Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

In partenza

clock settembre 22, 2009 03.36 by author LoneHawk
Siamo finalmente in partenza per le tanto agognate vacanze. Aggiornamenti a mezzo Jeep quando possibile...


Dopo lunghe peripezie...

clock febbraio 28, 2009 23.00 by author LoneHawk

Ebbene sì, finalmente è arrivata!

Si è fatta attendere, si è fatta desiderare, ma finalmente da ieri sera è MIA!

Lone s'è fatto la macchina nuova, gente, e adesso non ce n'è più per nessuno :P



Vantaggi e svantaggi

clock novembre 30, 2007 13.51 by author LoneHawk

Come ho già detto, venire in ufficio in macchina mi costa poco meno del doppio che fare la strada in macchina fino alla prima stazione della metro disponibile (S. Donato) e poi farla in metropolitana.

Ma offre anche innegabili vantaggi.

Il primo, già accennato, in un lieve, ma percettibile, risparmio di tempo.

Il secondo è che andare in ufficio vedendo un po' di cielo è sicuramente più bello che fare tutto il tragitto sotto terra.



Pezzi d'Australia: cosa NON mi è piaciuto

clock settembre 18, 2007 16.43 by author LoneHawk

E' davvero difficile pensare a qualcosa che proprio non mi sia piaciuto di questo viaggio.

Effettivamente l'unica cosa negativa è stata la "tirata" fatta, a causa del poco tempo a disposizione. Ma anche, secondo me, di un'idea di turismo che non fa per me, ovvero "vedi molto, vedi tutto".
Questo modo di fare turismo ti porta a "spizzicare" il luogo che visiti, senza purtroppo assaporarlo in modo completo. Ecco quindi che una parte del tour era organizzata con un autobus con guida, della serie "alla vostra destra l'Opera House, alla vostra sinistra l'oceano", con le tappe foto organizzate.
Stessa cosa per la giornata a Cairns, dove un pulmino mannaro c'ha portato a fare il giro di Cape Tribulation e poi in mezzo alla foresta pluviale. Solo alcune soste, poi via di nuovo, dalle 7,30 del mattino fino al tardo pomeriggio.

Personalmente non mi piace questo modo di fare turismo, preferisco dedicare più tempo al luogo e alla gente, scoprire angoli che non ci sono nelle guide, o fermarmi a "sentire" il luogo in cui sono.

Quindi, a parte questo, dell'Australia mi è piaciuto tutto :D



Pezzi d'Australia: humor Australiano

clock settembre 18, 2007 14.26 by author LoneHawk

Una cosa che c'ha molto colpito degli australiani è il loro sense of humor. Beh, non avrebbe dovuto colpirci, visto che, bene o male, sono sempre eredi di ex cittadini inglesi. Però fa un po' specie trovare, sopra alla vasca del coccodrillo, il cartello che dice "Do not enter: if the fall does not kill you, the crocodile will" (trad: "Non entrare, se non ti uccide la caduta, lo farà il coccodrillo").

Oppure, mentre noi nei negozi abbiamo un triste "Locale videosorvegliato", in quasi la totalità dei negozi australiani in cui siamo stati c'è un cartello che recita "Smile for the cameras" ("Sorridete alle telecamere") o qualcosa di analogo.

Noi abbiamo trovato questa cosa abbastanza buffa, e anche un modo carino di mettere le cose, no?



Lingua viva

clock settembre 3, 2007 15.11 by author LoneHawk

Ovvero: con l'inglese si va dappertutto

In Australia e alle Fiji (si pronuncia Figi, a proposito, anche se la pronuncia con la J strascicata fa più esotico) si parla, ovviamente, inglese. Non a caso, una componente importante delle bandiere di entrambe le nazioni è la bandiera inglese.

Ma non è l'inglese che si può parlare a Londra, ne tantomeno (figuriamoci!) l'inglese che si impara a scuola in Italia.

Andando in Australia ci siamo resi conto di come una lingua possa cambiare, tanto che alcune cose vengono chiamate in un modo completamente diverso, che le vocali delle parole note vengono, a volte, cambiate un po', tanto che ti devi far ripetere la parola due o tre volte per capire che ti stanno dicendo.

Questo perchè l'inglese è una lingua viva, che cambia anche grazie alla grande distanza dei popoli che la parlano.
Per fortuna, comunque, noi non abbiamo avuto problemi, visto che bene o male ci riuscivamo a far capire e riuscivamo a capire abbastanza bene.

