Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Il problema di dover dare una definizione

clock luglio 18, 2009 01.21 by author LoneHawk

Sabato mattina, ore 10.20. Suona il citofono. Rispondo.

- Buongiorno signore, mi chiamo Emanuele, stiamo lasciando questi volantini su un'assemblea internazionale in cui si discuterà se "La fine è vicina?", posso lasciarlo nella sua cassetta? -

Queste cose non mi interessano, ma finchè mi lasciano solo carta con cui accendere il barbecue... ok, gli dico, lasci pure...

Dopo qualche minuto, risuona il citofono.

- Buongiorno signore, mi chiamo Marco, stiamo lasciando questi volantini su un'ass...

Lo interrompo. Ok una volta, ma la seconda no. "Guardi, mi ha appena citofonato il suo... ahem... ", annaspo alla ricerca di una definizione, "... collega!?!"

Del resto questi tizi come si chiameranno tra di loro? Compagni? Fratelli? Padawan? O.o"



Rendersene conto

clock febbraio 9, 2009 04.53 by author LoneHawk
Quando alle 19.30 crolli sul divano davanti a Smash Lab, poi ti svegli alle 20 solo per traslocare a letto, dove ri-svieni fino alle 8 del mattino dopo... ti rendi conto di avere avuto una giornata "un po' pesantuccia".


Anno nuovo, blog nuovo?

clock gennaio 12, 2009 07.16 by author LoneHawk

Ed eccoci qui, ad anno cominciato da un po'.

Guardando un po' indietro agli anni passati, mi rendo conto che anche dal punto di vista blog il 2008 è stato un bell'anno di m... ho scritto poco, molto poco, rispetto agli anni precedenti. Negli ultimi mesi, addirittura, quasi nulla. E non perchè mancassero le cose da scrivere, ma per mancanza di tempo, quando avevo le idee e la voglia, di idee quando avevo il tempo e la voglia, di voglia quando avevo il tempo e le idee.

Sì, perchè scrivere sul blog comunque necessita un po' di tempo, serve ritagliarsi quei due minuti per mettere in ordine le idee e un altro po' per buttarle giù.

Quindi, ci si riprova: anno nuovo, blog nuovo. No, non nel senso che butto i vecchi post, ma nel senso che ho cambiato hosting passando ad uno un po' più caro ma che mi da un po' più libertà.

Quindi, cari miei, stay tuned, tornerò quanto prima a scribacchiare un po' di cose!



Evviva l'Italia evviva la Bulgaria

clock dicembre 11, 2008 15.22 by author LoneHawk

Questa l'ho fatta all'Artigiano in Fiera, allo stand di Emergency... ci sarebbe da pensare ad un po' di cose... Sorry per la qualità, il cellulare è quel che è...



Per me un McBronto Menù grande

clock novembre 24, 2008 16.25 by author LoneHawk
Ma siamo proprio sicuri che andare a caccia di brontosauri nel paleolitico fosse davvero più faticoso che fare la fila in certi McDonald's?


Ti accorgi che stai invecchiando quando...

clock novembre 20, 2008 08.12 by author LoneHawk
... la gatta fa rumore mentre dormi e tu non solo la senti, non solo ti svegli ad un livello di coscienza superiore allo "SGRUNT" ma fai anche una fatica bestia a risvenire nel sonno dei giusti.


Lone e le cuffiette

clock maggio 28, 2008 09.39 by author LoneHawk

Visto che mia moglie è insofferente nei confronti di chi ha un blog e lo aggiorna una volta al mese, eccomi qui a postare per ben la terza volta, in questo maggio meteorologicamente indeciso.

Dovete sapere che il vostro Lone di quartiere, in ufficio, quando non ha nulla da fare, ama girottare per YouTube, e leggere alcuni dei blog a cui è affezionato. Molti di questi blog riportano a video sullo stesso YouTube o su altre piattaforme simili.

