Abdul Rahman, l'uomo imprigionato in Afghanistan con l'accusa di apostasia per essersi convertito al cristianesimo, e che rischiava la pena di morte, è stato liberato.
Dopo essere uscito dal carcere, ha chiesto l'asilo politico in Europa. Fini ha proposto di accoglierlo in Italia. Che brava persona che è, Fini. Così, dopo aver detto peste e corna di tutti i profughi, che avrebbero maggior diritto all'asilo politico, dopo aver varato la Bossi-Fini, applica un affondo elettorale al cuore degli italiani, offrendo un po' dei soldi pubblici, che tanto son lì che non servono ad un cazzo, per ospitare uno che non merita, secondo me, l'appellativo di rifugiato politico. Mi spiego.
Rahman è stato scarcerato e prosciolto dall'accusa dal governo ufficiale afghano. Si è accorto, però, che il casino a livello mondiale che ha scatenato potrebbe aver innescato il rischio di ritorsioni da parte di fondamentalisti che ci metterebbero niente a fargli saltare la macchina. Ha pensato bene, quindi, di decidere di espatriare. E lo fa chiedendo asilo politico.
Solo che, in circostanze normali, la sicurezza del signor Rahman sarebbe stata responsabilità del governo dell'Afghanistan, un affare interno. Al limite metterlo sotto custodia protetta, come fa l'FBI con i testimoni, o come fa l'Italia con i mafiosi, che così non si sciupano.
E invece diventa un affaire internazionale, con tutti i governi europei che fanno a gara per accaparrarselo, in modo da dimostrare al proprio popolino il buon cuore del governo, e restare agganciati alle poltrone.
E allora chiedo al Sig. Fini: e tutti i profughi che arrivano in Italia ogni giorno, che magari hanno più diritto al titolo di rifugiato politico, in quanto appartenenti a etnie, culti, filosofie o pensieri politici scomodi per il governo del paese d'origine, e che quindi, se rimanessero lì, avrebbero sicuramente di che temere, perchè per loro non è così facile ottenere lo status di rifugiato politico?
E chiedo ai governanti europei, Berlusconi e Blair in primis, perchè all'Afghanistan è stato intimato di lasciare andare il prigioniero (uno) e alla Cina non si contestano i migliaia di carcerati per reati ideologici (preti, giornalisti, bloggers...)? E' forse che ormai l'Afghanistan è un paese devastato dalle armi anche italiane, mentre con la Cina c'è un po' di strizza che siano loro ad aprire i vostri begli sfinteri intonsi per farcirvi come un tacchino con qualche etto d'esplosivo?
L'ennesimo esempio di faciloneria del governo, di leccaculismo elettorale, di fintissima umanità.