Schizzi Mentali Improvvisi

Un cervello alle prese con il vuoto spinto che lo pervade

Film di Natale

clock novembre 10, 2008 15.53 by author LoneHawk

Hanno fatto un film su una coppia di sposi che deve andare a far visita a ciascun genitore per Natale, con entrambe le coppie di genitori divorziate. Il titolo, quindi, è "Four Christmases" (letteralmente "Quattro Natali").

Beh, vogliamo non fare un bel filmetto all'italiana sulla tre giorni natalizia che ci facciamo tutti gli anni io e Silvia?

Giorno 1: 24 Dicembre, cena della Vigilia in casa della Nonna Paterna di lei, con sedicimilioniottocentomilaquarantatrè parenti, amici, fidanzati, mariti, mogli, vicini e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente la cena non è a pane azzimo e erbe amare, ma qualcosa che definire luculliana è fargli un torto...

Giorno 2: 25 Dicembre, pranzo di Natale a casa nostra con genitori miei, genitori suoi, nonne varie ed eventuali, badante di una nonna, sorella mia e moroso annesso e connesso.

Giorno 3: 26 Dicembre, Santo Stefano, onomastico della suocera, altro megapranzo tradizionale a casa dei suoceri, con zio e zia da parte della nonna materna di Silvia, cugini (i figli degli zii), nonne (+ badante)

Già pronto il titolo: I tre giorni del Pandor(o)

Poi mi chiedono perchè mi prendo quelle due settimane di ferie :P



No, dico, ma l'avete vista?!

clock ottobre 4, 2008 17.14 by author LoneHawk

Giorno, Interno Supermercato.

Lone e Orka, spingendo il carrello della spesa, vengono avvicinati da una ragazza con in mano dei volantini. Ne porge uno ad Orka, che lo guarda mezzo secondo con l'aria schifata, quindi molla il braccio di Lone, si tira su in un colpo felpa arancione e maglietta, mostrando l'ombelico e fa alla tizia:

"No, dico, ma m'hai visto?!"

Il volantino era di "Figurella".

La amo quando fa così :D:D:D



Grazie dei fior...

clock agosto 28, 2008 19.39 by author LoneHawk

RIngrazio tutti quelli che tra ieri e oggi mi hanno fatti gli auguri, dirottati qui dai loro soliti lidi dalla mia dolce metà ;)

Il blog purtroppo langue da un po', causa molteplici e inenarrabili casini lavorativi, ma tornerò quanto prima, abbiate fede...

Intanto... TANTI AUGURI A MEEEE, TANTI AUGURI A MEEEEEE...



HakerOrka

clock agosto 27, 2008 10.59 by author LoneHawk



Un pesce e molte madonne

clock aprile 30, 2008 00.14 by author LoneHawk

Qualche giorno fa ho espresso alla consorte il desiderio di trota al forno. E' un po' che non la mangio, così m'era venuta la voglia.

Oggi la consorte mi chiama e mi dice di aver preso un paio di trote, così mi sarei potuto togliere lo sfizio. "E poi ho preso un'altra cosa, che so che ti piace. Così stasera decidi cosa preferisci fare, se le trote o questa cosa. Però non ti dico niente, sarà una sorpresa!".

Così io ho dovuto aspettare quattro ore per sapere quale schizzo era venuto alla mia dolce metà.

Arrivo a casa e lei tira fuori dal frigo un cartoccio di pescheria, ma decisamente non potevano essere due trote. Dalla forma non poteva essere che lui, il pesce più santo del mondo: il Pesce San Pietro.

Il pesce San Pietro è brutto come la fame e buono da morire. Noi lo facciamo impanato e fritto, con una salsa agrodolce al limone.

Ma il problema non è la cottura, ne l'impanatura. E' la pulitura del bestione. Sì perchè un PSP per due persone sono un chilo e tre di bestia, pieno di spine affilate come rasoi (che in pescheria si guardano bene anche solo dallo spuntare). Insomma, questo animale qua:

Per darvi un'idea delle dimensioni, il pesce di stasera, intero, non stava tutto sul tagliere.

Ora, la pulizia e preparazione del San Pietro è riservata al sottoscritto, per due motivi: impano e friggo da dio (abbasso la modestia) e ci vogliono muscoli. TANTI muscoli.

Per prima cosa, con il trinciapollo (possibilmente ben affilato) si tolgono la pinna caudale (il codino), la dorsale (quella piena di spine) e tutte le altre pinne varie ed eventuali. Stando attenti perchè il pescione è veramente pieno di aculei, dei quali quelli sulla pinna dorsale sono solo i più evidenti. Infatti per tutto il bordo, di sopra e di sotto, ci sono piccole ma appuntite spinette. Ecco, ogni spina una bestemmia.

Una volta eliminate (quasi) tutte le appendici taglienti e/o pungenti, si decapita l'animalo, si scontorna (con una forbice robusta e molto affilata), quindi si procede allo scuoiamento. Sì perchè quella del PSP non è pelle, ma cuoio vero e proprio. Immaginate una scarpa elegante da uomo numero 68. La suola è la pelle del PSP.

Il trucco è infilare le dita sotto la pelle dall'apertura della testa e cominciare a tirare. E tirare. Ho detto TIRARE! Quando sarete lì lì per farvi scoppiare una vena del collo starete applicando la forza giusta.

Ecco, adesso armatevi delle vostre migliori bestemmie e continuate a tirare via la pelle finchè non l'avete scuoiato tutto. Normalmente la pelle viene via tutta intera, tanto è robusta. C'è solo da far attenzione che si stacchi bene dalla carne. Nei punti più affezionati aiutatevi con un coltello affilato (o un bisturi :)).

Ecco, adesso siete pronti a preparare e cucinare il PSP, dopo averlo sfilettato (è facile). Per le istruzioni di sfilettatura, preparazione e cottura vi rimando al post della dolce metà :).



Non può essere altro che un tumore al cervello

clock febbraio 18, 2008 13.08 by author LoneHawk

Possibile che da quando Silvia ha avuto l'incidente, mia madre continui a chiedermi ad ogni telefonata se in ospedale hanno detto qualcosa sulle cause dello svenimento?

Possibile che non possa essere uno svenimento sporadico, il classico colpo di sfiga? Del resto in ospedale le hanno fatto una TAC dalla punta dei capelli fino all'inizio delle gambe, dici che sono così deficienti che se ci fosse qualcosa di patologico avrebbero pensato "beh, qui c'è una macchia, ma forse è sporco il monitor e sicuramente non c'entra con il fatto che è svenuta al volante".

