Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

La matematica non è un'opinione

clock novembre 5, 2009 06.20 by author LoneHawk

Alle elementari tutti ci dicevano che "la matematica non è un'opinione". Poi, crescendo, siamo venuti a scoprire che la Matemarica, quella con la M maiuscola dei professoroni, fatta di derivate, integrali, e ricerche arzigogolate, può alla fin fine essere anche questione di "opinioni", di per cui un'opinione essa stessa.

L'aritmetica, ovvero quella branca della matematica che si occupa delle operazioni elementari, era però salva, e continuava a non essere un'opinione, ma ad essere un insieme di operazioni e risultati ben precisi e definiti.

Fino a quando non è arrivato il giornalismo italiano, a cui anche l'aritmetica soccombe.

Dice infatti Repubblica.it:

Secondo un gruppo di ricercatori francesi, il Monte Bianco si è abbassato di quasi mezzo metro rispetto al 2007. Le misurazioni sono avvenute sul versante francese, dove è stato riscontrato un abbassamento di 0,45 metri. Nel 2007, la cima sfiorava i 4.811 metri. Oggi, i rivelvamenti parlano di 4.810, 45 metri. Il Monte Bianco - o Mont Blanc, in francese - resta comunque la vetta più alta delle Alpi e di tutta l'Europa occidentale. In questa galleria, alcuni scatti del team francese all'opera.

Ora, dalle mie parti 4811 - 0,45 fa 4810,55, e non 4810,45. Ma che vuoi che siano 10 centimetri in più o in meno quando si può dare una notizia in più...



La scienza è una cosa seria!

clock febbraio 25, 2008 09.53 by author LoneHawk

Da Macchianera apprendo di un dibattito via lettera tra Gabriella Carlucci e Sheldon Lee Glashow, premio Nobel per la Fisica.

Già solo il fatto di vedere affiancati questi due nomi, basta e avanza a farmi spalancare gli occhi. Cosa diavolo centra la Carlucci con un premio Nobel qualsiasi?

La storia è facilmente riassumibile. Tutto parte dalla nomina del prof. Luciano Maiani a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gabriella Carlucci scrive una lettera a Prodi, al ministro Mussi e al sottosegretario Modica nella quale, fondamentalmente, accusa Maiani di non essere degno dell'incarico, in quanto, secondo lei, il prof. Maiani farebbe addirittura confusione su teorie che lui stesso ha contribuito a pubblicare.
Nella lettera fa riferimento anche al fisico Glashow, con cui Maiani lavorò nei primi anni '70, dicendo che lo stesso Glashow "si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore". Parte poi un panegirico sull'"eroismo" di Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, che avrebbe "salvato" Maiani e l'Italia dal pubblico ludibrio dovuto alla gestione, secondo le fonti della Carlucci, devastante negli anni in cui Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN.

Ora, poichè i fisici non sono i primi deficienti sul pianeta, e non si fanno coglionare molto facilmente da una laureata in lingue e letterature straniere, il prof. Glashow (che lo ricordo, ha vinto un premiuccio da niente che si chiama Nobel) risponde con fervore alla lettera della Carlucci, fondamentalmente smentendo le dichiarazioni che la Carlucci gli aveva attribuito:

"It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.[...]
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.[...]
The more general arguments in S.ra. Carlucci’s letter are equally false, slanderous and malicious."

"Sostiene falsamente che io abbia espresso dubbi sulla competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che mi sia opposto al suo impiego al CERN.[...]
Le note che la signora Carlucci mi attribuisce sono totalmente false e malevole.[...]
Gli altri argomenti più generici nella lettera della signora Carlucci sono ugualmente falsi, calunniosi e malevoli."

Insomma, da alla Carlucci una bella "pettinata", come diciamo noi in Veneto.

