Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Risposta per Andrea Boschin

clock febbraio 27, 2008 13.44 by author LoneHawk

Questo post è in risposta all'interessante (e, almeno in teoria, più che giusto) post di Andrea Boschin* su come andrebbe trattato un progetto per un software.

Nota: Se non siete del ramo (programmatori, analisti, dba, ...) è possibile (beh, diciamocelo, quasi certo) che non capiate un ciufolo ne del post di Andrea, ne della mia risposta. Ma se riuscite a leggere tra le righe, vi renderete conto che quanto dice Andrea vale anche per ambienti ben diversi dalla sola informatica.

(*): Andrea Boschin, oltre che mio conterraneo (anche lui veneto), è uno di quelli che considero GURU dell'informatica, non solo per le sue conoscenze, ma per il suo approccio sempre curioso e preciso alla materia.

 

Andrea ha ragionissima. Lo premetto perchè, magari, vedendo che rispondo ad un suo post con un mio post alcuni potrebbero pensare che mi sia montato la testa e che voglia confutare le sue teorie.
Niente di più falso, per due motivi.

Primo: Andrea ne sa a pacchi più di me, e se solo provassi a confutarlo farei una figura veramente magra;

Secondo: le teorie che espone non sono sue :D. Mi spiego. Quello che Andrea sostiene sono concetti che mi sono stati insegnati i primi giorni di tutti i corsi di informatica che ho seguito, a cominciare dalle lezioni del prof. Giunta, alle superiori, e che si possono riassumere nei quattro punti che presenta:

  1. Analizzare il problema prima di risolverlo;
  2. Meglio un software semplice ma robusto che un software pieno tanto di funzionalità quanto di bug;
  3. Iniziare il lavoro pensando nel miglior modo possibile (e, aggiungo io, escludendo momentaneamente il fattore tempo);
  4. Non reinventare la ruota: riutilizzare il software già scritto, o soluzioni già presenti;

Questi quattro punti dovrebbero (almeno in teoria) far parte del bagaglio culturare di chiunque lavori nell'informatica (e come ho detto, di chiunque abbia un compito da assolvere, visto che si possono portare anche in situazioni che esulano dall'informatica). E vi dirò di più: per un analista, un programmatore, un dba, questi dovrebbero essere concetti talmente radicati che non ci dovrebbe essere bisogno di sottolinearli.

Detto questo, vi sarete accorti che nel paragrafo precedente ho usato parecchi condizionali.
Questi condizionali sono dettati da quelle che sono poi le situazioni reali che si verificano a chi, in Italia, lavora nel campo dell'informatica.
Infatti, normalmente, non si riesce, a meno di sforzarsi veramente tanto, ad applicare tutti i punti sollevati da Andrea. In alcuni casi limite, non ne viene applicato nessuno.

Intanto, di norma, il cliente vuole il risultato prima di ieri. Non è disposto ad attendere che il commerciale o l'analista (con la collaborazione degli sviluppatori) mettano giù un piano di lavoro di massima e facciano una stima del tempo necessario ad implementare una certa soluzione. No, il cliente pretende di essere lui ad imporre i tempi di lavoro, e le date di consegna.
In parole povere, il cliente non si rende conto di fare parte attiva del ciclo di vita del software, ma si comporta nel classico modo: ho un problema, voglio una soluzione funzionante entro X giorni.
In questo caso, se si riesce ad applicare il punto 4, ovvero a trovare qualcosa di adatto o adattabile alle esigenze del cliente, bene. Se invece bisogna sviluppare la soluzione da zero, allora sono cavoli acidi.

In secondo luogo, anche se il cliente lascia il tempo necessario ad una corretta analisi del problema, in molte realtà italiane, anche piuttosto grosse, ci sono anelli della catena di produzione del software che sono decisamente deboli.
Qui serve un esempio. Come alcuni di voi sanno, io lavoro come consulente presso uno dei maggiori operatori di telefonia mobile italiani (l'azienda è una multinazionale). La logica vorrebbe che, in questo genere di ambiente, i processi produttivi siano il più efficienti possibile. Beata innocenza.

