Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

La matematica non è un'opinione

clock novembre 5, 2009 06.20 by author LoneHawk

Alle elementari tutti ci dicevano che "la matematica non è un'opinione". Poi, crescendo, siamo venuti a scoprire che la Matemarica, quella con la M maiuscola dei professoroni, fatta di derivate, integrali, e ricerche arzigogolate, può alla fin fine essere anche questione di "opinioni", di per cui un'opinione essa stessa.

L'aritmetica, ovvero quella branca della matematica che si occupa delle operazioni elementari, era però salva, e continuava a non essere un'opinione, ma ad essere un insieme di operazioni e risultati ben precisi e definiti.

Fino a quando non è arrivato il giornalismo italiano, a cui anche l'aritmetica soccombe.

Dice infatti Repubblica.it:

Secondo un gruppo di ricercatori francesi, il Monte Bianco si è abbassato di quasi mezzo metro rispetto al 2007. Le misurazioni sono avvenute sul versante francese, dove è stato riscontrato un abbassamento di 0,45 metri. Nel 2007, la cima sfiorava i 4.811 metri. Oggi, i rivelvamenti parlano di 4.810, 45 metri. Il Monte Bianco - o Mont Blanc, in francese - resta comunque la vetta più alta delle Alpi e di tutta l'Europa occidentale. In questa galleria, alcuni scatti del team francese all'opera.

Ora, dalle mie parti 4811 - 0,45 fa 4810,55, e non 4810,45. Ma che vuoi che siano 10 centimetri in più o in meno quando si può dare una notizia in più...



Ma cazzo, possibile che non ne facciamo mai una giusta?

clock maggio 14, 2009 13.46 by author LoneHawk

Noi italiani, intendo.

Stavolta è il turno de "Il Giornale". Ok, dal mio punto di vista è un giornalaccio, ma ognuno è libero di avere la propria opinione, quindi immagino ci sia chi, in Italia, lo legga, magari anche volentieri. Del resto, se c'è chi legge Libero...

Il problema è che, nel riportare la notizia che Lamberto Dini ha ricevuto non ricordo quale premio dal Giappone, nell'articolo il giornale si è riferito ai giapponesi apostrofandoli "musi gialli".

Siccome negli altri paesi non vanno in giro con i paraocchi, e soprattutto sono molto attenti a queste cose, la risposta non s'è fatta attendere. E la risposta non arrivava da un pinco pallino qualunque, ma da un ministro giapponese. Come dire che uno a caso dei nostri ministri possa mettersi a scrivere al direttore di un giornale estero se questo insultasse gli italiani con frasi ed epiteti palesemente razzisti. A parte che questa cosa mi risulta non sia mai capitata, ma non penso nemmeno che i nostri cari ministri sprecherebbero mezzo minuto per cercare di difendere il popolo italiano.

In un paese civile, al "Giornale" sarebbe stata immediatamente revocata la licenza di pubblicazione, il giornalista che ha firmato l'articolo e il direttore stesso sarebbero finiti in mezzo ad una strada, se non peggio.

Da noi, probabilmente, qualcuno dirà che l'articolo è stato "frainteso"... mi viene il vomito...



Al lupo al lupo, in salsa Grande Fratello

clock aprile 17, 2009 05.51 by author LoneHawk

Maurizia Paradiso è una vittima della nuova tendenza ad apparire a tutti i costi.

In breve, durante il Chiambretti Show, la Paradiso pare svenire mentre il marito di Moana Pozzi racconta di come lui abbia (o almeno sostenga di aver) aiutato la moglie a morire.

Ora, qualche anno fa, probabilmente, uno svenimento durante il programma avrebbe causato l'immediata interruzione di tutti per portare soccorso al/alla malcapitato/a. In questo caso, invece, tutto procede come se nulla fosse per mezzo minuto, con il marito di Moana che continua a parlare, addirittura interpretando il tutto come una provocazione, Chiambretti che sta in piedi come uno stoccafisso, nessuno che fa nulla, addirittura si comincia a buttarla sul ridere, finchè qualcuno da dietro le quinte non decide che è meglio intervenire.

L'ennesima dimostrazione, se servisse, di quanto deleteria, dal punto di vista sociale, sia l'attuale televisione italiana, e i personaggi alla ricerca di visibilità assoluta che tentano di shockare a tutti i costi lo spettatore.

Per quanto mi riguarda, penso non ci fosse malizia nello svenimento della Paradiso: considerato che mia moglie sviene al solo sentir parlare di iniezioni, penso sia possibile che una persona possa avere la stessa reazione con temi forti come l'eutanasia. Mi pare invece alquanto ipocrita chi discute in televisione se sia più o meno umano staccare la spina ad un malato terminale e poi non fa nulla per una persona che, apparentemente o meno, sta male davanti ai loro occhi. Come inqualificabile è chi finge reazioni estreme solo per accaparrarsi un paio di minuti di visibilità.