Ma ora viene il bello. La Carlucci, non paga della figura da povera ignorante già procuratasi, rincara la dose, con una seconda lettera. E la titola "IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI". E cavolo, già lo scrivi nella tua lettera, fatti venire un dubbio, no? No.
In questa seconda lettera, la Carlucci prima accusa Glashow di averla offesa (certo, perchè prima lei lo tira in causa, poi quando lui - che si suppone esserci stato, quando ha vinto il premio Nobel - le da della bugiarda, è lei che si offende!), poi gli chiede, senza mezzi termini, come mai, se Maiani è così bravo, non ha mai vinto il premio Nobel.

Glashow, che ormai ha capito che tipo di persona bisogna essere per essere deputati di FI, risponde anche lui senza mezzi termini. Riporto per intero la lettera, tradotta, perchè è un esempio di cosa vuol dire essere intelligenti:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
E' vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Come dire, prendi e porta a casa, zitta e mucci, gnè gnè gnè.

Il grosso problema è che ancora una volta l'Italia ha dimostrato come nel nostro paese si dia più rilevanza ad una che parla a vanvera che a chi veramente dovrebbe fare la differenza nel nostro paese!!!



Uscite, comunicate...

clock agosto 2, 2007 09.16 by author LoneHawk

 

Come faremmo, noi poveri internauti, se non ci fosse gente del calibro di Elton John a dirci come vivere la nostra vita!? Come potremmo mai sperare di avere una vita piena e felice, se non seguissimo il suo consiglio, e se chi di dovere non provvederà ad accogliere il suo invito a chiudere Internet per 5 anni?

Dice che Internet fa male all'arte, in particolare alla musica, e che andrebbe chiusa. Fantastico. Geniale. Un'ideona.

E che mi dici, Elton, di quelli che grazie ad Internet possono studiare, comunicare, informarsi, e sì, addirittura innamorarsi? Io sono uno di quelli. Senza Internet non sarei arrivato dove sono (il curriculum l'ho inviato via Internet, l'annuncio di lavoro mi è arrivato via Internet), sarei in seria difficoltà nel mantenermi in contatto con amici lontani, e probabilmente non sarei sposato con la donna che amo e che ho conosciuto grazie ad Internet. Che comunque non è che abbiamo fatto tutto online, anzi.

Insomma, Elton, ok che hai bisogno di pubblicità per il nuovo disco che esce a Settembre-Ottobre, ma siamo sicuri che sia stata la mossa giusta, farsi odiare da centinaia di milioni di felici internauti? E soprattutto, siamo sicuri che sia la mossa giusta interessarsi di come gli altri comunicano, piuttosto che rivedere un po' il proprio stile, che non si è discostato di una nanovirgola dalla colonna sonora del Re Leone, negli ultimi anni?

Fai tu. Tanto Internet non chiude. E al limite, fidati, abbiamo la testa per inventarci qualcosa di analogo e, forse, anche meglio.



Impercettibili differenze

clock luglio 27, 2007 14.55 by author LoneHawk

Ci sono 10 impercettibili differenze tra queste due immagini. Indovinate quali sono:

Rimini

Matamanoa

E adesso indovinate in quale dei due sarò tra 30 giorni esatti, spaparanzato al sole?



Mutuo, adesso ci si mette anche la tecnologia

clock aprile 2, 2007 11.49 by author LoneHawk

Allora, premessa doverosa premessa: la tecnologia dovrebbe semplificare la vita. E dico dovrebbe.

Il fatto: stamattina andiamo molto presto in banca, visto che dovevamo firmare le carte per aprire il conto corrente su cui poi si appoggerà il mutuo. Ci troviamo io, Silvia e i suoi genitori, tutti davanti alla banca, alle 8.30, spaccate, meglio di un plotone di guardie svizzere.

Entriamo (operazione che ha richiesto almeno dieci minuti, visto che in banca ci sono i tornelli che nemmeno allo stadio, quelle cabine che si aprono da un lato, tu entri, loro ti fanno fare un giro di campo magnetico per controllare che tu non abbia armi (che poi, volendo, puoi entrare con un coltello in ceramica più affilato di un rasoio), poi si aprono dall'altra parte e tu sei finalmente in banca. Immaginate la cosa per 4 persone. Un'agonia.

