Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

La matematica non è un'opinione

clock novembre 5, 2009 06.20 by author LoneHawk

Alle elementari tutti ci dicevano che "la matematica non è un'opinione". Poi, crescendo, siamo venuti a scoprire che la Matemarica, quella con la M maiuscola dei professoroni, fatta di derivate, integrali, e ricerche arzigogolate, può alla fin fine essere anche questione di "opinioni", di per cui un'opinione essa stessa.

L'aritmetica, ovvero quella branca della matematica che si occupa delle operazioni elementari, era però salva, e continuava a non essere un'opinione, ma ad essere un insieme di operazioni e risultati ben precisi e definiti.

Fino a quando non è arrivato il giornalismo italiano, a cui anche l'aritmetica soccombe.

Dice infatti Repubblica.it:

Secondo un gruppo di ricercatori francesi, il Monte Bianco si è abbassato di quasi mezzo metro rispetto al 2007. Le misurazioni sono avvenute sul versante francese, dove è stato riscontrato un abbassamento di 0,45 metri. Nel 2007, la cima sfiorava i 4.811 metri. Oggi, i rivelvamenti parlano di 4.810, 45 metri. Il Monte Bianco - o Mont Blanc, in francese - resta comunque la vetta più alta delle Alpi e di tutta l'Europa occidentale. In questa galleria, alcuni scatti del team francese all'opera.

Ora, dalle mie parti 4811 - 0,45 fa 4810,55, e non 4810,45. Ma che vuoi che siano 10 centimetri in più o in meno quando si può dare una notizia in più...



Morti al quadrato

clock novembre 2, 2009 07.29 by author LoneHawk

Grande festa a NY per l'entrata in porto della USS New York (appunto), nave da guerra costruita con i rottami ricavati dal crollo delle Torri Gemelle.

Certo, riciclare è sempre bello, ma mi chiedo quanto sia stato opportuno utilizzare metallo bagnato dal sangue di tanti innocenti per costruire qualcosa che contribuirà (direttamente o indirettamente) alla morte di altri innocenti.

Non sarebbe stato meglio costruire qualcosa di utile ai processi di pace, o comunque che portasse vero beneficio agli americani e ai newyorkesi, chessò, un ospedale, una scuola, un museo...

(fonte)



Le sfumature dell'hacking

clock agosto 5, 2009 00.57 by author LoneHawk

Inchiesta di Repubblica.it sulle truffe basate sulle carte di credito. Innanzitutto buongiorno, con le decine di migliaia di mail di phishing che girano ogni giorno.

In secondo luogo, Fabio Tonacci, il giornalista, etichetta immediatamente come "hacker" chi vende carte di credito clonate o effettua truffe finanziarie.

Ecco, bravo, nel 2009 scateniamo un'altra caccia alle streghe. Possibile che dopo 20 anni ci sia ancora gente che non capisce che nulla è bianco e nero, e che magari informarsi prima sarebbe meglio?

Perchè hacking non vuol dire quasi mai fare qualcosa di illegale. Un hacker era anche mio nonno, che smontava i tostapane per capire come mai non funzionavano più.

Eccheppalleh!



OGGI SCIOPERO

clock luglio 14, 2009 05.04 by author LoneHawk

Oggi avrei voluto scrivere almeno 10 post ma... 

QUESTO BLOG RIMARRA’ IN SILENZIO CONTRO LA LEGGE VERGOGNA SULL’INFORMAZIONE
PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER AL MONDO


Una nuova legge “Decreto Alfano” restringerá la libertá d'informazione della Rete a siti e blog.
Saranno siti di informazione e blog a subire questo tentativo legislativo di imbavagliare la Rete.

Aderisci alla giornata di silenzio per la libertá d'informazione on line...

ECCO COSA FARE sul tuo blog:

1 - PUBBLICA SUL TUO BLOG IL LOGO COL MEGAFONO CHE VEDI SOPRA:

2 - TITOLO DEL POST: "OGGI SCIOPERO"

3 - PUBBLICA LA TUA FOTO COL BAVAGLIO, SE PUOI.