No, per lei deve essere per forza qualcosa, DEVE esserci un motivo. Sennò non è contenta. Non si rende conto che le cose, a volte, succedono perchè succedono. Succede che alle due del pomeriggio, con indosso il cappotto, l'abitacolo della macchina si scalda perchè c'è un sole che spacca i sassi, tu non te ne rendi conto, hai un colpo di calore e un crollo di pressione.

E siccome questa cosa gliel'ho detta e stradetta, alla quindicimilioesima volta che me l'ha chiesto, oggi, le ho risposto male, e lei si è incazzata. Però l'incazzatura se la tiene e se la fa anche passare, chè io sono troppo stanco per stare dietro anche a lei e alle sue cazzo di paranoie del cazzo.

E che cazzo!



Groan

clock febbraio 15, 2008 12.09 by author LoneHawk
Ieri avevano detto che rimandavano Silvia a casa oggi, invece pare che no... uffe! :(


La moglie bionica

clock febbraio 14, 2008 09.46 by author LoneHawk

E anche l'operazione alla caviglia è andata. Ieri la mia mogliettina bionica faceva le gare con la signora che ha in stanza (lei c'ha l'anca, bionica) tra stampelle e sedia a rotelle.

Pare insomma che piano piano si stia riprendendo.

Dicono che forse ce la rimandano a casa per fine settimana. Sperem! :)



Non ci voleva proprio!

clock febbraio 10, 2008 01.45 by author LoneHawk

Oggi la mia dolce metà sarebbe dovuta tornare a casa dall'ospedale (a proposito: anonimo, ti sei beccato la cazziata, eh?! ;P). Mi ha chiamato verso l'una meno un quarto che era uscita e si metteva in marcia.

L'ospedale è a circa un'oretta da casa, quindi io intanto mangio e mi metto su un film. Verso le due, Orka ancora non arriva. Mi dico che avrà trovato traffico, anche se di Sabato è strano. Alle due e mezza la provo a chiamare, ma trovo il cellulare spento. Vabbè, ho detto, è una ragazza coscienziosa, avrà avuto un po' di sonno e si è fermata da qualche parte a fare un pisolino ristoratore, spegnendo il cell per non essere disturbata. Alle tre non era ancora arrivata, il cell era sempre spento, e lì ho cominciato a preoccuparmi. Ho provato a chiamare i suoceri, ma anche loro non rispondevano. Per un momento ho pensato che lei fosse passata da loro e che magari erano andati insieme da qualche parte, ma poi mi son detto che comunque mi avrebbe chiamato.

Alle tre e mezza, il dramma. Mi squilla il cellulare, e vedo il numero 026444. Un numero così corto che mi chiama di sabato non è mai un buon segno, comunque rispondo.

Lone: Pronto
Voce al telefono: Il signor Lone?
Lone: Sì?!?
VAT: La chiamo dall'ospedale Niguarda...
Lone: (bestemmia mentale)
VAT: ...abbiamo qui sua moglie che ha avuto un incidente...
Lone: (molte bestemmie mentali) Cazzo!... (pensa: ecco, lo sapevo!)
VAT: Ehm... no, non si preoccupi, sta bene ed è cosciente, ci ha detto di chiamarla ma di tranquillizzarla che lei è uno che si agita.
Lone: Sì, vabbè. Lei è lì al Pronto Soccorso?
VAT: Sì, è qui da noi.
Lone: Ok, arrivo.

Poco dopo la telefonata, mentre mi stampavo il percorso per arrivare al Niguarda, mi chiama la suocera. La informo dell'accaduto (anche lei mi ha piantato un bel Cazzo! alla notizia), quindi mi dice di darle il tempo di vestirsi che vengono anche loro due.
Dopo un'ora e mezza di strada (mio suocero ha voluto passare per Milano, secondo me si faceva prima con le tangenziali), arriviamo al Niguarda, parcheggiamo, e andiamo in accettazione. Lì ci fanno aspettare, per fortuna, pochi minuti, quindi ci dicono di andare dentro al pronto soccorso.

Finalmente la vediamo. Voi non potete capire il sollievo che ho provato vedendo che era sveglia e che non aveva ferite estremamente gravi. Si è fratturata una caviglia e l'airbag le ha rotto il palato, piegandole in dentro tre denti dell'arcata superiore, ma per il resto sta bene. Ho ringraziato Dio. Sul serio.

Dopo una mezz'ora circa l'hanno portata di sopra per operarla alla bocca. Due ore abbondanti dopo ci sono venuti a chiamare, e io sono potuto entrare nell'area operatoria (debitamente bardato) e stare con lei. Devo dire che il chirurgo ha fatto un ottimo lavoro, per quanto ho potuto vedere!
Siamo rimasti una mezz'ora lì, lei ogni tanto si addormentava (un po' lo choc, per molta parte la morfina), io le parlavo piano, soprattutto la guardavo, per rendermi conto che fosse lì, che stesse bene e che fosse tutta intera.
Mi ha chiesto di raccontarle una barzelletta, ma io per le barzellette ho una memoria pessima, l'unica che mi ricordo è quella del benzinaio che resta incastrato con le brettelle nella portiera della ferrari!

Dopo un po' vengono i medici e dicono che si può portare in reparto per la notte, così siamo andati su. Siamo rimasti un'altra oretta, poi siamo andati via io e il suocero (e il moroso della sua migliore amica, che è venuto a trovarla, perchè la sua migliore amica non poteva che doveva fare la notte in ospedale).

Domani mattina lavoro, ma spero di sbrigarmi abbastanza in fretta per andare da lei.

Che sfiga, però!



Ma che palle! Maledetti dottori!

clock febbraio 8, 2008 10.55 by author LoneHawk

Ho appena finito di parlare con Silvia. Pare che dopo l'encefalogramma il dottore che l'ha in cura le abbia detto che la vuole tenere lì fino a Lunedì per provare a metterla in terapia!

E io (e anche lei) mi incazzo, perchè non puoi dire ad una persona che la ricoveri una notte per fare degli esami, poi le notti diventano magicamente due, e poi diventano ancora cinque, che cacchio!