Una volta entrati, andiamo dal nostro bancario di riferimento, PelatoneJones, che già era impegnato con carte e cartine che, ovviamente, riguardavano tutt'altro. Altri cinque minuti svolazzati nell'oblio.

Finalmente veniamo accolti nell'ufficio che usano solo quando andiamo lì noi (è sempre libero, un leggero strato di polvere sulle cose, a dimostrare il disuso, o forse solo la distrazione della signora delle pulizie). PelatoneJones ci spiega un po' i due conti correnti che offrono, le varie opzioni. Alla fine, deciso per un conto, si mette al computer per preparare i documenti da firmare. Ed ecco che accade il fattaccio: non c'è la linea con la sede centrale. Sì, perchè loro, per stampare i documenti, devono collegarsi alla intranet della sede centrale, inserire i dati, e stampare il risultato.

Ma dico io: possibile che chi ha fatto questo sistema fosse ancora tanto rincoglionito dalle migliaia di righe di codice in COBOL da non aver pensato che, in caso di mancanza di linea, la filiale restava non solo isolata, ma anche impossibilitata alle operazioni più banali, quanto appunto l'apertura di un conto corrente?

Ok voler fare le cose con le nuove tecnologie, ma queste nuove tecnologie dovrebbero semplificare le cose, non complicarle!



Non lo faccio più?!

clock febbraio 1, 2007 10.22 by author LoneHawk

Pare che la lettera di scuse di Berlusconi a sua moglie, Veronica Lario, sia stata redatta sotto consiglio, vaglio e correzione degli amici di sempre (Bonaiuti in testa). E allora, poichè tra avvocati e industriali la lingua italiana e la semantica sono come le trappole in un film di Indiana Jones, proviamo a tradurre la lettera dal Berlusconiano all'Italiano:

"Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati''.

Cara Veronica, preparati perchè adesso arrivo io con la mia lettera, e vedrai che roba. Non mi sono voluto scusare in privato, e in pubblico mi ruga farlo, ma m'hai messo alle strette.
Però ricordati che questa è la prima ed ultima volta, a costo di diseredare i tuoi figli e non prenderli in mediaset nemmeno a fare gli spazzini di notte.
Del resto non puoi pretendere che io ti badi solo perchè vent'anni fa eri un bel pezzo di gnocca.

''Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere. Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sé, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilita' di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente''.

A letto sei una bomba, soprattutto con certi giochini, ma questo non vuol dire che io sopporti le tue mattane ad libitum, a costo di affogarti in un barile di melassa.
Che poi lo sai, col partito va male, al governo non ci sto più, sono super incasinato con i processi, che cazzo vuoi, che non mi sfoghi ogni tanto con qualche palpeggiamento? Poi te te ne stai sempre a Milano, io son sempre a Roma, son mica di legno, io!
Ok, l'ho fatta grossa, era per scherzare (speriamo che se la beva), e farlo una volta o mille è lo stesso, no? E' inutile che ti incazzi, che ci potevi venire anche tu, ai Telegatti! A proposito, com'è che non c'eri? Ops, vuoi vedere che mi son scordato di chiederti di venire? Eh, sai, il partito, il lavoro, i processi...

''Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore. Uno tra tanti. Un grosso bacio. Silvio''.

Non mi venire fuori coi discorsi sulla dignità, che ho cancellato la parola dal vocabolario nel '78.
Per cui muchela di fare la deficiente, con tutti i milioni di cui disponi in conto corrente e la festa a Marrachesh, e il diamante da mezzo chilo, e il lavoro assicurato per i tuoi figli.
Piantala co' 'ste stronzate.