Il problema di essere in ufficio e guardare un video non è tanto quello di essere beccato dal capo (Lone è strategicamente posizionato con le spalle alla finestra :D), ma di ascoltare l'audio senza rompere ai colleghi. Ecco quindi che ti vengono in aiuto le mitiche cuffiette.

Lone aveva trovato all'Esselunga un bellissimo paio di cuffiette (auricolari) dotati di cavo riavvolgibile a molla. Fenomenali, le toglievi dalla borsa, srotolavi il cavo per quanto te ne serviva, una volta finito davi un piccolo strattone e il cavo si riavvolgeva da solo su se stesso, e voilà, le cuffiette erano pronte ad essere infilate nuovamente in borsa.

Purtroppo gli auricolari hanno un difetto: il gommino morbido che impedisce all'auricolare di graffiarti l'orecchio si rompe praticamente sempre, e questi non avevano i ricambi. Mannaggia.

Così adesso Lone ha ripiegato sulle ipertecnologiche cuffiette in dotazione al portatile, che però hanno ben un metro di cavo. Ma dico io, Signor HP, possibile che non ci pensi? Fai le cuffiette per un portatile, che ha l'attacco giusto sul davanti, quindi al massimo a quaranta centimetri da chi usa il PC, e fai le cuffiette con un cavo di un metro? Inutile dire che il cavo ogni volta si attorciglia nel peggiore dei modi.

E la tragedia è che all'Esselunga le cuffiette autoarrotolanti non ci sono più! Sgrunt!



Notizie inutili e ovvietà

clock maggio 8, 2008 11.21 by author LoneHawk
Da Repubblica:
Un pitone di due metri nel nord dell'Australia ha ingoiato intero un gatto di casa, e i proprietari sono in possesso della radiografia per dimostrarlo. L'eccezionale immagine, visibile sul sito web del quotidiano "The Australian", mostra lo scheletro del micio di due mesi di nome Kohl dentro lo stomaco del rettile, che è stato catturato poco dopo con l'aiuto di un l"acchiappaserpenti". Il pitone "tappeto" (Morelia spilota variegata), una specie non velenosa comune in Australia, era stato trovato con lo stomaco rigonfio nella casa della famiglia McLaren a Tiwi, nella periferia nord di Darwin. La signora Asha McLaren ha raccontato alla radio Abc che la figlia Taara di 14 anni era uscita stamattina per dar da mangiare ai gatti, quando ha fatto la macabra scoperta. Il rettile resterà nell'ospedale veterinario finchè con avrà completato la digestione. "Quando avrà finito di digerire il gatto, e ci vorrà circa una settimana, lo lasceremo libero nella boscaglia".
Mi domando: esiste una specie di pitone velenosa? Risposta: No, non esiste, i pitoni sono tutti costrittori (ti slogano le articolazioni e rompono le ossa per ingoiarti intero).
Ma l'articolista di Repubblica non poteva informarsi, prima di scrivere ovvietà?
Che poi, comunque, non mi sembra nemmeno questa gran notizia... un po' come quella di qualche settimana fa, in cui il papa si difendeva dal vento forte a Roma... che notiziona, eh?


Alitalia la salveremo noi

clock aprile 22, 2008 13.00 by author LoneHawk

E' successo, come era ormai inevitabile.

Air France s'è finalmente rotta di dover parlare con decine e decine di interlocutori diversi, dei quali ognuno voleva ottenere tutto e anche di più, e ha deciso che, per lei, Alitalia può anche morire. Del resto, è comunque un concorrente (e anche dei più scarsi) in meno.

Così adesso Alitalia va salvata dagli Italiani, perchè in Italia si può far tutto, dal morire di fame a farsi pignorare la casa, se sei un povero cristo, ma se sei una azienda storica (Fiat, Alitalia, e vedrete che altre ne verranno) non ti viene permesso di fallire, e magari ricominciare con una nuova ottica di impresa.

