Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Perchè? Qualcuno mi spieghi perchè!?

clock giugno 27, 2007 13.02 by author LoneHawk

Perchè esiste gente che dice di voler scrivere un'applicazione che faccia accesso al database e poi, quando chiede aiuto, vieni a sapere che sta facendo tutto con i wizard di Visual Studio?

Poi a noi programmatori ci pagano una miseria, perchè tanto "sono capaci tutti, clicchi qua, sposti là e l'applicazione va"...

ARGHHH!!!!



Bello il forum...

clock giugno 27, 2007 13.00 by author LoneHawk
Il fatto che ci sia gente che scrive sui blog corali (quelli con più di un autore) e ancora faccia confusione tra Blog, Forum, Newsgroup e Mailing List, nel 2007, è significativo del livello di cultura informatica che gira in italia (volutamente con la i minuscola).


Cortesia minima e indispensabile

clock giugno 27, 2007 12.48 by author LoneHawk

Sei lì, davanti alla porta a vetri di ingresso, che parli con una.

Mi vedi arrivare, perchè ti vedo che m'hai visto arrivare, con il carrello pieno delle cibarie per festeggiare il matrimonio in ufficio. Che già quel cavolo di carrello è ingovernabile. Già che devo passare il badge per sbloccare la porta. Già che il sensore per il badge è a chilometri dalla maniglia.

Tu, che potresti in meno che niente spingere la barra e aprirmi, farmi una gentilezza da nulla, un favore piccino picciò, te ne continui a parlare con quel cesso che hai davanti (e capisco essere affamati, ma un po' di dignità ci vuole, amico mio...) e manco mi caghi di striscio.

Solo quando vedi che, dopo aver messo il carrello in posizione sicura, aver strisciato il badge, quella cavolo di porta s'è bloccata perchè non sono riuscito ad arrivare ad aprirla nei cinque secondi consentiti, solo allora ti sei deciso ad aprirmi.

Grazie, eh!?



Oggettivamente

clock giugno 25, 2007 11.39 by author LoneHawk

La sfrontatezza nel vestire non è un passaporto per essere automaticamente "figa".

E' inutile che ti strizzi in vestiti di 2 taglie in meno per farti il fisico da velina, se si vede lontano un chilometro che ok, adesso sei magra, ma si vede che hai il fisico che tende ad essere più simile ad un tronco che ad una bella anfora...



Battaglie quotidiane

clock giugno 19, 2007 15.00 by author LoneHawk

Lone, qualche settimana fa, ben conscio dei tempi tecnici richiesti per installare una nuova linea telefonica, e ben sapendo che prima c'è la linea prima sarà possibile richiedere l'ADSL, ha fatto domanda per l'installazione di una nuova linea per la casina nuova.

L'appuntamento, segnalato via e-mail (come sono tecnologici, questi signori di Telecom!), è per l'11 Giugno, dalle 8.30 alle 9.30. Bene, mi dico, così posso aspettarli, poi quando han finito vado in ufficio e non faccio nemmeno tanto tardi.

Sicchè Lunedì scorso Lone resta a casina ad attendere l'omino Telecom. Aspetta le nove, le nove e mezza, le dieci. Ad un certo punto si stufa e chiama Telecom. Risponde signorina di chiara provenienza del Sud Italia. Le spiego che avevo l'appuntamento da quell'ora a quell'ora, che non s'è fatto vivo nessuno, se poteva controllare. Fornisco la partita iva per il controllo. La signorina di chiara provenienza del Sud Italia mi informa che a causa di problemi in centrale non è potuto uscire nessuno. E già qui mi domando come mai non abbiano avvisato, visto che il mio cellulare ce l'hanno.