Silvio

Comunque, nel testo comunicato ai giornali, un testo che a quanto pare hanno scritto almeno in quattro, si son dimenticati di aggiungere una piccola postilla, che noi maschietti conosciamo molto bene, per averla usata tutte le volte che chiediamo scusa.

Silvio, e il "NON LO FACCIO PIU'"? O Veronica deve aspettarsi comunque che tu continui a provoleggiare in giro alla tenera età di settant'anni?



Dimostrazione di classe

clock gennaio 31, 2007 14.03 by author LoneHawk

La signora Veronica Lario, moglie del più arcinoto Silvio Berlusconi, ha bacchettato il marito via Repubblica, dandogli sia una lezione di classe che una serie di belle lezioni.

Non ultima la sottintesa affermazione che una piazzata del genere gliela avrebbe potuta fare in qualsiasi momento dei passati cinque anni di governo, ridicolizzandolo di fronte all'opinione pubblica mondiale, invece di accontentarsi dello scarso bacino di consensi italiano.

Questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, per l'ennesima volta che è meglio non far irritare una donna che sa cosa vuole.

Brava, Veronica, hai il mio applauso!



Dizionari

clock novembre 22, 2006 11.29 by author LoneHawk

Ricevo SMS fidanzatesco: "Amore, tu da bravo veneto, se ti dico che una serratura o vite è spanata, sai cosa significa "spanato"?

Rispondo: "Sì, che la filettatura della vite è consumata, xchè"?

Lei: "Perchè allora non è dialettale mio (Silvialogismo, ndL), è E. che è igno(rante)".

Parliamone, dico io... "Spanare" è una parola italiana, che nel tempo, certo, ha cambiato significato, ma non per questo è dialettale o di nicchia... Non è che per le compagne di università della mia ragazza (per altro già laureate) l'unico dizionario conosciuto è quello del T9?



Halloween

clock ottobre 31, 2006 10.54 by author LoneHawk

Ok, chiunque si lamenti che ci stiamo "americanizzando" troppo, importando la festa di Halloween e tutto il circo economico annesso, è ufficialmente un deficiente. Infatti la festa ha origini MOLTO più antiche della "cultura" americana, e decisamente precedenti alla scoperta stessa del continente, Copyright 1492 by Cristoforo Colombo & Co.

Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana ora tipicamente americana e canadese. Tuttavia le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee.

[fonte: WikiPedia]

Quindi se ho voglia di intagliare una zucca o festeggiare, sto solo ricordando il più remoto passato delle tradizioni europee... alla faccia della tradizione cattolica sbandierata da qualcuno!



Che gioia

clock settembre 18, 2006 11.45 by author LoneHawk
Beh, è il periodo ideale per investire nel mattone, l'importante è che sia distante dal Lazio.


Beh, un po' di coerenza, che diamine!

clock settembre 15, 2006 15.15 by author LoneHawk

Lungi da me il criticare le preferenze di chiunque, ma che ti piacciono i maschietti te ne accorgi al momento di tagliare la torta di nozze??? E dopo tre anni che convivi con quella che oggi è diventata tua moglie?

Voglio dire, non stupirti se poi i parenti di lei (siculi) vogliono strapparti la pelle, un po' di ragione ce l'hanno...



Introvabile!

clock settembre 4, 2006 12.49 by author LoneHawk
Pare che per il 29,1% delle aziende italiane, un programmatore informatico sia INTROVABILE!


Life, in the Net

clock settembre 1, 2006 13.09 by author LoneHawk

Da una settimana in qua ho cominciato a giocare a Travian, che risulta un buon passatempo finchè aspetto che esca qualche pezzo di specifica, inoltre permette di tenere il gioco in background mentre fai altro... A travian ci sono le alleanze, ovvero tu ti allei con altri giocatori che ti aiutano con le risorse o con gli attacchi e le difese. E' normale che, ai nuovi arrivati, arrivi qualche decina di inviti.