A parte la rottura non indifferente di stare in ospedale (ambiente che io detesto in modo viscerale e che mi procura fastidio fisico, sicuramente uno dei pochi ambienti in cui non mi sento per nulla a mio agio!), l'impatto che ha sulla vita delle persone il dover passare cinque giorni senza poter fare nulla di quello che si fa normalmente non lo considerano?

Il problema è che i medici in ospedale, in Italia, sono abituati ad avere a che fare con le vecchine pensionate, che bene o male non hanno nulla da fare e che quando gli metti RaiUno sulla TV sono contente! Non fanno conto che uno a 28 anni potrebbe anche avere una vita, degli amici, o anche solo voglia di starsene a casa propria e poter disporre di quel che vuole!

Che palle! GRRR come sono inca$$ato!

[PS] Pare che alla fine la tengano lì solo ancora per stanotte... vabbè, che palle però!



La notte della morta vivente

clock febbraio 8, 2008 09.52 by author LoneHawk

Uno degli esami che devono fare alla mia dolce metà è un encefalogramma in regime di privazione del sonno. In pratica la notte scorsa l'ha dovuta passare in bianco.

Potete leggere quel che ha fatto sul suo blog.

Stamattina mi manda un SMS: "Sono viva non so per quanto. Potrei dormire camminando".

Non so a voi, ma a me immaginarmela deambulare per i corridoi dell'ospedale con l'andatura da morta vivente mi fa troppo ridere :P



Cronaca di una due giorni senza moglie via SMS

clock febbraio 7, 2008 15.59 by author LoneHawk

La mogliettina è ricoverata due giorni per accertamenti neurologici. In pratica devono vedere se ha il cervello :)

Ecco la cronaca diretta della sua esperienza con il servizio sanitario nazionale:

06/02/2008 13:13 - Arrivata, per ora sono in un soggiornino e aspetto non so cosa. Un bacio. Ti amo.

06/02/2008 13:55 - E' un incubo, se questa in sala non la smette di parlare di operazioni, le svengo qua!

06/02/2008 15:03 - Sarà uno stracciamento di palle più del previsto. Oggi fan nulla, domani esami, sto dentro anche domani notte. Già mi annoio. Bacio.

06/02/2008 15:17 - Il pc [che si è portata con cazzillo vodafone per navigare, ndL] mi han detto in teoria no, ma c'è una in sala che ce l'ha, quindi poi mi nascondo lì. Se mi serve qualcosa? Brad Pitt che mi fa la danza del palo.

06/02/2008 21:51 - Oddio, quella davanti [di letto, ndL] russa e quella vecchia ha il respiro del moribondo! Quella accanto mi sa che è morta.

06/02/2008 22:20 - Micio ti auguro buona notte, cerco di dormire, ti amo.Grazie per essere venuto! [che dolce la mia micia! *.* ndL]

07/02/2008 07:45 - Dormito un cazzo. Fatto traumatico prelievo e tampone. Ora s'aspetta.

07/02/2008 15:47 - Tac tac tac tac tac tac tac tac tac tac tac UOMMM UOMMM UOMMM UOMMM GNEKGNEKGNEK [Onomatopee da una tac, ndL]



Urgono provvedimenti

clock luglio 30, 2007 10.51 by author LoneHawk

Ieri Lone ha portato la signora Lone, dietro sua richiesta, ai tanto rinomati Piani d'Erna, un altopiano a circa 1100 metri sopra Lecco.

A parte la bella giornata, in cui Lone e signora si sono rilassati con una passeggiata nel sottobosco e una ronfata colossale su un prato, Lone è giunto ad alcune conclusioni:

- Non è possibile essere così poco preparati ad una camminata in montagna praticamente scarichi. Bisogna farlo più spesso per riprendere il vecchio passo da caprone alpino;

- Urgono attrezzature da trecking, tipo scarpe decenti;

- La prossima volta, spalmarsi di protezione solare prima di partire da casa, che si è tornati entrambi con un bellissimo colorito aragosta cotta;

A parte questo, è stata una giornata bellissima, in cui i polmoni di entrambi hanno goduto di aria a basso contenuto di polveri sottili ed alto contenuto di Eau du Vacca :D



Impercettibili differenze

clock luglio 27, 2007 14.55 by author LoneHawk

Ci sono 10 impercettibili differenze tra queste due immagini. Indovinate quali sono:

Rimini

Matamanoa

E adesso indovinate in quale dei due sarò tra 30 giorni esatti, spaparanzato al sole?



Delusione, ferrea delusione

clock luglio 17, 2007 13.23 by author LoneHawk

Antefatto: di questi tempi, le visite all'Ikea della coppia Lone-Orka sono state frequenti e soddisfacenti. L'ultima in ordine di tempo ha visto l'acquisto di, oltre il mobile per la televisione, una scatola dei biscotti allo zenzero Ikea. Una droga.

Avendo finito la scatola dei biscotti Ikea allo zenzero, Orka, ormai in piena assuefazione e già subodorando la crisi d'astinenza, decide di farseli in casa, cercando la ricetta in Internet. Spedisce Lone all'Esselunga a prendere gli ingredienti non presenti in casa (in due parole: praticamente tutti) e, al ritorno di Lone, si mette bel bella a preparare l'impasto, per poi riporlo in frigo per due ore a riposare. Nel frattempo Lone e Orka hanno mangiato e si sono immersi nelle meraviglie del loro neonato abbonamento a Sky.

Passate le due ore, Orka prova ad accendere il forno. Senonfossechè... CLICK... salta la corrente. ARGH! Si era scordata che stava andando la lavastoviglie! Colpa delle lavastoviglie moderne, son troppo silenziose!

Così Lone e Orka si sono messi ad aspettare che la lavastoviglie finisse.

Una volta terminato il lavaggio piatti, Orka riprova il forno... CLICK... salta la corrente. (prima serie di madonne). Vabbè, sarà che ci sono troppe cose accese, stacchiamo i computer, il vape e il caricabatterie del cellulare... riproviamo... CLICK... Ma porka puzzola!...

A questo punto stacchiamo TUTTO, frigo compreso... CLICK... di nuovo al buio.

Niente, è il forno che, dopo una lunghissima vita, durata ben 3 accensioni, inclusa quella di collaudo, ha deciso di abbandonarci.

