Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Re-Genesi

clock dicembre 22, 2007 17.23 by author LoneHawk

E il ventiduesimo giorno, Lone istituì la pennica pomeridiana.

E Lone vide che questa era cosa veramente buona e veramente giusta.

RONF!



Visto e considerato che...

clock dicembre 21, 2007 15.28 by author LoneHawk

- Son qui che cazzeggio, visto che, nonostante io abbia rilasciato stamattina, è impensabile che il test cominci a testare qualcosa prima di due settimane dalla messa in produzione;

- Dalla settimana prossima sono ufficialmente in ferie;

- Il capo oggi ha deciso che dava forfait;

- Sono in macchina e potrei, potenzialmente e se esco all'ora giusta, arrivare a casa in tempo record e senza sorbirmi tanto traffico (aka: camion per tutta la tangenziale ovest);

quasi quasi esco un'ora prima, e fanculo al riccio.



Berlusconi intercettato: Privacy, Politica e Prostitute

clock dicembre 21, 2007 10.19 by author LoneHawk

Sulla faccenda dell'intercettazione della telefonata tra Berlusconi e Saccà ci sono moltissime cose da dire, molte delle quali banali. Io riassumerei in tre punti:

Privacy: dal punto di vista strettamente legale, Berlusconi ha ragione ad incazzarsi per la lesione della sua privacy. E ve lo dico io che da quando voto, voto sempre a sinistra. Voglio dire, se fosse capitata la stessa cosa a Prodi, ci sarebbe stato un sollevamento popolare, in parecchi si sarebbero incazzati, moltissimi si sarebbero indignati. Il fatto è che ci sono tre leggi che dovrebbero impedire la pubblicazione di una telefonata tra Berlusconi e chicchessia:

1) Il segreto istruttorio: in fase di indagine, le prove raccolte non possono essere fatte uscire dai palazzi di giustizia, ne pubblicati. Non ci sono cazzi. Il tanto sbandierato diritto del cittadino a "sapere" non vale una cippa, finchè non c'è a) un'accusa formale e b) una condanna. I cazzi della gente non possono essere messi in piazza con tanta leggerezza. Qui qualcuno, all'interno della procura, ha commesso un reato. Punto e basta.

2) La legge sulla privacy: quella tanto sbandierata in Italia, a cui tutti si appellano finchè fa comodo, ma quando i colpiti sono persone che stanno sulle balle (giustamente, nel caso di Berlusconi) a molti, o quando è politicamente o economicamente vantaggioso, questa legge viene bellamente ignorata.

3) Per intercettare un parlamentare è necessaria l'autorizzazione del parlamento: che piaccia o no, la legge dice questo. Qui va fatta una precisazione: l'intercettato, in questo caso, non è Berlusconi, ma Saccà, in merito ad una indagine su tutt'altro. Quindi Berlusconi è stato intercettato "di sponda", se ho capito bene è stato Saccà a chiamarlo. In questo caso, penso, non dovrebbe essere necessaria l'autorizzazione preventiva del parlamento, ma comunque la stessa legge impedisce di pubblicare il parlamentare intercettato.

Politica: quando si legge il nome Berlusconi, a molti vengono già i fotoni. Condivisibile o meno, se la macchina giudiziaria comincia ad essere inquinata dalla politica, allora il paese ha raggiunto il punto di non ritorno nella sua corsa al disfacimento, e fossi l'ONU manderei subito le "forze di pace".
Il fatto che quando un politico, di destra o di sinistra, viene intercettato e subito l'audio dell'intercettazione finisce sui giornali, significa che questa "contaminazione" della giustizia da parte della politica è già in atto. E non sono le toghe rosse o le toghe nere, il problema, ma quello che sta intorno: archivisti, guardie, impiegati dei tribunali. Sono loro, è chiaro, che fanno uscire questo materiale. E qui il discorso potrebbe articolarsi sia nella direzione della riservatezza delle informazioni che nella direzione più tecnica di come le informazioni vengono archiviate e rese disponibili a chi di dovere.