In primis il cliente (che per noi è un'entità interna, ma è equivalente, visto che sono quelli che definiscono i requisiti) non sempre sa chiaramente quello che vuole. Questo si traduce nel fatto che i requisiti cambiano continuamente. Se la data di scadenza si spostasse di conseguenza, poco male, ma purtroppo la data di scadenza viene decisa dal marketing, e stampata sui cartelloni che vedete per strada ben prima che i requisiti arrivino all'Analisi Funzionale.
Per fare un parallelo, è come avere un mutuo a tasso variabile con scadenza fissa il cui tasso continua a crescere. Prova te a spiegare in banca che non hai i soldi per pagare!

In secondo luogo, essendo i requisiti così fumosi, quella che chiamiamo Spefica Funzionale ritarda sempre a raggiungere gli Analisti Architetturali, che quindi ritardano il rilascio della relativa Specifica Architetturale agli Sviluppatori.
Inoltre, ma questo penso (spero) sia solo un problema specifico del nostro gruppo, gli Analisti (Funzionali e Architetturali) sono molto confusi su quella che è l'architettura dei sistemi sulla quale lavoriamo.
Ad esempio, ieri un Analista Architetturale mi è venuto a dire, candido, che lui non sapeva che tra FrontEnd e BackEnd la comunicazione avviene via WebService, ammettendo che lui di come funziona un webservice non sa nulla. Questo lo reputo gravissimo!
Come fai a far fare la Specifica Architetturale ad uno che non sa come è fatta l'architettura dei sistemi!
Non può essere che gli Analisti pensano ad illustrare il BackEnd e il FrontEnd e poi per far comunicare queste due entità qualche santo provvederà!
E infatti in specifica non c'era tutta una serie di impatti sui WebService, che portano via mezza giornata di lavoro!

Poi il riutilizzo di quanto già sviluppato viene lasciato allo sviluppatore: gli Analisti non hanno nessuna idea di quale e quanto software ci sia da riutilizzare per i vari task. Esempio: devo inserire in una maschera uno UserControl che permetta l'inserimento di un numero di telefono e un indirizzo. Lo UserControl viene validato tramite un servizio di BackEnd. Dentro questo servizio viene effettuata la validazione del numero di telefono e dell'indirizzo.
Peccato che per un altro progetto era già stato sviluppato un controllo che permetteva l'inserimento e la validazione di un indirizzo (tramite chiamata a BackEnd). Ma vuoi riutilizzare quello che è già fatto? Ma sono due chiamate a BackEnd. Vero, ma intanto la seconda la chiami solo se passa la prima, poi vuoi mettere dover riscrivere (e ritestare) tutto il codice? Per fortuna l'ho avuta vinta!

Certo, non vuol dire che bisogna arrendersi, noi sviluppatori, ed infatti il progetto attuale l'ho impostato il meglio che ho potuto (in modo che anche i collaboratori potessero essere facilitati nello sviluppo delle loro parti). Ma un aiutino anche dai processi che ci precedono non sarebbe certo male.

Insomma, quello che scrive Andrea è sacrosanto, ma non così facilmente applicabile come sembra, per un'infinità di motivi, primo tra tutti l'incompetenza di chi mettono a prendere le decisioni. In un'Italia sempre più allo sbando, la realtà dell'informatica italiana segue quello che è il trend nazionale: le decisioni le prende chi meno ne sa, senza interpellare chi magari fa il lavoro di manovalanza (o quasi) e ne sa qualcosa di più, e guardandosi bene dall'impegnarsi a capire il funzionamento effettivo delle cose.



La scienza è una cosa seria!

clock febbraio 25, 2008 09.53 by author LoneHawk

Da Macchianera apprendo di un dibattito via lettera tra Gabriella Carlucci e Sheldon Lee Glashow, premio Nobel per la Fisica.

Già solo il fatto di vedere affiancati questi due nomi, basta e avanza a farmi spalancare gli occhi. Cosa diavolo centra la Carlucci con un premio Nobel qualsiasi?

