Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Collega Pornofilo

clock maggio 28, 2008 09.55 by author LoneHawk

Collega Pornofilo non è certo tra i preferiti del vostro amabile Lone di quartiere.

No, non è per la sua virulenta passione per la pornografia (ammettiamolo, Lone non è di legno...), ma per la sua esasperante lentezza nel lavorare e nella sua conclamata idiozia.

Al contrario di me, infatti, non da strategicamente le spalle alla finestra, ma alla porta, ed è posizionato proprio davanti ad essa.

Ieri, per esempio, la porta si stava aprendo e lui l'hai visto abbassare di scatto lo schermo del portatile.

No comment -__-"



Lone e le cuffiette

clock maggio 28, 2008 09.39 by author LoneHawk

Visto che mia moglie è insofferente nei confronti di chi ha un blog e lo aggiorna una volta al mese, eccomi qui a postare per ben la terza volta, in questo maggio meteorologicamente indeciso.

Dovete sapere che il vostro Lone di quartiere, in ufficio, quando non ha nulla da fare, ama girottare per YouTube, e leggere alcuni dei blog a cui è affezionato. Molti di questi blog riportano a video sullo stesso YouTube o su altre piattaforme simili.

Il problema di essere in ufficio e guardare un video non è tanto quello di essere beccato dal capo (Lone è strategicamente posizionato con le spalle alla finestra :D), ma di ascoltare l'audio senza rompere ai colleghi. Ecco quindi che ti vengono in aiuto le mitiche cuffiette.

Lone aveva trovato all'Esselunga un bellissimo paio di cuffiette (auricolari) dotati di cavo riavvolgibile a molla. Fenomenali, le toglievi dalla borsa, srotolavi il cavo per quanto te ne serviva, una volta finito davi un piccolo strattone e il cavo si riavvolgeva da solo su se stesso, e voilà, le cuffiette erano pronte ad essere infilate nuovamente in borsa.

Purtroppo gli auricolari hanno un difetto: il gommino morbido che impedisce all'auricolare di graffiarti l'orecchio si rompe praticamente sempre, e questi non avevano i ricambi. Mannaggia.

Così adesso Lone ha ripiegato sulle ipertecnologiche cuffiette in dotazione al portatile, che però hanno ben un metro di cavo. Ma dico io, Signor HP, possibile che non ci pensi? Fai le cuffiette per un portatile, che ha l'attacco giusto sul davanti, quindi al massimo a quaranta centimetri da chi usa il PC, e fai le cuffiette con un cavo di un metro? Inutile dire che il cavo ogni volta si attorciglia nel peggiore dei modi.

E la tragedia è che all'Esselunga le cuffiette autoarrotolanti non ci sono più! Sgrunt!



Brividi

clock maggio 15, 2008 16.21 by author LoneHawk

Avviso: questo post tratta dell'ennesimo caso di violenza su giovanissimi da parte di giovanissimi. E' una brutta storia, quindi se non volete restarne turbati meglio non proseguire.

La ragazza sarebbe stata trasportata sul posto da uno dei tre, Giuseppe, con il suo ciclomotore. "All'interno del casolare - aggiunge l'indagato - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".

Dopo i rapporti sessuali esplode la violenza. "Finito il mio rapporto con Lorena - aggiunge Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni Lorena, perchè aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate".

Fonte: Repubblica.it

Mi vengono i brividi, a pensare che tre ragazzetti (17, 16 e 15 anni) possano aver pensato di violentare ed uccidere una 14enne. Mi viene da pensare sul fatto che a 14 anni una ragazzina sia già attiva sessualmente (minacciava di rivelare di essere incinta di uno dei tre), sebbene il contesto geografico in questo caso conti. Mi da pensare che i responsabili fossero preoccupati che le rivelazioni della 14enne creassero problemi con le loro fidanzate e poi senza praticamente battere ciglio (ne pensare alle stesse fidanzate) avessero avuto la bella pensata di violentarla (se dice anche solo un no e lo fai lo stesso, è violenza, baby...).

Lo so, questo post ha il tono da bar del "dove andremo a finire", ma cazzo... Dove andremo a finire? Da piccoli anche noi si è fatti le proprie stronzate, si rubacchiava (le 500 lire dai primi carrelli a cauzione, chi non l'ha mai fatto!?), ecc... ma il senso del limite c'era, cavolo! Si sapeva dove ci si doveva fermare, e le ragazze erano o cesse (e quindi non te le filavi di striscio) o dee da adorare da lontano, chè tanto non ti avrebbero mai degnato di uno sguardo.

Boh, starò invecchiando io, o forse Caltanissetta è veramente diversa da Padova o da Milano. O forse è solo che quindici anni fa non c'erano tutti i media che ci sono oggi a dare risalto a notizie del genere... o forse non eravamo altrettanto interessati ai giornali da vedere effettivamente gli orrori che c'erano... ma non mi pare che ci fosse così poco rispetto per la vita altrui, nemmeno in quelli di noi che erano quelli più scapestrati.

Mi sbaglio?



Notizie inutili e ovvietà

clock maggio 8, 2008 11.21 by author LoneHawk
Da Repubblica:
Un pitone di due metri nel nord dell'Australia ha ingoiato intero un gatto di casa, e i proprietari sono in possesso della radiografia per dimostrarlo. L'eccezionale immagine, visibile sul sito web del quotidiano "The Australian", mostra lo scheletro del micio di due mesi di nome Kohl dentro lo stomaco del rettile, che è stato catturato poco dopo con l'aiuto di un l"acchiappaserpenti". Il pitone "tappeto" (Morelia spilota variegata), una specie non velenosa comune in Australia, era stato trovato con lo stomaco rigonfio nella casa della famiglia McLaren a Tiwi, nella periferia nord di Darwin. La signora Asha McLaren ha raccontato alla radio Abc che la figlia Taara di 14 anni era uscita stamattina per dar da mangiare ai gatti, quando ha fatto la macabra scoperta. Il rettile resterà nell'ospedale veterinario finchè con avrà completato la digestione. "Quando avrà finito di digerire il gatto, e ci vorrà circa una settimana, lo lasceremo libero nella boscaglia".
Mi domando: esiste una specie di pitone velenosa? Risposta: No, non esiste, i pitoni sono tutti costrittori (ti slogano le articolazioni e rompono le ossa per ingoiarti intero).
Ma l'articolista di Repubblica non poteva informarsi, prima di scrivere ovvietà?
Che poi, comunque, non mi sembra nemmeno questa gran notizia... un po' come quella di qualche settimana fa, in cui il papa si difendeva dal vento forte a Roma... che notiziona, eh?