4 - SEGNALA IL LINK A "DIRITTO ALLA RETE" PER LE NUOVE ADESIONI

5 - Scrivi ad esempio: "Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl Alfano che imbavaglia la Internet italiana".



Standing Ovation

clock giugno 3, 2009 03.28 by author LoneHawk

Al cicisbeo imbellettato andrebbe spiegato che chi ha perso tutto non ha voglia di vacanza. Non ha voglia di divertirsi, né in crociera, né al mare. All' imbonitore piazzista andrebbe fatto capire che le persone che non hanno più nulla hanno bisogno di certezze. Non di sorrisi davanti alle telecamere e di promesse da buffone. All'adulatore di minorenni andrebbe detto che chi non ha più lavoro non ha bisogno di riposo, ma di essere messo nelle condizioni di poter lavorare. E andrebbe aggiunto che le congratulazioni al ciambellano di corte dovrebbero fargliele i terremotati, non lui che lo ha nominato suddito plenipotenziario. Oggi, se qualcuno di noi rimasto qui, come dice il presidente joker, attaccato alle sue macerie per scelta, decidesse di staccarsene e di optare per una sistemazione alberghiera, qui dovrebbe restare. Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Mica, stremati da due mesi di sofferenze, si può cambiare idea. Il reuccio d'Italia dovrebbe vedere come i pasti nelle tendopoli non sono sufficienti per tutti e dovrebbe tastarne personalmente la qualità. Dovrebbe vedere come siamo assaliti dalle gastroenteriti e, per sopravvivere, siamo costretti a comprarcelo da soli il cibo. Già, ma noi siamo resistenti per scelta. Non abbiamo abbandonato la nostra terra in mano a chi decide tutto. Stiamo qui a reclamare, con la nostra presenza,se non altro, almeno il fatto di esistere. Nonostante tutto.

fonte: http://miskappa.blogspot.com/



Ma cazzo, possibile che non ne facciamo mai una giusta?

clock maggio 14, 2009 13.46 by author LoneHawk

Noi italiani, intendo.

Stavolta è il turno de "Il Giornale". Ok, dal mio punto di vista è un giornalaccio, ma ognuno è libero di avere la propria opinione, quindi immagino ci sia chi, in Italia, lo legga, magari anche volentieri. Del resto, se c'è chi legge Libero...

Il problema è che, nel riportare la notizia che Lamberto Dini ha ricevuto non ricordo quale premio dal Giappone, nell'articolo il giornale si è riferito ai giapponesi apostrofandoli "musi gialli".

Siccome negli altri paesi non vanno in giro con i paraocchi, e soprattutto sono molto attenti a queste cose, la risposta non s'è fatta attendere. E la risposta non arrivava da un pinco pallino qualunque, ma da un ministro giapponese. Come dire che uno a caso dei nostri ministri possa mettersi a scrivere al direttore di un giornale estero se questo insultasse gli italiani con frasi ed epiteti palesemente razzisti. A parte che questa cosa mi risulta non sia mai capitata, ma non penso nemmeno che i nostri cari ministri sprecherebbero mezzo minuto per cercare di difendere il popolo italiano.

In un paese civile, al "Giornale" sarebbe stata immediatamente revocata la licenza di pubblicazione, il giornalista che ha firmato l'articolo e il direttore stesso sarebbero finiti in mezzo ad una strada, se non peggio.

Da noi, probabilmente, qualcuno dirà che l'articolo è stato "frainteso"... mi viene il vomito...



Giornalismo di Nonna Papera

clock aprile 16, 2009 05.57 by author LoneHawk

Che i giornalisti italiani (almeno la loro quasi totalità) siano dei cialtroni è ormai un dato di fatto.

Il livello di cialtroneria, però, è una cosa che è degna di finire nei guinness dei primati. Io lo misuro non tanto sulle grandi inchieste, quanto sulle piccole cose, quelle in cui basta un minimo di attenzione per evitarti di scrivere stronzate.

Ad esempio prendiamo questa pagina di Repubblica.it (vi invito inoltre a godervi la performance della signora, veramente notevolissima).

