Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Alvin Rock'n'Roll, Alvin Superstaaarrrrr

clock settembre 26, 2007 15.46 by author LoneHawk

IO NON CI CREDO!

(qui il trailer)



Ancora Miss Italia

clock settembre 26, 2007 10.20 by author LoneHawk

Stavo riflettendo ieri, ancora sul concorso di Miss Italia.

Da che Miss è Miss, il concorso ha portato sempre sul palco la "formazione Sanremo": presentatore maschio, più o meno datato (certo che con Mike hanno proprio toccato l'apice), affiancato, ma anche no, da co-presentatrice di secondo-terzo-quarto piano e/o valletta giovine e possibilmente fAiga...

Che dico io, metterci una presentatrice, al posto del presentatore? E magari evitare la Ventura, la Cuccarini, la Carlucci, ma metterci qualcuno di giovane, magari anche inesperto, ma che si sappia muovere sul palco e magari immedesimarsi in quel centinaio di derelitte sugli scalini?

Io penso a Victoria Cabello, ma anche Daria Bignardi al suo meglio può dare parecchio.

IMHO, eh?!



Uno dice Miss

clock settembre 25, 2007 11.49 by author LoneHawk

Ma la chiamate Miss Italia, quella "roba" là?

Mapperpiacereh! Intanto in gara c'erano ragazze un botto più gnocche (tanto per dire le cose come stanno). Non ho seguito la kermesse, quindi ovviamente non ho sentito nulla di quello che han detto le concorrenti, però... insomma, è un concorso di bellezza, e questa con la bellezza c'entra poco... ok, bellina per un giretto in centro al sabato pomeriggio, ma non è che spacchi lo schermo.

Vuoi mettere con la miss dell'anno scorso? Almeno aveva un taglio di capelli originale.

Che poi se la RocchettaPulitaDentroBellaFuori usa ancora la Chiabbotto mi sa che le ultime miss italia girano veramente male...

Eppoi diciamocelo... c'è qualcosa di più noioso di un concorso di bellezza? Condotto da Mike Bongiorno, poi, che hanno dovuto farlo litigare con la Goggi per dargli un po' di vita, alla mummia imbalsamata.



Venticinque anni con il sorriso

clock settembre 19, 2007 14.05 by author LoneHawk

Venticinque anni fa nasceva e da allora ha fatto compagnia al genere umano quasi quotidianamente.

Di chi sto parlando? Ma dello smiley, ovviamente. Più precisamente di questa sequenza di caratteri:

:-)

Come tutti sanno, questa sequenza indica un sorriso, e viene usata nelle comunicazioni scritte (principalmente elettroniche, ma siamo a conoscenza di compiti di italiano in cui viene usata dalla professoressa!), solitamente per comunicare uno scherzo, un gioco di parole o comunque per alleggerire la frase o la discussione.

L'inventore di questa semplice ma potente sequenza è Scott E. Fahlman, che, appunto, venticinque anni fa propose in una bacheca elettronica di utilizzare quello che poi sarebbe stato universalmente conosciuto come "emoticon" per contrassegnare tutti i messaggi scherzosi, in modo da evitare fraintendimenti.

Ci sarebbe da disquisire sul fatto che da allora si è andati un po' degenerando, soprattutto se si pensa ai moderni sistemi di istant messaging e al modo in cui alcuni utenti personalizzano a tal punto la gestione delle faccine da non poter più scrivere un messaggio senza che il sistema traduca in automatico le sequenze di lettere e simboli nella faccina corrispondente. Ma questo è un altro discorso.

L'"invenzione" di Fahlman ha decisamente aiutato molti rapporti di lavoro e non, soprattutto evitando che qualcuno andasse nell'ufficio a fianco a spezzare un braccio al collega di cui aveva frainteso un messaggio scherzoso.

E allora usate le faccine, ma soprattutto ricordatevi di scrivere, leggere e vivere con il sorriso. La gente vi sorriderà a sua volta. O vi sparerà alle spalle ;P



La fisica dei supereroi

clock settembre 19, 2007 10.36 by author LoneHawk

Avevo sentito, qualche tempo fa, di un professore di fisica che, durante le sue lezioni, faceva riferimento ai supereroi dei fumetti, mostrando quali poteri fossero plausibili e quali no.

Oggi in Italia esce il suo libro, "La fisica dei supereroi", dopo "appena" due anni dalla pubblicazione in USA.

Se il libro vale solo la metà delle sue lezioni (video disponibili su youtube), dev'essere veramente divertente.

Ah, il nome di questo genio è James Kakalios.



Sfiduciati

clock settembre 19, 2007 09.57 by author LoneHawk

Ritorna puntuale come la morte il sondaggio politico di Repubblica sulla fiducia al governo.

L'unico dubbio che mi assale è: quale crimine orrendo hanno commesso Bianchi (ministro dei trasporti) e Santagata (ministro per l'attuazione del programma di governo) per avere un punteggio di fiducia minore di Mastella? :O



Pezzi d'Australia: cosa NON mi è piaciuto

clock settembre 18, 2007 16.43 by author LoneHawk

E' davvero difficile pensare a qualcosa che proprio non mi sia piaciuto di questo viaggio.