Prostitute: Berlusconi, purtroppo, reagisce a questa cosa a modo suo. Invece di adeguarsi alla legge, e quindi prendere tutte le misure necessarie per difendere la sua privacy, al di là del contenuto, decide di strumentalizzare politicamente l'accaduto, gridando al complotto politico. Solo che non se la prende con i presumibili complottisti, ma tenta di difendere il suo operato dicendo che "in RAI si lavora solo se raccomandati" e quindi passando a dire che "in RAI lavorano solo persone di sinistra o che si prostituiscono". Dando fondamentalmente delle "puttane" a mezza azienda, visti i risultati delle precedenti elezioni, e sapendo che in RAI ci sono diverse persone che di sinistra non sono. Mi stupisce quindi che in RAI non abbia ancora protestato nessuno, ma forse per quello ci vuole tempo. Del resto le prostitute sopportano molte cose.



Ma come ti viene?

clock dicembre 20, 2007 14.44 by author LoneHawk

Sottotitolo: I videogiochi incitano e favoriscono la violenza? No, ma la stupidità sì.

La notizia: due ragazzi, lei 16, lui 17, finiscono di giocare a Mortal Kombat. Visto che, terminato il gioco, si annoiano, decidono di copiare alcune delle mosse del gioco sulla sorella di lei, di 7 anni, affidata alle "cure" della sorella maggiore dalla madre, fuori per lavoro. Il risultato è un pestaggio in piena regola e la morte della bimba per i colpi subiti.

Sicuramente i giornali, le radio, la TV, da domani, tireranno fuori dal frigo il solito pistolotto di "ma come sono violenti questi videogiochi", "bisognerebbe vietarli per legge", ecc, ecc...

Ok. Peccato che in un paese democratico la censura preventiva (aka: ti chiudo la bocca perchè potresti dire qualcosa di male, ti tolgo dagli scaffali perchè potresti servire come  pretesto a qualcuno per fare qualcosa di male, ...) è un tantinello liberticida e non proprio democratico. In Italia, purtroppo, a volte capita. Ma quello che voglio dire non è questo.

Quello che voglio dire è che io (come mille mila altri come me) ho passato l'adolescenza a giocare a Mortal Kombat (e a molti altri giochi, alcuni anche molto più violenti) e non mi è mai saltato in testa di andare ad ammazzare di botte chicchessia. Ne a tutti quelli che conosco che hanno giocato agli stessi videogiochi.

Il problema non sono i videogiochi, e chi incolpa il videogioco per questi episodi (più altri episodi) dimostra di essere un povero inetto che non capisce molto di psicologia.
Il problema di fondo è l'educazione: i miei mi hanno sempre insegnato che quello che si vede su uno schermo (televisivo, cinematografico o di computer) è finzione, e che nella vita reale le cose vanno diversamente. Io ho avuto il buon senso di recepire il messaggio e capire che se in un film, un gioco o che altro uno poteva fare (virtualmente) quel che voleva, non è detto che io dovessi, ne potessi, per forza imitare quel comportamento.
17 anni, direi, sono l'età giusta per capire quando stai facendo una cazzata, quando una bambina di 7 anni ti dice che le stai facendo male.

Quindi il problema non è videoludico, ma ricade nei vari episodi di bullismo.

Il problema è che ai "giovani d'oggi" nessuno mostra questi casi di cronaca, dicendogli "Se fate questo rischiate tot anni di galera". No, queste cose vanno in fretta nel dimenticatoio, perchè queste cose bisogna seppellirle, nasconderle, eliminarle. Usarle a fini educativi sarebbe troppo... come dire... intelligente.



E direi che...

clock dicembre 19, 2007 14.02 by author LoneHawk
...una volta che sono rimaste 13 persone e si è arrivati a parlare di "come è la raccolta differenziata nel comune dove abito", la festa possa anche finire...