Giornalismo di Nonna Papera

clock aprile 16, 2009 05.57 by author LoneHawk

Che i giornalisti italiani (almeno la loro quasi totalità) siano dei cialtroni è ormai un dato di fatto.

Il livello di cialtroneria, però, è una cosa che è degna di finire nei guinness dei primati. Io lo misuro non tanto sulle grandi inchieste, quanto sulle piccole cose, quelle in cui basta un minimo di attenzione per evitarti di scrivere stronzate.

Ad esempio prendiamo questa pagina di Repubblica.it (vi invito inoltre a godervi la performance della signora, veramente notevolissima).

Nel box laterale l'ignoto stagista giornalista dice:

Come nella favola del brutto anatroccolo, un'attempata signora conquista il pubblico con la sua voce.
E' accaduto in "Britain's Got Talent", una sorta di X-Factor inglese. Susan Boyle si è presentata sul palco con una mise a dir poco trascurata, suscitando l'ilarità del pubblico e dei giudici. Ma appena è partita la musica, tutti si sono dovuti ricredere. La performance di Susan è già un cult in rete

Peccato che "Britain's Got Talent" non sia "una sorta di X-Factor inglese", bensì programma bastato sul format originale di X-Factor, creato da uno dei conduttori/giudici di The X Factor (il programma originale) e Britain's Got Talent (programma successivo del 2007). Bastano 2 secondi su WikiPedia.
L'X-Factor italiano è basato sul format inglese, e non il contrario.

No comment. Anzi, comment eccome: CIALTRONI!



Usure

clock marzo 27, 2009 03.25 by author LoneHawk

Stamattina sono andato a rinnovare la carta d'identità.

Qualche anno fa il rinnovo consisteva nel rilascio di una nuova carta di identità, se non ricordo male non si pagava o si pagava poco. Ora è tutto cambiato. In peggio.

Oggi quando sono arrivato mi hanno chiesto la carta vecchia, e la tipa mi fa: "ma è rovinata e c'hai messo lo scotch".

E ci credo, avrei voluto risponderle, un foglio di cartoncino nemmeno di gran qualità dopo cinque anni di tira fuori - metti via - tira fuori - metti via è normale che si rovini. Giunto al limite di sopportazione ho dovuto rinforzare le parti più deboli con uno strato di nastro adesivo trasparente di alta qualità (non nastro da pacchi o isolante, ma quello che mio padre usa per riparare le pellicole cinematografiche rotte, per intenderci).

Chiedo che problema ci sia, dato che me ne serviva una nuova, e quella mi fa "eh, ma se era aggiustata facevamo solo un timbro e durava altri 5 anni! Eppoi così devi pagare di più!".

"E quanto dovrei pagare?", chiedo io.

"10 euro invece di 5", mi fa la tipa.

Ah, beh, che sforzo! Quindi un timbro costa 5 euro, un foglio di carta formato A7 ne costa altri 5... vabbè, non sono 100, le dico che pago, e consegno le mie 3 foto (perchè poi ne vogliano 3, non l'ho mai capito, visto che una è per la carta d'identità, e ok, una per archivio, e ci sta, ma la terza che fanno, se la tengono loro da portarsela a casa?).

E mi hanno dato un nuovo pezzo di carta, solo che questo invece di durare 5 anni ne dura 10!

Ora, fosse una cosa che chiudi in cassaforte e non guardi mai, o che usi di raro come il passaporto, ci può stare. Ma visto che la carta d'identità te la chiedono praticamente anche per andare ai bagni pubblici, tra un po', non era meglio fare finalmente questa cavolo di carta elettronica? O meglio di tutto, non era più semplice integrare tutto nel tesserino con chip della Carta Regionale dei Servizi? Almeno quella è di plastica, si rovina sicuramente meno (quanto meno è difficile strapparla) e può essere messa in un portatessere protettivo.

Invece loro ti danno un porta carta d'identità che è più dannoso che inutile, visto che è fatto di una plastichina che dopo qualche mese diventa rigida, si rompe e taglia i bordi della carta d'identità, esattamente come m'era capitato con l'altra.



Di preservativi e ruoli

clock marzo 19, 2009 08.24 by author LoneHawk

Dice Berlusconi che, in merito alla frase detta da Benedetto XVI in Africa sull'utilizzo dei preservativi, "il papa è coerente al suo ruolo".

Sì, ok, ma i ruoli non sono scolpiti nella roccia, ci si può anche confrontare con la realtà del mondo moderno, cercando di capire che "preservare" la propria e l'altrui salute non significa necessariamente l'estinzione della razza umana a causa dell'utilizzo dei preservativi.

