Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Morti al quadrato

clock novembre 2, 2009 07.29 by author LoneHawk

Grande festa a NY per l'entrata in porto della USS New York (appunto), nave da guerra costruita con i rottami ricavati dal crollo delle Torri Gemelle.

Certo, riciclare è sempre bello, ma mi chiedo quanto sia stato opportuno utilizzare metallo bagnato dal sangue di tanti innocenti per costruire qualcosa che contribuirà (direttamente o indirettamente) alla morte di altri innocenti.

Non sarebbe stato meglio costruire qualcosa di utile ai processi di pace, o comunque che portasse vero beneficio agli americani e ai newyorkesi, chessò, un ospedale, una scuola, un museo...

(fonte)



Le sfumature dell'hacking

clock agosto 5, 2009 00.57 by author LoneHawk

Inchiesta di Repubblica.it sulle truffe basate sulle carte di credito. Innanzitutto buongiorno, con le decine di migliaia di mail di phishing che girano ogni giorno.

In secondo luogo, Fabio Tonacci, il giornalista, etichetta immediatamente come "hacker" chi vende carte di credito clonate o effettua truffe finanziarie.

Ecco, bravo, nel 2009 scateniamo un'altra caccia alle streghe. Possibile che dopo 20 anni ci sia ancora gente che non capisce che nulla è bianco e nero, e che magari informarsi prima sarebbe meglio?

Perchè hacking non vuol dire quasi mai fare qualcosa di illegale. Un hacker era anche mio nonno, che smontava i tostapane per capire come mai non funzionavano più.

Eccheppalleh!



Standing Ovation

clock giugno 3, 2009 03.28 by author LoneHawk

Al cicisbeo imbellettato andrebbe spiegato che chi ha perso tutto non ha voglia di vacanza. Non ha voglia di divertirsi, né in crociera, né al mare. All' imbonitore piazzista andrebbe fatto capire che le persone che non hanno più nulla hanno bisogno di certezze. Non di sorrisi davanti alle telecamere e di promesse da buffone. All'adulatore di minorenni andrebbe detto che chi non ha più lavoro non ha bisogno di riposo, ma di essere messo nelle condizioni di poter lavorare. E andrebbe aggiunto che le congratulazioni al ciambellano di corte dovrebbero fargliele i terremotati, non lui che lo ha nominato suddito plenipotenziario. Oggi, se qualcuno di noi rimasto qui, come dice il presidente joker, attaccato alle sue macerie per scelta, decidesse di staccarsene e di optare per una sistemazione alberghiera, qui dovrebbe restare. Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Mica, stremati da due mesi di sofferenze, si può cambiare idea. Il reuccio d'Italia dovrebbe vedere come i pasti nelle tendopoli non sono sufficienti per tutti e dovrebbe tastarne personalmente la qualità. Dovrebbe vedere come siamo assaliti dalle gastroenteriti e, per sopravvivere, siamo costretti a comprarcelo da soli il cibo. Già, ma noi siamo resistenti per scelta. Non abbiamo abbandonato la nostra terra in mano a chi decide tutto. Stiamo qui a reclamare, con la nostra presenza,se non altro, almeno il fatto di esistere. Nonostante tutto.

fonte: http://miskappa.blogspot.com/



Giornalismo di Nonna Papera

clock aprile 16, 2009 05.57 by author LoneHawk

Che i giornalisti italiani (almeno la loro quasi totalità) siano dei cialtroni è ormai un dato di fatto.

Il livello di cialtroneria, però, è una cosa che è degna di finire nei guinness dei primati. Io lo misuro non tanto sulle grandi inchieste, quanto sulle piccole cose, quelle in cui basta un minimo di attenzione per evitarti di scrivere stronzate.

Ad esempio prendiamo questa pagina di Repubblica.it (vi invito inoltre a godervi la performance della signora, veramente notevolissima).

Nel box laterale l'ignoto stagista giornalista dice:

Come nella favola del brutto anatroccolo, un'attempata signora conquista il pubblico con la sua voce.
E' accaduto in "Britain's Got Talent", una sorta di X-Factor inglese. Susan Boyle si è presentata sul palco con una mise a dir poco trascurata, suscitando l'ilarità del pubblico e dei giudici. Ma appena è partita la musica, tutti si sono dovuti ricredere. La performance di Susan è già un cult in rete

Peccato che "Britain's Got Talent" non sia "una sorta di X-Factor inglese", bensì programma bastato sul format originale di X-Factor, creato da uno dei conduttori/giudici di The X Factor (il programma originale) e Britain's Got Talent (programma successivo del 2007). Bastano 2 secondi su WikiPedia.
L'X-Factor italiano è basato sul format inglese, e non il contrario.

