Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Di croci e muri

clock novembre 4, 2009 23.34 by author LoneHawk
Post geniale di Leonardo che dice praticamente tutto quel che c'è da dire.


K1 c1 K4p1Sc3 E' Br4v0

clock agosto 9, 2007 15.07 by author LoneHawk
Qualcuno mi spiega perchè a certa gente viene concesso il diritto a connettersi ad Internet?


Passioni

clock agosto 3, 2007 13.17 by author LoneHawk
Mi sono appassionato alle avventure di questo signore qui.


Bouncing: Come hai potuto

clock luglio 10, 2007 16.09 by author LoneHawk

Rimbalzo da Che Cagnara

COME HAI POTUTO

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto".

Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Fine

By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato

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Una nota dell'autore

Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia! n.d.t.).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.

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Nota: in italia, dal 1991 ( grazie ad annamaria procacci, deputato verde) i cani "sani" non possono più essere soppressi, quanto meno sulla carta. Ma nei canili si muore lo stesso, per il sovraffollamento, le malattie costose da curare, o anche solo per la tristezza. E dai canili "lager" si scompare senza lasciare traccia. Quindi, va solo poco poco meglio.



Geniale!

clock marzo 30, 2007 15.17 by author LoneHawk

E se fare la spesa fosse come usare Internet al tempo del Web 2.0?

http://www.youtube.com/watch?v=e9MgHuitMwU

(purtroppo chi non ha una conoscenza dell'inglese parlato almeno discreta e di cosa sia il Web 2.0 non ci capirà molto)

[via Catepol]



Dalla parte dell'Impavido

clock febbraio 14, 2007 11.47 by author LoneHawk

Leggo con sgomento, che piano piano sfocia nell'orrore e nella tristezza, questo episodio descritto dalla Profe.

Se non avete mai visitato il suo blog, vi consiglio di leggerlo, in particolare la categoria "Vita di classe" vi farà conoscere alcuni ragazzini eccezionali attraverso gli occhi della loro professoressa di lettere.



La mamma...

clock settembre 22, 2006 10.17 by author LoneHawk

via ColSenter:

Col: "Ricorda i dati di accesso che le sono stati forniti in fase di registrazione?"

Ut: "No, perchè è stata mia madre che, in un raptus di non-farsi -i-fatti-suoi, mi ha registrato!"

Col:

"raptus di non-farsi-i-fatti-suoi" me lo devo ricordare. Per il futuro.



E' mai possibile?

clock agosto 10, 2006 15.38 by author LoneHawk

Commenti un blog, magari anche in tono un po' sarcastico, e ti senti dare del provocatore imbeccato dal partito.

Chi, io? Che partito? Come faccia, poi, uno che legge un mio commento, 7 righe, a decidere di che partito (neanche di che parte politica, ma di che partito, preciso) io sia, questo mi sfugge.

Che poi, in Italia, uno non può maturare le sue convinzioni, giuste o sbagliate, devono essere per forza le convinzioni "del partito".

Oh, mi fa incazzare, questa cosa.



Rimbalzo doveroso

clock marzo 3, 2006 09.19 by author LoneHawk

Date un'occhiata qui. Se potete, rimbalzatelo anche voi nel vostro blog.
Se siete pigri, potete leggerlo anche qui, cliccando "Continua a leggere".

.: Come muore la mia terra (post incazzato nero) :.

 

(colonna sonora: Goblins - Profondo rosso)
 
Premessa.
Potrei sistemarlo meglio, togliendo qualche parolaccia e i riferimenti alle persone, e farne un buon articolo per AltreNotizie, o per il miglior offerente o per chi che sia. Ma non posso. Per farlo con taglio "giornalistico" dovrei essere più "freddo" nella narrazione, ed osservare le cose... non dico dall'esterno, ma quanto meno obiettivamente e soprattutto senza farsi trascinare dalle emozioni. E non posso.
Perchè sono coinvolto. Non personalmente, ma molto da vicino.
Proprio perchè sono coinvolto, preferisco di proposito un taglio personale. Un taglio da blog. Un taglio incazzato.
 
Sabato 18 febbraio 2006. Località imprecisata della provincia di Napoli, dove ho approfittato della mia augusta presenza per visitare dei vecchi amici persi di vista alla fine del secolo scorso (eh, ero giovane all'epoca...). Ci ritroviamo seduti, come un tempo, sul solito muretto, con la solita birra. Molti di noi non ci sono. Non ci sono più.
 
