Ieri sera è stata una serata Messicano + Cinema.
Il messicano, essendo il nostro preferito, ha ovviamente rispettato le aspettative, regalando alle nostre papille la consueta goduria massima.
Al cinema siamo andati a vedere "Io sono leggenda", con Will Smith, basato sull'omonimo libro di Richard Matheson.
Il film è stato bello, anche se con alcune pecche di regia e sceneggiatura. La parte iniziale, tutta in steady-cam, per esempio, mi ha infastidito. La steady è una tecnica potente, ma pericolosa, bisogna saperla usare bene, e si può ottenere un capolavoro come la prima parte di "Salvate il soldato Ryan", ma se non la si sa usare e non si fa che agitare la camera su e giù per simulare una corsa concitata, allora fa venire solo da vomitare (fisicamente parlando).
La sceneggiatura è buona a parte il fraintendimento del messaggio del libro (e celato nel titolo) in cui "leggenda" non è diventato il protagonista in quanto individuo che compie una determinata impresa, ma in quanto ultimo esponente di una razza morta, soppiantata dalla nuova "umanità".
Per il resto, se non si fa troppo il precisino a pretendere che la sceneggiatura sia una copia sputata del romanzo passo per passo, ma si lascia un po' di spazio allo sceneggiatore, il film scorre bene, spaventa dove deve e commuove nei punti giusti.
Bravissimo Will Smith, bravissima la femmina di pastore tedesco.
ATTENZIONE SPOILER: Di seguito si rivela parte della fine del film, se non volete sapere come va a finire non leggete. Se invece volete leggere comunque, sottolineate con il mouse la parte in nero.
Una cosa che proprio non mi è piaciuta, e che ho trovato la solita americanata, è come il protagonista si fa esplodere, insieme agli infetti, alla fine del film, con una bomba a mano che teneva, udite udite, provvidenzialmente in un cassetto della stanza sterile del laboratorio, stanza chiusa da plexiglass anti-sfondamento in cui lui teneva una cavia umana infetta. Come se sia normale dare la possibilità alla tua cavia di accedere facilmente ad una bella bombetta a mano. Insomma, se la potevano evitare e fare finire il film come il libro, anche se è un modo meno spettacolare.
Detto questo, dopo aver visto questo film, questa notizia mi ha fatto venire un po' i brividi (nel film tutto ha inizio con una cura per il cancro sviluppata a partire dal virus del morbillo).