No comment. Anzi, comment eccome: CIALTRONI!



Usure

clock marzo 27, 2009 03.25 by author LoneHawk

Stamattina sono andato a rinnovare la carta d'identità.

Qualche anno fa il rinnovo consisteva nel rilascio di una nuova carta di identità, se non ricordo male non si pagava o si pagava poco. Ora è tutto cambiato. In peggio.

Oggi quando sono arrivato mi hanno chiesto la carta vecchia, e la tipa mi fa: "ma è rovinata e c'hai messo lo scotch".

E ci credo, avrei voluto risponderle, un foglio di cartoncino nemmeno di gran qualità dopo cinque anni di tira fuori - metti via - tira fuori - metti via è normale che si rovini. Giunto al limite di sopportazione ho dovuto rinforzare le parti più deboli con uno strato di nastro adesivo trasparente di alta qualità (non nastro da pacchi o isolante, ma quello che mio padre usa per riparare le pellicole cinematografiche rotte, per intenderci).

Chiedo che problema ci sia, dato che me ne serviva una nuova, e quella mi fa "eh, ma se era aggiustata facevamo solo un timbro e durava altri 5 anni! Eppoi così devi pagare di più!".

"E quanto dovrei pagare?", chiedo io.

"10 euro invece di 5", mi fa la tipa.

Ah, beh, che sforzo! Quindi un timbro costa 5 euro, un foglio di carta formato A7 ne costa altri 5... vabbè, non sono 100, le dico che pago, e consegno le mie 3 foto (perchè poi ne vogliano 3, non l'ho mai capito, visto che una è per la carta d'identità, e ok, una per archivio, e ci sta, ma la terza che fanno, se la tengono loro da portarsela a casa?).

E mi hanno dato un nuovo pezzo di carta, solo che questo invece di durare 5 anni ne dura 10!

Ora, fosse una cosa che chiudi in cassaforte e non guardi mai, o che usi di raro come il passaporto, ci può stare. Ma visto che la carta d'identità te la chiedono praticamente anche per andare ai bagni pubblici, tra un po', non era meglio fare finalmente questa cavolo di carta elettronica? O meglio di tutto, non era più semplice integrare tutto nel tesserino con chip della Carta Regionale dei Servizi? Almeno quella è di plastica, si rovina sicuramente meno (quanto meno è difficile strapparla) e può essere messa in un portatessere protettivo.

Invece loro ti danno un porta carta d'identità che è più dannoso che inutile, visto che è fatto di una plastichina che dopo qualche mese diventa rigida, si rompe e taglia i bordi della carta d'identità, esattamente come m'era capitato con l'altra.



Cosa si può dire di più

clock febbraio 7, 2009 13.11 by author LoneHawk

Alcuni dei miei più affezionati, pochi lettori, avranno certamente notato che, fino ad ora, non ho menzionato ne commentato il caso di Eluana Englaro.

Sul tema dell'interruzione della vita di una persona non più in grado di riprendersi da uno stato vegetativo (o peggio di morte celebrale) mi sono già espresso più che in abbondanza su questo blog, e per quanto le mie opinioni, mi sono reso conto, siano cambiate e più articolate di quanto avevo scritto, non intendo spiegarle ora e qui.

Ritengo solo che sia VERGOGNOSO non tanto quello che è successo ad Eluana, non tanto il circo mediatico, ma il fatto che UNA PERSONA si permetta di continuare, anche e soprattutto in questo caso, di sparare cazzate enormi su Eluana, sul tema della salute, della morte e della dignita e sulla costituzione italiana solo per soddisfare la sua smodata mania di protagonismo.

Vorrei sapere cosa ne pensano i Berlusconiani del comportamento tenuto dal loro idolo in questa vicenda, e se veramente si sentono rappresentati da questo che ormai è solo la parodia di un essere umano.



Interferenze

clock ottobre 3, 2008 13.18 by author LoneHawk
Qualcuno mi spieghi, se può, perchè mai dovrei farmi dire come gestire la mia vita sessuale da qualcuno che ha fatto giuramento di castità?