Comunque, mi da appuntamento per il giorno dopo, dalle 10 alle 11. Questa volta tocca a Silvia aspettarli. A mezzogiorno mi chiama e mi dice che non s'è fatto vivo nessuno. Come nessuno, penso io, ancora? Decido di chiamare Telecom. Per fortuna rispondono abbastanza in fretta. Spiego la situazione, sottolineo come sia il secondo giorno di seguito che accade questo, evidenzio come questo mi stia causando un danno economico (potenzialmente, visto che ho in forse un lavoro da fare a casa, è vero) e pretendo spiegazioni. La signorina non mi sa aiutare, ma dice che fa una segnalazione direttamente ai tecnici della zona di contattarmi loro direttamente.

Così aspetto tutto Martedì, Mercoledì e Giovedì fino a mezzogiorno senza che nessuno si degni di chiamarmi. Mi arriva addirittura un SMS, Giovedì intorno alle 11, che mi conferma l'appuntamento di due giorni prima. Ah, grazie. Richiamo Telecom, che questa volta ci mette addirittura di più a rispondere. Mi risponde un ragazzo, sempre accento del sud (sarà che chiamo col cellulare, quindi il sistema di georeferenziazione della chiamata va un po' in palla). Gli rispiego tutta la trafila (diamine) e lui mi ri-rifila la solfa dei problemi in centrale, inizialmente. Io gli vorrei dire di far poco lo spiritoso, ma mi precede dicendomi che vede un appuntamento per l'undici di LUGLIO. Come l'undici di Luglio, dico io, ma se avevo ben due appuntamenti nei giorni scorsi! Chiedo se non si possa anticipare, mi dice che eventualmente verrò contattato direttamente.

Vedremo cosa succederà. Quanto costa Fastweb?



Nella vita servono certezze

clock giugno 18, 2007 16.09 by author LoneHawk

Come, per esempio, sapere per certo che, vedendo questo, io e la fidanzata si piangerà come due vitelli...



I tempi cambiano

clock giugno 18, 2007 11.56 by author LoneHawk

Normale evoluzione?



Pochi ma buoni

clock giugno 18, 2007 11.39 by author LoneHawk

Io, quando sento certe persone che parlano dei loro amici, contandoli a decine, mi sento un po' fuori fase.

Sarà che io tendo a limitare il numero di persone che considero "amici", nel senso di confidenti, a veramente molto molto pochi. Gli amici che poi considero "migliori", quelli insomma a cui sono più legato, mi basterebbe una mano monca per contarli.

Questo per dire che Sabato sera sono uscito con S. e moroso, per una pizza, e che poi per il dopo cena ci hanno raggiunto anche C. e morosa.

C. è quello con cui sono uscito vivo e più o meno sano di mente dall'adolescenza. In pratica una decina d'anni abbondanti passati in simbiosi, anche perchè lui disponeva di un miniappartamento in cui teneva il PC. Quando uscivo di casa e mia madre mi chiedeva dove andavo, la risposta era, invariabilmente: "In mini da Carlo". Poi dal mini magari si andava in parrocchia, o a fare i giri in bici, o, quando si è raggiunta l'età per la patente, da qualche parte in macchina, ma il mini era il ritrovo base per tutte le giornate e le serate della compagnia.
Con C. siamo praticamente cresciuti insieme, attraversando tutta quella fase della vita tra quando cominci ad interessarti alle ragazze a quando finalmente capisci veramente il perchè di tutto quell'inspiegabile interesse. Ovviamente ci si faceva da spalla a vicenda per le varie delusioni amorose che si ricevevano.
Siamo anche stati colleghi per un po', dove lavoravo prima.

S. l'ho conosciuta quando ho cominciato a lavorare. Io ero in stage, lei era arrivata da poco in azienda. Ci hanno spedito insieme ad un corso ad Ivrea e non so se è stato il viaggio in treno insieme o il corso soporifero che abbiamo dovuto subire, ma abbiamo legato subito.
Mi è stata stravicina quando la mia ex mi ha mollato, ed è stato grazie a lei che sono uscito dal periodo di depressione nera che era seguito. E' anche lei la causa prima che mi ha portato alla fine a conoscere la morosa, visto che è stata lei a "contagiarmi" con il gioco online a cui si giocava tutti e due.