E come la salveranno gli Italiani? No, amici miei, non preoccupatevi, le tasse non vi saranno alzate, o almeno non di molto. Semplicemente la salverete ogni giorno, nel quotidiano, e non ve ne accorgerete nemmeno. Quasi.

Magari la salverete quando farete ore di attesa al pronto soccorso, anche se avete un problema grave.

O magari la salverete quando verrete curati da medici incompetenti in strutture fatiscenti.

O quando dovrete rinviare l'ecografia perchè l'unico ecografo dell'intero ospedale è rotto da un mese.

O quando vostro figlio dovrà condividere il PC dell'ora di informatica con altri tre, quattro alunni.

O quando bucherete una gomma per una buca del manto stradale un po' troppo profonda.

Tranquilli, Italiani, Alitalia non fallirà. Adesso Berlusconi si farà prestare un po' di soldi dallo stato (Voi/Noi), con cui organizzerà la sua "cordata" (in cui magari mettere dentro un figlio o qualche conoscente, e che cavolo, dopo che si sbatte così!) e ci penserà lui a salvare la situazione.

Quei soldi lo stato li rivedrà mai? Chissà... sai com'è, caro Italiano, in Italia, se non fai lo strozzino, dimenticare i crediti è sempre molto facile...



Domande legittime

clock febbraio 4, 2008 17.12 by author LoneHawk
Ma se le morti sul lavoro le definiscono "morti bianche", se uno muore nel sonno nel suo letto, a 90 anni suonati e sognando di farsi Angelina Jolie, come la chiamano?


Ma nooooo, ma perchèèèèè?

clock gennaio 27, 2008 13.34 by author LoneHawk

Appena finito di mangiare, accendiamo la tv per vedere se fanno qualcosa di interessante. Su Studio Universal danno Robin Hood - Il principe dei ladri. In mancanza di meglio, è comunque un film carino da vedere la domenica pomeriggio, mentre gioco con il PC nuovo e Silvia si fa il vestito per carnevale.

Ma, mentre vedo il film, le battute mi sembrano diverse da quelle che mi ricordavo, e anche molte delle voci mi sembrano diverse. Certo, non vedo questo film tutti i giorni, ma l'ho visto un bel po' di volte, quindi lo so abbastanza a memoria.

Così faccio una ricerchina su Google e scopro che nel 2004 è uscita una versione DVD con 12 minuti di scene tagliate, che sono costate il dover ridoppiare integralmente il film, visto che i doppiatori originali non erano disponibili.

Solo che, cavolo, il doppiaggio originale mi sembrava molto più espressivo (non per niente Kevin Kostner era doppiato dal bravissimo Luca Ward!). Invece adesso le voci hanno un che di impostato, segno che il doppiaggio è stato fatto veramente male! Inoltre sia il tono delle battute che le battute stesse sono diverse, e danno una sensazione veramente strana!

Groan...



Perla di saggezza

clock gennaio 22, 2008 09.38 by author LoneHawk

Diffida sempre di chi comincia una frase con "La verità è che".

 



SkyLife, una truffa per la vita

clock gennaio 18, 2008 10.08 by author LoneHawk

Al di là delle considerazioni filosofiche sul consumismo di Gianluca Neri, la notizia (riportata da vari blogger: qui, qui, qui e qui ad esempio) che Sky abbia fatto il passo più lungo della gamba sta smuovendo molta parte della blogsfera.