Giorgio: "Alex, non sai di Raf, vero?"
Io: "No... non lo vedo dal 1999. Come sta?"
Giorgio: "E' andato..."
Io: "Porc#@ Come caz! Quando?"
Piero: "Tre settimane fa. Non abbiamo neanche avuto la testa per mandare sms a voi che siete via, per avvisarvi dei funerali..."
Io: "Merda... adesso aveva... 33 anni, vero?"
Tiziana: "Già. 33 anni, ed una bambina di due."
Io: "....." (sorso di birra)
Giorgio: "E Rob... sai di Rob?"
Io: "Eh no cazzo! Non può essere andato anche lui! L'ho sentito per mail tre mesi fa!"
Giorno: "No non è andato, non ancora, ma manca poco. E' spacciato..."
Io (sorso di birra): "Ma è del '76... merda... in tre mesi?"
Tiziana: "No. In uno. Un mese solo."
Piero: "Già..."
Tiziana: "Ale... sai che.. sta toccando a me? Ho già finito tutti gli accertamenti... sto messa proprio come stava messa Robby due anni fa."
Io: "...."
Giorgio: "Hai fatto bene ad andare via, col senno di poi...", pausa poi mi fissa negli occhi quasi con rabbia, e urla verso di me: "ma che cazzo ci torni a fare, qui??"
 
Cerchiamo di capire da dove viene questo scempio.
 
Era il 31 agosto 2004, quando il dott. Alfredo Mazza, ricercatore in Fisiologia Clinica del CNR, riuscì a pubblicare sulla prestigiosa rivista "The Lancet Oncology" il suo studio, considerato agghiacciante da tutti gli oncologi anglosassoni. In Italia, invece, salvo qualche articoletto su "La Repubblica", non ha avuto effetti agghiaccianti, soprattutto non ha avuto conseguenze a livello politico. Già, perchè in quel lavoro si parla di Italia, ed in particolare si dimostra, statistiche alla mano, come in un pezzo di provincia di Napoli, da Acerra a Nola e Marigliano, passando per Pomigliano d'Arco, si muore di cancro molto di più che nel resto d'Italia, anzi molto più che nel resto d'Europa.
L'elevata densità di popolazione, porta a quasi un milione di persone il conteggio di chi vive nell'area, di questo milione di persone, l'indice di mortalità per neoplasie al fegato si attesta al 35% per gli uomini ed al 20.5% per le donne, contro una media nazionale del 14%. Una vera e propria strage continua.
Attenzione: 35% significa mortalità maggiore dell'infarto.
 
Le cause? Di sicuro molteplici. Per scoprirle basta guardare indietro nel tempo, e tornare agli anni dello sviluppo industriale della zona.
Nonostante la presenza nell'area di altri complessi industriali molto grandi, primo tra tutti quello della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, ex Alfasud, non si è mai rilevato un aumento di certi tipi di malattie. Solo con l'apertura del Polo Conciario della Montefibre ad Acerra si rileva, e tra l'altro nel giro di pochi anni, una prima impennata dei casi di tumore e dei morti di cancro nella zona (già perchè poi ci sarà anche una seconda impennata).
Acerra, nota per essere il paese che diede i natali a Pulcinella, dove l'inquinamento da diossina è talmente alto da risultare non compatibile con ogni forma di vita, ha invece ben 46.000 abitanti. E' lì che c'è la Montefibre.
Fino a pochi anni fa, ci passavo spesso nei pressi di quella fabbrica, con le sue ciminiere che emettono fumo denso di colore arancione, pieno di polveri che si depositano poi sui terreni. Tutta illuminata di notte, la si vede bene dall'asse autostradale che collega la Napoli-Roma con Nola.
 