Che poi...

clock dicembre 19, 2007 12.47 by author LoneHawk
...io a quelle che arrivano e fanno "organizzo tutto io", rompendo le balle all'intero ufficio, che magari, forse, prima della festa dovrebbe anche fare qualcosa di produttivo... ecco, io a quelle lì gli sparerei in un ginocchio. Così, per vedere come reagiscono.


Non sono molto sociale...

clock dicembre 19, 2007 12.24 by author LoneHawk

Oggi, festa di Natale in ufficio. Alle 13.

Io non amo molto quando fanno le feste qui in ufficio. Meno che mai quando decidono di farle nella nostra stanza.

Il problema principale è che in stanza arrivano dalle sessanta alle ottanta persone, che se ne stanno ovviamente TUTTE LI', attaccando le scrivanie adibite a tenere le cibarie.

No, non è che uno può andare lì con il piatto, prendersi le cose che vuole e defilarsi in giro per il piano. E' necessario che restino tutti e 80 nella stessa stanza, causando problemi di traffico e logistici notevoli.

Insomma, a me piace festeggiare con gli amici, a volte anche con i colleghi, quando lavoravo in un posto in cui eravamo (relativamente) pochi.

Ma così no, e preferirisco, dopo un minimo di partecipazione, defilarmi abilmente a farmi i cazzi miei.

Ora, il fatto che lo facciano all'ora di pranzo e nella nostra stanza mi disturba alquanto.

Speriamo che almeno duri poco (ah, vana speranza...)



Domande spontanee

clock dicembre 19, 2007 12.03 by author LoneHawk

Quando leggo queste cose, la prima domanda che mi viene in mente è: ma se tutto d'un tratto decidessi di fare l'allevatore di mucche, il governo mi darebbe di tasca sua i soldi per comprare stalla, mangime e animali?



E' fisiologico, e provato pure scientificamente

clock dicembre 18, 2007 16.33 by author LoneHawk
A meno di una settimana dalle ferie, la voglia di lavorare crolla ai minimi storici.


Retested

clock dicembre 17, 2007 16.14 by author LoneHawk

Stavo rileggendo un po' di post di due natali fa, quasi, e sono incappato in questo test. Così mi son detto: "chissà se è cambiato qualcosa?". Quindi rieccolo, con le risposte originali e quelle nuove, se ci sono:

DESCRIVI
Le scarpe che hai messo oggi: Soliti scarponcini neri / Uhm, è ora che ne compri un paio nuovo...
I tuoi occhi: Castano scuro (a seconda del tempo e dell'umore)
I tuoi capelli: Castani, ribelli, a volte definitivamente stronzi / Ultimamente molto lunghi, rispetto alla mia media
Le tue paure: Non riuscire a trovare/avere una casa nostra, al momento / Casa trovata... nuova paura: le tasse >.<


QUAL È
La frase che usi di più di proposito: tra me e me "non c'ho voglia non c'ho voglia non c'ho voglia!!!" / "Mmmmm, che voglia che ho oggi" (con tono ironico)
Il tuo primo pensiero quando ti svegli: beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeppp [segnale piatto] / "Intubatelo, 10cc di epinefrina, emocromo ed emogas completi"...
Il primo tratto che noti nel sesso opposto: viste davanti: mani, occhi, collo, seno, pancia; viste dietro: culo, vita, collo, taglio di capelli / Per fortuna certe cose non cambiano
Il tuo migliore tratto fisico: l'orecchio sinistro (è il più strano che ho)
La fascia oraria che trascorri a letto: attualmente 23-6.30 (spero migliori) / E' peggiorata :(


PREFERISCI
Pepsi o coca-cola: non mi formalizzo
Mc donald’s o burger king: Fossi andato una volta al Burger King
Adidas o nike: Non ho tutti quei soldi da buttare in cose futili come le scarpe
Cioccolato o vaniglia: cioccolato (al peperoncino, o cannella, o arancio)
Cappuccino o caffè: nessuno dei due


