Noi italiani, intendo.

Stavolta è il turno de "Il Giornale". Ok, dal mio punto di vista è un giornalaccio, ma ognuno è libero di avere la propria opinione, quindi immagino ci sia chi, in Italia, lo legga, magari anche volentieri. Del resto, se c'è chi legge Libero...

Il problema è che, nel riportare la notizia che Lamberto Dini ha ricevuto non ricordo quale premio dal Giappone, nell'articolo il giornale si è riferito ai giapponesi apostrofandoli "musi gialli".

Siccome negli altri paesi non vanno in giro con i paraocchi, e soprattutto sono molto attenti a queste cose, la risposta non s'è fatta attendere. E la risposta non arrivava da un pinco pallino qualunque, ma da un ministro giapponese. Come dire che uno a caso dei nostri ministri possa mettersi a scrivere al direttore di un giornale estero se questo insultasse gli italiani con frasi ed epiteti palesemente razzisti. A parte che questa cosa mi risulta non sia mai capitata, ma non penso nemmeno che i nostri cari ministri sprecherebbero mezzo minuto per cercare di difendere il popolo italiano.

In un paese civile, al "Giornale" sarebbe stata immediatamente revocata la licenza di pubblicazione, il giornalista che ha firmato l'articolo e il direttore stesso sarebbero finiti in mezzo ad una strada, se non peggio.

Da noi, probabilmente, qualcuno dirà che l'articolo è stato "frainteso"... mi viene il vomito...