Poi, nell'ultimo decennio del XX secolo, i morti di cancro sono improvvisamente raddoppiati (seconda impennata), ma dietro questo aumento del tasso annuo di strage c'è l'ombra lunga della camorra: 5.000 discariche illegali, senza alcun controllo, dove viene scaricato di tutto, dal chimico al radioattivo.
Pochi giorni fa, la punta d'iceberg con il caso Pellini: una storia che ha dell'incredibile e portata alla luce dalla Procura della Repubblica di Napoli dopo due anni di indagini, con l’arresto di 13 persone tra cui diversi sottufficiali dei Carabinieri ed i gestori della ditta Pellini di Acerra.
Dal Veneto, ed in particolar modo da Porto Marghera arrivavano ad Acerra fanghi tossici e rifiuti di ogni tipo soprattutto chimici, la ditta Pellini li stoccava e li rivendeva come fertilizzanti, il tutto con la complicità dei Carabinieri di Acerra. Fertilizzanti che finivano per fertilizzare i terreni dove si coltiva l'insalata venduta poi nei mercati. Per approfondire questa notizia rinvio ai maggiori quotidiani o a VAS Campania
E' un solo caso scoperto. Nel frattempo continua lo stoccaggio abusivo di rifiuti chimici, sepolti nel terreno, in tutta l'area, ma anche le vere e proprie discariche a cielo aperto, sotto gli occhi di tutti. Volete che vi porto a vederne qualcuna? Posso anche organizzare un giro turistico.
Recenti analisi chimiche dei terreni hanno evidenziato alte concentrazioni di diossina, mercurio, arsenico, amianto.
Come lo stesso dott. Mazza ha dichiarato, "migliaia di persone sono state esposte a sostanze tossiche per decenni. Tutto è contaminato: gli agenti inquinanti nell'aria, nell'acqua e nei prodotti della terra sono ben al di sopra dei livelli consentiti. E' una emergenza: io stesso ho perso diversi amici colpiti da tumore. E non c'è dubbio che dietro quelle morti ci siano i rifiuti tossici".
Peccato che, dopo la pubblicazione di Mazza, vari istituti ministeriali si siano dati da fare per contestare i suoi dati, le sue statistiche, per smontare la sua analisi...
Rifiuti tossici, dicevamo, gestiti dalla criminalità, e le Amministrazioni locali lo sanno. Di conseguenza, presumibilmente, lo sa anche lo Stato. Ma sono decenni che non si interviene, dando luogo a più di un sospetto di collusione. Scusateci se ad un certo punto diventiamo sospettosi. Non è sfiducia nelle istituzioni, no, per carità.. ma se permettete il dubbio di collusione viene, prima o poi.
A dire il vero qualcosa si è fatto: camminando nell'atrio della sede A.S.L di uno dei comuni della zona, mi sono imbattuto in un Avviso al pubblico che recita testualmente: "Tra i 20 e i 40 anni il rischio leucemie e linfomi è più elevato", ed invita a fare controlli preventivi.
Il problema viene quindi trattato come emergenza sanitaria, viene negato ogni problema a monte di quello sanitario. Come se questa incidenza di morti fosse una casualità statistica.
Per approfondire, dati di mortalità oncologica ISS (si contestano i dati di Mazza!).
 
Altro passo indietro. Di circa un anno. Sabato 15 gennaio 2005
 
Passeggio per un corridoio al sesto piano dell'Istituto Nazionale per la lotta ai tumori "G. Pascale" di Napoli, mi guardo attorno. Non c'è un solo letto libero. Infermieri vari corrono da una parte all'altra a infilare e sfilare aghi, sostituire bocce di chemioterapici vari, principalmente taxolo, un medico bestemmia in un angolo. Il reparto è affollato più affollato di quelli degli ospedali normali.
Dopo un po', volendo capire qualcosa, riesco ad attaccare discorso con un giovane ricercatore, più o meno mio coetaneo, fermatosi con me su un balcone a fumare.
Io: "Ma... sempre così tanta gente?"
Lui: "E' poca."
Io: "Come poca? Non ci sono letti liberi. Ho girato tutte le stanze."
Lui: "Appunto. Se avessimo più stanze e più letti, allora sì vedresti quanta gente ha bisogno di noi."
Io: "Quindi vivete in emergenza sanitaria continua..."
Lui: "Ma quale emergenza sanitaria! Dai! Mica è un'epidemia! Il cancro non è un virus. Se la percentuale di cancro sale troppo non è emergenza sanitaria, è emergenza sociale."
Io: "Ma... scusa... emergenza sociale lo sarebbe, se tutta questa gente venisse dallo stesso posto..."
Lui: "Acerra, Pomigliano, Sant'Anastasia, Marigliano, Nola, Brusciano, Mariglianella. l'80% dei ricorverati viene da questi Comuni, che sono tutti vicini tra loro. Il rimanente 20%.... è quella percentuale normale, nella media nazionale."
Io: "Ok. E' emergenza sociale."
Lui: "E sai quanti siamo? La metà di quanti dovremmo essere, come personale medico".
Io: "E... perchè?"
Lui: "Perchè questo Istituto è una Fondazione, il Ministero sgancia sempre meno soldi, visto che si preferisce finanziare le cliniche private, e ci dobbiamo reggere sulle donazioni".
Io: "Beh... magari qualcuno che qui da voi guarisce... magari qualche donazione ve la fa..."
Lui: "Col cazzo. La gente che guarisce mica capisce che è guarita grazie alla terapia. Buttano i soldi in viaggio e alberghi e vanno a Lourdes o a Piazza San Pietro. Se li dessero alla ricerca, quei soldi, staremmo molto più avanti."
Io: "La ricerca va piano, vero?"
Lui: "Vieni con me, ti porto nella mia stanza, ti faccio vedere una cosa su internet. Una cosa successa due anni fa".
Mi fa vedere un trafiletto del Resto del Carlino, che ho ritrovato, sta qua, ma lo copio/incollo per chi è svogliato e non vuole cliccare:
"NAPOLI — La banca dati con le ricerche scientifiche sulla lotta ai tumori è stata trafugata all'Istituto Pascale di Napoli: nei tre computer rubati le informazioni sull'attività della Fondazione per la cura del cancro. Il furto ha provocato il blocco delle attività di ricerca. Si tratta del terzo colpo in venti giorni. Tra le ipotesi la pista racket: obiettivo il ripristino della vigilanza."
 
