Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Villaggio globale, sto par di...

clock aprile 24, 2006 10.42 by author LoneHawk

Sempre in merito al post di poco fa.

Forse ho capito il perchè di tutto questo proliferare di termini stranieri nella vita lavorativa degli italiani. Voglio dire, ormai anche per leggere un annuncio di lavoro per pizzaioli bisogna essere pronti a capire che diavolo stanno cercando, quando leggi "Food Developer with experience in Italian Specialities for our location in Pizzocalabro".

Il problema è questo cavolo di globalizzazione. Nel senso, l'azienda fa capo ad un gruppo internazionale, e i paroloni in inglese si spargono quasi per osmosi in ogni ramo, anche al ragazzo che procura le ciambelle (Food and drink supplier). Ed è ok, davvero, non fosse che, tra un po' i colletti bianchi di sopra e noi qui di sotto non parleremo più la stessa lingua! Loro si esprimeranno a sigle, acronimi, e noi non ci capiremo più una cioppola. Del resto lo vediamo anche al ristorante, se osserviamo il giacca-e-cravatta munito al tavolo di fianco, che per farsi capire dalla poveretta che ha in moglie è costretto alla comunicazione non verbale, schioccando le dita in direzione del sale per farselo passare. Hanno la lingua acronimizzata, non riescono più a comporre una frase in italiano senza infilarci un termine straniero.

E poi ci lamentiamo del linguaggio da messaggino dei giovani. Delle K. Per forza, è il loro modo di imitare i loro vecchi. E noi, che non siamo ne giovani ne vecchi, ci ritroviamo presi in mezzo, senza capire quelli di là, ne quelli di qua.

E pensare che in inglese io sarei pure abbastanza forte...



Nojo Voulevant Savuar L'Indiriss...

clock aprile 24, 2006 10.14 by author LoneHawk

Mi arriva questa e-mail dal responsabile (provvisorio, in sostituzione della vera responsabile, in maternità) della divisione:

Il dipartimento Technology sta facendo partire varie iniziative rivolte al miglioramento/misurazione dei processi di delivery, fra queste il Capability Maturity Model Integration (CMMI, by Software Engineering Institute, Pittsburgh, PA).
In questo ambito, Dealer Station e' stata selezionata fra I sistemi da cui partire per un assessment sull'attuale livello di Maturity dei ns processi di delivery.
Per tale assessment, nell'ambito delle iniziative indicate, le persone sotto riportate saranno soggette ad intervista da parte di colleghi del gruppo Architetture, in relazione alle modalita' operative all'interno del ns team.
Preventivamente a tali interviste, ci troviamo per una rapida condivisione interna.

Possibile che devo far ricorso ad un dizionario di inglese per capire le comunicazioni interne? Inoltre non ho capito perchè l'intervista la vogliono fare a me, che, se non sono l'ultima ruota del carro, poco ci manca... ma tant'è...



Cambio look

clock aprile 21, 2006 15.19 by author LoneHawk

Ho cambiato il look del blog, sperando che piaccia ai miei (esigui) lettori... a me piace, mi da un'idea di eleganza (ed essendo il falco un animale elegante, le conclusioni vengono da se).

Il bello è che con il mio super template m'è bastato cambiare l'immagine e fare qualche aggiustatina al CSS, senza toccare il template vero e proprio :D



Il Dentista (della mutua)

clock aprile 21, 2006 10.00 by author LoneHawk

E' da qualche giorno che mi da fastidio un dente. Quello del giudizio, non tolto, in fondo a destra. Allo specchio ho visto una bella carie. E che palle. Sicchè ieri pomeriggio sono andato dal dentista, oh, gioia e gaudio.

Arrivo, mi metto in coda alla cassa ticket. Dopo un po' tocca a me:

Lone (con la sua impegnativa in mano): Salve, avrei un appuntamento in odontoiatria.
Infermiera Bionda: Ah, sì, deve andare alla stanza quattro.

Ok, vado alla stanza, busso, dopo cinque minuti mi apre un'altra Infermiera Bionda.

L: Salve, avrei un appuntamento con il dott. PincoPallo
IB2: Ah, sì, lo faccio chiamare, lei intanto vada alla cassa a pagare...

Ma come, se ci sono appena stato e m'hanno detto di venire qui?! Vabbuò, torno alla cassa, rifila, pago, ritorno alla stanza 4, busso. Dopo dieci minuti abbondanti si apre la porta, io vedo all'interno l'Infermiera Bionda e le faccio cenno.