E quindi Lone e Orka, che erano già in assetto mentale da "scorpacciata di biscotti caserecci" son dovuti andare a nanna delusi e amareggiati. Che delusione :(



Cronaca di un matrimonio annunciato

clock luglio 3, 2007 16.26 by author LoneHawk

- La carica del parentame

La giornata di Giovedì, per me, non è cominciata con la sveglia, come le persone normali, ma con l'arrivo dei primi parenti, verso le 14: i miei. In realtà sarebbero dovuti arrivare alle 12, in modo da andare a mangiare da qualche parte, ma tra mia madre e la zia di mio padre devono essersi fermati a tutti gli autogrill e affini dell'A4, tratta Padova-Milano. Così, visto il ritardo, ho messo su una pentola per gli spaghetti, ho fatto un sughetto veloce con dei pomodorini (che mi tenevo per sabato e domenica, sigh) e li ho sfamati.
Questo è stato solo l'inizio! Infatti io pensavo arrivassero tutti abbastanza raggruppati (ad esempio tutti quelli di Padova insieme, tutti quelli di Viterbo insieme e, la sera, i miei amici), invece sono arrivati tutti distribuiti nel pomeriggio (a parte i miei amici)... sigh, io che volevo andare a fare una lampada prematrimoniale, invece niente...
Dopo qualche ora casa mia era invasa di parenti e amici di famiglia: devo dire che i complimenti per la casa e tutto il resto fanno piacere, però un'invasione del genere è un po' stressantina :P
Anche il gatto non ha gradito molto, tanto che la sera s'è fatto coccolare sulle mie ginocchia, nonostante lui non ami queste cose da gatto proletario...

- Avventura prematrimoniale di una sera con una centralinista

Già da qualche mese mia madre aveva deciso che io e lei dovevamo raggiungere la sala del comune in taxi, partendo dal luogo di ritrovo (il parcheggio dei grandi magazzini Metro). Più passavano le settimane, avvicinandoci alla fatidica data, più lei mi stressava l'anima ricordandomi ogni volta del taxi, che certo non potevo prenotare mesi prima del giorno effettivo.
Ho quindi aspettato fino alla sera prima. Chiamo quindi il servizio taxi, mi risponde una signorina, già dalla voce non molto disponibile.

IO: "Buona sera, parla Lone, vorrei prenotare un taxi per domani mattina"
LEI: "Mi dica l'indirizzo"
IO: "Via 25 Aprile a San Donato Milanese, presso il parcheggio dei Grandi Magazzini Metro"
LEI: "No, mi deve dare il numero civico perchè non posso mettere come destinazione il parcheggio del Metro"
IO: "Ah, ok, non ce l'ho, devo cercarlo vi richiamo" (qui ho pensato che cominciasse a fare ostracismo, visto che non è invisibile, il Metro)

Al che ho staccato, ho smontato il cellulare, inserito la scheda nella PC Card, acceso il computer, mi sono collegato ad Internet (alla tremenda velocità di 57,6 Kbps, ah Wow!) e ho cercato questo benedetto numero civico. Trovato il numero, richiamo:

IO: "Buona sera, parla Lone, vorrei prenotare un taxi per domani mattina"
LEI (la stessa di prima!!*): "Sì, mi dica l'indirizzo..."
IO: "Via 25 Aprile 23, a San Donato Milanese"
LEI: "Mi da un numero di telefono"
IO: "Sì, 320xyzabcd"
LEI: "No, mi serve un numero di rete fissa"
IO: "Non ce l'ho, ho solo il cellulare"
LEI: "No, mi serve o il numero di casa o il numero dell'ufficio, per la prenotazione"
IO (che qui cominciavo a spazientirmi): "Beh, io riesco a farmi accompagnare fino a lì, e poi ho bisogno del taxi, come devo fare per poterlo avere, se non ho un numero fisso?"
LEI: "Lei deve averlo, se poi lei si fa accompagnare per sua comodità, deve chiamare direttamente da lì domani per farsi venire a prendere"
IO: "Sì, ma io devo essere sicuro che il taxi sia lì ad una certa ora"
LEI: "La prenotazione non si può fare senza un numero fisso"

Qui la discussione continuava senza arrivare a nulla. Io, già stressato dall'arrivo dei parenti e dall'attesa per il giorno dopo, a vedermi questa qui che deliberatamente, evidentemente, non mi dava ne una soluzione ne una spiegazione plausibile all'impedimento che mi rappresentava, mi sono incazzato come una iena, al che l'ho mandata a quel paese e le ho sbattuto il telefono in faccia.
E in comune ci sarei andato in pulman con gli altri invitati, piuttosto di dare soldi ad un servizio così scadente. Eccheccacchioh!!

(*): Ma è mai possibile che quando devi avere assistenza dai call center, ogni volta che chiami ti risponde uno diverso, costringendoti a ripetere fino alla nausea il tuo problema, ma quando vorresti che ti rispondesse qualcun'altro ti risponde sempre il centralinista più inetto di tutti?

- Addio al celibato con ritardo e controfiocchi

La sera prima del matrimonio dovevo andare da qualche parte a cena con i miei amici, S. e C. e relativi morosi. Ovviamente, tanto per dare un po' di pepe alla cosa, le pizzerie qui in giro chiudono il servizio ristorante alle 11.30! S. e C. partivano da Padova alle 19 (in teoria).
Verso le otto e mezzo di sera chiamo C. per sentire a che punto fossero. Mi risponde che stavano appunto prendendo l'autostrada, perchè avevano avuto sia lui che F. (il moroso di S.) problemi ad uscire in tempo dal lavoro.
Vabbè, dico, in un paio d'orette e mezza ce l'avrebbero fatta ad arrivare, e potevamo prendere le pizze e mangiarle a casa da me.
Nel mentre che aspettavo arrivano mia sorella, moroso, mia cugina e la figlia degli amici dei miei (una che appena la vedi ti viene la depressione, ma vabbeh...) con una tonnellata e mezza di nastro per i fiocchi (quello che tiri il filetto e zumm, il fiocco è fatto). Fintanto che loro cominciavano ad infiocchettarmi casa (sigh), all'alba delle 11 sono arrivati i ragazzi, così, sono partito con loro a prendere le pizze (tanto la pizzeria è dietro casa...).
L'attesa per le pizze è stata lunga, ma mi ha dato occasione di farmi una chiacchierata con gli amici, di scherzare, ridere, alleviare un po' la tensione fino ad allora accumulata... un toccasana!
Finalmente, poi, c'hanno consegnato le pizze (io ho preso solo una margherita perchè avevo lo stomaco chiusissimo) e siamo tornati a casa... arriviamo, e me la vedo completamente infiocchettata, con addirittura quattro nastri lunghissimi che scendevano dal mio balcone fino alla ringhiera del pian terreno! ARGH!!!
Vabbè, comunque siamo saliti in casa. Una volta arrivati, mia sorella e i suoi complici si sono defilati, lasciandoci soli al nostro "banchetto"! :)
Ovviamente mi hanno fatto tutti i complimenti per la casa, la cucina e pure per il gatto :)
La cosa importante, comunque, è averli avuti lì, a ridere, scherzare, mangiare insieme. E' stato bello, anche se non trasgressivo (non c'era nemmeno alcol :P) come vorrebbe la tradizione.
All'alba dell'una e mezza li ho accompagnati all'albergo, di cui avevo già io le chiavi, visto che, essendo un albergo a conduzione famigliare, la portineria chiude presto. Così ho dovuto far loro da guida e mostrargli come entrare.
Poi me ne sono tornato a casa e, verso le due, ho tolto i nastri lunghi che scendevano dal balcone, dopo consulto con la morosa (anche perchè passavano davanti al balcone di quello sotto e sopra il giardino di quella del primo piano, e vogliamo evitare di iniziare l'avventura nella casa nuova con discussioni del tipo "avete messo i nastri senza chiedere", che non è bellissimo).

