Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Un pesce e molte madonne

clock aprile 30, 2008 00.14 by author LoneHawk

Qualche giorno fa ho espresso alla consorte il desiderio di trota al forno. E' un po' che non la mangio, così m'era venuta la voglia.

Oggi la consorte mi chiama e mi dice di aver preso un paio di trote, così mi sarei potuto togliere lo sfizio. "E poi ho preso un'altra cosa, che so che ti piace. Così stasera decidi cosa preferisci fare, se le trote o questa cosa. Però non ti dico niente, sarà una sorpresa!".

Così io ho dovuto aspettare quattro ore per sapere quale schizzo era venuto alla mia dolce metà.

Arrivo a casa e lei tira fuori dal frigo un cartoccio di pescheria, ma decisamente non potevano essere due trote. Dalla forma non poteva essere che lui, il pesce più santo del mondo: il Pesce San Pietro.

Il pesce San Pietro è brutto come la fame e buono da morire. Noi lo facciamo impanato e fritto, con una salsa agrodolce al limone.

Ma il problema non è la cottura, ne l'impanatura. E' la pulitura del bestione. Sì perchè un PSP per due persone sono un chilo e tre di bestia, pieno di spine affilate come rasoi (che in pescheria si guardano bene anche solo dallo spuntare). Insomma, questo animale qua:

Per darvi un'idea delle dimensioni, il pesce di stasera, intero, non stava tutto sul tagliere.

Ora, la pulizia e preparazione del San Pietro è riservata al sottoscritto, per due motivi: impano e friggo da dio (abbasso la modestia) e ci vogliono muscoli. TANTI muscoli.

Per prima cosa, con il trinciapollo (possibilmente ben affilato) si tolgono la pinna caudale (il codino), la dorsale (quella piena di spine) e tutte le altre pinne varie ed eventuali. Stando attenti perchè il pescione è veramente pieno di aculei, dei quali quelli sulla pinna dorsale sono solo i più evidenti. Infatti per tutto il bordo, di sopra e di sotto, ci sono piccole ma appuntite spinette. Ecco, ogni spina una bestemmia.

Una volta eliminate (quasi) tutte le appendici taglienti e/o pungenti, si decapita l'animalo, si scontorna (con una forbice robusta e molto affilata), quindi si procede allo scuoiamento. Sì perchè quella del PSP non è pelle, ma cuoio vero e proprio. Immaginate una scarpa elegante da uomo numero 68. La suola è la pelle del PSP.

Il trucco è infilare le dita sotto la pelle dall'apertura della testa e cominciare a tirare. E tirare. Ho detto TIRARE! Quando sarete lì lì per farvi scoppiare una vena del collo starete applicando la forza giusta.

Ecco, adesso armatevi delle vostre migliori bestemmie e continuate a tirare via la pelle finchè non l'avete scuoiato tutto. Normalmente la pelle viene via tutta intera, tanto è robusta. C'è solo da far attenzione che si stacchi bene dalla carne. Nei punti più affezionati aiutatevi con un coltello affilato (o un bisturi :)).

Ecco, adesso siete pronti a preparare e cucinare il PSP, dopo averlo sfilettato (è facile). Per le istruzioni di sfilettatura, preparazione e cottura vi rimando al post della dolce metà :).



Alitalia la salveremo noi

clock aprile 22, 2008 13.00 by author LoneHawk

E' successo, come era ormai inevitabile.

Air France s'è finalmente rotta di dover parlare con decine e decine di interlocutori diversi, dei quali ognuno voleva ottenere tutto e anche di più, e ha deciso che, per lei, Alitalia può anche morire. Del resto, è comunque un concorrente (e anche dei più scarsi) in meno.

Così adesso Alitalia va salvata dagli Italiani, perchè in Italia si può far tutto, dal morire di fame a farsi pignorare la casa, se sei un povero cristo, ma se sei una azienda storica (Fiat, Alitalia, e vedrete che altre ne verranno) non ti viene permesso di fallire, e magari ricominciare con una nuova ottica di impresa.

E come la salveranno gli Italiani? No, amici miei, non preoccupatevi, le tasse non vi saranno alzate, o almeno non di molto. Semplicemente la salverete ogni giorno, nel quotidiano, e non ve ne accorgerete nemmeno. Quasi.

Magari la salverete quando farete ore di attesa al pronto soccorso, anche se avete un problema grave.

O magari la salverete quando verrete curati da medici incompetenti in strutture fatiscenti.

O quando dovrete rinviare l'ecografia perchè l'unico ecografo dell'intero ospedale è rotto da un mese.

O quando vostro figlio dovrà condividere il PC dell'ora di informatica con altri tre, quattro alunni.

O quando bucherete una gomma per una buca del manto stradale un po' troppo profonda.

Tranquilli, Italiani, Alitalia non fallirà. Adesso Berlusconi si farà prestare un po' di soldi dallo stato (Voi/Noi), con cui organizzerà la sua "cordata" (in cui magari mettere dentro un figlio o qualche conoscente, e che cavolo, dopo che si sbatte così!) e ci penserà lui a salvare la situazione.

Quei soldi lo stato li rivedrà mai? Chissà... sai com'è, caro Italiano, in Italia, se non fai lo strozzino, dimenticare i crediti è sempre molto facile...



Relax. O quiete prima della tempesta.

clock aprile 11, 2008 15.27 by author LoneHawk

Finalmente riesco, in ufficio, a mettermi rilassato.

Riesco a non avere la scimmia del "devo chiudere n-mila bug il più in fretta possibile".

Il Kit ormai l'hanno chiuso, quindi io me ne sto tranquillo e pacioso, che per i bug ci si ripensa lunedì.

Domenica, naturalmente, lavoro. Se va bene il mio turno va dalle 8.15 alle 12. Se va male dalle 8.15 a chissàquando. Ma sono abbastanza fiducioso che tutto andrà bene. No, meglio non essere troppo ottimisti. Del resto gli orari delle ultime tre sere sono stati 19.40, 20.10, 20.40...

Adesso mi do al cazzeggio violento per una mezz'ora, poi mi sa che me ne vo' a casina...