IB2: Bene, io prendo l'impegnativa, lei si accomodi in saletta

Vado nella saletta d'attesa. Scarsi, non hanno neanche qualche giornale da donnine. Solo uno striminzito "Cambio Casa" edizione della provincia di Milano Sud-Est. Vabbuò, guardo un po' di prezzi. Mi deprimo. Mi metto a giocare un po' con il cell, ma ho poca batteria. Sgrunt. Vabbè, vediamo se riusciamo a metterci comodi... sì, ecco, così... buonanott... ronf... [Ebbene sì, riesco ad addormentarmi anche in attesa del dentista, siore e siori! E senza mani!]

Dopo un po' sento una voce che mi chiama.

Lone: Eh? Sì! Ahem, eccomi!

Entro. Mi sdraio sulla poltrona. Mi sciacquo. Apro la bocca.

DentistaPincoPallo: Allora, mi dica...
Lone: Sì, vede, dottore, ho una carie che mi da un po' fastidio, in fondo, in basso, a destra...
D [Ravanando con specchietto e cazzillo da dentisti]: Uhm... aha... uhmuhm... Urrarruhmmmm... Beh, di carie ce ne sono quattro, e poi c'è quella radice che io toglierei...
L: Sì, ok, ma per la carie che mi fa male come facciamo? Quella in basso a destra...
D: Riapra... Ah, c'è anche questa qui! Allora le carie sono cinque...

Eh, buongiorno! Mi vedi le carie micro tra i canali e non mi vedi il traforo del monte bianco che io ho visto ad occhio nudo, senza specchietto e cazzillo da dentisti?

Totale lui vorrebbe:

1) Estrarmi il dente con la carie (oh, quanta felicità)
2) Togliermi le radici del devitalizzato (che non mi danno fastidio)
3) Farmi le 4 carie
4) Farmi il tartaro

Dovrò decidere a cosa dare priorità... anche perchè un pomeriggio dal dentista sono, oltre i soldi spesi, 50 euro di stipendio in meno. E sicuramente tutta questa roba non la fa in una seduta sola. Ri-Sgrunt.



Ricucci e le sue "ricchezze"

clock aprile 20, 2006 10.02 by author LoneHawk

Mi fanno un po' pensare le preoccupazioni di Ricucci in carcere:

Si chiede quando la riavrà, oggi che è prigioniero delle sbarre e dei suoi pensieri: "Le società... i palazzi... Anna... la mamma, chissà...".

Cioè, questo mette la moglie al terzo posto, dopo le sue società e i suoi palazzi... fossi in lei un mezzo pensierino su questa cosa ce la farei... in stress veritas...



Wikipediatrix

clock aprile 19, 2006 15.43 by author LoneHawk

Gira la notizia che WikiPedia, l'enciclopedia online definita "libera", così libera poi non sia. Secondo il sito WikiTruth, infatti, alcuni articoli verrebbero arbitrariamente censurati a seconda dei gusti e delle simpatie del proprietario di WikiPedia e di un ristretto gruppo di afecionados.
Il problema, che sfugge ai più dei frequentatori di internet è che internet funziona così, ha sempre funzionato così e sempre funzionerà così. Non esiste, la democrazia, su Internet. Ne sono esempio lampante tutte le comunità online, le chat, le mailing lists, i siti di aggregazione in genere. Sono tutte isolette fondate su squallide oligarchie, in cui l'utente generico, per sopravvivere, deve mantenere il profilo più basso ed anonimo che può.

Facciamo un esempio, tanto per chiarire. Diciamo che il buon vecchio Lone trova una comunità virtuale ambientata nel medioevo a caso, che si appassioni e che cominci a frequentarla con una certa assiduità. La comunità è organizzata come una piccola cittadina medievale, con una figura di spicco (il proprietario del server, nella vita reale) circondato dalla sua corte di amici, confidenti e magna-magna vari. E' il gioco del potere, bellezza. Dicevo, Lone comincia a frequentare la comunità, entra in uno dei tanti gruppi di gioco, inventandosi, diciamo, medico medievale, e, in breve tempo, vista anche una insospettata abilità di gioco, diventa una delle figure principali del suo gruppo. Solo che il gruppo in questione è un po' troppo liberale, ha idee un pochino fuori dagli schemi, che a volte si scontrano con le idee dei "nobili" (l'entourage virtuale del proprietario del server), che decidono, da un giorno all'altro, di commissionare il gruppo ad uno di loro, che in breve tempo, eliminata la figura carismatica a capo del gruppo, ne prende il controllo (che in realtà ha sempre voluto) e comincia a minare dall'interno le basi del lavoro fatto fino a quel momento. Lone non ci sta, ma le sue rimostranze vengono ripagate non con il dialogo, ma con l'espulsione dal gruppo.

Questo è un piccolo esempio di cosa "sarebbe potuto accadere".

