Ieri, durante il mio solito tragitto di ritorno in metro, salgo sulla gialla e mi metto davanti a due signori (un uomo e una donna) di una certa età. Ovviamente intercetto il discorso. Da frasi come "ai tempi miei mettevano il voto anche per la calligrafia", avevo già dedotto dove sarebbe andata a parare la discussione. E infatti, neanche due fermate, ed ecco la frase topica: "Eh, son cose pericolose, questi computer". Resto basito. Freezzato. E penso.
Penso che se non fossero esistiti i computer, non avrei mai scelto di fare il programmatore, non avrei mai deciso di andare all'università a Mestre, non avrei mai conosciuto Fatima, non avrei mai cominciato a lavorare in Wintec e non avrei mai conosciuto Silvia, che non mi avrebbe mai introdotto a Lot, dove non avrei mai conosciuto Poci, da cui non sarei andato per capodanno dopo essere stato mollato da Fatima, per cui non avrei mai conosciuto Valentina, per la quale non sarei mai andato al raduno di Modena dove non avrei mai consciuto Silvia, non l'avrei mai convinta a rientrare in gilda, non sarei andato al raduno della gilda a Roma, dove non avrei mai dormito con Silvia, per poi metterci insieme poco dopo, cominciando così il periodo più bello della mia vita che dura tutt'ora, dopo quattro anni.
E tutto perchè qualcuno ha inventato una cosa che si chiama Computer, che ha stimolato la mia curiosità e sul quale ho deciso di basare la mia carriera.
Certo, i computer non sono la soluzione a tutto, e forse adesso sarei comunque felice, magari facendo il contabile come i miei. Ma magari no.
E comunque, tanto per uscire dal mio personalissimo caso, i computer sono solo strumenti. E' una dimostrazione di superficialità definirli pericolosi. Il livello di pericolosità di un computer è pari a quello di un comodino. Poi se uno decide di utilizzare il comodino per schiantartelo sulla testa, gente come questa commenterebbe che "sono oggetti pericolosi, questi comodini". Sì, ok.
Siamo la nazione europea con la più bassa alfabetizzazione informatica, i giornali, appena si scopre che una cosa negativa viene da un computer, o peggio, da Internet (il demonio e l'anticristo), saltano in una campagna mediatica, sottolineando come "se non ci fosse stato il computer...".
Pochi, troppo pochi, considerano che il computer (e internet) serve anche per cose positive. E' un computer che permette di svolgere la TAC, l'ecografia e altri mille esami che altrimenti non potrebbero essere svolti, ad esempio, ma a questo pochi ci pensano.