Generalizzazioni

clock settembre 29, 2008 14.28 by author LoneHawk

Sottotitolo: il terrorismo delle parole

Stamattina ero bel bello in macchina che andavo a lavoro, facendo un po' di zapping per radio (la coda in tangenziale aiuta), quando capito su RTL. Stava parlando, nel solito collegamento che fanno loro, Mario Giordano, l'uomo con la voce della donna più sexy del mondo, altrimenti conosciuto come il direttore de "Il Giornale".

Mi ha stupito (no, non è vero, ma fa figo dirlo) sentirlo infilare, nello stesso discorso, più volte le parole "minaccia islamica".

Ora, che una cerchia, piuttosto ristretta, di islamici siano ANCHE terroristi, assassini eccetera, non ci piove. Ma utilizzare le parole "minaccia islamica", per altro calcando sui termini con il tono della voce, è veramente fare terrorismo con le parole. Significa che una persona poco intelligente all'ascolto assorbe il messaggio che gli islamici sono tutti "una minaccia". E le minacce, si sa, vanno fermate se possibile, estirpate altrimenti.

Il problema vero è che, là fuori, le persone poco intelligenti sono molte di più delle persone di religione islamica (musulmani).

E' questo che mi preoccupa...



La scienza è una cosa seria!

clock febbraio 25, 2008 09.53 by author LoneHawk

Da Macchianera apprendo di un dibattito via lettera tra Gabriella Carlucci e Sheldon Lee Glashow, premio Nobel per la Fisica.

Già solo il fatto di vedere affiancati questi due nomi, basta e avanza a farmi spalancare gli occhi. Cosa diavolo centra la Carlucci con un premio Nobel qualsiasi?

La storia è facilmente riassumibile. Tutto parte dalla nomina del prof. Luciano Maiani a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gabriella Carlucci scrive una lettera a Prodi, al ministro Mussi e al sottosegretario Modica nella quale, fondamentalmente, accusa Maiani di non essere degno dell'incarico, in quanto, secondo lei, il prof. Maiani farebbe addirittura confusione su teorie che lui stesso ha contribuito a pubblicare.
Nella lettera fa riferimento anche al fisico Glashow, con cui Maiani lavorò nei primi anni '70, dicendo che lo stesso Glashow "si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore". Parte poi un panegirico sull'"eroismo" di Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, che avrebbe "salvato" Maiani e l'Italia dal pubblico ludibrio dovuto alla gestione, secondo le fonti della Carlucci, devastante negli anni in cui Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN.

Ora, poichè i fisici non sono i primi deficienti sul pianeta, e non si fanno coglionare molto facilmente da una laureata in lingue e letterature straniere, il prof. Glashow (che lo ricordo, ha vinto un premiuccio da niente che si chiama Nobel) risponde con fervore alla lettera della Carlucci, fondamentalmente smentendo le dichiarazioni che la Carlucci gli aveva attribuito:

"It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.[...]
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.[...]
The more general arguments in S.ra. Carlucci’s letter are equally false, slanderous and malicious."

"Sostiene falsamente che io abbia espresso dubbi sulla competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che mi sia opposto al suo impiego al CERN.[...]
Le note che la signora Carlucci mi attribuisce sono totalmente false e malevole.[...]
Gli altri argomenti più generici nella lettera della signora Carlucci sono ugualmente falsi, calunniosi e malevoli."

Insomma, da alla Carlucci una bella "pettinata", come diciamo noi in Veneto.

Ma ora viene il bello. La Carlucci, non paga della figura da povera ignorante già procuratasi, rincara la dose, con una seconda lettera. E la titola "IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI". E cavolo, già lo scrivi nella tua lettera, fatti venire un dubbio, no? No.
In questa seconda lettera, la Carlucci prima accusa Glashow di averla offesa (certo, perchè prima lei lo tira in causa, poi quando lui - che si suppone esserci stato, quando ha vinto il premio Nobel - le da della bugiarda, è lei che si offende!), poi gli chiede, senza mezzi termini, come mai, se Maiani è così bravo, non ha mai vinto il premio Nobel.

Glashow, che ormai ha capito che tipo di persona bisogna essere per essere deputati di FI, risponde anche lui senza mezzi termini. Riporto per intero la lettera, tradotta, perchè è un esempio di cosa vuol dire essere intelligenti:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
E' vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Come dire, prendi e porta a casa, zitta e mucci, gnè gnè gnè.

Il grosso problema è che ancora una volta l'Italia ha dimostrato come nel nostro paese si dia più rilevanza ad una che parla a vanvera che a chi veramente dovrebbe fare la differenza nel nostro paese!!!