Intanto la gente continua a morire, giorno dopo giorno, la malavita continua a lucrare, lo Stato non si sa se c'è e da che parte sta, visto che l'unico intervento ad Acerra è stato il tentativo di metterci un inceneritore, e infine, dulcis in fundo, i carabinieri sono stati arrestati dalla polizia giudiziaria perchè collusi con la camorra. Bel quadretto, direi.
Sull'inceneritore è già stato scritto di tutto di più, dalle cose serie alle emerite stronzate, io ho sempre preferito non parlarne, vorrei andare al nocciolo del problema.
Eh no. Sabato 18 febbraio, dopo il bollettino di guerra datomi dai miei vecchi amici, ho deciso che volevo capire qualcosa... qualcosa di più...
 
Sabato 18 febbraio 2006. Sera, dopo cena
 
Sfruttando certe conoscenze fatte in gioventù, e trascinate nel tempo, sono andato di persona a premere il pulsante del citofono di casa dell'Assessore all'Ambiente di uno dei piccoli Comuni del "triangolo della morte", di sabato sera.

Mi ha fatto entrare in casa, e ci siamo accomodati su un divano, con una buona tazza di caffè.
Io: "Ciao T. come va?"
T.: "Alex!! Come va? Non eri a Roma?"
Io: "Già... a Roma. Per questo sono tra i sopravvissuti, solo perchè, per ironia della sorte, sono emigrato."
T. (vena sarcastica): "Ti riferisci per caso ai dati oncologici?"
Io: "Come hai fatto a indovinare?"
T.: "Perchè ho saputo di Robby e poi perchè in quanto sfigatissimo assessore all'ambiente di questo sfigato paesone di 25.000 anime, sto studiando il problema da due anni!"
Io: "E...??"
T.: "E.. nulla. Un cazzo."
Io: "In che senso?"
T.: "Ho detto 'un cazzo', mica pubblicherai questa intervista sulla testata dove scrivi?"
Io: "No sulla testata no, ma magari sul blog...."
T.: "Ok, sul blog sì. Ma non fare nè il mio nome nè quello del Comune!"
Io: "Affare fatto, ma ora spiegami questo fatto. Qui siamo a 10 Km e rotti da Acerra... non è che ci stiamo proprio addosso..."
T.: "Ma tu stai a Roma! Non hai idea, quando alla Montefibre è il turno di pulizia e lavaggio degli impianti.. non puoi sapere se si alza il vento qui cosa arriva! Ma non ricordi? Scusa, abitavi qui!"
Io: "E... non si può fare niente?"
T.: "Come fai? Vorrai mica chiudere Montefibre... mandi 20.000 famiglie, tra fabbrica ed indotto, sul lastrico..."
Io: "Ok, chiudere no.. ma non so, bonificare gli impianti... ed i terreni, convertire le produzioni più inquinanti..."
T.: "Lo abbiamo chiesto. Tutti gli assessori e i sindaci di 12 Comuni"
Io: "Risposta?"
T.: "Non c'è stata alcuna risposta. Siamo stati ignorati."
Io: "E delle discariche che mi dici?"
T.: "Qui nel nostro comune ce ne sono circa 8... tutte abusive."
Io: "E che ne sai? Scusa, sono abusive..."
T.: "Sono andato di persona a cercarle, con la macchina fotografica, e la planimetria dei terreni del Comune".
Io: "E le hai trovate..."
T.: "E sono anche stato invitato gentilmente ad andarmene."
Io: "Che ti hanno detto?"
T.: "Mi hanno detto 'sappiamo chi sei, dove abiti e soprattutto ricorda che sappiamo dove vanno a scuola i tuoi figli'..."
Io: "Ottimo! Quindi immagino che non hai avvisato i carabinieri?"
T.: "Certo che li ho avvisati! Ho parlato con due sottoufficiali!"