TU
Fumi: no
Imprechi: al volante o se mi faccio male
Fai la doccia ogni giorno: d'estate sì, d'inverno un po' meno (ma mi lavo comunque) / Ho solo la vasca da bagno, comunque mi arrangio
Hai mai preso una cotta: ogni giorno che guardo la mia lei :)
Ti sei mai innamorato: vedi sopra (comunque sì)
Vuoi sposarti: sarebbe la cosa più intelligente da fare, al momento / Fatto! :D:D
Batti con le dita sui tasti giusti: ne ho 105 a disposizione...
Soffri il mal d’auto: no
Pensi di avere una salute di ferro: seeeeeeeeehh... / Va migliorando, col passare del tempo
Vai d’accordo con i tuoi genitori: adesso che non vivo più con loro sì
Hai un ragazzo/una ragazza: ciettamente :D / Moglie, prego :D
Hai mai desiderato di avere un altro nome: da piccolo pensavo di avere un nome poco comune e poco apprezzato... mi sono ricreduto crescendo


NELLO SCORSO MESE TU HAI/SEI
Andata ai grandi magazzini: si / uhm... no (sono uscito dal tunnel?)
Mangiato sushi: si / Mi pare di no... rimediare!
Stato su un palco: no
Stato lasciato: fortunatamente no! / sottolineo
Usato la skateboard: no
Preparato dei biscotti: no
Tinto i capelli: no


HAI MAI
Preso l’aereo: / Fischia se ne ho presi di aerei quest'anno :D
Perso la scuola perché pioveva: era una scusa valida, no?
Detto ad un ragazzo/a che ti piaceva: uhm... mi pare di sì, ma lei non ha recepito (stordita)
Pianto durante un film: anche durante un documentario del National Geographic, se è per quello... / ieri ho visto gli ultimi 5 minuti di John Q e avevo il magone... che uomo, eh?!
Mai pensato che il personaggio di un cartone fosse bellissimo: avevo una cotta tremenda per Ransie la strega (vedi sigla finale)
Tagliato i capelli: si / dovrei andarci ora...
Preso una cotta per un insegnante: vale quella della ginnastica terapeutica per la schiena?
Provato l’ebrezza di essere scoperto mentre facevi qualcosa: aehm... sì #°.°#
Ricevuto il soprannome rompiscatole: non mi pare
Ricevute tante di quelle botte da svenire: no (son bello grosso, io)
Partecipato ad una rissa: si


IL FUTURO
Età in cui speri di sposarti:potessi anche domani / Fatto :D:D:D:D
Quanti figli vorresti: al momento nessuno, in futuro chissà... / Dovete convincere la dolce metà
Descrivi il matrimonio dei tuoi sogni: poco impegnativo (economicamente) con tanti amici... potessi fare il ricevimento attorno ad un fuoco, lo farei... / Quello che ho avuto
Come vuoi morire: senza soffrire a lungo
Cosa vuoi fare da grande: Rilegatore o fotografo (come cazzo sono finito a fare il lavoro che faccio?)
Che paese vorresti visitare di più: Vorrei un biglietto d'andata per l'Australia... / E sono stato anche lì, pappappero! Prossimo viaggio: Irlanda


NUMERO DI
Droghe prese illegalmente: una
Ragazze baciate: quattro (scritto esteso sembrano di più, eh?)
Ragazzi baciati: Z.E.R.O.
Numero di CD in tuo possesso: la risposta può incriminarmi? :P
Di piercing: 0
Di tatuaggi: forse uno presto / Ancora nessuno
Di volte in cui il tuo nome è apparso sul giornale: solo al diploma


PREFERENZE
Shampoo: Elvive antiforfora + balsamo / Cazzo, due anni con lo stesso shampo... qui bisogna provvedere...
Colore/i: nero, rosso, verde squillante
Giorno/notte: se sotto le coperte a coccolarsi, è indifferente
Estate/inverno: primavera
Pizzo/raso: raso