SkyLife, una truffa per la vita

clock gennaio 18, 2008 10.08 by author LoneHawk

Al di là delle considerazioni filosofiche sul consumismo di Gianluca Neri, la notizia (riportata da vari blogger: qui, qui, qui e qui ad esempio) che Sky abbia fatto il passo più lungo della gamba sta smuovendo molta parte della blogsfera.

In sintesi: da Gennaio (ma a me risulta da Settembre, secondo le mie fatture) la guida di Sky, quella che viene inviata a casa, costa 90 centesimi in più sul costo dell'abbonamento. Il fatto è che Sky questa cosa non la comunicata ai clienti, o meglio, l'ha comunicata con una lettera allegata alla nuova guida (che a me non è ancora arrivata, ndL), confidando nell'ormai abusato sistema di silenzio assenso. Peccato che il Silenzio-Assenso vale solo per la pubblica amministrazione, e non per le imprese private (sebbene molti contratti di fornitura di servizi portino la dicitura che "il fornitore ha il diritto di modificare in qualsiasi momento le caratteristiche tecniche ed economiche dell'offerta previa comunicazione all'utente che potrà - dal caso, ndL - disdire secondo le modalità riportate sul presente contratto"). Noto, per altro, sul sito di Sky, che la guida da Marzo costerà 1 euro e 10 centesimi, con un aumento di più del 20% in meno di 3 mesi. Non male, quasi come Trenitalia.

Inoltre Sky approfitta del fatto che la quasi totalità dei clienti paga l'abbonamento con l'addebito su carta di credito o con la domiciliazione bancaria, quindi le viene ancora più facile. Del resto la maggior parte degli utenti Sky l'ha preso per il calcio, e sono troppo impegnati a rincoglionirsi guardando 22 rincoglioniti che corrono dietro ad un pallone per verificare la fattura di mese in mese (che ho appena scoperto la mia essere addirittura impostata su NESSUN INVIO e tenuta sui server di Sky).

Ultimo, ma non ultimo, mi dice un collega, SkyLife, con le modifiche apportate, diventa una vera e propria pubblicazione editoriale, e quindi gode degli infami contributi statali per i giornali (quelli che, per intenderci, prendono perle come Grazia, La Padania e Libero...). Il che vuol dire che l'utente Sky paga la guida in pratica due volte.
NOTA POSTUMA: La rivista SkyLife non gode più dei contributi editoriali dopo la Finanziaria 2008

Cosa fare?

Andare sul sito Sky, fare login (se non si è ancora registrati occorre farlo), cliccare su AREA CLIENTI, quindi su IL TUO ABBONAMENTO. Dal menù a sinistra scegliere MAGAZINE, selezionare NO e cliccare CONTINUA (insomma, seguite le istruzioni per disdire).
Poi già che ci siete, tornate alla HOME FAI DA TE (a sinistra) e verificate le MODALITA' DI INVIO FATTURA. Impostatele su INVIO VIA MAIL per due motivi:

- Avere la fattura a disposizione offline è sempre utile
- Farsi mandare la fattura via posta, oltre al costo che potrebbe esservi addebitato (anche se non si dovrebbe fare, che non è cortesia far pagare al cliente anche l'invio della fattura) è un peso per il già delicato equilibrio ambientale del pianeta, quindi meglio l'invio via mail, che può essere stampata solo se necessaria veramente.

ADDENDUM:

Alternativa intelligente alla rivista: www.satellite.it o la guida di SKY accessibile dal decoder



Il papa non va alla Sapienza: ecco chi vince, ecco chi perde

clock gennaio 16, 2008 10.55 by author LoneHawk

Il Vaticano ha annunciato che il papa non farà la sua Lectio Magistralis all'università La Sapienza di Roma per motivi di "non opportunità". I professori e gli studenti che avevano protestato, dopo l'annuncio del discorso del papa, ora inneggiano alla vittoria.

Ma vediamo chi sono i veri vincitori e i veri perdenti.

Vincono tutti i politici di centro-sinistra e centro-destra, che ora potranno fare del papa la loro bandiera elettorale (Prodi e Berlusconi l'hanno già fatto ieri, a prestissimo tutti gli altri). Della serie "ecco, vedete gli estremismi (in questo caso di sinistra) dove ci portano? Andando avanti così perderemo le nostre radici cristiane e blah, blah, blah".
Già mi vedo i cartelli elettorali (tra qualche mese): vota Partito Democratico, il partito che da la sua voce al papa!