- La notte insonne

Finito di togliere i nastri in eccesso (ho lasciato praticamente solo i fiocchi classici bianchi sul cancellino, sulle scale e sulla porta di casa), mi sono spogliato e sono andato a letto. Come poso la testa sul cuscino, tutto il sonno che avevo è magicamente sparito. Gira che ti rigira, niente, non mi riesce di trovare una posizione comoda e, soprattutto, soporifera, tanto che, quando il gatto alle tre ha cominciato a smiagoleggiare per essere coccolato, l'ho pigliato e messo sotto il braccio, grattandogli il muso come piace a lui... almeno lui ha dormito!
Dopo aver passato altre tre ore con il gatto stravaccato contro (e in estate una copertina pelosa a 38 gradi non è che aiuti ad addormentarsi) è suonata la sveglia. Ero in coma!! Così ho riempito la vasca di acqua fredda e mi ci sono buttato dentro a pesce... uno choc, ma almeno m'ha aiutato a svegliarmi... anche se m'è tornata la tensione :P

- Preparazione

Dopo il bagno improvvisato mi sono finito di lavare per bene, mi sono asciugato e dato la prima passata di rasoio alla barba, in modo da tenermene un po' per quando sarebbe arrivato il fotografo. Sì, perchè il fotografo, in teoria, doveva passare prima da Silvia, per il reportage della sua vestizione, e poi da me, per qualche scatto nel mentre che mi preparavo. Intanto sono arrivati anche i miei, che dovevano, in teoria, aiutarmi a prepararmi. In pratica l'unico aiuto è stato mio papà che m'ha fatto il nodo alla cravatta, visto che io sono totalmente impedito (a mia discolpa c'è anche il fatto che non porto cravatte da che avevo 8 anni, quando ho fatto la prima comunione!). Alla fine la morosa mi ha chiamato dicendomi che il fotografo non passava da me, quindi ho finito la sbarbatura e ho cominciato a vestirmi... Sono stato ripreso e fotografato dalla mutanda alla giacca >.<' Groan!
Comunque, nel frattempo, visto che la prenotazione del taxi è andata a monte, si è riusciti a convincere mia madre a prendere il pulman, così ho fatto chiamare gli altri che aspettavano di partire dall'albergo e dirgli di aspettarci che saremmo andati tutti insieme.
Una volta finito di prepararmi, quindi, siamo partiti da casa, siamo andati all'albergo a raccattare il popolo e poi siamo partiti alla volta del ritrovo del pulman. Mi stavo quasi abituando all'ansia...

- Il punto di ritrovo

...ma ovviamente era troppo facile, così!
Siamo arrivati al punto di ritrovo, dove i due pulman (un pulman grosso e un pulmino) ci aspettavano già.
Una volta scesi dalla macchina mi sono preso un po' di complimenti dai parenti e gli amici per il vestito (che effettivamente è molto figo :D) e ci siamo avvicinati ai pulman, che aspettavano già lì (miracolo, miracolo!). Fintanto che aspettiamo la gente che ancora doveva arrivare e che arrivava a spizzichi e mozzichi (e intanto erano le 10, meno male che avevamo detto che il pulman partiva alle 10.15! La tensione saleeee!!) ci siamo fatti due chiacchiere, qualche coccola dalla mia testimone.
E' arrivato nel frattempo anche il fotografo, che ha cominciato a fotografare tutto quel che respirava (e anche qualcosa che non respirava!). Ha addirittura fotografato i piedi a S., la mia testimone e a R., la morosa di C.! Al che S. mi fa: "Ma mi ha fotografato i piedi!"... io ho fatto spallucce e le ho risposto con il ghigno: "Magari è un feticista :P:P".
Erano quasi le dieci e un quarto quando è arrivata anche la signora a cui Silvia aveva affidato la lista di quelli che dovevano prendere il pulman... peccato che non avesse separato molto chiaramente quelli che lo prendevano sia all'andata che al ritorno da quelli che lo prendevano solo al ritorno >.< C'è stato un momento di panico perchè pareva mancasse un sacco di gente, invece era tutta gente che arrivava direttamente in metropolitana e poi prendeva il pulman al rientro!
Alla fine parevano dispersi solo una coppia di parenti di Silvia, che sono arrivati quando praticamente il pulman stava chiudendo le porte, con tutta calma e flemma... li avrei squoiati vivi! Ormai ero veramente tesissimo!
Durante il viaggio in pulman ho fatto un po' lo scemo con il microfono, ma non tanto, perchè ero veramente agitato, sapendo che Silvia era già partita da casa da un pezzo e temendo che arrivasse prima di me (come è infatti accaduto**... doh!)
Comunque alla fine siamo arrivati in comune, mi son fatto dare il numero dell'autista per richiamarli una volta finito, e siamo scesi tutti.

(**): ho saputo dopo che la sposa era arrivata prestissimo, così si è abbassata e la macchina ha continuato dritta, andando ad aspettare ai Bastioni...