Nel box laterale l'ignoto stagista giornalista dice:

Come nella favola del brutto anatroccolo, un'attempata signora conquista il pubblico con la sua voce.
E' accaduto in "Britain's Got Talent", una sorta di X-Factor inglese. Susan Boyle si è presentata sul palco con una mise a dir poco trascurata, suscitando l'ilarità del pubblico e dei giudici. Ma appena è partita la musica, tutti si sono dovuti ricredere. La performance di Susan è già un cult in rete

Peccato che "Britain's Got Talent" non sia "una sorta di X-Factor inglese", bensì programma bastato sul format originale di X-Factor, creato da uno dei conduttori/giudici di The X Factor (il programma originale) e Britain's Got Talent (programma successivo del 2007). Bastano 2 secondi su WikiPedia.
L'X-Factor italiano è basato sul format inglese, e non il contrario.

No comment. Anzi, comment eccome: CIALTRONI!



Usure

clock marzo 27, 2009 03.25 by author LoneHawk

Stamattina sono andato a rinnovare la carta d'identità.

Qualche anno fa il rinnovo consisteva nel rilascio di una nuova carta di identità, se non ricordo male non si pagava o si pagava poco. Ora è tutto cambiato. In peggio.

Oggi quando sono arrivato mi hanno chiesto la carta vecchia, e la tipa mi fa: "ma è rovinata e c'hai messo lo scotch".

E ci credo, avrei voluto risponderle, un foglio di cartoncino nemmeno di gran qualità dopo cinque anni di tira fuori - metti via - tira fuori - metti via è normale che si rovini. Giunto al limite di sopportazione ho dovuto rinforzare le parti più deboli con uno strato di nastro adesivo trasparente di alta qualità (non nastro da pacchi o isolante, ma quello che mio padre usa per riparare le pellicole cinematografiche rotte, per intenderci).

Chiedo che problema ci sia, dato che me ne serviva una nuova, e quella mi fa "eh, ma se era aggiustata facevamo solo un timbro e durava altri 5 anni! Eppoi così devi pagare di più!".

"E quanto dovrei pagare?", chiedo io.

"10 euro invece di 5", mi fa la tipa.

Ah, beh, che sforzo! Quindi un timbro costa 5 euro, un foglio di carta formato A7 ne costa altri 5... vabbè, non sono 100, le dico che pago, e consegno le mie 3 foto (perchè poi ne vogliano 3, non l'ho mai capito, visto che una è per la carta d'identità, e ok, una per archivio, e ci sta, ma la terza che fanno, se la tengono loro da portarsela a casa?).

E mi hanno dato un nuovo pezzo di carta, solo che questo invece di durare 5 anni ne dura 10!

Ora, fosse una cosa che chiudi in cassaforte e non guardi mai, o che usi di raro come il passaporto, ci può stare. Ma visto che la carta d'identità te la chiedono praticamente anche per andare ai bagni pubblici, tra un po', non era meglio fare finalmente questa cavolo di carta elettronica? O meglio di tutto, non era più semplice integrare tutto nel tesserino con chip della Carta Regionale dei Servizi? Almeno quella è di plastica, si rovina sicuramente meno (quanto meno è difficile strapparla) e può essere messa in un portatessere protettivo.

Invece loro ti danno un porta carta d'identità che è più dannoso che inutile, visto che è fatto di una plastichina che dopo qualche mese diventa rigida, si rompe e taglia i bordi della carta d'identità, esattamente come m'era capitato con l'altra.



Cosa si può dire di più

clock febbraio 7, 2009 13.11 by author LoneHawk

Alcuni dei miei più affezionati, pochi lettori, avranno certamente notato che, fino ad ora, non ho menzionato ne commentato il caso di Eluana Englaro.

Sul tema dell'interruzione della vita di una persona non più in grado di riprendersi da uno stato vegetativo (o peggio di morte celebrale) mi sono già espresso più che in abbondanza su questo blog, e per quanto le mie opinioni, mi sono reso conto, siano cambiate e più articolate di quanto avevo scritto, non intendo spiegarle ora e qui.

Ritengo solo che sia VERGOGNOSO non tanto quello che è successo ad Eluana, non tanto il circo mediatico, ma il fatto che UNA PERSONA si permetta di continuare, anche e soprattutto in questo caso, di sparare cazzate enormi su Eluana, sul tema della salute, della morte e della dignita e sulla costituzione italiana solo per soddisfare la sua smodata mania di protagonismo.

