Ad un fan, intervenuto ad una sua presentazione, che chiedeva se Silente avrebbe mai incontrato l'amore della sua vita, J.K. Rowling (l'autrice della saga di Harry Potter, anche se è inutile specificarlo, spero), ha risposto semplicemente "Silente è gay". Così. Punto.
Allora, facciamo un po' di conti. Silente nel sesto libro della saga, muore. A meno che non resusciti nell'ultimo volume (che non ho ancora letto), cosa di cui dubito fortemente, perchè se non vale per i genitori di Harry non vedo perchè debba valere per lui, le probabilità che un morto conosca l'amore della sua vita restano, a quanto ne so, particolarmente basse.
Non bastava quindi, alla Rowling, dire "Silente è morto", per rispondere ad una domanda sciocca in partenza? (Non farmi domande sciocche, sciocchi scherzi non farò). Ok, dice, serve a spiegare il background del rapporto tra Silente e un personaggio minore, di cui era innamorato (dice lei) ma che è diventato cattivo e quindi ha dovuto ucciderlo, e questa è la tragedia di Silente, e blah, blah, blah...
Ma dico io, hai basato un intera serie su quanto l'amicizia sia uno strumento potente (Harry viene salvato in extremis molte volte grazie all'intervento dei suoi amici), e poi ti devi appendere agli specchi per spiegare come mai uccidere uno per Silente è stato uno choc? Non bastava inserire un rapporto di stretta amicizia?
A quale scopo tirare in ballo l'omosessualità, riducendola alla solita macchietta, strumentalizzandola e sminuendola? Nei primi sei libri, infatti, di omosessualità non si parla (o meglio, si potrebbe intuire qualcosa, ma anche no) e nell'ultimo evidentemente nemmeno, se la Rowling ha dovuto specificare la cosa a voce.
Insomma, ok ad inserire personaggi omosessuali nei libri, ma a patto che la sessualità di questi personaggi sia presentata bene, in modo completo e naturale, e non che venga usata come "ancora di salvataggio" per tirarsi fuori dall'impiccio di dover descrivere un rapporto profondo.
Altri autori hanno saputo dar vita a tragedie molto più intense senza dover fare "sensazionalismo", e soprattutto senza dover ridurre ai minimi termini concetti complessi come l'omosessualità che andrebbero invece descritti in modo più approfondito, soprattutto in libri per ragazzi che dovrebbero avere lo scopo (anche) di educare i propri lettori.
Insomma, non capisco veramente quest'uscita della Rowling, l'ennesima caduta di stile nei confronti dei suoi personaggi, che forse non si meritano l'autore che hanno avuto.