Il discorso è complesso: la chiesa, ovviamente, vede il rapporto sessuale esclusivamente come metodo di riproduzione (non entro nel discorso di quanto questa mi sembri una concezione molto più "sterile" di quanto possa essere qualunque rapporto "protetto", sennò non la finiamo più).
Il problema è che il resto del mondo non la vede necessariamente così. Il problema nello specifico è che per alcuni paesi dell'africa il rapporto sessuale non serve solo a fare figli, ma in alcuni casi anche a mangiare. Ovvero, la prostituzione esiste, ciccio bello, forse è ora di rendersene conto. E di rendersi conto che l'AIDS non nasce da solo, e che sicuramente non si trasmette all'interno di coppie stabili, ma che il primo veicolo di trasmissione sono i rapporti non protetti che normalmente si hanno quando ci si prostituisce e/o si va con chi si prostituisce. E di rendersi conto che non bastano le preghiere e la castità delle "sante donne" a debellare questa piaga, ma serve prima di tutto prevenzione, protezione, educazione. Tutte cose che, ovviamente, sono più difficili da ottenere, costano certo più fatica che scagliarsi in modo gratuito su uno dei pochi strumenti che da quelle parti hanno per difendersi dall'infezione.

E Berlusconi farebbe bene a pensare che, forse, il Papa non va difeso ad oltranza. Soprattutto da uno che riceve SPESSO e VOLENTIERI visita da donne che non sono sua moglie.



Cosa si può dire di più

clock febbraio 7, 2009 13.11 by author LoneHawk

Alcuni dei miei più affezionati, pochi lettori, avranno certamente notato che, fino ad ora, non ho menzionato ne commentato il caso di Eluana Englaro.

Sul tema dell'interruzione della vita di una persona non più in grado di riprendersi da uno stato vegetativo (o peggio di morte celebrale) mi sono già espresso più che in abbondanza su questo blog, e per quanto le mie opinioni, mi sono reso conto, siano cambiate e più articolate di quanto avevo scritto, non intendo spiegarle ora e qui.

Ritengo solo che sia VERGOGNOSO non tanto quello che è successo ad Eluana, non tanto il circo mediatico, ma il fatto che UNA PERSONA si permetta di continuare, anche e soprattutto in questo caso, di sparare cazzate enormi su Eluana, sul tema della salute, della morte e della dignita e sulla costituzione italiana solo per soddisfare la sua smodata mania di protagonismo.

Vorrei sapere cosa ne pensano i Berlusconiani del comportamento tenuto dal loro idolo in questa vicenda, e se veramente si sentono rappresentati da questo che ormai è solo la parodia di un essere umano.



Il tempo è un concetto relativo

clock gennaio 27, 2009 09.11 by author LoneHawk

Per supportare la tesi dell'oggetto, porterò a lor signori il seguente caso di vera vita vissuta.

legenda: T => Tester, L => Lone, (...) => LonePensiero

Sto per andare in bagno quando una dei tester mi ferma e mi chiede:

T: Posso farti una domanda veloce?
L: (numero uno: questa è già una domanda, numero due: anche in bagno, adesso?) Prego...
T: Ma tu hai rilasciato ADESSO il modulo ICSIPSILONZETA per Febbraio? Per che cosa l'hai rilasciato?
L: (ma se saranno settimane che non tocco quel modulo!?!) Moi? Non penso proprio!
T: Sì, dai, il rilascio del 21 GENNAIO...
L: (beh, allora, 21 Gennaio DIVERSO da ADESSO - 27 Gennaio -) Mah, non ricordo, dammi 2 minuti e vado a vedere...

Tornato dal bagno vado a verificare le mail dei rilasci, la tester mi si appollaia dietro come un condor

L: Eccolo qui, rilasciato il 12 Gennaio (come si fa ad essere così storditi da considerare un rilascio di più di due settimane fa come appena fatto?)
T: Eh, sì, proprio quello!
L: (ah, meno male che è quello e non un altro...) Guarda, l'ho rilasciato per la specifica ALPHABETAGAMMA che chiedeva di rimuovere quello schifo che si è voluto mettere su a Novembre...
T: Ah, è per quello?
L: (Ma no?)

La tester se ne va via sussurrando un "Cavolo"... Ovviamente oggi è l'ultimo giorno disponibile per i test, visto che poi bisogna dare le versioni dei moduli che andranno in produzione e quelli senza bug aperti non verranno più toccati fino alla messa in prod. Significa che una tester a caso ha aspettato fino ad oggi, da inizio dell'anno, per preoccuparsi di testare il modulo, e che ovviamente adesso non ha tempo di fare i test con la dovuta attenzione.