Quello che mi fa desistere dall'allearmi subito con chiunque lo chieda, è proprio la qualità dell'invito. Ecco qualche esempio:

ciao caro vicino che ne dici di entare nella
alagaesia-dragon leggi la descrizione e sappi che in caso di aiuto ti aiuteremo e anke in caso ti mancassero le risorse quindi sappilo

ciao ti interesserebbe entrare nella nostra ally?

Poi vai a vedere la descrizione delle alleanze e sono:

in un regno dominato dal caos, in cui centinaia di villaggi si davano battaglia senza un motivo e senza tregua, un giorno si fece avanti un eroe che forte dei suoi 8 draghi, ultimi della specie e si pose l\'obbiettivo di riunire sotto.... blah blah blah

Per non parlare del top del top, le descrizioni dei personaggi, tra cui il mio preferito, al momento, Dirk Pitt:

tagline: Ciò che fate in vita richeggerà nell'eternità
Descrizione: A tre settimane da oggi, io mietirò il mio raccolto immaginate dove vorreste essere perchè così sarà. Serrate i rangi seguitemi. Se vi ritroverete soli a cavalcare su immnse praterie verdi con il sole sulla faccia NON preoccupatevi troppo perchè sarete nei campi risi e sarete già MORTI.

Passi la mancanza di stile nel prendere e copiare pari pari le citazioni dal Gladiatore (pur avendo una tribù di Galli e non una legione di Romani), ma "richeggerà"? "CAMPI RISI"?????



Secretaries do it better

clock agosto 30, 2006 12.41 by author LoneHawk

Secondo un rapporto del Codacons i rapporti sessuali in ufficio fanno perdere alle aziende 37 milioni di euro l'anno... Un costo decisamente alto, per una media tra i cinque e i trenta minuti a rapporto.

Voglio dire, fa meglio il mio gatto.



Effetto E.R.

clock agosto 23, 2006 12.06 by author LoneHawk

Le serie TV americane sono piacevoli da guardare, almeno fino a quando non si trascinano ben oltre la naturale durata (quattro, cinque stagioni, sette come tetto massimo per quelle più fortunate), ma a volte possono causare grossi danni, come dev'essere stato per l'autore di questo trafiletto di Repubblica.it:

Tutti i tentativi di soccorso sono risultati inutili. I medici del 118 accorsi sul posto hanno anche provato ad intubare la piccola ma l'intervento è stato vano. La bambina è morta poco dopo.

Ora, se la bambina ha preso un violento colpo in testa, l'intubazione non è una magica magia che risolve il problema! Può permettere di portare aria ai polmoni (che, se il cuore non batte, dev'essere fatta circolare con il massaggio cardiaco) e comunque anche in questo caso è difficilissimo mantenere l'ossigenazione del cervello. Se poi ci mettiamo un violento trauma celebrale, di sicuro ci vuole ben altro che un tubo in gola.
Colpa senz'altro della serie E.R., dove se ti presenti all'accettazione con un'amputazione ad una gamba, per prima cosa ti intubano, poi ti fanno un emocromo ed un emogas, poi forse si preoccupano di metterti un laccio emostatico.
Insomma, mi pare che questa cosa dell'"intubatelo, presto" sia un po' sopravvalutata, nella cultura moderna... meglio tornare a studiare sul buon vecchio General Hospital...



Ma leggerli, i libri, no?

clock agosto 2, 2006 09.22 by author LoneHawk

Repubblica.it segna un altro punto all'insegna del pessimo giornalismo, pratica generalizzata per i giornalisti italiani. Si parla dell'appello fatto da Stephen King a J.K. Rowling (autrice della serie di Harry Potter) perchè non faccia morire il protagonista alla fine del settimo e ultimo libro della serie.

Cito da Repubblica.it:

E allora, visto che l'autrice ha preannunciato la morte di due dei personaggi, chi abbandonerà la scena? Se non sarà Harry, forse Silente, il preside della scuola, o la professoressa Mc Grannit? O ancora, il professor Severus, o il gigantesco Hgrid? Oppure l'amichetta di Harry, Hermione, o il fido compagno Ron? E chi non scommetterebbe sul cattivo Voldemort, che da sempre ha un conto aperto con il maghetto?