Purtroppo, per qualche motivo, l'ambiente delle comunità virtuali alimenta la voglia di potere di chi vi partecipa, e accelera enormemente il processo di curruzione degli intenti, rendendo i progetti, nati come puro divertimento, prima fonte di guadagno, poi parco giochi privato di pochi (che normalmente partecipano al guadagno, reale, che ottengono grazie al lavoro di altri).

Per questo vedremo, presto, WikiPedia cominciare a diventare sempre più commerciale (magari cominciando con gli innocenti ad-sense di google), fino a chiedere qualche dato personale agli utenti, così, tanto per dare qualche "servizio contentino" e intanto, magari, rivendere i dati raccolti alle ditte specializzate.

La soluzione? Utilizzare WikiPedia finchè regge, per poi migrare a lidi più liberi quando la stretta comincierà a diventare più serrata. E' l'unico sistema per durare, lì fuori. Continuare a saltare da un sistema gratuito (e libero) ad un altro. E sperare che un giorno gli interessi economici o anche solo il desiderio di prevaricazione non siano il motore portante delle iniziative per il web.



Claudio Bisio

clock aprile 19, 2006 13.59 by author LoneHawk

Ok, lo ammetto, io Claudio Bisio l'ho scoperto da (relativamente) poco. Non seguivo Mai dire Gol ne Le Iene, quindi me lo sono perso quando furoreggiava su quei palcoscenici.

L'ho apprezzato nelle ultimissime stagioni di Zelig, come comparsata in qualche film (il tassista di Nirvana, per esempio), ma poco più. Eppure resta uno dei miei attori italiani preferiti, sarà per quella faccia da sfigato raccogli sberle in cui un po' mi identifico.
E oggi scopro:

a) Il suo sito ufficiale
b) Il suo blog

ma soprattutto

c) Che ha avuto i capelli! Ok, nel 1983, ma è il pensiero, che conta...



Autocertifico?

clock aprile 19, 2006 12.45 by author LoneHawk

Ho come l'impressione che la legge sull'autocertificazione sia un tantinello da rivedere:

La storia del bonus ha inizio con la lettera spedita, il 26 gennaio scorso, dal presidente del Consiglio per 600 mila bebè italiani. Il premier si è rivolto a tutte le famiglie con neonati residenti in Italia per informarle del diritto a percepire un bonus di mille euro. La missiva è perciò arrivata anche nelle caselle postali degli immigrati, malgrado il "dono" fosse riservato ai soli cittadini italiani e comunitari. Cosa è accaduto allora? "Gli stranieri - spiega l'avvocato Marco Paggi dell'Asgi - hanno compilato il modulo necessario per riscuotere il bonus, con cui, forse per la scarsa conoscenza della lingua, forse perché convinti che dalla nascita derivasse automaticamente la cittadinanza, hanno autocertificato la nazionalità italiano del figlio". E così, siccome gli impiegati dell'ufficio postale non hanno titolo a verificare la veridicità di quanto dichiarato, la somma è stata regolarmente assegnata.

Del resto non è l'unico esempio:

E' finita così la storia di una bugia. Roberta era una studentessa fuori corso in medicina. Quando ha visto pubblicato su un quotidiano l'annuncio della ricerca di personale della Asl 5, ha risposto. Forse non sperava nemmeno di essere chiamata. Invece è stata assunta a tempo determinato, in forza al 118. Al momento del colloquio ha firmato un'autocertificazione: una prassi resa possibile - dicono ora all'Asl - dalla famosa legge Bassanini. I ragazzi del "118" se la sono vista arrivare direttamente dall'ufficio del personale. "Era una come tante, molto disponibile - raccontano ora i suoi ex colleghi di lavoro - aveva detto di essersi laureata quindici anni prima, e di non aver mai esercitato. Aveva raccontato di avere una buona base, ma poca esperienza diretta. Nessuno di noi si è posto il problema di fare indagini, che francamente non ci competono".



Was only kidding

clock aprile 19, 2006 12.18 by author LoneHawk
Secondo questi signori qui il buon Tom stava solo scherzando (vedi post precedente). Beh, ok. Un po' pesantino come scherzo, però. Sarebbe stato un po' meno cattivo gusto dire di voler chiamare la figlia SailorMoon. Tutto attaccato.


Neurone Fumato D'oro 2006

clock aprile 18, 2006 12.30 by author LoneHawk

Ennesima stramberia di Tom Cruise: è intenzionato a mangiare la placenta in cui Kate Holmes tiene il figlio della coppia, dopo il parto (sperabilmente).