- La carta d'identità (questa sconosciuta)

Sceso dal pulman sono stato preso d'assalto dai parenti della sposa, tutti a salutarmi, stringermi la mano, agguapparsi alla coscia (il cuginetto piccolo)... per fortuna avevo i miei amici e i testimoni dal suo lato a salvarmi! Così, dopo aver salutato cinque o sei milioni di parenti acquisiti, siamo andati, i miei testimoni e P., l'ex coinquilino di Ancona di Silvia, a prenderci qualcosa da bere. L'idea era convincere qualche barista a farci uno spritz (tipico aperitivo padovano, n.d.L.), ma l'unica cosa nel raggio di poche centinaia di metri che vendesse qualcosa di liquido (notare che ormai mancava un quarto d'ora alla firma dei documenti) era un chioschetto lì vicino senza nemmeno la licenza per la vendita di alcolici! Che sfiga! Vabbè, abbiamo ripiegato per cinque Campari e un bicchiere d'acqua con limone, la fiera dell'analcolico, praticamente!
Finito di trinchettare, siamo tornati alla sala del comune, dove c'aspettavano tutti... Ho anche scroccato una gomma a D., un ex compagno di università di Silvia. Del resto lo sposo deve avere l'alito fresco, no?
Finchè aspettavamo, S., la migliore amica d'infanzia di Silvia e il suo moroso, per scherzare, hanno chiesto a R., che forse doveva celebrare***, se si fosse ricordato la carta di identità.
A quelle parole io guardo S., sgrano gli occhi, sbianco... per il mio cervello sono passati almeno un miliardo e mezzo di santi e madonne varie, nel frattempo che controllavo senza alcuna speranza le tasche del vestito... Cazzo, m'ero scordato la carta d'identità!!!
E mia madre, che per 25 anni, ogni volta che uscivo di casa mi chiedeva se avevo i documenti (pratica perfettamente inutile, visto che li ho sempre portati nel portafogli nella tasca dietro dei jeans, quindi ce li avevo sempre), l'unica volta che avrebbe fatto cosa buona e giusta a ricordarmelo, mica non me lo dice?!? Ovviamente il portafogli non l'avevo preso, visto che è bello grosso e nel vestito non c'è certo una tasca adatta a portarlo.
Ero in un totale stato di panico!
Al che mia sorella m'ha preso e siamo corsi dentro al comune... abbiamo trovato quello che più degli altri aveva la faccia da dipendente pubblico (uno che a dir poco assomigliava a Boris Karloff nel ruolo della Morte) e gli abbiamo spiegato la situazione. Non so se è stata la mia faccia da cucciolo impaurito, fatto sta che è andato dove avevano i documenti, e per fortuna c'era anche una fotocopia della mia carta d'identità! Emergenza rientrata!
Così ho anche visto che celebrava effettivamente R. e ho saputo che c'era un leggero ritardo della sposa precedente, quindi il nostro matrimonio sarebbe stato alle 12 invece che alle 11.40.
Ragazzi c'avevo le ginocchia che mi facevano giacomo-giacomo!


(***): Io e Silvia abbiamo deciso di farci sposare da un suo caro amico, poi anche mio, solo che non si sapeva se l'avrebbe potuto fare lui perchè la geniale idea c'è venuta a tre settimane dalle nozze, e quindi non si sapeva se saremmo riusciti ad avere la delega del sindaco...

- L'arrivo della sposa

Uscito dalla saletta del comune, ho visto arrivare qualcuno che mi avvisava che la sposa era arrivata e mi stava cercando. Mi sono quindi precipitato sulle scale ed eccola lì!
Com'era bellaaaaaa! Il vestito era tutto quello che non mi ero potuto immaginare, rosso bordeaux, con due spalline sottili sottili (che io amo le spalle della mia fidanza... ahem, di mia moglie! ;))
Lei poi era uno spettacolo, con i capelli tirati su, con dei ciuffi un po' abboccolati e un po' lisci ad incorniciarle il viso!!
Ovviamente era lì che faceva il suo show, perchè non sia mai che noi siamo seri, hehehehe :D

- Sorella vs Fidanzata

Una delle pochissime note di dolore (o di colore, se preferite) è stato vedere che mia sorella, nonostante le fosse stato detto e ripetuto che il vestito della sposa aveva lo stesso colore di quello che lei voleva mettere e che sarebbe stato meglio se avesse scelto qualcos'altro, ha lo stesso voluto vestirsi con il vestito che aveva scelto, risultando la brutta copia della sposa, e facendoci una figura abbastanza barbina con tutti gli invitati!
Io, naturalmente, non sapevo che il colore del vestito della sposa sarebbe stato quello, quindi, finchè non ho visto Silvia, non mi sono preoccupato...
Solo che mia sorella è così, una scheggia impazzita, totalmente fuori controllo quando ha deciso una cosa!

- La cerimonia

Comunque, dopo una mezz'oretta d'attesa, in cui abbiamo finito di salutare parenti e amici che erano arrivati, ci chiamano dentro.
Io mi fiondo sulle scale per attendere la sposa, poi vengo addirittura cacciato nella sala, chè volevano proprio fare l'ingresso trionfale!
Sicchè sono andato dentro e l'ho aspettata vicino al tavolo del celebrante (R. con la fascia da sindaco, un po' faceva impressione :D).
Nel mentre che aspettavo mi sono reso conto che avevo ancora la gomma!!! Mi son guardato intorno, cercando un cestino (che ovviamente non c'era "-__-), ho valutato l'ipotesi di mettermela in tasca, poi finalmente il neurone è ripartito e mi ha suggerito che ormai la soluzione migliore era solo una... così GULP!, l'ho ingoiata!
Quando Silvia è entrata, sempre perchè non è che siamo tanto registrati, noi due, ha cominciato a canticchiarsi la marcia nuziale... e dopo un po' c'era un bel numero di persone che le andava anche dietro! (non escludo anche il sottoscritto, ma ormai ero totalmente fuori di testa :))
L'ho presa e siamo andati verso le nostre sedie, quando Boris Karloff... ehm, volevo dire, il messo comunale (penso, almeno, fosse un messo, boh...) ci dice che lo sposo va a sinistra e la sposa a destra... ma da quando in qua?! Vabbè, ci siamo agilmente scambiati di posto e la cerimonia è cominciata.
R. è stato bravissimo e troppo forte, visto che ha condito i noiosissimo articoli della legge civile con qualche commentino salace e qualche frecciatina! Io e Silvia non riuscivamo a smettere di ridere :D
Comunque tutto si è svolto molto velocemente, abbiamo firmato e poi abbiamo fatto lo scambio degli anelli. Solo che gli anelli avrebbe dovuto portarli C., l'altro mio testimone virtuale (visto che al Comune ti danno massimo un testimone, cavolo). Invece mi vedo arrivare Mr. Karloff che porta il cuscinetto con le fedi (il cuscinetto, per altro, l'ha fatto S., la testimone di Silvia, tutto al punto croce... una pazza!). Ma come, diciamo in coro io e Silvia, ma non doveva portarli C.?! Al che chiama a dovere il mio amico, che cavolo, meglio lui, nella foto, piuttosto di Dracula, no? Così abbiamo rifatto l'arrivo delle fedi! HAHAHA!! Il nostro non è stato un matrimonio normale :P
Comunque, infilate le fedi, baciata la sposa, e subito m'è scappata via! C'avevo la sposa in fuga anch'io come Richard Gere! :P
Dopo la cerimonia siamo usciti un po' sui giardini a fare un po' di foto con il parentado... intanto ho richiamato il pulman.
Poi io e Silvia siamo saliti sul Pajero e ce ne siamo andati ad aspettare al punto di ritrovo, da dove saremmo partiti per il ristorante.