La storia è facilmente riassumibile. Tutto parte dalla nomina del prof. Luciano Maiani a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gabriella Carlucci scrive una lettera a Prodi, al ministro Mussi e al sottosegretario Modica nella quale, fondamentalmente, accusa Maiani di non essere degno dell'incarico, in quanto, secondo lei, il prof. Maiani farebbe addirittura confusione su teorie che lui stesso ha contribuito a pubblicare.
Nella lettera fa riferimento anche al fisico Glashow, con cui Maiani lavorò nei primi anni '70, dicendo che lo stesso Glashow "si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore". Parte poi un panegirico sull'"eroismo" di Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, che avrebbe "salvato" Maiani e l'Italia dal pubblico ludibrio dovuto alla gestione, secondo le fonti della Carlucci, devastante negli anni in cui Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN.

Ora, poichè i fisici non sono i primi deficienti sul pianeta, e non si fanno coglionare molto facilmente da una laureata in lingue e letterature straniere, il prof. Glashow (che lo ricordo, ha vinto un premiuccio da niente che si chiama Nobel) risponde con fervore alla lettera della Carlucci, fondamentalmente smentendo le dichiarazioni che la Carlucci gli aveva attribuito:

"It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.[...]
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.[...]
The more general arguments in S.ra. Carlucci’s letter are equally false, slanderous and malicious."

"Sostiene falsamente che io abbia espresso dubbi sulla competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che mi sia opposto al suo impiego al CERN.[...]
Le note che la signora Carlucci mi attribuisce sono totalmente false e malevole.[...]
Gli altri argomenti più generici nella lettera della signora Carlucci sono ugualmente falsi, calunniosi e malevoli."

Insomma, da alla Carlucci una bella "pettinata", come diciamo noi in Veneto.

Ma ora viene il bello. La Carlucci, non paga della figura da povera ignorante già procuratasi, rincara la dose, con una seconda lettera. E la titola "IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI". E cavolo, già lo scrivi nella tua lettera, fatti venire un dubbio, no? No.
In questa seconda lettera, la Carlucci prima accusa Glashow di averla offesa (certo, perchè prima lei lo tira in causa, poi quando lui - che si suppone esserci stato, quando ha vinto il premio Nobel - le da della bugiarda, è lei che si offende!), poi gli chiede, senza mezzi termini, come mai, se Maiani è così bravo, non ha mai vinto il premio Nobel.

Glashow, che ormai ha capito che tipo di persona bisogna essere per essere deputati di FI, risponde anche lui senza mezzi termini. Riporto per intero la lettera, tradotta, perchè è un esempio di cosa vuol dire essere intelligenti:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
E' vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Come dire, prendi e porta a casa, zitta e mucci, gnè gnè gnè.

Il grosso problema è che ancora una volta l'Italia ha dimostrato come nel nostro paese si dia più rilevanza ad una che parla a vanvera che a chi veramente dovrebbe fare la differenza nel nostro paese!!!



Eleganti e dignitosi

clock febbraio 24, 2008 16.48 by author LoneHawk

Come tutti sanno, i gatti vengono apprezzati soprattutto per le loro qualità di eleganza e dignità innata.

 

Appunto.



Lone Orkalochizzato

clock febbraio 22, 2008 15.57 by author LoneHawk

Ho mal di testa da stamattina alle 9. E ho detto tutto.

 



Quando Lone si morde la lingua

clock febbraio 20, 2008 16.07 by author LoneHawk

Ufficio, 15.55. Lone ha una sete bestia. Decide di andarsi a prendere una lattinina (qui abbiamo le mezze lattine) di coca.

Prende la sua fida chiavetta, le sue fide monetine, essendo la chiavetta normalmente semivuota, e si avvia verso l'area ristoro.

Qui vede un gruppo di commerciali (palesemente: tutti in giacca e cravatta gli uomini, donne rigorosamente in scuro, pantaloni gamba dritta stretti al culo...). Sono lì che parlano, uno di loro ha il badge e il "guinzaglio" (in realtà il nastrino porta badge da collo) che pende esanime dalla chiavetta inserita nella macchina del caffè, unica delle quattro macchine disponibile da cui si possano caricare le chiavette (chissà perchè?!...).