Io: "Risultato?"
T.: "Sono due di quelli arrestati per il caso Pellini. Collusi."
Io: "Amen. Possibili soluzioni?"
T.: "Beh, tu per te l'hai trovata... te ne sei andato. Fai andare via anche la tua famiglia, i tuoi conoscenti, tutti via di qui!"
Io (scaldandomi un po'): "No! Ti rendi conto? Non ha senso! Che facciamo lasciamo il deserto qui?? Se ce andiamo... significa che abbiamo perso, significa che hanno vinto loro!!!"
T. (urla, proprio come ha urlato Giorgio qualche ora prima): "Alex! Ma ti rendi conto? Fai il conteggio degli ultimi 10 anni: 100.000 morti in 12 Comuni, gli ospedali oncologici con la lista chilometrica di chemioterapizzati! Con una situazione del genere hanno già vinto loro!"
Non ho saputo rispondere.
L'assessore mi ha spiazzato. Sono rimasto in silenzio. Siamo rimasti in silenzio per qualche minuto. Poi T. ha ripreso a parlare, come se volesse in qualche modo consolarmi della sconfitta.
T.: "Che devo dirti... oramai, ti dico, statistiche del Comune alla mano, che c'è, e guarda che te lo posso dimostrare, un caso di cancro in ogni famiglia. Putroppo una neoplasia c'è anche nella mia".
Io: "Già. Anche nella mia. Prima c'era un carcinoma".
 
La prossima volta parlerò della Sicilia sud-occidentale, dove c'è lo stesso problema, anche se per motivi parzialmente diversi.
 
Ecco come muore la mia terra
 
Ale_Incazzato_Nero



Che fastidio...

clock gennaio 20, 2006 10.33 by author LoneHawk

Ora, io sono uno sfegatato fan di Eriadan, primo perchè è bravissimo, secondo perchè offre ogni giorno una vignetta completamente gratis. Mi fa iniziare bene la giornata, aprendo il sito la mattina.
Ovviamente, essendo un blog, permette di commentare. E ci sono due tipi di commentatori che proprio non sopporto:

1) Quelli, quando commentano, scrivono "Primo" e poco più, il più delle volte dicendo nulla di attinente con la vignetta, con il blog o con questo pianeta in generale;
2) Quelli che, da bravi maestrini, commentano solo per far notare gli errori ortografici nel lettering, senza considerare che questo pover'uomo pubblica le vignette ad un orario infame (spesso dopo l'una di notte)

Insomma, per un prodotto gratuito, non potrebbero fare a meno di fare i "so tutto io"?



al solito

clock gennaio 3, 2006 13.00 by author LoneHawk
Quando, girottando per internet, trovo casi umani come questo, mi domando se effettivamente bisogna dare diritto di parola proprio a tutti...
Fate particolare attenzione ai vari banner in giro per la pagina...


Bellissimo

clock giugno 9, 2005 09.11 by author LoneHawk

Ho trovato questo sito: www.cartaigienicaweb.it

Al primo colpo scarico questo. L'unico altro fumetto che ho trovato così bello, così diretto ed intenso è stato "Il Corvo" di O'Barr...

Dateci un'occhiata, vale la pena...



ditemi che sono io

clock maggio 31, 2005 13.51 by author LoneHawk
Sarò ormai io il solo in Italia che ha grosse difficoltà in comprensione del testo? Soprattutto se il testo è aulico come codesto?


La degna compagna

clock maggio 20, 2005 12.10 by author LoneHawk

Presumo amica di quello sotto, eccola qui... sembra di leggere Verdone nei suoi momenti più topici...