Il fatto è che quando sono in loro compagnia, più che con ogni altro (esclusa la futura moglie, ovviamente :D), mi sento bene e rilassato, sento che posso stare tranquillo perchè, bene o male, si è insieme.

L'altra sera poi si è riso e chiacchierato come piace a me, con un bel paio di litri di buona sangria e sei bicchieri davanti, ognuno a raccontare della propria avventura con la casa (che pare che anche S. e moroso finalmente si stiano decidendo a trovare qualcosa... bravi!), visto che, tra noi che l'abbiamo appena comprata, C. che ce l'ha in costruzione e S. che sono andati a vederne una, da raccontare ce n'era. Insomma, s'è riso e s'è parlato fino all'una e io avrei anche continuato, ma c'erano la morosa mia e di C. che si stavano scardinando le mascelle a forza di sbadigli (la sangria non perdona :D) e abbiamo deciso di chiudere la serata. Tanto poi li rivedo tutti il 28 e 29 per il matrimonio!

Me contento dei miei amici! :D:D:D



Puot-Pourri

clock giugno 15, 2007 15.14 by author LoneHawk

Templatizzando

Ho apportato una sostanziale modifica al template, come forse avrete notato. Il caricamento così è molto più rapido, non si deve aspettare che la pagina sia pronta. Ho inoltre cercato di uniformare le visualizzazioni dei menu di sinistra anche per gli altri browser (FireFox in primis). Chi ha entrambi noterà che, all'atto pratico, le sostanziali differenze sono veramente ridotte all'osso (stiamo aspettando fiduciosi che il team di FireFox si inventi un modo per fare le barre di scorrimento colorate.
E sì, ora si vede qualcosa anche su Safari, anche se la versione per Windows ha diversi problemi nel renderizzare gli stili dei font come bold, italic, ecc...

Questa casa non è un albergo

Stamattina sono in macchina, all'altezza di San Giuliano, quando mi squilla il cellulare. E' il cucinivendolo che mi dice che loro passavano a sistemare le ultime cose quella mattina e mi chiede se c'è qualcuno a casa. Gli chiedo a che ora sarebbe passato. "Tra mezz'ora", mi fa lui. Ma dico io, mi chiami per avvisarmi che mezz'ora dopo sei a casa mia, senza che ci siamo messi d'accordo? Ovviamente stamattina non c'era nessuno a casa, quindi abbiamo rimandato a Martedì...

Feudalesimo

Sempre stamattina, faccio la mia stradina per arrivare a San Donato, giro per il mitico paesino che mi permette di evitare un sacco di coda, ma vengo fermato da uno, palesemente ausiliario del traffico che mi chiede: "Lei risiede a San Giuliano?" "No", rispondo io, "ci devo solo passare per San Giuliano". "Ah, allora non può passare di qua, la circolazione è riservata ai soli residenti a San Giuliano dalle sette alle nove", mi dice.
In pratica, il comune ha deciso che per di là la mattina non si può passare. E non è il solo cumune nel milanese che ha imposto questa cosa.
Vuol dire che tutto il traffico che prima si capillarizzava attraversando i paesini, adesso va ad intasare ulteriormente le arterie di maggior traffico, con il risultato che si fanno più code, si inquina e ci si stressa di più. Intanto loro stanno bel belli nel loro feudo, tanto mica ci devono andare a lavorare... Tra un po' per attraversare la strada ti faranno pagare il dazio.
Ah, e per quelli di voi che pensano che cose come il dazio sul passaggio sia una cosa del passato, provino un po' ad entrare in autostrada o in tangenziale ovest a Milano...