Posto che questa pratica è tipica degli animali (lo fanno, ad esempio, le gatte), ma che ha una valenza prevalentemente protettiva (impedisce che i predatori, trovando la placenta abbandonata, intuiscano la presenza di cuccioli nelle vicinanze), non vedo che vantaggio possa avere il buon Tom con questo gesto che, oltre ad essere leggermente disgustoso, ha un che di morboso e leggermente cannibale. Inoltre dubito che la placenta abbia un valore nutritivo molto superiore ad una bella fiorentina.

Insomma, il neurone fumato d'oro 2006, lo vince a grande richiesta Tom Cruise, per le sue continue esternazioni di idiozia quotidiana.



Generazione Scogliosizzata

clock aprile 13, 2006 12.52 by author LoneHawk

Quando ero piccolo andavo spesso a trovare la mia mamma a lavoro, e vedevo, su tutti i telefoni dell'ufficio, una specie di protuberanza che serviva ad appoggiare il telefono alla spalla in modo da non doversi scardinare il collo per reggere il telefono mentre si prendevano appunti, o si batteva a macchina o si faceva altro.

Ora che anche io lavoro in un ufficio, non vedo traccia di questa meraviglia, e vedo i miei colleghi piu telefonosi che si storcono la schiena per tenere la cornetta, mentre scrivono al PC.

Che fine ha fatto, il magico apparecchietto? Possibile che quelli che pensano gli uffici non pensino a queste cose?



Casshern: il cinema che non avete visto (e che non vedrete mai)

clock aprile 12, 2006 15.27 by author LoneHawk

Sempre sul tema di questo mio post, sono riuscito a procurarmi (non chiedete!) una versione di Casshern in giapponese, sottotitolato italiano.

Purtroppo la qualità dei sottotitoli non era eccelsa, ma comunque sono riuscito a seguire abbastanza bene le due ore e venti del film.

Ora, quando uno guarda un film giapponese, dovrebbe, per default, farlo con la mentalità aperta. Non si può pretendere, infatti, di vedere un film nipponico con la mentalità dell'abituee dei film hollywoodiani, ne tantomeno se si è estimatori solo ed esclusivamente del trash italiano. Il cinema del sol levante si sviluppa su molti differenti piani: la trama, l'impatto visivo, il messaggio filosofico, l'esplorazione interiore. Il cinema occidentale molto spesso tende ad impoverire uno, o molti, di questi aspetti a favore di uno solo. Difficilmente, infatti, un film d'azione occidentale  con un buon livello visivo ha anche una buona trama (per buona intendo articolata), un messaggio filosofico non scontato e una caratterizzazione efficace dei personaggi.
Per questo, seguire un film giapponese come Casshern non è semplicissimo, e dover leggere i sottotitoli aumenta la difficoltà. Purtroppo non ho trovato una versione doppiata in italiano, visto che uscirà a distribuzione nei cinema solo questa primavera, e che, visto il tipo di film, difficilmente resisterà più di un paio di settimane in salette microscopiche.

Il film racconta la storia di Tetzuya, figlio di uno scienziato, che va in guerra, contro il volere del padre, e resta ucciso. Il padre sottopone il cadavere all'esposizione alla sua invenzione, la neo-cellula, che ricrea la vita nel corpo di Tetzuya, che deve però venire rivestito con una tuta-armatura contenente (la neo-cellula è infatti, instabile, e Tetzuya rischia di esplodere) inventata dal padre della fidanzata del protagonista, Luna.
Tetzuya deve contrastare l'ascesa degli Shinzo, neo-sapiens creati dall'unione della neo-cellula con parti di cadaveri, che rivendicano il loro diritto all'esistenza decidendo di sterminare la razza umana.
Il film si sviluppa tra sequenze d'azione molto veloci e parti di dialogo un po' lente, ma dimostra comunque il deciso potenziale che ha il cinema nipponico. Con l'equivalente di cinque milioni di euro (lo stesso budget dell'ultimo film di Muccino) , infatti, Casshern riesce a mostrare sequenze Sci-Fi di notevole impatto.
Forse la scelta di girare tutto in green screen per poi aggiungere la scenografia digitalmente è un po' azzardata, ma il prodotto, pur non essendo dello stesso livello di "Sin City", girato con la stessa tecnica, è anni luce avanti a spazzatura cinematografica del calibro di "Immortal: Ad Vitam", co-produzione (dubbi su dove vada il trattino) Franco-Americana figlia anche questa del green screen.
Il montaggio forse non favorisce del tutto la comprensione della sceneggiatura, per noi occidentali, abituati a film dove ci spiegano tutto, anche il minimo risvolto, e capire che non ci sono veri cattivi (almeno tra i protagonisti), ma solo vittime inconsapevoli degli eventi, risulta un po' ostico. Tuttavia resta forte il messaggio pacifista di cui il film resta impregnato, orientato sull'accettazione del diverso. In questo senso, il discorso di Luna sul fatto che, una volta innescata la violenza, questa non si fermi mai, è tanto ovvio da risultare disarmante.