Quel che non siamo riusciti a capire, e che ci siamo chiesti per tutto il viaggio, è come avranno fatto quel padre e figlia (lei sui 15-16 anni) che, ad un paio d'ore da Sidney mi hanno chiesto, in siciliano stretto, se arrivati a Sidney si sarebbe potuto trovare un taxi parlante italiano. E si che li avevo visti che già quando l'hostess gli chiedeva "Tea or Coffee?" avevano delle grosse difficoltà a capire cosa gli stesse dicendo.

Ma come si fa ad andare dall'altra parte del mondo senza nemmeno una vaga idea della lingua che parlano?



Tornato

clock settembre 1, 2007 17.41 by author LoneHawk

Sono (sigh, sob) tornato. Dopo 40 ore di viaggio (di cui quasi 27 effettive di volo) e 14 ore di sonno per recuperare (ma ne serviranno altre) sono quasi in me.

A presto per le memorie del viaggio (vale la pena, abbiate fede :))



Modalità vacanziera

clock agosto 10, 2007 09.56 by author LoneHawk

Ecco, per il mio cervello, io sono già sull'isola che vedete sullo sfondo.

Trattasi di Matamanoa, isoletta delle Fiji, che ci vedrà, a me e consorte, passare le ultime 6 giornate del viaggio di nozze. E dico solo che la spiaggia che circonda quasi tutta l'isola è lunga circa 800 metri.



Beppe Grillo Aborigeno

clock agosto 3, 2007 11.21 by author LoneHawk

Nel suo ultimo post, Beppe Grillo parla di Uluru, la montagna sacra degli aborigeni australiani, comunemente nota con il nome di Ayers Rock.

Sono d'accordo a metà con il discorso di Grillo. Sono d'accordo per quanto riguarda il discorso sulla libertà degli aborigeni, sui bambini rapiti dal governo per istituzionalizzarli, ecc...

Sono anche, parzialmente, d'accordo nel dire che la politica turistica per quanto riguarda Ayers Rock è forse troppo orientata allo sfruttamento di questa località.

Non sono però d'accordo con il discorso, in generale, di limitare l'accesso a quello che è, di fatto, patrimonio dell'umanità. La terra è di tutti, una montagna è di tutti, e, per quanto io rispetti le idee e la religione degli aborigeni, mi spiace dire che non sono d'accordo nel voler imporre le loro convinzioni (nella fattispecie nel vietare di salire sulla montagna) ad altre persone su base religiosa.

Come dice Grillo, se si ha una convinzione, questa deve valere per tutti, e non solo per alcuni. La convinzione mia (e anche di Grillo) è che la Chiesa, in quanto rappresentante della religione cattolica, non abbia il diritto di imporre un modo di vita o dei divieti agli altri sulla base delle loro convinzioni religiose. Esempio pratico: la Chiesa non può vietare l'amore omosessuale sulla sola base delle regole canoniche (del resto Gesù Cristo non si è espresso sull'argomento, dando di fatto un silenzio-assenso. Che comunque era abbastanza per "mi faccio i fatti miei, finchè non vai a far del male agli altri", il buon Gesù).

Perchè un diverso peso dovrebbe valere per gli Aborigeni, nonostante tutte le ragioni che hanno per altri temi? Perchè due pesi e due misure? Solo perchè sono una minoranza, e allora vanno difesi a spada tratta, qualunque siano le loro pretese? Mi spiace, non mi basta. E in quanti pochi bisogna essere per definire cosa si può o cosa non si può fare su una montagna, un lago, un mare?

Che poi non dico che molti dei turisti che ci vanno dovrebbero comunque portare rispetto per il luogo in quanto luogo naturale, e quindi, magari, evitare di trasformarlo in una discarica a cielo aperto, come a volte, purtroppo, capita.

Ripeto, ho il massimo rispetto per gli aborigeni, e sono affascinato dalla loro cultura, ma ci sono dei limiti che devono valere anche per loro, altrimenti non vale.

E non è come se mi impedissero di scalare il cupolone, Grillo, perchè a nessuno (con un cervello degno di nota) verrebbe in mente di scalare il cupolone, perchè il cupolone ha modalità di fruizione diverse.
E' come, per esempio, se mi dicessero che no, non posso andare a passeggiare sulle Alpi, perchè una tal religione le ha decretate una deiezione di qualche essere primordiale. Chiunque amasse la montagna definirebbe questa cosa una stronzata. E fine.