Video carino

clock giugno 13, 2007 10.54 by author LoneHawk

Un bel video per veri geek :D

http://www.youtube.com/watch?v=1rQ8jwTUy9I



Quella presa dovrebbe essere 0,00001 mm più a destra

clock giugno 10, 2007 11.21 by author LoneHawk

Son due giorni che i suoceri mi chiedono di tirar fuori il capitolato della casa. Ora, a parte che tra le milioni di carte chissà dove cacchio era finito, ma cosa c'era da vedere nel capitolato? Fintanto che lo cercavo ho chiesto cosa gli interessasse sapere. Ecco il dubbio amletico: come mai nelle scale ci sono le prese bivalenti (quelle in cui si può inserire sia una spina grossa che una piccola, per intenderci) mentre nell'appartamento ci sono le prese solo piccole? Nel capitolato cosa c'è scritto?

Io gli ho detto che, a memoria, non mi pareva ci fosse specificato il tipo di prese, ma solo che erano della serie Living e che l'impianto era stato fatto a norma CEE e tanti blah blah inutili al fine di vivere in una casa. Mi sono sentito rispondere, testuali parole: "Sì sì, tanto quel capitolato non l'ha letto nessuno". Il che m'ha fatto anche un po' girare, visto che a) il capitolato l'ho letto e b) ho la memoria fotografica, quindi quando leggo qualcosa me ne ricordo per un bel pezzo.

Alla fine, trovato il capitolato, è risultato, ovviamente, che avevo ragione io. Che poi, anche se ci sono solo le prese piccole (ma dove serve, ad esempio dove c'è la lavatrice e il frigo, dove c'è il forno, ci sono quelle grandi) non è che muore nessuno, visto che ormai le cose che non hanno bisogno di grandi potenze hanno tutte le spine piccole.

Ah, santa pazienza...



Lone all'ONU

clock giugno 8, 2007 12.05 by author LoneHawk

Ieri sera torno a casa da lavoro (dopo essere passato velocemente a vedere come veniva la mia casina nuova tutta dipinta) e, nel mentre che vado su a mettere in camera lo zaino e a cambiarmi, sento la suocera che risponde al telefono con toni un po' sull'alterato.

"Boh", mi dico, "sarà sua madre", visto che tra la morosa, sua madre e sua nonna hanno tutte e tre un bel caratterino e quando si relazionano sono, come dire... burrascose.

Invece, quando scendo, la suocera mi dice di aver appena dato una rispostaccia a mia madre al telefono. Sì, perchè mia madre ha chiamato, mia suocera ha risposto un po' con il fiatone (non so cosa stesse facendo, fatto sta che hanno due piani di casa più cantina, quindi magari ha fatto le scale di corsa per rispondere al telefono) e mia mamma ha detto, col suo tono classico, immagino, con cui lei pensa di scherzare e fare simpatia ma che a volte può essere inteso, oggettivamente, come un'atto accusatorio (come mia sorella, paro paro...), che ogni volta che la suocera risponde al telefono c'ha sempre il fiato corto e che dovrebbe prendersela con più calma.

Alla suocera, dopo una mattina in ufficio e un pomeriggio a pulir casa, sono, anche comprensibilmente, girate un attimo, e quindi ha dato sfogo. Normale.

Solo che mia madre, da brava Acquario, è una che ci mette un attimo ad incazzarsi (anche a deincazzarsi, comunque). Quindi ieri sera, quando poi ho chiamato a casa per chiedere una cosa a papà, e mi ha risposto lei, l'ho sentita un po' gelidina.

Stamattina, poi, m'ha chiamato al telefono, chiedendomi prima se fosse un periodo un po' stressante (beh, vedi tu, le ho detto) e dicendomi che lei ieri c'è rimasta male, perchè lei chiama per parlare, perchè, essendo distante, non può fare molto di attivo per i preparativi del matrimonio, ecc...

