Papa Ratzinger, deposta l'alabarda spaziale* contro i PACS e la pillola abortiva, scrive la sua enciclica citando Dante:
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Citando la Commedia, Ratzinger riprende il grande ideale medievale della forza dell'amore come strumentoper conoscere dio: "L'escursione cosmica, in cui Dante vuole coinvolgere il lettore, finisce davanti alla Luce perenne che è Dio stesso, davanti a quella Luce che al contempo è 'l'amor che move il sole e l'altre stelle'". Dunque in Dante "luce e amore sono una sola cosa: sono la primordiale potenza creatrice che muove l'universo". Ma più ancora, spiega il Papa, lo sguardo di Dante scorge il volto umano di Dio in Gesù.
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L'amore puro solo nel matrimonio
Nell'enciclica, dice ancora, "volevo mostrare l'umanità della fede, di cui fa parte l'eros - il si' dell'uomo alla sua corporeità creata da Dio, un sì al matrimonio indissolubile tra uomo e donna trova la sua forma radicata nella creazione. E lì avviene anche che l'eros si trasforma in agape - che l'amore per l'altro non cerca più se stesso, ma diventa preoccupazione per l'altro, disposizione al sacrificio per lui e apertura anche al dono di una nuova vita umana".
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Fonte: Repubblica.it
Il problema è che il Pastore Tedesco sottovaluta la cultura degli italiani, che della Divina commedia ricordano soprattutto questo passo:
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
A parlare è Francesca, nel secondo girone dell'inferno, riservato ai lussuriosi. Paolo e Francesca, infatti, si sono macchiati del peccato di lussuria, ma Dante ne canta l'amore in un modo che quasi "perdona" il loro peccato, lo giustifica, essendo l'amore una forza irrefrenabile, che non bada a convenzioni ne divieti. Francesca, infatti, era sposata al fratello di Paolo, Giangiotto (per leggere la storia, cliccate qui), ma Dante trova più giusto il loro amore del matrimonio di convenienza che legava la donna a Giangiotto, che, accecato dalla gelosia, li trafisse entrambi con la spada.
Viene riservata infatti una fine "Caina": insieme ai traditori, avendo ucciso un consanguineo, nel più profondo girone dell'inferno (quindi una punizione molto maggiore di quella di Paolo e Francesca).
Pensare che un tedesco rigido nelle sue regole ed etichette, che, nel nome di un'ideologia promuove modi di comportamento sessuale medievali, senza prendere minimamente in considerazione il diritto di scelta di donne e uomini, voglia insegnare Dante a noi italiani, mi fa venire voglia di VOMITARE!
Che poi, dopo certi fatti, vogliano imporci la loro morale bigotta e retrograda, mi fa veramente incazzare come una biscia.
(*) L'alabarda spaziale è un'arma di Goldrake, non di Matzinger, però fa scena...