Vorrei sapere cosa ne pensano i Berlusconiani del comportamento tenuto dal loro idolo in questa vicenda, e se veramente si sentono rappresentati da questo che ormai è solo la parodia di un essere umano.



Il tempo è un concetto relativo

clock gennaio 27, 2009 09.11 by author LoneHawk

Per supportare la tesi dell'oggetto, porterò a lor signori il seguente caso di vera vita vissuta.

legenda: T => Tester, L => Lone, (...) => LonePensiero

Sto per andare in bagno quando una dei tester mi ferma e mi chiede:

T: Posso farti una domanda veloce?
L: (numero uno: questa è già una domanda, numero due: anche in bagno, adesso?) Prego...
T: Ma tu hai rilasciato ADESSO il modulo ICSIPSILONZETA per Febbraio? Per che cosa l'hai rilasciato?
L: (ma se saranno settimane che non tocco quel modulo!?!) Moi? Non penso proprio!
T: Sì, dai, il rilascio del 21 GENNAIO...
L: (beh, allora, 21 Gennaio DIVERSO da ADESSO - 27 Gennaio -) Mah, non ricordo, dammi 2 minuti e vado a vedere...

Tornato dal bagno vado a verificare le mail dei rilasci, la tester mi si appollaia dietro come un condor

L: Eccolo qui, rilasciato il 12 Gennaio (come si fa ad essere così storditi da considerare un rilascio di più di due settimane fa come appena fatto?)
T: Eh, sì, proprio quello!
L: (ah, meno male che è quello e non un altro...) Guarda, l'ho rilasciato per la specifica ALPHABETAGAMMA che chiedeva di rimuovere quello schifo che si è voluto mettere su a Novembre...
T: Ah, è per quello?
L: (Ma no?)

La tester se ne va via sussurrando un "Cavolo"... Ovviamente oggi è l'ultimo giorno disponibile per i test, visto che poi bisogna dare le versioni dei moduli che andranno in produzione e quelli senza bug aperti non verranno più toccati fino alla messa in prod. Significa che una tester a caso ha aspettato fino ad oggi, da inizio dell'anno, per preoccuparsi di testare il modulo, e che ovviamente adesso non ha tempo di fare i test con la dovuta attenzione.

Del resto se sullo stesso modulo hanno aperto un bug in produzione su una funzionalità che sarebbe bastato testare UNA volta per accorgersi del bug...



La forza di incazzarsi

clock dicembre 5, 2008 15.12 by author LoneHawk

Non ho nemmeno la forza di incazzarmi per l'ennesima sparata del Pastore Tedesco. Perchè con uno che associa i concetti di "finanziamento pubblico alle scuole private" e "diritto inalienabile" ti fa cascare le braccia. No, la notizia non la linko, cercatevela, è di oggi. 



Per me un McBronto Menù grande

clock novembre 24, 2008 16.25 by author LoneHawk
Ma siamo proprio sicuri che andare a caccia di brontosauri nel paleolitico fosse davvero più faticoso che fare la fila in certi McDonald's?


Interferenze

clock ottobre 3, 2008 13.18 by author LoneHawk
Qualcuno mi spieghi, se può, perchè mai dovrei farmi dire come gestire la mia vita sessuale da qualcuno che ha fatto giuramento di castità?


Generalizzazioni

clock settembre 29, 2008 14.28 by author LoneHawk

Sottotitolo: il terrorismo delle parole

Stamattina ero bel bello in macchina che andavo a lavoro, facendo un po' di zapping per radio (la coda in tangenziale aiuta), quando capito su RTL. Stava parlando, nel solito collegamento che fanno loro, Mario Giordano, l'uomo con la voce della donna più sexy del mondo, altrimenti conosciuto come il direttore de "Il Giornale".

Mi ha stupito (no, non è vero, ma fa figo dirlo) sentirlo infilare, nello stesso discorso, più volte le parole "minaccia islamica".