Del resto se sullo stesso modulo hanno aperto un bug in produzione su una funzionalità che sarebbe bastato testare UNA volta per accorgersi del bug...



La forza di incazzarsi

clock dicembre 5, 2008 15.12 by author LoneHawk

Non ho nemmeno la forza di incazzarmi per l'ennesima sparata del Pastore Tedesco. Perchè con uno che associa i concetti di "finanziamento pubblico alle scuole private" e "diritto inalienabile" ti fa cascare le braccia. No, la notizia non la linko, cercatevela, è di oggi. 



Generalizzazioni

clock settembre 29, 2008 14.28 by author LoneHawk

Sottotitolo: il terrorismo delle parole

Stamattina ero bel bello in macchina che andavo a lavoro, facendo un po' di zapping per radio (la coda in tangenziale aiuta), quando capito su RTL. Stava parlando, nel solito collegamento che fanno loro, Mario Giordano, l'uomo con la voce della donna più sexy del mondo, altrimenti conosciuto come il direttore de "Il Giornale".

Mi ha stupito (no, non è vero, ma fa figo dirlo) sentirlo infilare, nello stesso discorso, più volte le parole "minaccia islamica".

Ora, che una cerchia, piuttosto ristretta, di islamici siano ANCHE terroristi, assassini eccetera, non ci piove. Ma utilizzare le parole "minaccia islamica", per altro calcando sui termini con il tono della voce, è veramente fare terrorismo con le parole. Significa che una persona poco intelligente all'ascolto assorbe il messaggio che gli islamici sono tutti "una minaccia". E le minacce, si sa, vanno fermate se possibile, estirpate altrimenti.

Il problema vero è che, là fuori, le persone poco intelligenti sono molte di più delle persone di religione islamica (musulmani).

E' questo che mi preoccupa...



Miopia da paparazzo

clock giugno 15, 2008 20.43 by author LoneHawk

Pare che anche per Repubblica.it sia molto facile cadere nella trappola della "notizia flash" che poi si rivela una bufala.

La "notizia" del caso sarebbe quella che una tal modella (Agyness Deyn, vai a sapere chi è, ma non è la fama della tipa, il punto) si sia ubriacata (pare che il box a destra di Repubblica ci stia facendo una vera malattia nelle "sbornie VIP") e che abbia, a detta loro, sfoggiato dei nuovi tatuaggi.

Ora, lasciando da parte il fatto che uno può farsi tutti i tatuaggi che vuole, si vede chiaramente che i presunti "tatuaggi" sono disegni a pennarello, facilmente eliminabili con un bel bagno caldo e un po' di pietra pomice. Nella quinta foto si vede chiaramente che nemmeno il peggior tatuatore del mondo avrebbe potuto fare un lavoro tanto orrendo, e poi si vede chiaramente il tipico "sbaffetto" che lascia il crayon.

Ma è la terza foto che svela chiaramente l'inganno: sul bordo del vestito si vede infatti la sbavatura dell'inchiostro causato dallo sfregamento della stoffa e dalla traspirazione.

Insomma, Realtà - Repubblica, 1 a 0.



Brividi

clock maggio 15, 2008 16.21 by author LoneHawk

Avviso: questo post tratta dell'ennesimo caso di violenza su giovanissimi da parte di giovanissimi. E' una brutta storia, quindi se non volete restarne turbati meglio non proseguire.

La ragazza sarebbe stata trasportata sul posto da uno dei tre, Giuseppe, con il suo ciclomotore. "All'interno del casolare - aggiunge l'indagato - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".

Dopo i rapporti sessuali esplode la violenza. "Finito il mio rapporto con Lorena - aggiunge Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni Lorena, perchè aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate".

Fonte: Repubblica.it

Mi vengono i brividi, a pensare che tre ragazzetti (17, 16 e 15 anni) possano aver pensato di violentare ed uccidere una 14enne. Mi viene da pensare sul fatto che a 14 anni una ragazzina sia già attiva sessualmente (minacciava di rivelare di essere incinta di uno dei tre), sebbene il contesto geografico in questo caso conti. Mi da pensare che i responsabili fossero preoccupati che le rivelazioni della 14enne creassero problemi con le loro fidanzate e poi senza praticamente battere ciglio (ne pensare alle stesse fidanzate) avessero avuto la bella pensata di violentarla (se dice anche solo un no e lo fai lo stesso, è violenza, baby...).

Lo so, questo post ha il tono da bar del "dove andremo a finire", ma cazzo... Dove andremo a finire? Da piccoli anche noi si è fatti le proprie stronzate, si rubacchiava (le 500 lire dai primi carrelli a cauzione, chi non l'ha mai fatto!?), ecc... ma il senso del limite c'era, cavolo! Si sapeva dove ci si doveva fermare, e le ragazze erano o cesse (e quindi non te le filavi di striscio) o dee da adorare da lontano, chè tanto non ti avrebbero mai degnato di uno sguardo.