NELLE ULTIME 24H HAI
Pianto: no
Messo dei jeans: certo
Incontrato qualcuno: che prima non conoscevo? sì / no
Guidato la macchina:


CREDI
In te stesso: abbastanza, quasi tutti i giorni / molto
Nei tuoi amici: si contano sulle dita di una mano, ma sì, ciecamente
In babbo natale: a volte vorrei...
Nella fatina dei denti: a volte vorrei...
Nel destino: a volte dovrei...
Negli angeli: diciamo entità diverse
Nei fantasmi: vedi sopra
Negli UFO: credo che se fossimo soli l'universo sarebbe un sacco di spazio sprecato...
In Dio: diciamo entità diverse / diciamo che lo stimo


Codificando

clock dicembre 17, 2007 14.41 by author LoneHawk

Ma cavolo, se vuoi mettere una compilation su Internet, perchè non la fai in MP3? Perchè vai a pescare i peggio imboscati codec di programmatori dell'ex unione sovietica?

Tutti, e dico tutti, hanno un lettore MP3. Leggi le mie labbra: emme-pi-tre. Che cacchio di codec è lo UAC, quello di nonna papera?



Lettera aperta a mia moglie

clock dicembre 17, 2007 14.39 by author LoneHawk
Tesoro, ma se approfittassimo del Natale per sbarazzarci con stile di quelle bruttissime cornici d'argento che c'hanno regalato per il matrimonio, dici che fa brutto?


Imparare a programmare

clock dicembre 17, 2007 12.49 by author LoneHawk

Venerdì sera siamo stati alla cena annuale a base di panzerotti della nonna paterna di Orka.

A questa cena partecipa tutta la famiglia, inclusi il cugino S. (quello che Orka definisce il "suo cugino quello figo").

S. ha fatto l'ITIS, come me, con specializzazione informatica, come me. Adesso ha scelto, come facoltà, una in cui si fa della programmazione (non è Informatica, ma non mi ricordo esattamente).
Ovviamente, essendo io PikkoloProkrammatoreYah, mi ha preso come riferimento per tutti i problemi inerenti. Così, durante la cena (beh, più dopo, visto che durante eravamo impegnati a sbranare più panzerotti possibili) mi ha chiesto delucidazioni su alcuni concetti di programmazione.

Ora, vedendomi chiedere da uno, che ha comunque fatto l'ITIS con specializzazione Informatica e che ha quasi finito il primo semestre di università, chiarimenti sugli array, m'ha fatto un po' ragionare sul come si sia malamente evoluto l'insegnamento dell'informatica.

Adesso insegnare l'informatica corrisponde più o meno ad insegnare un linguaggio di programmazione. Ma soprattutto, chi vuole imparare a programmare pensa che basti imparare un linguaggio.

Non è così.

Quando ho fatto l'ITIS io, il mio professore di Informatica (una disciplina che includeva la programmazione, ma non solo) ci spiegava per filo e per segno cosa succedeva dentro al computer in corrispondenza di un certo comando. Ce lo spiegava con tanto di disegni, freccette, ecc... in modo che capissimo che, ad esempio, se dichiaravamo una variabile, il computer creava una specie di "cassetto" in memoria in cui riporre il valore di quella variabile.

Quando ho chiesto a S. se i suoi insegnanti facessero così mi ha risposto che no, a lui nessuno ha mai fatto schemi di questo tipo, e che anzi, difficilmente venivano spiegate queste cose.

Sono rimasto basito. Ok che i professori non sono tutti uguali (accettabile), che possono spiegare le cose in modo diverso (accettabile con riserva) ma che uno esca dall'ITIS senza avere ben chiaro in testa un array, a me pare fantascienza. Apocalittica.

Non parliamo di quando gli ho chiesto di classi e strutture dati aggregate. Apriti cielo.

Ho poi scoperto che, sia all'ITIS che all'università, il linguaggio di riferimento per insegnare la programmazione è il Java.