Ora, che una cerchia, piuttosto ristretta, di islamici siano ANCHE terroristi, assassini eccetera, non ci piove. Ma utilizzare le parole "minaccia islamica", per altro calcando sui termini con il tono della voce, è veramente fare terrorismo con le parole. Significa che una persona poco intelligente all'ascolto assorbe il messaggio che gli islamici sono tutti "una minaccia". E le minacce, si sa, vanno fermate se possibile, estirpate altrimenti.

Il problema vero è che, là fuori, le persone poco intelligenti sono molte di più delle persone di religione islamica (musulmani).

E' questo che mi preoccupa...



Miopia da paparazzo

clock giugno 15, 2008 20.43 by author LoneHawk

Pare che anche per Repubblica.it sia molto facile cadere nella trappola della "notizia flash" che poi si rivela una bufala.

La "notizia" del caso sarebbe quella che una tal modella (Agyness Deyn, vai a sapere chi è, ma non è la fama della tipa, il punto) si sia ubriacata (pare che il box a destra di Repubblica ci stia facendo una vera malattia nelle "sbornie VIP") e che abbia, a detta loro, sfoggiato dei nuovi tatuaggi.

Ora, lasciando da parte il fatto che uno può farsi tutti i tatuaggi che vuole, si vede chiaramente che i presunti "tatuaggi" sono disegni a pennarello, facilmente eliminabili con un bel bagno caldo e un po' di pietra pomice. Nella quinta foto si vede chiaramente che nemmeno il peggior tatuatore del mondo avrebbe potuto fare un lavoro tanto orrendo, e poi si vede chiaramente il tipico "sbaffetto" che lascia il crayon.

Ma è la terza foto che svela chiaramente l'inganno: sul bordo del vestito si vede infatti la sbavatura dell'inchiostro causato dallo sfregamento della stoffa e dalla traspirazione.

Insomma, Realtà - Repubblica, 1 a 0.



Notizie inutili e ovvietà

clock maggio 8, 2008 11.21 by author LoneHawk
Da Repubblica:
Un pitone di due metri nel nord dell'Australia ha ingoiato intero un gatto di casa, e i proprietari sono in possesso della radiografia per dimostrarlo. L'eccezionale immagine, visibile sul sito web del quotidiano "The Australian", mostra lo scheletro del micio di due mesi di nome Kohl dentro lo stomaco del rettile, che è stato catturato poco dopo con l'aiuto di un l"acchiappaserpenti". Il pitone "tappeto" (Morelia spilota variegata), una specie non velenosa comune in Australia, era stato trovato con lo stomaco rigonfio nella casa della famiglia McLaren a Tiwi, nella periferia nord di Darwin. La signora Asha McLaren ha raccontato alla radio Abc che la figlia Taara di 14 anni era uscita stamattina per dar da mangiare ai gatti, quando ha fatto la macabra scoperta. Il rettile resterà nell'ospedale veterinario finchè con avrà completato la digestione. "Quando avrà finito di digerire il gatto, e ci vorrà circa una settimana, lo lasceremo libero nella boscaglia".
Mi domando: esiste una specie di pitone velenosa? Risposta: No, non esiste, i pitoni sono tutti costrittori (ti slogano le articolazioni e rompono le ossa per ingoiarti intero).
Ma l'articolista di Repubblica non poteva informarsi, prima di scrivere ovvietà?
Che poi, comunque, non mi sembra nemmeno questa gran notizia... un po' come quella di qualche settimana fa, in cui il papa si difendeva dal vento forte a Roma... che notiziona, eh?


Alitalia la salveremo noi

clock aprile 22, 2008 13.00 by author LoneHawk

E' successo, come era ormai inevitabile.

Air France s'è finalmente rotta di dover parlare con decine e decine di interlocutori diversi, dei quali ognuno voleva ottenere tutto e anche di più, e ha deciso che, per lei, Alitalia può anche morire. Del resto, è comunque un concorrente (e anche dei più scarsi) in meno.

Così adesso Alitalia va salvata dagli Italiani, perchè in Italia si può far tutto, dal morire di fame a farsi pignorare la casa, se sei un povero cristo, ma se sei una azienda storica (Fiat, Alitalia, e vedrete che altre ne verranno) non ti viene permesso di fallire, e magari ricominciare con una nuova ottica di impresa.