Boh, starò invecchiando io, o forse Caltanissetta è veramente diversa da Padova o da Milano. O forse è solo che quindici anni fa non c'erano tutti i media che ci sono oggi a dare risalto a notizie del genere... o forse non eravamo altrettanto interessati ai giornali da vedere effettivamente gli orrori che c'erano... ma non mi pare che ci fosse così poco rispetto per la vita altrui, nemmeno in quelli di noi che erano quelli più scapestrati.

Mi sbaglio?



La scienza è una cosa seria!

clock febbraio 25, 2008 09.53 by author LoneHawk

Da Macchianera apprendo di un dibattito via lettera tra Gabriella Carlucci e Sheldon Lee Glashow, premio Nobel per la Fisica.

Già solo il fatto di vedere affiancati questi due nomi, basta e avanza a farmi spalancare gli occhi. Cosa diavolo centra la Carlucci con un premio Nobel qualsiasi?

La storia è facilmente riassumibile. Tutto parte dalla nomina del prof. Luciano Maiani a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gabriella Carlucci scrive una lettera a Prodi, al ministro Mussi e al sottosegretario Modica nella quale, fondamentalmente, accusa Maiani di non essere degno dell'incarico, in quanto, secondo lei, il prof. Maiani farebbe addirittura confusione su teorie che lui stesso ha contribuito a pubblicare.
Nella lettera fa riferimento anche al fisico Glashow, con cui Maiani lavorò nei primi anni '70, dicendo che lo stesso Glashow "si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore". Parte poi un panegirico sull'"eroismo" di Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, che avrebbe "salvato" Maiani e l'Italia dal pubblico ludibrio dovuto alla gestione, secondo le fonti della Carlucci, devastante negli anni in cui Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN.

Ora, poichè i fisici non sono i primi deficienti sul pianeta, e non si fanno coglionare molto facilmente da una laureata in lingue e letterature straniere, il prof. Glashow (che lo ricordo, ha vinto un premiuccio da niente che si chiama Nobel) risponde con fervore alla lettera della Carlucci, fondamentalmente smentendo le dichiarazioni che la Carlucci gli aveva attribuito:

"It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.[...]
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.[...]
The more general arguments in S.ra. Carlucci’s letter are equally false, slanderous and malicious."

"Sostiene falsamente che io abbia espresso dubbi sulla competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che mi sia opposto al suo impiego al CERN.[...]
Le note che la signora Carlucci mi attribuisce sono totalmente false e malevole.[...]
Gli altri argomenti più generici nella lettera della signora Carlucci sono ugualmente falsi, calunniosi e malevoli."

Insomma, da alla Carlucci una bella "pettinata", come diciamo noi in Veneto.

Ma ora viene il bello. La Carlucci, non paga della figura da povera ignorante già procuratasi, rincara la dose, con una seconda lettera. E la titola "IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI". E cavolo, già lo scrivi nella tua lettera, fatti venire un dubbio, no? No.
In questa seconda lettera, la Carlucci prima accusa Glashow di averla offesa (certo, perchè prima lei lo tira in causa, poi quando lui - che si suppone esserci stato, quando ha vinto il premio Nobel - le da della bugiarda, è lei che si offende!), poi gli chiede, senza mezzi termini, come mai, se Maiani è così bravo, non ha mai vinto il premio Nobel.

Glashow, che ormai ha capito che tipo di persona bisogna essere per essere deputati di FI, risponde anche lui senza mezzi termini. Riporto per intero la lettera, tradotta, perchè è un esempio di cosa vuol dire essere intelligenti:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
E' vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Come dire, prendi e porta a casa, zitta e mucci, gnè gnè gnè.

Il grosso problema è che ancora una volta l'Italia ha dimostrato come nel nostro paese si dia più rilevanza ad una che parla a vanvera che a chi veramente dovrebbe fare la differenza nel nostro paese!!!



Quando Lone si morde la lingua

clock febbraio 20, 2008 16.07 by author LoneHawk

Ufficio, 15.55. Lone ha una sete bestia. Decide di andarsi a prendere una lattinina (qui abbiamo le mezze lattine) di coca.

Prende la sua fida chiavetta, le sue fide monetine, essendo la chiavetta normalmente semivuota, e si avvia verso l'area ristoro.

Qui vede un gruppo di commerciali (palesemente: tutti in giacca e cravatta gli uomini, donne rigorosamente in scuro, pantaloni gamba dritta stretti al culo...). Sono lì che parlano, uno di loro ha il badge e il "guinzaglio" (in realtà il nastrino porta badge da collo) che pende esanime dalla chiavetta inserita nella macchina del caffè, unica delle quattro macchine disponibile da cui si possano caricare le chiavette (chissà perchè?!...).