Lone, chè è educato, attende un minuto, mentre nota che questo non da segni di voler prendere nulla. Forse ha pensato che le chiavette abbiano bisogno di riposarsi e che il loro giaciglio naturale sia la fessurina della macchina del caffè. Il Tizio, che d'ora in avanti chiameremo "il Tizio", chiede in giro se qualcuno vuole, tutti rifiutano. Al che lui si appoggia alla macchina, LASCIANDO LA CHIAVETTA APPESA.

Lone è sicuro che lo abbia visto, data la non esattamente esigua stazza del vostro qui presente, e che abbia notato che ha casualmente una chiavetta e due euro in mano. Lone, vuoi che di questi tempi è poco incline a perdonare, vuoi che non ha molto tempo da perdere, domanda acido: "Scusa, dovrei caricare la chiavetta", indicando quella del tipo ancora pendula dalla macchinetta del caffè.

Per tutta risposta il Tizio fa: "Sì, sì fai pure, tanto NOI SIAMO LENTI".

Ed è stato qui che il vostro Lone preferito ha faticato moltissimo per non rispondergli: "Epperforza che siete lenti, tanto non c'avete un cazzo da fare tutto il giorno, colletti bianchi che non siete altro!"



Non può essere altro che un tumore al cervello

clock febbraio 18, 2008 13.08 by author LoneHawk

Possibile che da quando Silvia ha avuto l'incidente, mia madre continui a chiedermi ad ogni telefonata se in ospedale hanno detto qualcosa sulle cause dello svenimento?

Possibile che non possa essere uno svenimento sporadico, il classico colpo di sfiga? Del resto in ospedale le hanno fatto una TAC dalla punta dei capelli fino all'inizio delle gambe, dici che sono così deficienti che se ci fosse qualcosa di patologico avrebbero pensato "beh, qui c'è una macchia, ma forse è sporco il monitor e sicuramente non c'entra con il fatto che è svenuta al volante".

No, per lei deve essere per forza qualcosa, DEVE esserci un motivo. Sennò non è contenta. Non si rende conto che le cose, a volte, succedono perchè succedono. Succede che alle due del pomeriggio, con indosso il cappotto, l'abitacolo della macchina si scalda perchè c'è un sole che spacca i sassi, tu non te ne rendi conto, hai un colpo di calore e un crollo di pressione.

E siccome questa cosa gliel'ho detta e stradetta, alla quindicimilioesima volta che me l'ha chiesto, oggi, le ho risposto male, e lei si è incazzata. Però l'incazzatura se la tiene e se la fa anche passare, chè io sono troppo stanco per stare dietro anche a lei e alle sue cazzo di paranoie del cazzo.

E che cazzo!



Io c'ho provato

clock febbraio 16, 2008 01.05 by author LoneHawk

Mi sono messo di impegno. Ad impararmi la nuova interfaccia, a capire dove avevano spostato le cose. E devo dire che, alla fin fine, questo Windows Vista mi piaceva pure. L'interfaccia era carina, e, anche se non tutto era immediato, alla fin fine si lascia usare abbastanza bene.

Ma mi sono dovuto scontrare contro un muro. Il muro della decisione filosofico-marketingara di Microsoft, che ha deciso che con Windows Vista non supporta più Visual Studio 2003 e di conseguenza il framework .Net 1.1.

Il problema è che ancora molte realtà sono 1.1, una su tutti, quella dove lavoro io. E quindi mi vedo costretto a tornare al vecchio XP, che non ha le nuove figate di Windows Vista, ma su cui posso contare per sviluppare senza che mi esploda l'ambiente ogni volta che provo ad aprire un progetto.

Peccato, perchè comunque la licenza di Windows Vista l'ho pagata e non la posso utilizzare.