Ora, io capisco le ragioni di mia madre e le ragioni della suocera, ma non è che posso passare il mio tempo libero a fare il mediatore ONU perchè loro non hanno la più pallida idea del concetto di "dialogo diplomatico". A sessant'anni una e quarantasei l'altra possono anche cercare di andare d'accordo.
E mia madre potrebbe decidersi ad essere meno pressante con questo cavolo di telefono, che non è che se un giorno non chiama cade la bomba H su Milano, e la suocera potrebbe, effettivamente, prendere la vita con più relax, che sennò le salta una coronaria (oltre ad avere sempre i corni per storto, visto il caratterino di famiglia...).

Che mi rendo conto che ci sono un sacco di cose da fare, prima del matrimonio, ma non è che ci si deve ammazzare per sposarsi. Ne si può stressare l'anima alla gente per quei venti minuti davanti al messo comunale.

Anche perchè già devo mediare tra la fidanzata e mia madre, se poi si aggiunge anche la suocera, veramente sono pronto per il passaporto blu!

Così stamattina ho detto a mia madre che questo non è proprio un bel periodo per chiamare e fare gli spiritosoni, e che è meglio aspettare dopo il matrimonio, quando gli animi (spero) saranno un po' meno surriscaldati...



Io ci sto, ma allora anche il Corano

clock giugno 5, 2007 10.02 by author LoneHawk

La notizia di oggi, che una raccolta di diecimila firme (di cui alcune insospettabili e francamente stupefacenti) sia stata consegnata alle autorità competenti per chiedere l'introduzione nelle scuole della Bibbia come libro di testo, mi ha fatto riflettere.

In definitiva l'idea non è malvagia, se serve ad introdurre una lettura critica del libro, esulando dal significato religioso, concentrandosi su quello filosofico e culturale.

Ma allora sarebbe bello se venissero introdotti allo stesso livello Corano, Tanakh e, perchè no, magari qualche scritto orientale. L'ideale sarebbe confrontare come vengono affrontati i vari temi dalle varie religioni e filosofie, e spingere lo studente ad un'analisi comparativa e valutativa, piuttosto che fargli piovere dall'alto l'idea di una sola parte (un po' come imporre di leggere testi come Iliade, Odissea, Promessi Sposi, Divina Commedia, ecc... che alla fine non serve a nulla, come tutte le cose imposte).



Un curriculum come un'altro

clock giugno 4, 2007 14.24 by author LoneHawk

Avessi la possibilità, lo assumerei immediatamente :D

[via DotComa]



Non è possibile, è già lunedì!

clock giugno 4, 2007 10.17 by author LoneHawk

Questo weekend è passato in un lampo.

Sarà che la morosa era giù a fare il corso Reiki, sarà che sono venuti i miei a vedere la casa nuova, sarà che ho dormito poco, tutto sommato (maledetta sveglia biologica!). Fatto sta che due minuti fa era Venerdì ed uscivo dall'ufficio, e ora è Lunedì e ci sono di nuovo dentro.

Groan.



Il diavolo veste Prada, genere: fantascienza

clock giugno 1, 2007 11.27 by author LoneHawk

Ieri sera io e Orka ci siamo visti "Il diavolo veste Prada". Bellino, non c'è che dire.

Certo, l'idea che una pivellina arrivi nella grande mela dal bucolico Ohio (o era Idaho? non ricordo), riesca a farsi assumere con un colloquio lampo di 3 minuti netti (tenuto in piedi, per altro), con un curriculum di "direttrice del giornale della scuola" (fondamentalmente), e che riesca, a fine film, a rimettersi con l'ex (lasciato a causa del lavoro) nonostante aver trombeggiato con belloccio di turno a Parigi, e addirittura aver fatto breccia nel gelido cuore dell'algida direttrice della super-mega-ultra rivista di moda stile Vanity Fair... beh, l'eventualità che un miliardario "salvi" una squillo d'alto bordo nella New York anni '80 e la trasformi in una Cenerentola del 20esimo secolo mi sembra ora decisamente più probabile di quanto non mi sembrasse prima :D

Poi il film in se è divertente e ben fatto e vale la pena.