Effettivamente l'unica cosa negativa è stata la "tirata" fatta, a causa del poco tempo a disposizione. Ma anche, secondo me, di un'idea di turismo che non fa per me, ovvero "vedi molto, vedi tutto".
Questo modo di fare turismo ti porta a "spizzicare" il luogo che visiti, senza purtroppo assaporarlo in modo completo. Ecco quindi che una parte del tour era organizzata con un autobus con guida, della serie "alla vostra destra l'Opera House, alla vostra sinistra l'oceano", con le tappe foto organizzate.
Stessa cosa per la giornata a Cairns, dove un pulmino mannaro c'ha portato a fare il giro di Cape Tribulation e poi in mezzo alla foresta pluviale. Solo alcune soste, poi via di nuovo, dalle 7,30 del mattino fino al tardo pomeriggio.

Personalmente non mi piace questo modo di fare turismo, preferisco dedicare più tempo al luogo e alla gente, scoprire angoli che non ci sono nelle guide, o fermarmi a "sentire" il luogo in cui sono.

Quindi, a parte questo, dell'Australia mi è piaciuto tutto :D



Pezzi d'Australia: humor Australiano

clock settembre 18, 2007 14.26 by author LoneHawk

Una cosa che c'ha molto colpito degli australiani è il loro sense of humor. Beh, non avrebbe dovuto colpirci, visto che, bene o male, sono sempre eredi di ex cittadini inglesi. Però fa un po' specie trovare, sopra alla vasca del coccodrillo, il cartello che dice "Do not enter: if the fall does not kill you, the crocodile will" (trad: "Non entrare, se non ti uccide la caduta, lo farà il coccodrillo").

Oppure, mentre noi nei negozi abbiamo un triste "Locale videosorvegliato", in quasi la totalità dei negozi australiani in cui siamo stati c'è un cartello che recita "Smile for the cameras" ("Sorridete alle telecamere") o qualcosa di analogo.

Noi abbiamo trovato questa cosa abbastanza buffa, e anche un modo carino di mettere le cose, no?



Respiro!

clock settembre 18, 2007 14.09 by author LoneHawk

Dopo due settimane intensissime, finalmente ritorno a respirare un pochino.

Domenica ho fatto 15 ore filate di lavoro, di cui 7 abbondanti per un problema in un file di configurazione che non c'entrava un cavolo con me.

Pazienza, cose che succedono, nel magico mondo della programmazione.

Comunque volevo infomarvi che, da ora, le trasmissioni riprenderanno, più o meno, regolarmente.



Sono vivo

clock settembre 11, 2007 12.41 by author LoneHawk

No, così, giusto in caso ve lo stiate chiedendo.

E' che il rientro dalle ferie è stato parecchio movimentato, fin'ora, e mi sa che continuerà di questo passo fino a Domenica.

Nel frattempo che mi ripiglio, ecco la nuova arrivata di casa, Dakota:



Lingua viva

clock settembre 3, 2007 15.11 by author LoneHawk

Ovvero: con l'inglese si va dappertutto

In Australia e alle Fiji (si pronuncia Figi, a proposito, anche se la pronuncia con la J strascicata fa più esotico) si parla, ovviamente, inglese. Non a caso, una componente importante delle bandiere di entrambe le nazioni è la bandiera inglese.

Ma non è l'inglese che si può parlare a Londra, ne tantomeno (figuriamoci!) l'inglese che si impara a scuola in Italia.

Andando in Australia ci siamo resi conto di come una lingua possa cambiare, tanto che alcune cose vengono chiamate in un modo completamente diverso, che le vocali delle parole note vengono, a volte, cambiate un po', tanto che ti devi far ripetere la parola due o tre volte per capire che ti stanno dicendo.

Questo perchè l'inglese è una lingua viva, che cambia anche grazie alla grande distanza dei popoli che la parlano.
Per fortuna, comunque, noi non abbiamo avuto problemi, visto che bene o male ci riuscivamo a far capire e riuscivamo a capire abbastanza bene.

Quel che non siamo riusciti a capire, e che ci siamo chiesti per tutto il viaggio, è come avranno fatto quel padre e figlia (lei sui 15-16 anni) che, ad un paio d'ore da Sidney mi hanno chiesto, in siciliano stretto, se arrivati a Sidney si sarebbe potuto trovare un taxi parlante italiano. E si che li avevo visti che già quando l'hostess gli chiedeva "Tea or Coffee?" avevano delle grosse difficoltà a capire cosa gli stesse dicendo.

Ma come si fa ad andare dall'altra parte del mondo senza nemmeno una vaga idea della lingua che parlano?



Tornato

clock settembre 1, 2007 17.41 by author LoneHawk

Sono (sigh, sob) tornato. Dopo 40 ore di viaggio (di cui quasi 27 effettive di volo) e 14 ore di sonno per recuperare (ma ne serviranno altre) sono quasi in me.

A presto per le memorie del viaggio (vale la pena, abbiate fede :))