Lone, chè è educato, attende un minuto, mentre nota che questo non da segni di voler prendere nulla. Forse ha pensato che le chiavette abbiano bisogno di riposarsi e che il loro giaciglio naturale sia la fessurina della macchina del caffè. Il Tizio, che d'ora in avanti chiameremo "il Tizio", chiede in giro se qualcuno vuole, tutti rifiutano. Al che lui si appoggia alla macchina, LASCIANDO LA CHIAVETTA APPESA.

Lone è sicuro che lo abbia visto, data la non esattamente esigua stazza del vostro qui presente, e che abbia notato che ha casualmente una chiavetta e due euro in mano. Lone, vuoi che di questi tempi è poco incline a perdonare, vuoi che non ha molto tempo da perdere, domanda acido: "Scusa, dovrei caricare la chiavetta", indicando quella del tipo ancora pendula dalla macchinetta del caffè.

Per tutta risposta il Tizio fa: "Sì, sì fai pure, tanto NOI SIAMO LENTI".

Ed è stato qui che il vostro Lone preferito ha faticato moltissimo per non rispondergli: "Epperforza che siete lenti, tanto non c'avete un cazzo da fare tutto il giorno, colletti bianchi che non siete altro!"



Ma che palle! Maledetti dottori!

clock febbraio 8, 2008 10.55 by author LoneHawk

Ho appena finito di parlare con Silvia. Pare che dopo l'encefalogramma il dottore che l'ha in cura le abbia detto che la vuole tenere lì fino a Lunedì per provare a metterla in terapia!

E io (e anche lei) mi incazzo, perchè non puoi dire ad una persona che la ricoveri una notte per fare degli esami, poi le notti diventano magicamente due, e poi diventano ancora cinque, che cacchio!

A parte la rottura non indifferente di stare in ospedale (ambiente che io detesto in modo viscerale e che mi procura fastidio fisico, sicuramente uno dei pochi ambienti in cui non mi sento per nulla a mio agio!), l'impatto che ha sulla vita delle persone il dover passare cinque giorni senza poter fare nulla di quello che si fa normalmente non lo considerano?

Il problema è che i medici in ospedale, in Italia, sono abituati ad avere a che fare con le vecchine pensionate, che bene o male non hanno nulla da fare e che quando gli metti RaiUno sulla TV sono contente! Non fanno conto che uno a 28 anni potrebbe anche avere una vita, degli amici, o anche solo voglia di starsene a casa propria e poter disporre di quel che vuole!

Che palle! GRRR come sono inca$$ato!

[PS] Pare che alla fine la tengano lì solo ancora per stanotte... vabbè, che palle però!



Italia.it è morto, viva Italia.it!

clock gennaio 22, 2008 09.42 by author LoneHawk

Il mega portalone per il turismo italiano ha ufficialmente tirato le quoia, nel silenzio generale. I milioni di euro (tanti) pagati (dagli italiani) per metterlo in piedi non si sa che fine abbiano fatto.

Rutelli dice oggi che ne faranno uno migliore. Non si sa con che soldi. Che poi mi sa che ultimamente hanno gatte più grosse e incazzate, da pelare...



SkyLife, una truffa per la vita

clock gennaio 18, 2008 10.08 by author LoneHawk

Al di là delle considerazioni filosofiche sul consumismo di Gianluca Neri, la notizia (riportata da vari blogger: qui, qui, qui e qui ad esempio) che Sky abbia fatto il passo più lungo della gamba sta smuovendo molta parte della blogsfera.

In sintesi: da Gennaio (ma a me risulta da Settembre, secondo le mie fatture) la guida di Sky, quella che viene inviata a casa, costa 90 centesimi in più sul costo dell'abbonamento. Il fatto è che Sky questa cosa non la comunicata ai clienti, o meglio, l'ha comunicata con una lettera allegata alla nuova guida (che a me non è ancora arrivata, ndL), confidando nell'ormai abusato sistema di silenzio assenso. Peccato che il Silenzio-Assenso vale solo per la pubblica amministrazione, e non per le imprese private (sebbene molti contratti di fornitura di servizi portino la dicitura che "il fornitore ha il diritto di modificare in qualsiasi momento le caratteristiche tecniche ed economiche dell'offerta previa comunicazione all'utente che potrà - dal caso, ndL - disdire secondo le modalità riportate sul presente contratto"). Noto, per altro, sul sito di Sky, che la guida da Marzo costerà 1 euro e 10 centesimi, con un aumento di più del 20% in meno di 3 mesi. Non male, quasi come Trenitalia.