Qui ho un po' storto il naso. Nonostante in molti, infatti, sostengano che java è un buon linguaggio per imparare a programmare, non mi trovano d'accordo. Come non consiglierei un linguaggio come C#.

Il fatto è che in Java, come C#, tutto è una classe, quindi si anticipa l'uso delle classi per risolvere problemi semplici a chi non ha mai visto una classe, ne tanto meno strutture dati più semplici. Ovvio che quando gli si presentano le classi lo studente faccia un po' di confusione, non riuscendo a capire la finalità di queste strutture dati, non avendo paradigmi di programmazione diversi con cui confrontarsi.

Con queste premesse, è ovvio che lo studente non riesca a capire le strutture dati di base (come gli array), e che abbia difficoltà a capire le finalità di quelle più complesse, come le classi.

Il fatto è che, poichè in breve tempo l'informatica si è evoluta in un mondo vastissimo, non basta il tempo materiale ad insegnarne i concetti basilari (informatica teorica) e a fare in modo che questi si radichino negli studenti. Il goal che si prefiggono i corsi tecnici dell'ITIS non è più formare tecnici qualificati in Informatica, ma scimmie che conoscano un linguaggio da utilizzare per scrivere programmi che altri pensano per loro.

Lo stesso dicasi per i corsi di studio universitari in cui la programmazione è solo vista come un accessorio del piano studi, in cui l'importante è che lo studente superi l'esame di programmazione dimostrando di avere imparato la sintassi, piuttosto che di saper progettare un software dall'inizio alla fine.

E' stato comico quando ci siamo confrontati, S. e io, sui rispettivi insegnamenti dell'Assembly: quando mi ha chiesto cosa facessi io con l'Assembly, con il tono di sufficienza di chi reputa una cosa inutile, gli ho spiegato che noi si montava le schede elettroniche ad Elettronica, poi si attaccavano al computer e si pilotavano con programmi ibridi C/Assembly. C'è rimasto di sale, pensando di avere a che fare con uno della Nasa. Ma sono cose che, quando studiavo io, insegnavano a tutti (poi io ho lasciato perdere l'elettronica perchè non mi interessava per nulla).

Ne sono uscito un po' preoccupato, perchè se è questo il futuro che intendiamo dare all'Informatica in Italia, siamo ben lontani dal poter essere minimamente competitivi, in futuro.



Uff, ancora Natale...

clock dicembre 17, 2007 12.13 by author LoneHawk

... e come ogni anno l'annosa questione: cosa regalo a Tizio, Caio e Sempronia? Almeno mia sorella è abbastanza facile, basta andare sullo strano / colorato e la si fa contenta... ma il resto?

Per mia mamma, per esempio, vorrei evitare robe per la cucina / la casa, preferirei qualcosa di personale, ma il problema soldi non è da sottovalutare. Groan...



Donne e Motor Sciò, Gioie e sfottò

clock dicembre 14, 2007 14.33 by author LoneHawk

E' dal 1981 che a Bologna si svolge il Motor Show, una delle più importanti manifestazioni fieristiche in Italia.

Durante gli anni si sono viste crescere modelle (o aspiranti) che accompagnavano questa o quella novità automobilistica, e ogni anno queste erano più scosciate ed esposte dell'anno prima. Da questo a che le modelle prendessero in mano la parte di "show" della manifestazione, il passo è stato breve. Così quest'anno gli avventori della fiera si sono visti uno spettacolo di sexy car washing, protagoniste le belle e procaci promoter, che ogni tanto pigliavano un paio di ragazzi del pubblico e gli facevano, fondamentalmente, il bagno, con magari qualche ammiccamento e strusciatine varie.

E' bastato questo a scatenare la polemica, a Bologna: da una parte i soliti benpensanti a doppio fine (clero, assessori in cerca di visibilità, ...), dall'altra chi si difende e chi difende la manifestazione, in nome del diritto di fare spettacolo più o meno quel che si vuole.