Insomma, Casshern è senz'altro da vedere, premiando l'impegno di un cinema di Sci-Fi forse ancora immaturo, ma che può dare frutti notevoli, di cui lo stesso Casshern è un'aspra primizia.
Raccomandabile a chi ha una mentalità più aperta di chi va al cinema con la porzione maxi di pop-corn e la coca.



Elezioni: Considerazioni sparse

clock aprile 12, 2006 10.21 by author LoneHawk

0) Io sono di sinistra. Sempre stato, da che mi ricordo. Da piccolo, giocavo alle elezioni e mettevo la crocetta sui partiti di sinistra. Non estrema, intendiamoci. Ma nemmeno finta sinistra alla Rutelli.

1) Camera dei deputati: vince l'unione, di giustezza. 25 mila voti su 47 milioni, quanto fa, in percentuale? 0,05 percento. Di under 25. E mandano al governo gente di settant'anni. No dico, settanta meno venticinque, quanto fa? E davvero ci aspettiamo che cambi qualcosa, per i giovani? Per l'università, la ricerca, il lavoro? Oh, come la vedo acida... continuo a sperarci, intendiamoci, ma la vedo acida...

2) Senato: vince l'unione, grazie ai voti risicati (e rosicati) di un manipolo di "Italiani all'estero". Come dice qualcuno, gente che non paga le tasse in Italia, non contribuisce al PIL, vive lontano, alcuni da tutta la vita, alcuni che in Italia, forse, non ci sono mai stati. Senza avrebbe vinto la CDL. Epperò non mi sento comunque di dire che sia giusto far votare della gente solo per il suo essere italiano anagraficamente (come non è giusto non far votare chi italiano anagraficamente non lo è, ma magari vive e lavora - onestamente - qui, paga le tasse, e tutto l'intorno di diritti-doveri, negati i primi, pretesi i secondi). Insomma, vuoi far votare gli italiani all'estero? Allora fai votare anche gli esteri in italia, sennò è una cosa fatta a metà perchè ti conviene (o pensi che ti convenga).

3) Exit poll: inutili, forse persino dannosi. Perchè con degli exit poll che danno l'unione in testa per cinque punti percentuali, per poi vedere come è andata, alla gente vengono i dubbi sull'onestà della gente che risponde, e se pensi che un cristo qualunque che esce dal seggio possa essere disonesto sul suo voto, è ovvio che poi ti viene automatico di domandarti quanto onesti possano essere quelli che stanno dietro ai simbolini sulla scheda.

4) Brogli: Era scontato che, chiunque perdesse, avrebbe insinuato la possibilità di brogli elettorali. Se avesse perso Prodi, sicuramente Fassino o Rutelli (i due la cui aggressività latente è più simile a quella del Cavaliere) sarebbero immediatamente scattati con la richiesta di verifica delle cinquecento mila schede nulle. Che poi sono anche diminuite, dalle passate elezioni, il che riduce pesantemente la probabilità che effettivamente i brogli ci siano stati. Inoltre, facessi parte di un qualunque partito perdente per pochissimo, farei molta attenzione a richiedere una verifica su cinquecento mila schede, che capace che i brogli ci siano stati, sì, ma magari non sono bastati, e quelle schede sono tutte validissime, ma per quelli che hanno già vinto, il che vuol dire che perdi ancora seggi.

5) Voto elettronico: in pratica, c'è questa macchina, tu premi il pulsantino del partito, o scheda bianca, o scheda nulla. Viene salvato tutto su una chiavetta usb, che poi viene portata da un tizio qualunque in un altro posto, dove poi faranno i conteggi. E questa me la chiamano tecnologia? Con magari i voti in un bel file csv (Comma Separated Values)? Nel 2006 nessuno, in Italia, a pensato ad una infrastruttura wireless, basata su web service e HTTPS e VPN codificate? No, dovevano mandare un fattorino, che magari, nel frattempo si fermava a farsi una pizza, o una birretta... ma per cortesia, mi pare sempre la solita soluzione all'italiana...