Inoltre Sky approfitta del fatto che la quasi totalità dei clienti paga l'abbonamento con l'addebito su carta di credito o con la domiciliazione bancaria, quindi le viene ancora più facile. Del resto la maggior parte degli utenti Sky l'ha preso per il calcio, e sono troppo impegnati a rincoglionirsi guardando 22 rincoglioniti che corrono dietro ad un pallone per verificare la fattura di mese in mese (che ho appena scoperto la mia essere addirittura impostata su NESSUN INVIO e tenuta sui server di Sky).

Ultimo, ma non ultimo, mi dice un collega, SkyLife, con le modifiche apportate, diventa una vera e propria pubblicazione editoriale, e quindi gode degli infami contributi statali per i giornali (quelli che, per intenderci, prendono perle come Grazia, La Padania e Libero...). Il che vuol dire che l'utente Sky paga la guida in pratica due volte.
NOTA POSTUMA: La rivista SkyLife non gode più dei contributi editoriali dopo la Finanziaria 2008

Cosa fare?

Andare sul sito Sky, fare login (se non si è ancora registrati occorre farlo), cliccare su AREA CLIENTI, quindi su IL TUO ABBONAMENTO. Dal menù a sinistra scegliere MAGAZINE, selezionare NO e cliccare CONTINUA (insomma, seguite le istruzioni per disdire).
Poi già che ci siete, tornate alla HOME FAI DA TE (a sinistra) e verificate le MODALITA' DI INVIO FATTURA. Impostatele su INVIO VIA MAIL per due motivi:

- Avere la fattura a disposizione offline è sempre utile
- Farsi mandare la fattura via posta, oltre al costo che potrebbe esservi addebitato (anche se non si dovrebbe fare, che non è cortesia far pagare al cliente anche l'invio della fattura) è un peso per il già delicato equilibrio ambientale del pianeta, quindi meglio l'invio via mail, che può essere stampata solo se necessaria veramente.

ADDENDUM:

Alternativa intelligente alla rivista: www.satellite.it o la guida di SKY accessibile dal decoder



Ma come ti viene?

clock dicembre 20, 2007 14.44 by author LoneHawk

Sottotitolo: I videogiochi incitano e favoriscono la violenza? No, ma la stupidità sì.

La notizia: due ragazzi, lei 16, lui 17, finiscono di giocare a Mortal Kombat. Visto che, terminato il gioco, si annoiano, decidono di copiare alcune delle mosse del gioco sulla sorella di lei, di 7 anni, affidata alle "cure" della sorella maggiore dalla madre, fuori per lavoro. Il risultato è un pestaggio in piena regola e la morte della bimba per i colpi subiti.

Sicuramente i giornali, le radio, la TV, da domani, tireranno fuori dal frigo il solito pistolotto di "ma come sono violenti questi videogiochi", "bisognerebbe vietarli per legge", ecc, ecc...

Ok. Peccato che in un paese democratico la censura preventiva (aka: ti chiudo la bocca perchè potresti dire qualcosa di male, ti tolgo dagli scaffali perchè potresti servire come  pretesto a qualcuno per fare qualcosa di male, ...) è un tantinello liberticida e non proprio democratico. In Italia, purtroppo, a volte capita. Ma quello che voglio dire non è questo.

Quello che voglio dire è che io (come mille mila altri come me) ho passato l'adolescenza a giocare a Mortal Kombat (e a molti altri giochi, alcuni anche molto più violenti) e non mi è mai saltato in testa di andare ad ammazzare di botte chicchessia. Ne a tutti quelli che conosco che hanno giocato agli stessi videogiochi.

Il problema non sono i videogiochi, e chi incolpa il videogioco per questi episodi (più altri episodi) dimostra di essere un povero inetto che non capisce molto di psicologia.
Il problema di fondo è l'educazione: i miei mi hanno sempre insegnato che quello che si vede su uno schermo (televisivo, cinematografico o di computer) è finzione, e che nella vita reale le cose vanno diversamente. Io ho avuto il buon senso di recepire il messaggio e capire che se in un film, un gioco o che altro uno poteva fare (virtualmente) quel che voleva, non è detto che io dovessi, ne potessi, per forza imitare quel comportamento.
17 anni, direi, sono l'età giusta per capire quando stai facendo una cazzata, quando una bambina di 7 anni ti dice che le stai facendo male.

Quindi il problema non è videoludico, ma ricade nei vari episodi di bullismo.

Il problema è che ai "giovani d'oggi" nessuno mostra questi casi di cronaca, dicendogli "Se fate questo rischiate tot anni di galera". No, queste cose vanno in fretta nel dimenticatoio, perchè queste cose bisogna seppellirle, nasconderle, eliminarle. Usarle a fini educativi sarebbe troppo... come dire... intelligente.



