Nel suo ultimo post, Beppe Grillo parla di Uluru, la montagna sacra degli aborigeni australiani, comunemente nota con il nome di Ayers Rock.
Sono d'accordo a metà con il discorso di Grillo. Sono d'accordo per quanto riguarda il discorso sulla libertà degli aborigeni, sui bambini rapiti dal governo per istituzionalizzarli, ecc...
Sono anche, parzialmente, d'accordo nel dire che la politica turistica per quanto riguarda Ayers Rock è forse troppo orientata allo sfruttamento di questa località.
Non sono però d'accordo con il discorso, in generale, di limitare l'accesso a quello che è, di fatto, patrimonio dell'umanità. La terra è di tutti, una montagna è di tutti, e, per quanto io rispetti le idee e la religione degli aborigeni, mi spiace dire che non sono d'accordo nel voler imporre le loro convinzioni (nella fattispecie nel vietare di salire sulla montagna) ad altre persone su base religiosa.
Come dice Grillo, se si ha una convinzione, questa deve valere per tutti, e non solo per alcuni. La convinzione mia (e anche di Grillo) è che la Chiesa, in quanto rappresentante della religione cattolica, non abbia il diritto di imporre un modo di vita o dei divieti agli altri sulla base delle loro convinzioni religiose. Esempio pratico: la Chiesa non può vietare l'amore omosessuale sulla sola base delle regole canoniche (del resto Gesù Cristo non si è espresso sull'argomento, dando di fatto un silenzio-assenso. Che comunque era abbastanza per "mi faccio i fatti miei, finchè non vai a far del male agli altri", il buon Gesù).
Perchè un diverso peso dovrebbe valere per gli Aborigeni, nonostante tutte le ragioni che hanno per altri temi? Perchè due pesi e due misure? Solo perchè sono una minoranza, e allora vanno difesi a spada tratta, qualunque siano le loro pretese? Mi spiace, non mi basta. E in quanti pochi bisogna essere per definire cosa si può o cosa non si può fare su una montagna, un lago, un mare?
Che poi non dico che molti dei turisti che ci vanno dovrebbero comunque portare rispetto per il luogo in quanto luogo naturale, e quindi, magari, evitare di trasformarlo in una discarica a cielo aperto, come a volte, purtroppo, capita.
Ripeto, ho il massimo rispetto per gli aborigeni, e sono affascinato dalla loro cultura, ma ci sono dei limiti che devono valere anche per loro, altrimenti non vale.
E non è come se mi impedissero di scalare il cupolone, Grillo, perchè a nessuno (con un cervello degno di nota) verrebbe in mente di scalare il cupolone, perchè il cupolone ha modalità di fruizione diverse.
E' come, per esempio, se mi dicessero che no, non posso andare a passeggiare sulle Alpi, perchè una tal religione le ha decretate una deiezione di qualche essere primordiale. Chiunque amasse la montagna definirebbe questa cosa una stronzata. E fine.