E come la salveranno gli Italiani? No, amici miei, non preoccupatevi, le tasse non vi saranno alzate, o almeno non di molto. Semplicemente la salverete ogni giorno, nel quotidiano, e non ve ne accorgerete nemmeno. Quasi.

Magari la salverete quando farete ore di attesa al pronto soccorso, anche se avete un problema grave.

O magari la salverete quando verrete curati da medici incompetenti in strutture fatiscenti.

O quando dovrete rinviare l'ecografia perchè l'unico ecografo dell'intero ospedale è rotto da un mese.

O quando vostro figlio dovrà condividere il PC dell'ora di informatica con altri tre, quattro alunni.

O quando bucherete una gomma per una buca del manto stradale un po' troppo profonda.

Tranquilli, Italiani, Alitalia non fallirà. Adesso Berlusconi si farà prestare un po' di soldi dallo stato (Voi/Noi), con cui organizzerà la sua "cordata" (in cui magari mettere dentro un figlio o qualche conoscente, e che cavolo, dopo che si sbatte così!) e ci penserà lui a salvare la situazione.

Quei soldi lo stato li rivedrà mai? Chissà... sai com'è, caro Italiano, in Italia, se non fai lo strozzino, dimenticare i crediti è sempre molto facile...



La scienza è una cosa seria!

clock febbraio 25, 2008 09.53 by author LoneHawk

Da Macchianera apprendo di un dibattito via lettera tra Gabriella Carlucci e Sheldon Lee Glashow, premio Nobel per la Fisica.

Già solo il fatto di vedere affiancati questi due nomi, basta e avanza a farmi spalancare gli occhi. Cosa diavolo centra la Carlucci con un premio Nobel qualsiasi?

La storia è facilmente riassumibile. Tutto parte dalla nomina del prof. Luciano Maiani a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gabriella Carlucci scrive una lettera a Prodi, al ministro Mussi e al sottosegretario Modica nella quale, fondamentalmente, accusa Maiani di non essere degno dell'incarico, in quanto, secondo lei, il prof. Maiani farebbe addirittura confusione su teorie che lui stesso ha contribuito a pubblicare.
Nella lettera fa riferimento anche al fisico Glashow, con cui Maiani lavorò nei primi anni '70, dicendo che lo stesso Glashow "si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore". Parte poi un panegirico sull'"eroismo" di Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, che avrebbe "salvato" Maiani e l'Italia dal pubblico ludibrio dovuto alla gestione, secondo le fonti della Carlucci, devastante negli anni in cui Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN.

Ora, poichè i fisici non sono i primi deficienti sul pianeta, e non si fanno coglionare molto facilmente da una laureata in lingue e letterature straniere, il prof. Glashow (che lo ricordo, ha vinto un premiuccio da niente che si chiama Nobel) risponde con fervore alla lettera della Carlucci, fondamentalmente smentendo le dichiarazioni che la Carlucci gli aveva attribuito:

"It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.[...]
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.[...]
The more general arguments in S.ra. Carlucci’s letter are equally false, slanderous and malicious."

"Sostiene falsamente che io abbia espresso dubbi sulla competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che mi sia opposto al suo impiego al CERN.[...]
Le note che la signora Carlucci mi attribuisce sono totalmente false e malevole.[...]
Gli altri argomenti più generici nella lettera della signora Carlucci sono ugualmente falsi, calunniosi e malevoli."

Insomma, da alla Carlucci una bella "pettinata", come diciamo noi in Veneto.

Ma ora viene il bello. La Carlucci, non paga della figura da povera ignorante già procuratasi, rincara la dose, con una seconda lettera. E la titola "IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI". E cavolo, già lo scrivi nella tua lettera, fatti venire un dubbio, no? No.
In questa seconda lettera, la Carlucci prima accusa Glashow di averla offesa (certo, perchè prima lei lo tira in causa, poi quando lui - che si suppone esserci stato, quando ha vinto il premio Nobel - le da della bugiarda, è lei che si offende!), poi gli chiede, senza mezzi termini, come mai, se Maiani è così bravo, non ha mai vinto il premio Nobel.