Forse il giornalista in questione non si è premurato di leggere tutti i libri della serie usciti finora, ma poteva almeno chiedere ai figli di amici per sapere che

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

Albus Silente è stato ucciso da Piton nell'ultimo libro!
Eddai, un minimo di giornalismo investigativo, in Italia, proprio no? E per inciso, è da Gennaio che ci triturano le palle con questa storia. Dire "nell'ultimo libro moriranno due protagonisti" non vuol dire nulla, perchè ogni personaggio è protagonista della storia, anche quelli negativi. E' ovvio che morirà Voldemort ed è altrettanto ovvio che morirà probabilmente un importante comprimario, ma da qui ad avere la certezza che morirà proprio il maghetto più amato del mondo ce ne corre...



clock giugno 26, 2006 19.22 by author LoneHawk

"Certo c'è un po' di delusione per il risultato, ma devo dire che sopra il Po ha vinto il Sì".

[Roberto Calderoli - Fonte Repubblica.it]

Non sarei tanto gioioso e gaudente, fossi in Calderoli, visto che, nonostante al nord abbiano votato in quasi undici milioni, di cui sette milioni tra Lombardia e Veneto (come noto a tutti regioni a maggioranza di destra) e il resto delle altre regioni, la  vittoria del sì, al nord è tanto risicata quasi quanto quella della vittoria del centro sinistra alle scorse politiche. Si tratta infatti di una vittoria ottenuta grazie allo 0,63%, ovvero per circa settantamila voti.

Se ci mettiamo la vittoria schiacciante del No al sud, io, fossi nei B-Boys, un po' mi preoccuperei. Perchè vuol dire che questa riforma agli italiani ha fatto veramente schifo.

E, by the way, signor B.... il 53,7 dei votanti ad un referendum fatto a fine Giugno sicuramente non è poco... ci faccia un pensierino...



Il Codice, perdinci!

clock maggio 25, 2006 10.38 by author LoneHawk

Serata cinematografica, ieri sera con, ovviamente, Il Codice Da Vinci.

Nonostante la scelta di casting non proprio azzeccatissima di Tom Hanks per il ruolo di Langdon (più per la fisionomia dell'attore che per l'effettiva bravura), il film ha moltissimo da insegnare a chiunque voglia fare una buona riduzione di un libro. Le parti tagliate erano effettivamente di poco conto, e avrebbero, per lo più, finito con l'appesantire le già due ore e mezza del film. E' possibile comunque che qualche spiegazione tagliata la si possa ritrovare nell'edizione collectors del DVD.

La storia procede bene, parte lenta, molto oscura, per poi crescere di ritmo man mano che gli eventi hanno luogo. La mano alla regia è esperta (da Ron Howard non ci aspettavamo altro, dopotutto, e si nota la familiarità di Hanks con il regista, già collaudata in Apollo 13.

Il cast è spettacoloso, include, oltre ad Hanks, Audry Tautou ("Il favoloso mondo di Amelie"), Ian McKellen ("X-Men", "Il signore degli anelli"), Jean Reno (uno su tutti: "Leon"), Alfred Molina ("Chocolat", "Spiderman 2") e uno stupefacente Pau Bettany ("Storia di un cavaliere"). Tutti davvero bravi.

SPOILER: La parte seguente svela parte della trama.