6) Nell'ultimo decennio, in Italia i candidati di partito sono diventati sempre più centrali, rispetto alla visione del partito stesso nel suo insieme. E questo è un suicidio politico. Si pensi alla Lega: Bossi era un leader carismatico, potente (anche se totalmente fuori da qualunque grazia di Dio, per quanto riguarda la dialettica e la diplomazia), un leader capace di trascinare il dieci percento degli italiani. Dopo l'ictus, l'uomo di punta della lega è diventato, lasciando Bossi a semplice simbolo istituzionale, Calderoli. No, dico, Calderoli. Uno che del carisma di Bossi ha solo la cravatta. E infatti, il partito già in perdita, ha totalizzato un misero 2 percento, con il risultato di non essere rappresentato per nulla, sia questo un bene o un male.
Ora, se una cosa del genere capitasse domani a Berlusconi, di Forza Italia, partito fondato praticamente intorno alla sua persona, che ne sarebbe? Secondo me assisteremmo alla stessa diaspora a cui abbiamo già assistito, con gente che si riversa su Alleanza Nazionale e UDC. E forse Forza Italia potrebbe anche restare in piedi, ma la vedo dura che avrebbe la stessa spinta. Perchè per i forzisti, Berlusconi ha la stessa attrattiva che aveva Bossi per i leghisti. E' una calamita, a cui il partito si aggancia come una catena di graffette. Se la calamita viene a mancare, crolla anche il partito. E per il centro destra questo potrebbe essere sia un bene, che un male.

E con questo ho finito. Torno ad occuparmi di altro, chè tanto questa settimana sarà dominata dal saltare isterico di Berlusconi per avere la sua verifica (che si farà), da polemicuccie di infimo ordine, da "con la sinistra il paese è ingovernabile", partiti unici, tre punte, il capitano in fascia e la difesa a catenaccio.

Come dice un mio collega, gli italiani trattano il calcio come fosse politica e la politica come fosse calcio, e l'errore è tutto qua.



Fine campionato

clock aprile 11, 2006 14.31 by author LoneHawk

La finale è stata durissima, con il risultato in bilico fino al sudden death (all'americana, ovviamente). Ma finalmente ce l'abbiamo fatta. Resta solo da sopportare, per un po', le polemiche da fine campionato, le accuse di chi giudica gli altri troppo deboli per sostenere la coppa fino al prossimo campionato. Ma poi verrà l'estate, e la velina di turno da guardare sui rotocalchi...



Cose simpatiche che si scoprono dopo qualche tempo...

clock aprile 7, 2006 16.06 by author LoneHawk

Due trailers scoperti grazie all'ultimo post (del 2005) del Porciletto

http://www.apple.com/jp/quicktime/trailers/casshern_large.html
http://www.apple.co.jp/quicktime/trailers/toei/devilman_large.html

Per chi, come me, seguiva Kyashan e Devilman, dovrebbero essere imperdibili... ma introvabili in Italia, mi sa



Disavventure telematiche

clock aprile 7, 2006 14.42 by author LoneHawk

Dovendo tornare a Padova per le elezioni, oggi vado sul sito di Trenitalia per provare, ancora una volta, ad acquistare tramite internet un biglietto ferroviario.
Innanzitutto devo creare un nuovo utente, visto che l'altro me l'hanno bloccato perchè, l'ultima volta che c'ho provato, la carta di credito gli ha restituito autorizzazione negata. O almeno così sostengono loro. Insomma, mi invento una nuova login, una nuova email (tanto per fortuna arrivano tutte alla stessa casella, se non esistono nel mio dominio) e ci provo.

Partenza: Milano. Arrivo: Padova. Quando: domani. Ore: Dalle nove in poi, è tutto grasso che cola. Ok, trovato il treno, selezionato il posto, modalità ticketless, che fa figo, vado dritto alla meta. "Inserisca prego i dati della sua carta di credito". Inserisco a memoria, controllo postumo per puro scrupolo: tutto, ovviamente, corretto. Ho una memoria per i numeri eccezionale, soprattutto se li ho digitati almeno un paio di volte sulla tastiera. Invio. Autorizzazione negata, utenza bloccata. Ma porca puttana porca.

Ok. Questa volta decido di chiamare cartasì, e farmi dare delle spiegazioni. Chiamo il numero verde, inserisco il numero di carta di credito, la data di scadenza. Mi chiede il codice identificativo personale. Pork, non me lo ricordo. Ok, metto giù e richiamo, premo 1 per farmelo rigenerare, e faccio la varia trafila fino a farmi passare un operatore:

Lui: Buongiorno, CartaSì, sono ... dica...
Io: Salve, sono C... V..., vorrei rigenerare il mio CIP (e CIOP, haha).
Lui: Ok, mi dice la sua data di nascita, per conferma dell'identificazione?
Io: QuelDìD'AgostoCheFu
Lui: Bene, il numero di conto e la banca d'appoggio
Io: SfilzaDiNumeri sulla BPM
Lui: Un momento... ecco, ora le devo ripassare il risponditore automatico che le chiederà la sua data di nascita per poi farle rigenerare il CIP, sa, essendo segreto deve farsi così.
Io: Certo, capisco, grazie...
Lui: Si figuri, buona giornat...
Risponditore Automatico (RA): Benvenuto all'assistenza clienti CartaSì. Prema 1 per attivare la sua carta o rigenerare il suo CIP; Prema 2 per gli altri servizi
Io: ?... boh... 1
RA: Prema 1 per modificare il suo CIP; per rigenerarlo resti in attesa... tuuuu tuuuu
Io: ? O.o'
Centralinista Femmina 1 (CF1): Buongiorno, CartaSì, sono ... dica...
Io: Sì, signorina, buongiorno, parla V..., vorrei rigenerare il mio CIP, perchè l'ho dimenticato (mannaggiammèquellavoltah), solo che ho appena fatto la trafila con un suo collega, che mi ha ripassato il RA, io ho rifatto tutta la trafila seguendo le istruzioni e mi ritrovo di nuovo qui da lei, come facciamo?
CF1: Ah.... Ehm... Mi dice intanto la sua datadinascitacontocorrentebancad'appoggio?
Io (ormai più sul divertito per l'assurda situazione che altro): QuelDìD'AgostoCheFuSfilzaDiNumeri sulla BPM...
CF1: Ehm... sì, ecco, per rigenerarle il codice... blah blah... passarle il RA.... blah blah... perchè vede... blah... ha capito?
Io: [Pensato] E non è quel che ho fatto?? [Detto] Sì certo (voce da ghigno a 104 denti e mezzo)
RA:Benvenuto all'assistenza clienti CartaSì. Prema 1 per ...
Io: [Tra me e me] aaah, ma è de coccio questo! UNO!
RA: Digiti il numero della sua carta di cre...
Io: SfilzaDiNumeriAMemoria
RA: Ora digiti la data di scad...
Io: DataDiScadenza, ma vorrei fosse il prima possibile per liberarmi di questo strazio!
RA: Prema 1 per Modificare il suo CIP, per rigenerarlo resti in attesa... tuuuu tuuuu
Io: ???
Centralinista Femmina 2 (CF2): Buongiorno, CartaSì, sono ... dica...
Io: Va ora in onda il riassunto delle puntate precedenti. Ridge, pensando che Brooke sia morta, finisce a letto con Bridget, che resta incinta di 18 gemelli siamesi attaccati per i genitali...
CF2: Ah, ho capito. Eh, sa, a volte questo tipo d'incidente funziona, intanto perchè non proviamo un'ultima volta a rigenerare il suo CIP? Vedrà, è un po' come rivedere Gesù di Nazareth, sai già come va a finire, ma l'attore è simpatico.
Io: Ok, proviamoci...
RA: Benvenuto all'assistenza clienti CartaSì. Prema...
Io: UNOOOOOOOOO!!!
RA: Digiti il numero della sua carta di cre...
Io: SfilzaDiNumeriAMemoria
RA: Ora digiti la data di scad...
Io: DataDiScadenza, maleficamacchinatuetuttalatuaprogenie
RA: Digiti ora la sua data di nascita...
Io: Ohibò, questo mica me l'ha chiesto le altre due volte... QuelDìD'AgostoCheFuInFormatoNumerico
RA: Digiti ora il nuovo CIP:
Io: Evvai! Vittoria!!! grande! CodiceSegretissimoImpossibileDaIndividuare
RA: Grazie per avere chiamato CartaSì! Tu-Tu-Tu-Tu-Tu...

Ok, adesso, con il mio potentissimo CIP, posso chiamare l'assistenza CartaSì!

Centralinista: Buongiorno, CartaSì, sono ... dica...
Io: Buongiorno, Signorina, io ho un problema con gli acquisti su internet perchè... blah bla... quando vado per acquistare... blah... eppoi l'autorizzazione... blah... bloccato... blah... mia libertà costituzionale... blah... compromesso il mio potere d'acquisto... blah... perchè l'ICI... blah... e la tassa sui rifiuti... blah...
C: Uhm, sì, vedo... mi da qualche informazione per l'identificazione, per favore? datadinascitacontocorrentebancad'appoggio?
Io: Sì, scusi, ha ragione: QuelDìD'AgostoCheFuSfilzaDiNumeri sulla BPM...
C: Uhm, qui io non vedo autorizzazioni negate...
Io: Eh? E quindi è il sito di trenitalia che si fuma spinelli da mane a sera?
C: Eh, pare... senta, faccia una cosa, forse è andato in timeout, provi un'altra volta!
Io: Mah... boh... proverò, grazie.

Altro account. Altra mail (un 2 davanti a quella di prima, che non si va per il sottile, qui). Scelgo il treno. Inserisco i dati della carta di credito. Autorizzazione negata, utente bloccato.
Boh. Vuoi vedere che magari adesso le carte sì non fanno passare gli acquisti internet se non sono attivi i sistemi di sicurezza? Proviamo.