Ho vagliato diverse ipotesi, come per esempio installare una macchina virtuale sulla quale far girare quello che non gira su Vista, ma vorrebbe dire manutenere, in pratica, due computer.

Lo stesso dicasi per l'ipotesi di installare un dual boot, uno da usare in ufficio e uno da usare a casa.

Niente, devo per forza tornare a Windows XP.

C'è di positivo che, con la dotazione hardware di questo portatile, XP dovrebbe volare!


RETTIFICA: Pare che, complice una notte insonne, sia finalmente riuscito a far girare i WebServices 1.1 (in pratica se si converte una cartella in applicazione in IIS7, questa non eredita la gestione dei moduli ISAPI e dei filtri ISAPI, che bisogna impostare a mano).

Quindi Windows Vista permane ancora, evitandomi la reinstallazione di tutto l'ambiente di sviluppo :D:D:D



Groan

clock febbraio 15, 2008 12.09 by author LoneHawk
Ieri avevano detto che rimandavano Silvia a casa oggi, invece pare che no... uffe! :(


CineFutura

clock febbraio 15, 2008 10.14 by author LoneHawk

Alcuni filmetti che sarà interessante vedere l'anno prossimo:

http://www.jurassicpunk.com/clips/superhero.movie.trailer.480p.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/forbidden.kingdom.trailer.480p.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/doomsday.trailer.480p.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/hancock.trailer.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/the.eye.trailer.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/the.dark.knight.trailer.1080p.mov

http://www.jurassicpunk.com/clips/chronicles.of.narnia.2.trailer.480p.mov

E naturalmente:

http://www.jurassicpunk.com/clips/indiana.jones.4.teaser.480p.mov

PS: Vi serve QuickTime per poter vedere i trailer!



La moglie bionica

clock febbraio 14, 2008 09.46 by author LoneHawk

E anche l'operazione alla caviglia è andata. Ieri la mia mogliettina bionica faceva le gare con la signora che ha in stanza (lei c'ha l'anca, bionica) tra stampelle e sedia a rotelle.

Pare insomma che piano piano si stia riprendendo.

Dicono che forse ce la rimandano a casa per fine settimana. Sperem! :)



Notizie ospedaliere

clock febbraio 11, 2008 13.18 by author LoneHawk

La mogliettina sta un pochino meglio.

Adesso è ricoverata in ospedale, questa settimana dovrebbero operarla alla caviglia, però al momento è tranquilla e non sente male (per fortuna!).

Ieri sono stato con lei dal primo pomeriggio fin quasi alle 9. Ha dormicchiato un po', poi sono venuti a trovarla sua nonna e poi degli amici, quindi la sera era un po' stanca. Ha dormito abbastanza bene!

Siamo riusciti, finalmente, a sentire i vigili, che ci hanno detto che gli altri coinvolti non si sono feriti in modo grave, per fortuna.

Adesso è solo da aspettare un mesetto che si rimetta in piedi :)



Non ci voleva proprio!

clock febbraio 10, 2008 01.45 by author LoneHawk

Oggi la mia dolce metà sarebbe dovuta tornare a casa dall'ospedale (a proposito: anonimo, ti sei beccato la cazziata, eh?! ;P). Mi ha chiamato verso l'una meno un quarto che era uscita e si metteva in marcia.

L'ospedale è a circa un'oretta da casa, quindi io intanto mangio e mi metto su un film. Verso le due, Orka ancora non arriva. Mi dico che avrà trovato traffico, anche se di Sabato è strano. Alle due e mezza la provo a chiamare, ma trovo il cellulare spento. Vabbè, ho detto, è una ragazza coscienziosa, avrà avuto un po' di sonno e si è fermata da qualche parte a fare un pisolino ristoratore, spegnendo il cell per non essere disturbata. Alle tre non era ancora arrivata, il cell era sempre spento, e lì ho cominciato a preoccuparmi. Ho provato a chiamare i suoceri, ma anche loro non rispondevano. Per un momento ho pensato che lei fosse passata da loro e che magari erano andati insieme da qualche parte, ma poi mi son detto che comunque mi avrebbe chiamato.