In sintesi: da Gennaio (ma a me risulta da Settembre, secondo le mie fatture) la guida di Sky, quella che viene inviata a casa, costa 90 centesimi in più sul costo dell'abbonamento. Il fatto è che Sky questa cosa non la comunicata ai clienti, o meglio, l'ha comunicata con una lettera allegata alla nuova guida (che a me non è ancora arrivata, ndL), confidando nell'ormai abusato sistema di silenzio assenso. Peccato che il Silenzio-Assenso vale solo per la pubblica amministrazione, e non per le imprese private (sebbene molti contratti di fornitura di servizi portino la dicitura che "il fornitore ha il diritto di modificare in qualsiasi momento le caratteristiche tecniche ed economiche dell'offerta previa comunicazione all'utente che potrà - dal caso, ndL - disdire secondo le modalità riportate sul presente contratto"). Noto, per altro, sul sito di Sky, che la guida da Marzo costerà 1 euro e 10 centesimi, con un aumento di più del 20% in meno di 3 mesi. Non male, quasi come Trenitalia.

Inoltre Sky approfitta del fatto che la quasi totalità dei clienti paga l'abbonamento con l'addebito su carta di credito o con la domiciliazione bancaria, quindi le viene ancora più facile. Del resto la maggior parte degli utenti Sky l'ha preso per il calcio, e sono troppo impegnati a rincoglionirsi guardando 22 rincoglioniti che corrono dietro ad un pallone per verificare la fattura di mese in mese (che ho appena scoperto la mia essere addirittura impostata su NESSUN INVIO e tenuta sui server di Sky).

Ultimo, ma non ultimo, mi dice un collega, SkyLife, con le modifiche apportate, diventa una vera e propria pubblicazione editoriale, e quindi gode degli infami contributi statali per i giornali (quelli che, per intenderci, prendono perle come Grazia, La Padania e Libero...). Il che vuol dire che l'utente Sky paga la guida in pratica due volte.
NOTA POSTUMA: La rivista SkyLife non gode più dei contributi editoriali dopo la Finanziaria 2008

Cosa fare?

Andare sul sito Sky, fare login (se non si è ancora registrati occorre farlo), cliccare su AREA CLIENTI, quindi su IL TUO ABBONAMENTO. Dal menù a sinistra scegliere MAGAZINE, selezionare NO e cliccare CONTINUA (insomma, seguite le istruzioni per disdire).
Poi già che ci siete, tornate alla HOME FAI DA TE (a sinistra) e verificate le MODALITA' DI INVIO FATTURA. Impostatele su INVIO VIA MAIL per due motivi:

- Avere la fattura a disposizione offline è sempre utile
- Farsi mandare la fattura via posta, oltre al costo che potrebbe esservi addebitato (anche se non si dovrebbe fare, che non è cortesia far pagare al cliente anche l'invio della fattura) è un peso per il già delicato equilibrio ambientale del pianeta, quindi meglio l'invio via mail, che può essere stampata solo se necessaria veramente.

ADDENDUM:

Alternativa intelligente alla rivista: www.satellite.it o la guida di SKY accessibile dal decoder



Re-Genesi

clock dicembre 22, 2007 17.23 by author LoneHawk

E il ventiduesimo giorno, Lone istituì la pennica pomeridiana.

E Lone vide che questa era cosa veramente buona e veramente giusta.

RONF!



Visto e considerato che...

clock dicembre 21, 2007 15.28 by author LoneHawk

- Son qui che cazzeggio, visto che, nonostante io abbia rilasciato stamattina, è impensabile che il test cominci a testare qualcosa prima di due settimane dalla messa in produzione;

- Dalla settimana prossima sono ufficialmente in ferie;

- Il capo oggi ha deciso che dava forfait;

- Sono in macchina e potrei, potenzialmente e se esco all'ora giusta, arrivare a casa in tempo record e senza sorbirmi tanto traffico (aka: camion per tutta la tangenziale ovest);

quasi quasi esco un'ora prima, e fanculo al riccio.



Ma come ti viene?

clock dicembre 20, 2007 14.44 by author LoneHawk

Sottotitolo: I videogiochi incitano e favoriscono la violenza? No, ma la stupidità sì.