Sito CartaSì. Attivo il sistema di sicurezza a password. Riprovo l'acquisto. Picche.
Sito CartaSì. Attivo Bankpass Web. La password mi verrà inviata via posta. Come via posta? Io devo prendere il treno domani!!

Totale c'ho rinunciato. Prenderò il biglietto domani mattina alla biglietteria automatica, probabilmente mi farò il viaggio in piedi, pazienza.
Ah, grande la tecnologia, a volte, eh?



Somme, Sottrazioni e altro

clock aprile 7, 2006 12.17 by author LoneHawk

Mi arriva questa mail, non ne conosco la fonte originale, ma vale la pena pensarci:

Libro di Berlusconi, pagina 154...

E' scritto che:

nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari.

Facendo due conti, risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.
ma perché mi danno le cifre in dollari?
per capire meglio queste cifre, sul sito internet www.uic.it (che è il sito dell’Ufficio Italiano dei Cambi)

troviamo il cambio fiscale del dollaro per tradurre le cifre in euro... 

Il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche),

con 0,8685 dollari compravo 1 euro quindi con 24670 compravo 0,8685 x 24670 = 28405,29 euro

Oggi, 6 aprile 2006

con 1,2312 dollari compro 1 euro quindi con 27119 compro 1,2312 x 27119 = 22026,48 euro

In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere che il reddito medio sia aumentato, mentre di fatto

è diminuito di 6378,81 euro!!!



Necrofilia

clock aprile 7, 2006 10.50 by author LoneHawk

In ufficio, dicevo, siamo appena entrati in fase "fissa il monitor fino alle 17". Sicchè girottavo un po' per il sito della mia vecchia università, abbandonata all'inizio del quarto anno, e capito su un link troppo invitante: Webmail studenti. "Chissà", mi chiedo, "se il mio vecchio account è ancora aperto". Con poca fiducia clicco, inserisco login e password (incredibile, me le ricordo ancora, dopo quasi sei anni), e, miracolosamente, entro. Giusto quei 775 messaggi, ovviamente tutti della mailing list studenti, visto che il più vecchio risale al 2001, ovvero un anno dopo che ho lasciato. Evidentemente è passata qualche formattazione di server a spianare il mio account, rendendo vani i tentativi delle tante belle ragazze dell'università (primo ha-ha) di contattarmi per esotiche uscite con annessa nottata di sesso selvaggio (secondo ha-ha).

Epperò son cose che fanno un po' specie. E che fanno un po' venire nostalgia. Non voglia di ritornare all'università (mi rendo perfettamente conto che uno dei motivi che mi ha convinto ad abbandonare fosse l'oggettiva poca voglia di continuare a studiare materie come Analisi a reddito zero, quando potevo fare il lavoro che mi piace, guadagnandoci pure in modo discreto), quanto all'ambiente universitario, la ristretta cerchia di quasi amici, tipico gruppetto tra i tanti che si formavano all'università (immaginare di vedere un'università dall'alto, per me, è sempre stato come guardare in un microscopio, tutte le varie cellule che si muovono una intorno all'altra: simili, ma mai unite tra loro), il cazzeggio spinto in giardino nelle tarde mattinate primaverili, o nei primi pomeriggi, quando ci si fermava fino a sera.

Che mi stia venendo la crisi di mezza età anticipata? O è solo un'attacco della sindrome da Muccino un paio d'anni (facciamo uno e mezzo) prima del tempo?



Cinecopiando

clock aprile 6, 2006 14.50 by author LoneHawk

Dopo aver saccheggiato a man bassa il cinema horror giapponese, Hollywood adesso si attacca come una sanguisuga al cinema sentimental-drammatico italiano. Pare infatti che uscirà "The last kiss", per la sceneggiatura di Paul Haggis (il creatore di nientepopòdimenochè WALKER TEXAS RANGER). Come si può vedere dalla pagina di IMDB, il film è ispirato (?) dall'Ultimo bacio di Muccino (vade retro, satana!)...

Non hanno più un cavolo d'ideaaa!!!



Cazzeggiamento politico

clock aprile 5, 2006 15.12 by author LoneHawk

Invece di fissare il monitor, in questa giornata di fancazzismo, e non avendo voglia di fare nulla di costruttivo, mi sono inventato il bannerino che vedete in alto a sinistra... una cavolata, ma se avete voglia potete cliccarci su, vi si aprirà una pagina con il codice per incollarvelo anche sul vostro blog... così, tanto per protestare ulteriormente contro il berlusca :)

Vediamo se faccio un successone? ;)

PS: dimenticavo, c'è anche un link per eventuali suggerimenti via mail, che comunque potete lasciare anche qui sul blog, sotto forma di commento :)