Vince il papa, che così diventa martire politico e religioso, il cui martirio è a carico di una sinistra ingenua e facilona, poco propensa all'analisi nel medio-lungo periodo. Del resto non stupisce che degli studenti universitari non abbiano una visione più allungata sul futuro, ma stupisce che sessantasette professori (che dovrebbero essere adulti) non abbiano capito che la protesta gli si è rigirata in mano come un cobra.

Perdono alla fine in primis gli studenti della Sapienza, che ora il Vaticano dipinge come "terroristi": è chiaro che il messaggio implicito della non opportunità della visita del papa era una insinuazione che i manifestanti potessero attentare alla vita o alla salute del papa stesso con atti di violenza. La stessa impressione si ha dal Governo, che sottolinea come la sicurezza del papa sarebbe stata garantita, come se degli studenti universitari fossero dei pericolosi pazzi, o come se i rischi di essere esposto all'ambiente universitario fosse più pericoloso di una qualunque domenica sulla piazza di S. Pietro.

Il fatto è che delude un po' la gestione della protesta, che poteva essere portata avanti con più cervello, ad esempio organizzando un evento alternativo concomitante, come la presenza di un famoso scienziato (penso che Margherita Hack avrebbe accettato volentieri) o anche un'occasione per uscire dalle retoriche di un incontro ufficiale per un dialogo vero tra gli studenti e i loro professori su quello che alla fine l'università non insegna, ovvero quello che c'è nel mondo "vero".
Sono convinto che un aula in cui c'era il papa semivuota, mentre poco distante gli studenti che protestavano partecipavano ad un evento alternativo intelligente sarebbe stato molto più di impatto e molto più significativo, e che non avrebbe dato ai soliti noti tutti gli spunti per strumentalizzare la situazione, come invece è accaduto.



Hacking e sportività

clock novembre 14, 2007 10.28 by author LoneHawk

Come è possibile leggere in questo post dell'ammoremioh, esiste questo contest in cui si può iscrivere il proprio blog e venire votati dai propri amici.

Il funzionamento del contest è abbastanza semplice: pubblichi sul tuo blog il banner del contest con un codice simile a questo:

sostituendo alle XX l'id che viene assegnato dal contest al vostro blog.

Fatto questo, ogni volta che la pagina del vostro blog viene visitata, viene caricata l'immagine http://www.cerbero.eu/contest/img.php?id=XX. Come vedete, l'estensione PHP non è un'estensione di un file formato immagine, ma di uno script in linguaggio PHP (appunto) che registra la visita sul vostro sito, aumenta di uno il vostro punteggio, valuta la vostra posizione e reindirizza la richiesta ad una corrispondente immagine su un repository, ad esempio http://www.cerbero.eu/contest/images/2.gif se siete in seconda posizione (per le posizioni oltre la 3 non c'è immagine personalizzata, ma restituisce sempre http://www.cerbero.eu/contest/images/default.gif).

L'ammoremioh, accortasi della facilità con cui è possibile imbrogliare a questo contest, ha deciso di avvisarne la promotrice e di farsi cancellare (infatti i voti che aveva ottenuto in più non erano voti onesti). Un comportamento ineccepibile, direi, sia dal punto di vista sportivo che secondo la filosofia hacker (dove quel che si scopre non deve essere usato per il proprio profitto ma solo per migliorare le cose, ove possibile).

La promotrice del contest reagisce al post e all'avviso di Orka accusandola di scorrettezza in questo commento e di aver scritto inesattezze, quando è lei a scrivere inesattezze, visto che il voto a destra non aumenta solo cliccando sul bannerino ma anche solo quando il bannerino viene caricato nella pagina, come spiegato poco prima.

Peccato una tale mancanza di sportività hacker nella promotrice del contest (del resto, visto il suo blog, non si può certo pretendere chissà cosa), soprattutto quando c'è gente che continua a barare alla grande grande e a starsene ben zitta.

Segue spiegazione dell'hacking che se volete vi leggete, altrimenti potete fare a meno :)

L'hacking di questa cosa è piuttosto banale, basterebbe creare una pagina web (chiamiamola scriptmannaro.htm) con questo codice:

e aprire la pagina con il vostro browser preferito. In questo modo avreste un aggiornamento automatico della pagina ogni 5 secondi.

Ci sapete fare con la programmazione e vorreste di più di un misero voto ogni 5 secondi? Avete a disposizione una linea abbastanza veloce, tipo Fastweb o la rete aziendale? Allora qualche semplice linea di codice C# in un'applicazione per console vi risolve il problema:

In pratica fate girare 10 threads che non fanno altro che scaricare all'infinito il file img.php?id=XX dal sito del contest, facendovi scalare la classifica ad una velocità impressionante, soprattutto se lo stesso programma lo fate girare su un parco macchine ben nutrito (una decina) con una linea HDSL.

