dio di qualcun altro.
Il mio Gesù chiacchierava senza problemi con stranieri, zoppi, malati, poveri e anche con qualche semplice sfigato.
Al mio Gesù l'hanno messo in croce, forse perchè aveva detto troppo, ma più probabilmente perchè quel che aveva detto l'aveva detto alle persone sbagliate.
Il mio Gesù adesso sta ancora su una croce, e probabilmente s'è rotto un po' le palle.
Il mio Gesù, quando butta un'occhio in platea, vede sempre le stesse facce. Quelle sbagliate.
Al mio Gesù sta simpatico il vecchietto dell'edicola, anche se a messa non ci viene proprio proprio tutte le domeniche.
Al mio Gesù sto simpatico anch'io, anche se non lo calcolo più di tanto. Sarà che tutti e due si sa che se si ha bisogno, siamo qui, basta fare un fischio.
Il mio Gesù pensa che se uno è contento e non fa male a nessuno, può fare quel che gli pare, con il suo "gingillo".
Il mio Gesù pensa altrettanto della "gingilla".
A volte mi chiedo se al mio Gesù piaccia quel che è diventata la sua idea. A volte mi rispondo di no.
Io penso che con "fate questo in memoria di me", il mio Gesù non intendesse dire che dovevamo essere condannati ad una vita di teatrino delle marionette settimanale.
Il mio Gesù avrebbe trovato la musica degli Stones veramente figa. Ma quella dei Metallica gli sarebbe piaciuta di più.
Il mio Gesù detesta le tariffe natalizie per gli SMS.
Il mio Gesù passerebbe il Natale a pranzo con gli amici, ma non cucinerebbe cose complicate solo per fare una bella figura.
Il mio Gesù passerebbe il capodanno sotto le coperte a fare l'amore.
Al mio Gesù sarebbe piaciuto un casino il cioccolato al peperoncino.
Dovesse nascere adesso, il mio Gesù forse non sceglierebbe questo pianeta.
Il mio Gesù vorrebbe una macchina che inquini meno.
Il mio Gesù vorrebbe una casa in mezzo ai boschi.
[continua]