Che poi...

clock dicembre 19, 2007 12.47 by author LoneHawk
...io a quelle che arrivano e fanno "organizzo tutto io", rompendo le balle all'intero ufficio, che magari, forse, prima della festa dovrebbe anche fare qualcosa di produttivo... ecco, io a quelle lì gli sparerei in un ginocchio. Così, per vedere come reagiscono.


Donne e Motor Sciò, Gioie e sfottò

clock dicembre 14, 2007 14.33 by author LoneHawk

E' dal 1981 che a Bologna si svolge il Motor Show, una delle più importanti manifestazioni fieristiche in Italia.

Durante gli anni si sono viste crescere modelle (o aspiranti) che accompagnavano questa o quella novità automobilistica, e ogni anno queste erano più scosciate ed esposte dell'anno prima. Da questo a che le modelle prendessero in mano la parte di "show" della manifestazione, il passo è stato breve. Così quest'anno gli avventori della fiera si sono visti uno spettacolo di sexy car washing, protagoniste le belle e procaci promoter, che ogni tanto pigliavano un paio di ragazzi del pubblico e gli facevano, fondamentalmente, il bagno, con magari qualche ammiccamento e strusciatine varie.

E' bastato questo a scatenare la polemica, a Bologna: da una parte i soliti benpensanti a doppio fine (clero, assessori in cerca di visibilità, ...), dall'altra chi si difende e chi difende la manifestazione, in nome del diritto di fare spettacolo più o meno quel che si vuole.

Premetto subito che a me del Motor Show non interessa una cioppola. Però la notizia mi stuzzica. Nel senso che è un po' che volevo parlare dell'accostamento Interessi maschili (diversi dalla figa) e figa.

Prendiamo, per esempio, buona parte dei giornali specializzati in auto (notoriamente territorio maschile) e informatica (solo negli ultimi anni, e sempre poco, anche ambiente femminile). In copertina, ben patinata, metti sempre una bella topolona, impegnata a smontare un carburatore o ad installare una scheda video. Pieno, lì fuori, di Megan Fox intente in questi lavori, tipicamente da farsi con unghie fresche di manicure e vestite solo di top e calzoncini (quando va bene). Se è l'edizione di dicembre, le metti un cappello di babbo natale in testa, e hai fatto.

Insomma, poi le donne dicono che noi uomini abbiamo sempre una sola cosa, in mente, però è anche colpa di chi ci forza a certi accostamenti! Cacchio, non è possibile che uno compra un giornale che dovrebbe parlare di Internet, e si vede la vecchina col Corriere sotto il braccio che lo guarda come se fosse un maniaco perchè c'è la tipa scosciata in copertina! Che poi, in media, la qualità dei giornali di quel tipo è alquanto discutibile, sono per lo più pubblicità, e li paghi pure uno sproposito. Da qui la regola principale (ce ne sono altre) che seguo per comprare un giornale che parli di informatica: figa in copertina? Non lo compro. Che tanto mi basta Internet, se ho bisogno di materiale per i miei sogni erotici.

Tornando al Motor Show, quindi, è comprensibile, se non condivisibile, la scelta di ricoprire le auto di coscie e tette. In un posto dove il testosterone va via un tot al litro, come il vino alla festa dell'unità, ovvio che metti un po' di ragazze. Che almeno distraggono i maschietti dal saltarsi addosso e spaccarsi di botte per cavolate. Poi funziona come i messaggi subliminali: il maschio vede la donna, ma vede anche l'auto su cui la donna si struscia, la mente del maschio (quella sotto) fa l'associazione "quell'auto lì uguale topa disponibile" ed è fatta. Altro che velocità massima e consumi.

Poi, dopo quanti, 26 anni? di Motor Show, arrivano i geni adesso a scoprire che ci sono le ragazze che ne fanno di tutti i colori? E buon giorno! Mercimonio del corpo femminile, lo chiamano. Ma per favore, fino all'altr'anno anche allo SMAU c'erano le cubiste mezze svestite, grazie a Dio pare che abbiano capito che ai professionisti gli fregava relativamente poco. Per non parlare del MiSex. O di altre fiere in cui le ragazze fanno ben di più che qualche strusciatina.

Insomma, se ad una va bene strusciarsi sui clienti per farsi un po' di curriculum, bene, è una sua libera scelta. Non per questo è una prostituta. Che alla fine, anche se una decide di fare la pornostar saranno anche cazzi suoi. Appunto.

Ma che una, che è assessore a Bologna, mi venga, candida come la luna, e altrettanto scema, a dire che "lei non sapeva che al Motor Show succedessero certe cose, perchè non c'era andata", allora vuol dire che mi stai a prendere per il culo. Che i cartelloni pubblicitari del Motorshow con donne procaci, intimo femminile, ecc... se ne son visti a iosa...