- Il pranzo

Per il pranzo abbiamo scelto un ristorante un po' fuori Milano, l'Oca Dipinta, che è anche un disco pub.
La scelta è stata pilotata dagli effettivi vantaggi che questo posto offriva: un grande giardino, in cui fare sia gli antipasti che il dolce, una bella sala, la possibilità di restare fino a quando avessimo voluto (eventualmente anche la sera alla discoteca, con 50 consumazioni gratuite per eventuali ospiti che fossero rimasti. Inoltre era uno dei più economici che abbiamo trovato (circa 68 euro a persona).
Quando siamo arrivati era già tutto pronto, di fuori, per il bouffet... ma quanta roba! un'enormità, tanto che, quando avevamo finito di mangiare gli antipasti (io ho spiluccato solo un paio di cosette perchè avevo ancora lo stomaco un po' chiuso per l'emozione), alcuni c'hanno chiesto increduli: "Ma si mangia ancora? Io pensavo si passasse al dolce!".
Naturalmente non ci siamo salvati dal brindisi incrociato, per inaugurare la pappatoia... poi, a forza di brindare con questo o quel parente o amico, ero già mezzo ciucco ancora prima di sedermi a tavola :P
Comunque è stato tutto buonissimo, a partire dai primi (risotto con i gamberetti, che aveva anche della menta fresca tagliuzzata sopra, e dei ravioloni di magro con pomodoro pachino) ai secondi, che noi abbiamo scelto essere una grigliata mista di pesce e carne, servita in vassoioni e separati, il pesce dalla carne, da ananas grigliato.
Devo anche dire che, arrivati al secondo primo, la tensione cominciava a scemare, lasciandosi indietro, oltre la fame, un sonno micidiale!
Poi c'era un semifreddo all'arancio per pulire un po', quindi di nuovo tutti fuori per il dolce.
Nel frattempo che i ragazzi dello staff preparavano la torta e i bicchieri di spumante, io e Silvia ci siamo dati lei al lancio del bouquet e io al lancio della giarrettiera, dopo aver quasi dovuto abbattere la novella consorte per sfilargliela :D Per altro ho dovuto rifare il lancio perchè m'è venuto corto (come è noto vanno afferrati al volo, sia la giarrettiera che il bouquet :)). Provate voi a lanciare una cosina che peserà si e no dieci grammi, tutta svolazzante!
Poi siamo passati alla torta (io ne ho assaggiato solo un pezzetto, visto che al secondo primo ero già satollo), che era buonissima! Ah, i pupetti sulla torta li ha fatti Silvia con il Cernit, li potete vedere sul suo blog!

- Il maleficio del taxi mannaro

Io speravo di essermi liberato del radiotaxi di Milano, e invece no! Infatti L., una mia amica di Varese, doveva prendere il treno alle 18 per andare dal suo moroso a Verona (questa gente che inizia le storie a distanza, proprio non la capisco :P:P:P), e pensavo di poterla far accompagnare da qualcuno dei parenti fino a S. Donato. Non avevo considerato (o meglio, ero ottimista riguardo) la durata del pranzo!! Infatti, anche a causa del ritardo in comune, siamo arrivati alle 17 che nemmeno eravamo al dolce!
Così le ho detto che le avrei chiamato un taxi: eccomi là, con il fido cellulare, a chiamare il radiotaxi. Mi risponde una (per fortuna non quella della sera prima!), le spiego che ho bisogno di un taxi, che mi trovo in questo tal punto (e anche spiegare dove eravamo, che il ristorante non ha un numero civico, ma solo una stradina al chilometro 17 verso Crema...). Lei mi mette in attesa! Odio essere messo in attesa, soprattutto se la musichina fa schifo! Dopo almeno 10 minuti (in cui cominciavo a disperare), ecco che mi riapre la linea e mi dice che il taxi arriva in venti minuti. Ok, eravamo un po' fuori mano, ma 30 minuti per far arrivare un taxi da Milano, ovvero a 20 chilometri da dove eravamo? Cavolo... vabbè, o così, o ciccia, mi dico. Lo dico a L., che si mette il cuore in pace e si mette ad aspettare. Quando, dopo pochi minuti, mi richiama il servizio taxi, dicendomi che il tassista aveva chiesto una sostituzione (fetente) e che quindi mi doveva cercare un'altra auto. Ma non poteva cercarmela senza chiamarmi? Mah... comunque anche qui attesa inenarrabile, fino a che non ha trovato un'altra macchina. Finalmente! Così, 20 minuti dopo, il taxi era lì e L. è partita per quel di Verona (ha dovuto però prendere il treno delle 20...)

- Scherzi etilici

Dopo la torta, la gente, soprattutto i più anzianotti, ha cominciato ad andare verso casa. E' stato allora che io e la consorte siamo stati rapiti dal gruppo dei suoi ex compagni di università ad Ancona, che c'hanno fatto fare un gioco al massacro: hanno preparato un rotolo di scottex tutto scritto in rima, che Silvia doveva srotolare e io leggere. Ad ogni errore dovevamo bere un bicchiere di spumante! Inutile dire che già alla seconda riga ho sbagliato a leggere, poi Silvia non ha srotolato in tempo, poi altri due errori... insomma, ci sono toccati quattro bicchieri di spumante a testa... dopo sì che la testa continuava! Yuppieeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!