Non capisco, comunque, perchè alcuni esponenti del mondo religioso (e politico, ma questo penso sia solo un fattore di opportunismo, ovvero missione "attaccati alla sottana dei preti, e andrà tutto bene") si siano scagliati con tanto fervore su questo film. Non dice assolutamente cose nuove. Avevo otto anni quando sfogliai un libro sul comodino di mio padre che ipotizzava la non divinità di Gesù, il suo essere semplicemente un uomo con una mente superiore ed un cuore un tantino meno avido della media della propria specie.
La teoria, poi, che Gesù fosse sposato con Maria Maddalena, non è nemmeno tanto strampalata. Anche non fosse stata proprio lei, pensiamo davvero che duemila anni fa un uomo di trentanni di media bellezza, circondato per gli ultimi tre anni della sua vita da centinaia di persone ogni giorno che vivevano con lui e lo seguivano (gli apostoli erano forse i più stretti amici, ma certo aveva comunque un bel seguito di persone che gli andavano dietro) abbia fatto fatica a conoscere una donna ed essersene innamorato?
La Chiesa, mica qualcun'altro, dice che Gesù era uomo in tutto e per tutto. Provava dolore (la crocefissione), pietà (lo stesso episodio della Maddalena), amicizia (Pietro e Giovanni in primis), rabbia (i mercanti del tempio). E' così impensabile che potesse provare affetto per una donna e anche l'amore? Il catechismo ci insegna che l'unica cosa che Gesù non conosceva era il peccato (inteso come desiderio di fare del male, di andare contro Dio), quindi è più che plausibile che Gesù potesse essere innamorato e sì, forse avere anche una famiglia (moglie e chissà, magari un figlio).
Non è il Codice Da Vinci la prima opera di fantasia a porre in discussione i metodi della Chiesa, o le sue verità dogmatiche. Per chi volesse vedere qualcosa di altrettanto "eretico" e divertirsi, consiglio "Dogma" di Kevin Smith.

Quanto alla figura barbina dell'Opus Dei, nei personaggi di Silas e Aringarosa, è chiaro trattarsi di pura fantasia, e le parti reali o supposte tali (come l'uso del cilicio) sono comunque indicate come seguite da una bassa percentuale dei facenti parte dell'Opus Dei (che sono, secondo il sito ufficiale, circa 85000, quindi non certo un'enormità).
Secondo me il grosso problema è che il libro ipotizza il fatto che un esponente del clero possa essere spinto più dal fanatismo, che dalla vera fede. Ed è questo, per la Chiesa, penso, che non è accettabile. Anche se è plausibilissimo. E' impensabile, infatti, che solo la Chiesa Cristiana Cattolica sia immune dal fanatismo, dalla sete di potere, dalla debolezza mentale e dalla prevaricazione del più forte sul più debole (si pensi al rapporto di sudditanza tra Silas e Aringarosa). E' una cosa così radicata nell'animo umano che non si può escludere a priori.
Lo stesso Vangelo ci dice che è impossibile determinare la vera fede di un uomo semplicemente dalle sue affermazioni (Pietro rinnegò tre volte Gesù, nei giorni della sua carcerazione e successiva crocefissione).
E' davvero così impossibile che una persona mentalmente disturbata, con tendenze fanatiche, arrivi a ricoprire alte cariche nella Chiesa Cattolica? Penso che anche solamente il caso di Monsignor Milingo possa confermare che non tutti i prelati sono immuni dalle umane tentazioni, sia attivamente che passivamente.

Insomma, il film (e il libro) sono opere di fantasia, basate su alcuni studi, alcune teorie e gli scritti chiamati "Vangeli Apocrifi". Ma comunque opere di fantasia.



Un'immagine vale più di mille parole... sbagliate

clock febbraio 28, 2006 10.37 by author LoneHawk

A questo post della mia lei, mucio commenta:

Vedo che leggi poco...

In pratica, vedendo le librerie vuote, ha dedotto che in casa si leggesse poco...
Caro Mucio, guarda che noi ci si è appena trasferiti, considera che la quasi totalità dei miei libri sono ancora a Padova e che quelli della mia Lei sono, in buona parte, ancora a casa dei suoi... Forse dovevamo mettere un cartello lavori in corso!? :P

E' proprio vero, un'immagine vale più di mille parole... tutte sbagliate!