La notizia: due ragazzi, lei 16, lui 17, finiscono di giocare a Mortal Kombat. Visto che, terminato il gioco, si annoiano, decidono di copiare alcune delle mosse del gioco sulla sorella di lei, di 7 anni, affidata alle "cure" della sorella maggiore dalla madre, fuori per lavoro. Il risultato è un pestaggio in piena regola e la morte della bimba per i colpi subiti.

Sicuramente i giornali, le radio, la TV, da domani, tireranno fuori dal frigo il solito pistolotto di "ma come sono violenti questi videogiochi", "bisognerebbe vietarli per legge", ecc, ecc...

Ok. Peccato che in un paese democratico la censura preventiva (aka: ti chiudo la bocca perchè potresti dire qualcosa di male, ti tolgo dagli scaffali perchè potresti servire come  pretesto a qualcuno per fare qualcosa di male, ...) è un tantinello liberticida e non proprio democratico. In Italia, purtroppo, a volte capita. Ma quello che voglio dire non è questo.

Quello che voglio dire è che io (come mille mila altri come me) ho passato l'adolescenza a giocare a Mortal Kombat (e a molti altri giochi, alcuni anche molto più violenti) e non mi è mai saltato in testa di andare ad ammazzare di botte chicchessia. Ne a tutti quelli che conosco che hanno giocato agli stessi videogiochi.

Il problema non sono i videogiochi, e chi incolpa il videogioco per questi episodi (più altri episodi) dimostra di essere un povero inetto che non capisce molto di psicologia.
Il problema di fondo è l'educazione: i miei mi hanno sempre insegnato che quello che si vede su uno schermo (televisivo, cinematografico o di computer) è finzione, e che nella vita reale le cose vanno diversamente. Io ho avuto il buon senso di recepire il messaggio e capire che se in un film, un gioco o che altro uno poteva fare (virtualmente) quel che voleva, non è detto che io dovessi, ne potessi, per forza imitare quel comportamento.
17 anni, direi, sono l'età giusta per capire quando stai facendo una cazzata, quando una bambina di 7 anni ti dice che le stai facendo male.

Quindi il problema non è videoludico, ma ricade nei vari episodi di bullismo.

Il problema è che ai "giovani d'oggi" nessuno mostra questi casi di cronaca, dicendogli "Se fate questo rischiate tot anni di galera". No, queste cose vanno in fretta nel dimenticatoio, perchè queste cose bisogna seppellirle, nasconderle, eliminarle. Usarle a fini educativi sarebbe troppo... come dire... intelligente.



Domande spontanee

clock dicembre 19, 2007 12.03 by author LoneHawk

Quando leggo queste cose, la prima domanda che mi viene in mente è: ma se tutto d'un tratto decidessi di fare l'allevatore di mucche, il governo mi darebbe di tasca sua i soldi per comprare stalla, mangime e animali?



Lettera aperta a mia moglie

clock dicembre 17, 2007 14.39 by author LoneHawk
Tesoro, ma se approfittassimo del Natale per sbarazzarci con stile di quelle bruttissime cornici d'argento che c'hanno regalato per il matrimonio, dici che fa brutto?


Donne e Motor Sciò, Gioie e sfottò

clock dicembre 14, 2007 14.33 by author LoneHawk

E' dal 1981 che a Bologna si svolge il Motor Show, una delle più importanti manifestazioni fieristiche in Italia.

Durante gli anni si sono viste crescere modelle (o aspiranti) che accompagnavano questa o quella novità automobilistica, e ogni anno queste erano più scosciate ed esposte dell'anno prima. Da questo a che le modelle prendessero in mano la parte di "show" della manifestazione, il passo è stato breve. Così quest'anno gli avventori della fiera si sono visti uno spettacolo di sexy car washing, protagoniste le belle e procaci promoter, che ogni tanto pigliavano un paio di ragazzi del pubblico e gli facevano, fondamentalmente, il bagno, con magari qualche ammiccamento e strusciatine varie.