E' anche possibile (ma inutile ai fini della classifica, come spiegato dal commento della promotrice) barare con le votazioni, con un codice solo di poco più complesso.

Naturalmente chi ha sviluppato gli script per questo contest avrebbe potuto evitare questi problemi (soprattutto l'ultimo) implementando banali sistemi di sicurezza, come registrare l'IP che visita il banner, in modo da registrarne il "voto" una volta sola al giorno o all'ora, verificare l'identità del browser, da confrontare con una tabella dei browser effettivi (il programma in C#, infatti, non si presenta come browser valido, anche se è modificabile perchè lo faccia), verificare il referer della richiesta, ovvero verificare che la richiesta del banner provenga davvero dalla pagina del blog.

Insomma, modi per barare a questo tipo di contest ce ne sono un'infinità, e anche chi progetta questi contest dovrebbe valutare bene questa cosa, e cercare di difendersi al meglio.



Bulgari logorroici

clock novembre 8, 2007 14.15 by author LoneHawk
Berlusconi, almeno oggi, dovrebbe stare zitto.


E noi gli paghiamo le vacanze

clock novembre 6, 2007 17.06 by author LoneHawk

Scopro con sincero orrore che l'ultimo film di Boldi è "Matrimonio alle Bahamas", ricca regia di Claudio Risi, sceneggiato (oh, ma guarda un po') dai fratelli Vanzina.

Ora una considerazione: il cinema italiano (sigh) è finanziato dallo stato. In pratica, una parte del budget per un film italiano viene dalle tasse che pagano gli italiani.
I Vanzina, Boldi, De Sica (figlio) e marmaglia assortita, in definitiva, prendono un bel po' di euro dalle nostre tasche, decidono dove vogliono fare le vacanze, ci fanno un film con una trama banale e vista e stravista (non riesco fisicamente a contare i soggetti da cui hanno scopiazzato per quest'ultimo "capolavoro"), condiscono il tutto con un po' di "italianitudine" de trastevere o da naviglio e lo piazzano in zona natale o comunque in cui possano fare una bella scena in cui si abbuffano (a nostre spese, ovviamente).

Poi se qualche folle volesse andarlo a vedere, deve pure pagare 7 euro.

Poi non vi stupite se io e il cinema italiano siamo da sempre separati in casa.



Uscite, comunicate...

clock agosto 2, 2007 09.16 by author LoneHawk

 

Come faremmo, noi poveri internauti, se non ci fosse gente del calibro di Elton John a dirci come vivere la nostra vita!? Come potremmo mai sperare di avere una vita piena e felice, se non seguissimo il suo consiglio, e se chi di dovere non provvederà ad accogliere il suo invito a chiudere Internet per 5 anni?

Dice che Internet fa male all'arte, in particolare alla musica, e che andrebbe chiusa. Fantastico. Geniale. Un'ideona.

E che mi dici, Elton, di quelli che grazie ad Internet possono studiare, comunicare, informarsi, e sì, addirittura innamorarsi? Io sono uno di quelli. Senza Internet non sarei arrivato dove sono (il curriculum l'ho inviato via Internet, l'annuncio di lavoro mi è arrivato via Internet), sarei in seria difficoltà nel mantenermi in contatto con amici lontani, e probabilmente non sarei sposato con la donna che amo e che ho conosciuto grazie ad Internet. Che comunque non è che abbiamo fatto tutto online, anzi.

Insomma, Elton, ok che hai bisogno di pubblicità per il nuovo disco che esce a Settembre-Ottobre, ma siamo sicuri che sia stata la mossa giusta, farsi odiare da centinaia di milioni di felici internauti? E soprattutto, siamo sicuri che sia la mossa giusta interessarsi di come gli altri comunicano, piuttosto che rivedere un po' il proprio stile, che non si è discostato di una nanovirgola dalla colonna sonora del Re Leone, negli ultimi anni?

Fai tu. Tanto Internet non chiude. E al limite, fidati, abbiamo la testa per inventarci qualcosa di analogo e, forse, anche meglio.



Il gambero italiano

clock luglio 27, 2007 16.12 by author LoneHawk

L'italia (con la i minuscola) sta procedendo a passo di gambero. Invece di innovarsi, si riscopre sempre più conservatrice, bigotta e liberticida.