Alle tre e mezza, il dramma. Mi squilla il cellulare, e vedo il numero 026444. Un numero così corto che mi chiama di sabato non è mai un buon segno, comunque rispondo.

Lone: Pronto
Voce al telefono: Il signor Lone?
Lone: Sì?!?
VAT: La chiamo dall'ospedale Niguarda...
Lone: (bestemmia mentale)
VAT: ...abbiamo qui sua moglie che ha avuto un incidente...
Lone: (molte bestemmie mentali) Cazzo!... (pensa: ecco, lo sapevo!)
VAT: Ehm... no, non si preoccupi, sta bene ed è cosciente, ci ha detto di chiamarla ma di tranquillizzarla che lei è uno che si agita.
Lone: Sì, vabbè. Lei è lì al Pronto Soccorso?
VAT: Sì, è qui da noi.
Lone: Ok, arrivo.

Poco dopo la telefonata, mentre mi stampavo il percorso per arrivare al Niguarda, mi chiama la suocera. La informo dell'accaduto (anche lei mi ha piantato un bel Cazzo! alla notizia), quindi mi dice di darle il tempo di vestirsi che vengono anche loro due.
Dopo un'ora e mezza di strada (mio suocero ha voluto passare per Milano, secondo me si faceva prima con le tangenziali), arriviamo al Niguarda, parcheggiamo, e andiamo in accettazione. Lì ci fanno aspettare, per fortuna, pochi minuti, quindi ci dicono di andare dentro al pronto soccorso.

Finalmente la vediamo. Voi non potete capire il sollievo che ho provato vedendo che era sveglia e che non aveva ferite estremamente gravi. Si è fratturata una caviglia e l'airbag le ha rotto il palato, piegandole in dentro tre denti dell'arcata superiore, ma per il resto sta bene. Ho ringraziato Dio. Sul serio.

Dopo una mezz'ora circa l'hanno portata di sopra per operarla alla bocca. Due ore abbondanti dopo ci sono venuti a chiamare, e io sono potuto entrare nell'area operatoria (debitamente bardato) e stare con lei. Devo dire che il chirurgo ha fatto un ottimo lavoro, per quanto ho potuto vedere!
Siamo rimasti una mezz'ora lì, lei ogni tanto si addormentava (un po' lo choc, per molta parte la morfina), io le parlavo piano, soprattutto la guardavo, per rendermi conto che fosse lì, che stesse bene e che fosse tutta intera.
Mi ha chiesto di raccontarle una barzelletta, ma io per le barzellette ho una memoria pessima, l'unica che mi ricordo è quella del benzinaio che resta incastrato con le brettelle nella portiera della ferrari!

Dopo un po' vengono i medici e dicono che si può portare in reparto per la notte, così siamo andati su. Siamo rimasti un'altra oretta, poi siamo andati via io e il suocero (e il moroso della sua migliore amica, che è venuto a trovarla, perchè la sua migliore amica non poteva che doveva fare la notte in ospedale).

Domani mattina lavoro, ma spero di sbrigarmi abbastanza in fretta per andare da lei.

Che sfiga, però!



Ma che palle! Maledetti dottori!

clock febbraio 8, 2008 10.55 by author LoneHawk

Ho appena finito di parlare con Silvia. Pare che dopo l'encefalogramma il dottore che l'ha in cura le abbia detto che la vuole tenere lì fino a Lunedì per provare a metterla in terapia!

E io (e anche lei) mi incazzo, perchè non puoi dire ad una persona che la ricoveri una notte per fare degli esami, poi le notti diventano magicamente due, e poi diventano ancora cinque, che cacchio!

A parte la rottura non indifferente di stare in ospedale (ambiente che io detesto in modo viscerale e che mi procura fastidio fisico, sicuramente uno dei pochi ambienti in cui non mi sento per nulla a mio agio!), l'impatto che ha sulla vita delle persone il dover passare cinque giorni senza poter fare nulla di quello che si fa normalmente non lo considerano?