Premetto subito che a me del Motor Show non interessa una cioppola. Però la notizia mi stuzzica. Nel senso che è un po' che volevo parlare dell'accostamento Interessi maschili (diversi dalla figa) e figa.

Prendiamo, per esempio, buona parte dei giornali specializzati in auto (notoriamente territorio maschile) e informatica (solo negli ultimi anni, e sempre poco, anche ambiente femminile). In copertina, ben patinata, metti sempre una bella topolona, impegnata a smontare un carburatore o ad installare una scheda video. Pieno, lì fuori, di Megan Fox intente in questi lavori, tipicamente da farsi con unghie fresche di manicure e vestite solo di top e calzoncini (quando va bene). Se è l'edizione di dicembre, le metti un cappello di babbo natale in testa, e hai fatto.

Insomma, poi le donne dicono che noi uomini abbiamo sempre una sola cosa, in mente, però è anche colpa di chi ci forza a certi accostamenti! Cacchio, non è possibile che uno compra un giornale che dovrebbe parlare di Internet, e si vede la vecchina col Corriere sotto il braccio che lo guarda come se fosse un maniaco perchè c'è la tipa scosciata in copertina! Che poi, in media, la qualità dei giornali di quel tipo è alquanto discutibile, sono per lo più pubblicità, e li paghi pure uno sproposito. Da qui la regola principale (ce ne sono altre) che seguo per comprare un giornale che parli di informatica: figa in copertina? Non lo compro. Che tanto mi basta Internet, se ho bisogno di materiale per i miei sogni erotici.

Tornando al Motor Show, quindi, è comprensibile, se non condivisibile, la scelta di ricoprire le auto di coscie e tette. In un posto dove il testosterone va via un tot al litro, come il vino alla festa dell'unità, ovvio che metti un po' di ragazze. Che almeno distraggono i maschietti dal saltarsi addosso e spaccarsi di botte per cavolate. Poi funziona come i messaggi subliminali: il maschio vede la donna, ma vede anche l'auto su cui la donna si struscia, la mente del maschio (quella sotto) fa l'associazione "quell'auto lì uguale topa disponibile" ed è fatta. Altro che velocità massima e consumi.

Poi, dopo quanti, 26 anni? di Motor Show, arrivano i geni adesso a scoprire che ci sono le ragazze che ne fanno di tutti i colori? E buon giorno! Mercimonio del corpo femminile, lo chiamano. Ma per favore, fino all'altr'anno anche allo SMAU c'erano le cubiste mezze svestite, grazie a Dio pare che abbiano capito che ai professionisti gli fregava relativamente poco. Per non parlare del MiSex. O di altre fiere in cui le ragazze fanno ben di più che qualche strusciatina.

Insomma, se ad una va bene strusciarsi sui clienti per farsi un po' di curriculum, bene, è una sua libera scelta. Non per questo è una prostituta. Che alla fine, anche se una decide di fare la pornostar saranno anche cazzi suoi. Appunto.

Ma che una, che è assessore a Bologna, mi venga, candida come la luna, e altrettanto scema, a dire che "lei non sapeva che al Motor Show succedessero certe cose, perchè non c'era andata", allora vuol dire che mi stai a prendere per il culo. Che i cartelloni pubblicitari del Motorshow con donne procaci, intimo femminile, ecc... se ne son visti a iosa...



Confutazione di petto

clock dicembre 14, 2007 12.36 by author LoneHawk
Questo esperimento di Brainiac, per confutare la teoria che guardare per 30 minuti il seno di una donna sia equivalente a fare esercizio fisico per 30 minuti, è veramente eccezionale! Beato il fratello B!


Appena in tempo

clock dicembre 13, 2007 10.18 by author LoneHawk
Fortunatamente lo sciopero degli autotrasportatori è stato revocato e già stamattina ho visto la cisterna che riforniva il mio benzinaio di fiducia. Per fortuna, perchè appena accesa la macchina il carburatore mi ha chiesto un tozzo di pane per fare scarpetta con quel che avanzava nel serbatoio...