Dopo il caso del professore di Gela che ha cacciato a male parole uno studente perchè ritenuto omosessuale (non ho capito se lo studente sia dichiaratamente omosessuale o meno, visto che l'unica prova è un video fatto dai compagni in cui baciava un altro ragazzo, prova per me insufficiente ad "etichettare" una persona, tanto meno ad allontanarla dalla scuola), l'ennesimo caso di discriminazione: una coppia di giovani omosessuali si baciava, ieri notte, davanti al Colosseo. Una pattuglia di carabinieri ha pensato bene di arrestarli, portarli in caserma, denunciarli per atti osceni in luogo pubblico e quindi rilasciarli.

Se fosse stata una coppia etero, come si sarebbero comportati i carabinieri? Ve lo dico io, senza tema di sbagliare: sarebbero passati, ignorando la coppia (a meno che lei non portasse una mini vertiginosa, allora sicuramente la pattuglia avrebbe rallentato il tempo necessario ad una veloce "radiografia").

Mi fa vomitare questa italia, in cui chi ha una qualunque posizione di potere si sente in diritto di interpretare leggi e regolamenti come gli pare, di sovverchiare il più debole o semplicemente chi non può o non vuole reagire. Mi fanno vomitare queste persone che, da bravi fascisti, credono che il mondo sia bianco o nero, che quello che pensano loro sia sempre giusto e quello che pensano gli altri sia sempre sbagliato, che vedono un nemico in chi è solo diverso, che prima tirano fuori il manganello e le manette e dopo (forse) chiedono.

E mi fa vomitare la sicurezza che ho che questo caso, come molti altri, dopo un po' di clamore sui giornali, sarà dimenticato, e che i responsabili veri (i carabinieri a Roma e il professore a Gela) non si beccheranno nemmeno una ramanzina.

Perchè è il sistema che è malato, baby, e questa gente ne sono i sintomi, non la causa. E allora dovremmo curare sia i sintomi, che la causa. Ma quando i sintomi vengono curati una volta su cento, la causa non viene curata mai.

Perchè la mentalità del "dagli al diverso" è così radicata negli italiani (soprattutto, mi spiace dirlo ma è così, al centro-sud) che estirparla vorrebbe dire essere veramente meglio di quello che, purtroppo, siamo.



Bere e mangiare con un occhio all'ambiente

clock luglio 26, 2007 15.08 by author LoneHawk

L'Italia si è presa l'ennesima sgridata dall'Unione Europea. Questa volta il fattore scatenante è il decreto che impone di inserire sulle etichette delle carni avicole (pollastri, gente!) i dati di origine della carne.

Questo, dice la UE, favorisce troppo l'acquisto di carni italiane.

E che male c'è, mi viene da dire? Uno dei problemi creati dal fatto delle famose "quote europee" (quelle che, per intenderci, costringono i paesi europei a buttare ogni giorno ettolitri di latte buono solo perchè non rientrano nelle quote produttive decise a Bruxelles) è anche un potenziale aumento dell'inquinamento.

Infatti, se io italiano devo mangiare un pollo cresciuto in Germania, questo vuol dire che quel pollo deve essere trasportato fino a me. Vuol dire che quel pollo deve essere messo (insieme a tanti suoi simili) in scomodi camion e fare un migliaio di chilometri solo perchè io possa metterlo sulla griglia.

Se scegliessi di acquistare un pollo cresciuto nella pianura padana, la strada fatta da quel pollo sarebbe qualche decina di chilometri, con un risparmio, per quanto riguarda gas serra, polveri sottili e microsottili eccetera notevolissimo (moltiplichiamo per tutti i polli mangiati).

Insomma, il detto "moglie e buoi dei paesi tuoi" forse non è poi così da buttar via!

Un altro esempio è l'acqua minerale1. Perchè io, abitando in pianura padana, devo bere acqua2 proveniente dal lazio (come la ferrarelle, circa 500 Km) quando ho svariati tipi di acqua che provengono dalle Alpi e Prealpi, molto più vicine? Se ognuno bevesse l'acqua sua, non risparmieremmo un po' di inquinamento al nostro pianeta bistrattato? Fatto salvo, naturalmente, chi non ha fonti d'acqua sfruttabili nelle vicinanze.