Il problema è che i medici in ospedale, in Italia, sono abituati ad avere a che fare con le vecchine pensionate, che bene o male non hanno nulla da fare e che quando gli metti RaiUno sulla TV sono contente! Non fanno conto che uno a 28 anni potrebbe anche avere una vita, degli amici, o anche solo voglia di starsene a casa propria e poter disporre di quel che vuole!

Che palle! GRRR come sono inca$$ato!

[PS] Pare che alla fine la tengano lì solo ancora per stanotte... vabbè, che palle però!



La notte della morta vivente

clock febbraio 8, 2008 09.52 by author LoneHawk

Uno degli esami che devono fare alla mia dolce metà è un encefalogramma in regime di privazione del sonno. In pratica la notte scorsa l'ha dovuta passare in bianco.

Potete leggere quel che ha fatto sul suo blog.

Stamattina mi manda un SMS: "Sono viva non so per quanto. Potrei dormire camminando".

Non so a voi, ma a me immaginarmela deambulare per i corridoi dell'ospedale con l'andatura da morta vivente mi fa troppo ridere :P



Riunione di condominio

clock febbraio 8, 2008 09.48 by author LoneHawk

Ieri ho partecipato alla prima riunione di condominio della mia vita.

Devo dire, pensavo di avere un impatto più traumatico.

Si è discusso di come abbassare un po' di spese (tipo farci fare quattro fatture trimestrali invece di dodici mensili dall'impresa di pulizie, in modo da risparmiare questi simpatici 3,50 euro a botta per i bonifici. In pratica un risparmio di 30 euri, quasi...), di interventi da fare, ecc...

Ma la nota più importante è che il sottoscritto è stato eletto all'unanimità consigliere di condominio... Ebbene sì, è il mio primo passo nell'impegno politico! Aspettate qualche anno e avrete Lone al governo, BWAHAHAHAHA!!!



Cronaca di una due giorni senza moglie via SMS

clock febbraio 7, 2008 15.59 by author LoneHawk

La mogliettina è ricoverata due giorni per accertamenti neurologici. In pratica devono vedere se ha il cervello :)

Ecco la cronaca diretta della sua esperienza con il servizio sanitario nazionale:

06/02/2008 13:13 - Arrivata, per ora sono in un soggiornino e aspetto non so cosa. Un bacio. Ti amo.

06/02/2008 13:55 - E' un incubo, se questa in sala non la smette di parlare di operazioni, le svengo qua!

06/02/2008 15:03 - Sarà uno stracciamento di palle più del previsto. Oggi fan nulla, domani esami, sto dentro anche domani notte. Già mi annoio. Bacio.

06/02/2008 15:17 - Il pc [che si è portata con cazzillo vodafone per navigare, ndL] mi han detto in teoria no, ma c'è una in sala che ce l'ha, quindi poi mi nascondo lì. Se mi serve qualcosa? Brad Pitt che mi fa la danza del palo.

06/02/2008 21:51 - Oddio, quella davanti [di letto, ndL] russa e quella vecchia ha il respiro del moribondo! Quella accanto mi sa che è morta.

06/02/2008 22:20 - Micio ti auguro buona notte, cerco di dormire, ti amo.Grazie per essere venuto! [che dolce la mia micia! *.* ndL]

07/02/2008 07:45 - Dormito un cazzo. Fatto traumatico prelievo e tampone. Ora s'aspetta.

07/02/2008 15:47 - Tac tac tac tac tac tac tac tac tac tac tac UOMMM UOMMM UOMMM UOMMM GNEKGNEKGNEK [Onomatopee da una tac, ndL]



Non diciamolo troppo forte

clock febbraio 5, 2008 16.52 by author LoneHawk

Forse, ma molto forse, per una volta il cinema italiano ci prende: Tutta la vita davanti

 



Domande legittime

clock febbraio 4, 2008 17.12 by author LoneHawk
Ma se le morti sul lavoro le definiscono "morti bianche", se uno muore nel sonno nel suo letto, a 90 anni suonati e sognando di farsi Angelina Jolie, come la chiamano?