E' bastato questo a scatenare la polemica, a Bologna: da una parte i soliti benpensanti a doppio fine (clero, assessori in cerca di visibilità, ...), dall'altra chi si difende e chi difende la manifestazione, in nome del diritto di fare spettacolo più o meno quel che si vuole.

Premetto subito che a me del Motor Show non interessa una cioppola. Però la notizia mi stuzzica. Nel senso che è un po' che volevo parlare dell'accostamento Interessi maschili (diversi dalla figa) e figa.

Prendiamo, per esempio, buona parte dei giornali specializzati in auto (notoriamente territorio maschile) e informatica (solo negli ultimi anni, e sempre poco, anche ambiente femminile). In copertina, ben patinata, metti sempre una bella topolona, impegnata a smontare un carburatore o ad installare una scheda video. Pieno, lì fuori, di Megan Fox intente in questi lavori, tipicamente da farsi con unghie fresche di manicure e vestite solo di top e calzoncini (quando va bene). Se è l'edizione di dicembre, le metti un cappello di babbo natale in testa, e hai fatto.

Insomma, poi le donne dicono che noi uomini abbiamo sempre una sola cosa, in mente, però è anche colpa di chi ci forza a certi accostamenti! Cacchio, non è possibile che uno compra un giornale che dovrebbe parlare di Internet, e si vede la vecchina col Corriere sotto il braccio che lo guarda come se fosse un maniaco perchè c'è la tipa scosciata in copertina! Che poi, in media, la qualità dei giornali di quel tipo è alquanto discutibile, sono per lo più pubblicità, e li paghi pure uno sproposito. Da qui la regola principale (ce ne sono altre) che seguo per comprare un giornale che parli di informatica: figa in copertina? Non lo compro. Che tanto mi basta Internet, se ho bisogno di materiale per i miei sogni erotici.

Tornando al Motor Show, quindi, è comprensibile, se non condivisibile, la scelta di ricoprire le auto di coscie e tette. In un posto dove il testosterone va via un tot al litro, come il vino alla festa dell'unità, ovvio che metti un po' di ragazze. Che almeno distraggono i maschietti dal saltarsi addosso e spaccarsi di botte per cavolate. Poi funziona come i messaggi subliminali: il maschio vede la donna, ma vede anche l'auto su cui la donna si struscia, la mente del maschio (quella sotto) fa l'associazione "quell'auto lì uguale topa disponibile" ed è fatta. Altro che velocità massima e consumi.

Poi, dopo quanti, 26 anni? di Motor Show, arrivano i geni adesso a scoprire che ci sono le ragazze che ne fanno di tutti i colori? E buon giorno! Mercimonio del corpo femminile, lo chiamano. Ma per favore, fino all'altr'anno anche allo SMAU c'erano le cubiste mezze svestite, grazie a Dio pare che abbiano capito che ai professionisti gli fregava relativamente poco. Per non parlare del MiSex. O di altre fiere in cui le ragazze fanno ben di più che qualche strusciatina.

Insomma, se ad una va bene strusciarsi sui clienti per farsi un po' di curriculum, bene, è una sua libera scelta. Non per questo è una prostituta. Che alla fine, anche se una decide di fare la pornostar saranno anche cazzi suoi. Appunto.

Ma che una, che è assessore a Bologna, mi venga, candida come la luna, e altrettanto scema, a dire che "lei non sapeva che al Motor Show succedessero certe cose, perchè non c'era andata", allora vuol dire che mi stai a prendere per il culo. Che i cartelloni pubblicitari del Motorshow con donne procaci, intimo femminile, ecc... se ne son visti a iosa...



Appena in tempo

clock dicembre 13, 2007 10.18 by author LoneHawk
Fortunatamente lo sciopero degli autotrasportatori è stato revocato e già stamattina ho visto la cisterna che riforniva il mio benzinaio di fiducia. Per fortuna, perchè appena accesa la macchina il carburatore mi ha chiesto un tozzo di pane per fare scarpetta con quel che avanzava nel serbatoio...