Dopo questa avventura, ci siamo sbracati sui divanetti del ristorante, che lo staff stava pian pianino trasformando in discoteca, facendo sparire i tavoli dal giardino e mettendo, appunto, qualche sedia e qualche divanetto... eravamo super stanchi! Davvero, non pensavo fosse così stancante fare lo sposo, contavo che fosse la sposa la più richiesta, invece anche a me è toccata la mia sana dose di parenti e amici con cui chiacchierare!

Dopo qualche decina di minuti, insomma, anche gli ultimi hanno deciso di defilarsi, così noi siamo andati verso la macchina, che avevano, naturalmente, ben pensato di riempire di palloncini e mummificare con la carta igienica! Così, con gli ultimissimi superstiti (noi, la testimone di Silvia e i suoi) abbiamo spacchettato la macchina e finalmente abbiamo puntato verso casa, stanchi ma veramente soddisfatti della giornata!

- La prima notte

L'ho detto che avevamo riso ovunque? Nei capelli, nelle scarpe, nei vestiti, perfino nelle mutande!
Arrivati a casa abbiamo portato su un po' di cose dalla macchina (abbiamo lasciato i regali pesanti e altre cosette) e siamo saliti in casa. Naturalmente ho fatto attraversare a Silvia la soglia di casa in braccio! Poi, dopo aver raccolto la pupù del gatto (che romantico inizio della nostra prima sera da sposati :P) ci siamo andati a svestire in terrazzo... riso ovunque!
Silvia però era sexxxxxy con quel reggiseno e le mutandine con reggicalze incorporato di raso nero... che se ci ripenso!...
Una volta spogliati ci siamo infilati a letto, abbiamo fatto l'amore (ebbene sì, abbiamo avuto la forza di fare anche quello, alla facciaccia di chi ci diceva che la prima notte si è talmente stanchi che non ci si riesce) e poi ci siamo addormentati... o meglio, io sono crollato (dopo 44 ore da sveglio, mi sono sentito in diritto di svenire sul cuscino), Silvia, invece, ha passato sveglia buona parte della notte, troppo stanca anche per prendere sonno (del resto lei ha dormito saporitamente la notte prima... uno a uno, cuscino al centro :))

- The (svacched) day after

Il giorno dopo, essendo sabato (Dio sia ringraziato per quelli che avevano occupato tutti gli orari per i matrimoni in comune, quel sabato), l'abbiamo passato svaccati sul divano, a stordirci di film e coccole. L'unico onere è stato andare giù in macchina a recuperare i regali che c'avevano fatto il giorno prima (un servizio completo in ceramica raku e sei set per il sushi, stupendi) e le ultime carabattole (tipo la giacca del mio vestito).
Per il resto non abbiamo fatto colazione, non abbiamo fatto pranzo, a metà pomeriggio abbiamo sgranocchiato qualche patatina (in divano) e bevuto un po' di coca... insomma, svacco totale fino a sera, quando ci siamo fatti una matriciana (la prima con la nuova cucina, la prima da sposati :)) e poi, dopo un ultimo filmettimo, siamo andati a nanna. Questa volta siamo crollati immediatamente tutti e due!



Come far indignare la mia ragazza in 3 semplici mosse

clock aprile 18, 2007 19.58 by author LoneHawk

1. Fatevi invitare come concorrenti a Chi Vuol Essere Milionario
2. Fatevi fare da Gerry una domanda che chieda quale di questi animali non è un mammifero: Balena, Delfino, Squalo, Orca
3. Pensate almeno 5 minuti che potrebbe essere l'Orca perchè in un documentario ha visto che il piccolo dello squalo nasce già formato

E io adesso mi godo lo spettacolo della mia ragazza che impreca contro la concorrente :D



Come noioso?

clock aprile 6, 2007 10.50 by author LoneHawk

Ieri sera la morosa mi dice che il mio blog è noioso.
Le chiedo, ovviamente, cosa le fa dire che è noioso. Dopo aver tergiversato un po', dice che è noioso perchè scrivo solo post polemici e non racconto mai della mia vita, di quel che mi succede, e che la gente che va per blog vuole solo leggere i fatti altrui.
Mi permetto di dissentire sul fatto che non racconto mai nulla della mia vita, e questo post ne è la conferma. Oh là.

PS: Adesso mi prenderà una di quelle ansie da prestazione, ogni volta che mi metto a scrivere un post, che ve la raccomando...



Abemus mutuo

clock marzo 29, 2007 11.46 by author LoneHawk

Ebbene sì, dopo più di un mese dalla firma del compromesso, abbiamo finalmente la conferma della banca: ci danno il mutuo.

La cosa mi risolleva molto, intanto perchè non dobbiamo fare altri discorsi con altre banche (ovvero ripresentare la documentazione, ridescrivere la situazione finanziaria mia, di Silvia, dei genitori di Silvia, ecc...); inoltre finalmente posso tirare un sospiro di sollievo perchè non devo giustificare altri ritardi con la padrona di casa, e quindi posso ragionevolmente presumere che la scadenza che le ho dato (15 di Aprile) verrà più o meno rispettata.

Adesso dobbiamo seriamente cercare scatoloni :D



OminoArancio vs UomoDelMonte

clock marzo 5, 2007 23.53 by author LoneHawk

Sottotitolo: le cattive notizie arrivano sempre di Lunedì

Appena rientrato in casa, dopo il lavoro, dopo le Poste, dopo la spesa, mi squilla il cellulare. Numero Privato. Rispondo:

OminoArancio: Signor LoneHawk, sono OminoArancio, di INGDirect
Lone: Ah, sì (speranzoso) mi dica!
OminoArancio: Nulla, volevo dirle che purtroppo la direzione non ha approvato la sua richiesta di mutuo
Lone: (smontatissimo) Ah. E come mai?
OminoArancio: Guardi, non dipende dalla sua affidabilità in fatto di solvenza, ma dal fatto che la sua posizione lavorativa non è ancora consolidata (sono passato a Partita IVA a settembre, ndL).

Insomma, totale MutuoArancio non ci fa il MutuoArancio, quindi domani mattina devo correre in BPI e sperare che quelli me lo diano, visto che la mamma di Silvia ha il conto da loro.

Una cosa è certa: se l'UomoDelMonte dice sempre di sì, lo stesso non si può dire dell'OminoArancio!

UomoDelMonte 1, OminoArancio 0!