Glashow, che ormai ha capito che tipo di persona bisogna essere per essere deputati di FI, risponde anche lui senza mezzi termini. Riporto per intero la lettera, tradotta, perchè è un esempio di cosa vuol dire essere intelligenti:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
E' vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Come dire, prendi e porta a casa, zitta e mucci, gnè gnè gnè.

Il grosso problema è che ancora una volta l'Italia ha dimostrato come nel nostro paese si dia più rilevanza ad una che parla a vanvera che a chi veramente dovrebbe fare la differenza nel nostro paese!!!



Quando Lone si morde la lingua

clock febbraio 20, 2008 16.07 by author LoneHawk

Ufficio, 15.55. Lone ha una sete bestia. Decide di andarsi a prendere una lattinina (qui abbiamo le mezze lattine) di coca.

Prende la sua fida chiavetta, le sue fide monetine, essendo la chiavetta normalmente semivuota, e si avvia verso l'area ristoro.

Qui vede un gruppo di commerciali (palesemente: tutti in giacca e cravatta gli uomini, donne rigorosamente in scuro, pantaloni gamba dritta stretti al culo...). Sono lì che parlano, uno di loro ha il badge e il "guinzaglio" (in realtà il nastrino porta badge da collo) che pende esanime dalla chiavetta inserita nella macchina del caffè, unica delle quattro macchine disponibile da cui si possano caricare le chiavette (chissà perchè?!...).

Lone, chè è educato, attende un minuto, mentre nota che questo non da segni di voler prendere nulla. Forse ha pensato che le chiavette abbiano bisogno di riposarsi e che il loro giaciglio naturale sia la fessurina della macchina del caffè. Il Tizio, che d'ora in avanti chiameremo "il Tizio", chiede in giro se qualcuno vuole, tutti rifiutano. Al che lui si appoggia alla macchina, LASCIANDO LA CHIAVETTA APPESA.

Lone è sicuro che lo abbia visto, data la non esattamente esigua stazza del vostro qui presente, e che abbia notato che ha casualmente una chiavetta e due euro in mano. Lone, vuoi che di questi tempi è poco incline a perdonare, vuoi che non ha molto tempo da perdere, domanda acido: "Scusa, dovrei caricare la chiavetta", indicando quella del tipo ancora pendula dalla macchinetta del caffè.

Per tutta risposta il Tizio fa: "Sì, sì fai pure, tanto NOI SIAMO LENTI".

Ed è stato qui che il vostro Lone preferito ha faticato moltissimo per non rispondergli: "Epperforza che siete lenti, tanto non c'avete un cazzo da fare tutto il giorno, colletti bianchi che non siete altro!"



Non può essere altro che un tumore al cervello

clock febbraio 18, 2008 13.08 by author LoneHawk

Possibile che da quando Silvia ha avuto l'incidente, mia madre continui a chiedermi ad ogni telefonata se in ospedale hanno detto qualcosa sulle cause dello svenimento?

Possibile che non possa essere uno svenimento sporadico, il classico colpo di sfiga? Del resto in ospedale le hanno fatto una TAC dalla punta dei capelli fino all'inizio delle gambe, dici che sono così deficienti che se ci fosse qualcosa di patologico avrebbero pensato "beh, qui c'è una macchia, ma forse è sporco il monitor e sicuramente non c'entra con il fatto che è svenuta al volante".

No, per lei deve essere per forza qualcosa, DEVE esserci un motivo. Sennò non è contenta. Non si rende conto che le cose, a volte, succedono perchè succedono. Succede che alle due del pomeriggio, con indosso il cappotto, l'abitacolo della macchina si scalda perchè c'è un sole che spacca i sassi, tu non te ne rendi conto, hai un colpo di calore e un crollo di pressione.

E siccome questa cosa gliel'ho detta e stradetta, alla quindicimilioesima volta che me l'ha chiesto, oggi, le ho risposto male, e lei si è incazzata. Però l'incazzatura se la tiene e se la fa anche passare, chè io sono troppo stanco per stare dietro anche a lei e alle sue cazzo di paranoie del cazzo.

E che cazzo!