 



Perle di saggezza

clock maggio 20, 2005 12.07 by author LoneHawk

No, perchè capita, qualche volta, di trovare in rete vere e proprie opere d'arte letterarie... e quindi volevo segnalarvi questo Blog.

Chiedetemi se sono ancora per la libertà d'espressione...



fuori dal coro

clock febbraio 23, 2005 17.13 by author LoneHawk

Cito dal blog Rimbalzi di Maurizio Crosetti:

L'altro giorno, ascoltando in auto un programma su chat line, blog e forum. Ha detto il giornalista: <Ogni anno si calcola che 31 mila ore lavorative vengano impiegate per usi personali di Internet, e che questo costi alle aziende 500 milioni di euro>. Ha detto la psicologa: <Il vero problema non è economico ma esistenziale. Il popolo di Internet è formato da persone per lo più sole, alle quali mancano relazioni vere, donne e uomini insoddisfatti della propria vita, inappagate sul lavoro e soprattutto in amore>.

Ora, sarà che io sono un po' fuori dal coro, ma sono felicissimamente fidanzato, il lavoro è lavoro, quindi non un idillio, ma qualche soddisfazione la da... la vita in Italia potrebbe essere come quella in altri paesi, il che vuol dire che potrebbe essere meglio, ma potrebbe con altrettanta probabilità essere molto peggio... insomma, o sono io che mi so accontentare di quel che ho, o quella psicologa di Internet ha visto solo la pubblicità alla TV... o forse entrambi?

E voi? soddisfatti della vostra vita, o inappagati vi sfogate chattando per ore?



Saggezza latina

clock febbraio 18, 2005 10.39 by author LoneHawk

 Sul sito di MafaldaBlue leggo questa citazione di Tacito, quando critica la politica imperialista romana: "Rubare, trucidare, rapinare con falso nome chiamano impero, e dove fanno il deserto, la chiamano pace."
Ora, proviamo a sostituire "impero" con "democrazia", e vediamo quali nomi di nazioni vengono per primi alla mente...



Bleggendo e rimbalzando

clock febbraio 7, 2005 11.35 by author LoneHawk

Leggo questa notizia in un blog... nello stesso blog, la notizia paragonava il trattamento ricevuto dal papa con quello ricevuto da questo ragazzo...
Certo, nessuno qui augura del male al papa, che tra tutti i "potenti" forse è proprio la persona meno potente, invischiato com'è nelle faccende terrene e divine...
Ma fa da pensare che quando una persona qualunque ha bisogno di urgente intervento, questo si faccia aspettare, troppo spesso troppo a lungo... mentre invece quando è una persona con una certa rilevanza mediatica (politici, uomini di spettacolo, soubrette e grandi fratelli vari) gli aiuti si prodigano all'eccesso, scadendo perfino nel ridicolo (ricoveri il papa in ospedale, ma poi lo costringi ad affacciarsi al freddo per salutare i fedeli rompicoglioni che non ne vogliono sapere di lasciar vivere un povero cristo in pace per almeno una settimana)

A volte mi piacerebbe sapere quanto una persona normale dovrebbe essere malata per ricevere il trattamento di una persona famosa con un po' d'influenza, o colpita da un treppiede volante, se preferite...



OSSANTAPATATAH!

clock gennaio 5, 2005 16.32 by author LoneHawk
http://gesudamoreacceso.splinder.com/ O.O


Dubbio

clock gennaio 4, 2005 09.56 by author LoneHawk

Capito sul blog di Selvaggia Lucarelli e leggo questa pubblicazione del 2003... Mi assale un dubbio, mi pare di aver già letto qualcosa del genere:

http://www.scudit.net/mdmaschilettera.htm
http://www.italymedia.it/direttore/archivio/08.html
http://www.adunanza.net/index.php?s=d7084248cddbaae88929dd95a70592ef&showtopic=24582

ad libitum sfumando, tanto basta una ricerca su Google per trovarne a decine...

Poichè nessuno, a parte la Lucarelli e tale Lidia Brogi, si firma e poichè non c'è modo, su Internet, di verificare l'originalità di un intervento, lascio la soluzione del mio dubbio ai posteri... certo che, se è vero che è tutta farina del sacco della Lucarelli, ha fatto il giro del mondo... o forse il blog della Lucarelli è solo l'ultima tappa?...