Ecco come lavora l'informatica italiana

clock dicembre 11, 2007 16.31 by author LoneHawk

Esistono 10 programmi che utilizzano un unico componente per fare una certa cosa.

Due di questi programmi, a causa di codice vecchio, hanno un problema nell'usare il componente centralizzato.

La soluzione a questo problema sarebbe modificare i due programmi sostituendo, alla chiamata ad una funzione del componente centralizzato, la chiamata ad un'altra funzione, che fa più o meno la stessa cosa, ma permette di risolvere il problema.

Questa è la soluzione che io ho proposto come sviluppatore.

La soluzione dell'analista, invece, è che il componente centralizzato esponga i dati che gli servono per svolgere una parte (consistente) dei suoi compiti. Questi dati verranno usati dai 10 programmi per svolgere quella parte di compiti al posto del componente centralizzato.

In questo modo, invece che modificare due software, se ne modificano undici (i 10 programmi più il componente centralizzato) e bisogna ritestare tutto quanto.

Bella soluzione, complimenti.



Ricordi

clock dicembre 5, 2007 15.21 by author LoneHawk

Per buona parte della mia vita, ho fatto lo scout. Sì, proprio quello con il fazzolettone. Però solo d'estate portavo i pantaloni corti. E il più delle volte erano jeans tagliati, che il velluto, d'estate, fa caldo. Che poi se c'hai caldo, lì, a 16 anni, c'hai l'ormone che ti fa andare via la testa.

Uno dei ricordi più belli che ho dei miei anni di scout è l'estate dei miei 18 anni. Garfagnana, in Toscana. I capi ci mandano in raid in pattuglie di 3 persone. In pattuglia, con me, Lorenzo e mia sorella. Poteva andarmi peggio.

Il percorso del raid era diverso per tutti, ma alla fine ci avrebbe portato quasi tutti in un paese da quattro anime un bar e una chiesa, in parte ad un lago artificiale (con diga). Era il 10 Agosto. S. Lorenzo. Appunto.

Insomma, la mia pattuglia arriva per prima al posto, anche se ce la siamo presa comoda (ci siamo anche fermati per strada a farci un panino con la marmellata. Di fragole.), e dopo qualche ora arrivano Giò e Carlo, in pattuglia in due. Puzzavano come capre. Così decidiamo di montare le tende nel giardinetto della chiesa (il prete, ci hanno detto al bar, era in comune con cinque paesi intorno e quel giorno non c'era) e fare un bagno nel lago.

Ci si arrivava da una stradina tra la chiesa e il cimiterino di fianco. Ci mettiamo i costumi e ci tuffiamo. Usiamo un tronco per tenerci, che c'era un po' di corrente che portava verso la diga. Sai mai.

Mi ricordo l'impressione di vedere i tetti delle case in fondo al lago. Che prima il lago non c'era, ma evidentemente c'era un altro pezzo di paese, prima che espropiassero e facessero l'invaso. Che la domanda te la fai, se c'è ancora qualche cristiano, lì sotto. Poi cresci e ti dici di no, ma al ragazzino che hai dentro, vicino allo stomaco, il dubbio resta.

Dopo il bagno, neanche tanto freddo, ci asciughiamo e vestiamo, laviamo i vestiti sporchi della camminata, stendiamo. Ormai è sera, cuciniamo sulle gavette e poi facciamo notte a guardare le stelle cadenti. L'anno dopo avrei fatto la maturità, e chissà perchè ero convinto che quante ne avrei contate sarebbe stato il voto di maturità. Ne ho contate più di cinquanta, ma ho preso solo quarantadue.



Collega Umorismo

clock dicembre 4, 2007 11.22 by author LoneHawk
E' incredibile come alcuni dei miei colleghi abbiano l'umorismo di un paguro nano. Morto. Per avvelenamento da uranio impoverito.