1: Non entro nel merito della diatriba "Acqua minerale vs. Acqua del rubinetto", magari ci dedicherò un post in seguito. Sappiate solo che, dove vivo io, chiunque beva un bicchiere d'acqua del rubinetto rischia calcoli grossi come cuccioli di cocker.
2: Sempre a proposito di acqua e ambiente, mi fa notare piozzo, in un commento al mio precedente post sulle confezioni di pasta che per cucinare tutta quella pasta serve un'enorme quantità d'acqua. Vero. Per fortuna tutta quell'acqua non va sprecata, ma entra nel ciclo di depurazione e smaltimento delle acque grigie, il cui risultato (acqua, naturalmente) viene reimmesso nell'ambiente, da cui riparte il ciclo dell'acqua che abbiamo tutti studiato alle elementari.



Riflessioni ambientaliste

clock luglio 23, 2007 13.52 by author LoneHawk

Ieri, mentre tornavamo da Padova, sono stato folgorato da una riflessione. Seguitemi:

- In Italia ci sono, all'incirca, 60 milioni di persone.

- In Italia, e questo lo sanno pure i bambini, il piatto principale è la pasta asciutta, in tutte le sue forme e condimenti.

- Considerato il consumo di pasta, che al centro-sud, in particolare, non può assolutamente mancare in almeno un pasto. Quindi diciamo un piatto di pasta al giorno per ciascun italiano, diciamo 50 milioni di piatti di pasta da 80 grammi ciascuno al giorno (considerato che ci sono gli immigrati che magari preferiscono mantenere le loro abitudini alimentari, ma anche chi si fa 2 etti di pasta a pasto (chiedo venia per il gioco di parole). In totale sono 4 milioni di chili di pasta al giorno.

- La pasta viene venduta in pacchi o in sacchetti da 500 gr. fino ad un chilo ciascuno. Diciamo che, di questi 4 milioni, un milione di chili di pasta è Barilla, quindi acquistata in confezione di cartone. Restano 3 milioni di chili di pasta al giorno acquistata in sacchetti da 500 gr., ovvero 6 milioni di sacchetti di plastica non riciclabile che vengono buttati OGNI GIORNO. Ovvero più di DUE MILIARDI di sacchetti di plastica non riciclabile ogni anno.

- Conclusione ambientalista: non sarebbe meglio che la pasta venisse venduta TUTTA in confezioni di carta/cartone, magari riciclata? In questo modo l'impatto ambientale all'atto dello smaltimento sarebbe minimo, e si potrebbe sempre riciclare nuovamente!

Attenzione: questo post non è un invito ad acquistare solo pasta Barilla, visto che i pacchetti barilla sono colorati con colorante chimico blu, contenente rame e probabilmente piombo, metalli che non fanno benissimo all'ambiente. Per il rame potete facilmente verificare, infatti se date fuoco ad un pezzetto di una scatola della barilla, la fiamma risulterà prima blu poi verdina.

Resta il fatto che, dovendo scegliere, sarebbe meglio acquistare la pasta in confezioni di carta, piuttosto che di plastica non riciclabile (ricordo che la plastica riciclabile è, in buona sostanza, solo quella delle bottiglie o dei contenitori - non tutti -).



Bouncing: Come hai potuto

clock luglio 10, 2007 16.09 by author LoneHawk

Rimbalzo da Che Cagnara

COME HAI POTUTO

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto".

Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Fine

By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato

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Una nota dell'autore

Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia! n.d.t.).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.

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Nota: in italia, dal 1991 ( grazie ad annamaria procacci, deputato verde) i cani "sani" non possono più essere soppressi, quanto meno sulla carta. Ma nei canili si muore lo stesso, per il sovraffollamento, le malattie costose da curare, o anche solo per la tristezza. E dai canili "lager" si scompare senza lasciare traccia. Quindi, va solo poco poco meglio.



Informatica fai da te

clock luglio 10, 2007 11.38 by author LoneHawk

DISCLAIMER: post per addetti ai lavori, sorry :D

Come buona parte dei programmatori, io mi tengo aggiornato anche grazie alla partecipazione a forum, newsgroup, mailing lists, eccetera.

Naturalmente non faccio solo questo, ma leggo anche riviste specializzate, manuali, tutorial, e via discorrendo.

Quindi non capisco proprio quelli che, per esempio, arrivano nel newsgroup dicendo di aver appena installato Visual Studio .NET, che vengono da Visual Basic 6.0 e che le cose che facevano con Visual Basic 6.0 non funzionano con .NET.

Insomma, come se io andassi a comprare una Ferrari, mi schiantassi e, come giustificazione, dicessi che prima guidavo le carrozze a cavalli...

Non è che l'IDE deve per forza fare le cose al posto del programmatore, e che cavolo!