Al TG5 di ieri sera, Lamberto Sposini salutava come una "buona notizia" il risveglio della piccola Gabriella, 8 anni, la bambina rimasta ferita e poi in coma a causa dell'incidente ferroviario nelle vicinanze di Roccasecca.
Ci siamo chiesti per chi sia "buona", questa notizia. Per la bambina, piccola che non parla nemmeno l'italiano (era la più piccola di una famiglia italo-inglese per la prima volta in visita ai parenti italiani), svegliatasi in un luogo sconosciuto, attorniata da sconosciuti che parlano un'altra lingua, nessuno le dice dove sono la sua mamma (gravemente ferita), il suo papà (morto in seguito alle ferite riportate) e i suoi due fratelli più grandi (feriti anche loro, ma tenuti, insieme alla madre, in un altro ospedale)? Io non credo proprio. Penso che, se fossi una bambina di 8 anni, con uno zigomo da ricostruire, una gamba fratturata, avrei solo voglia della mia mamma e del mio papà, e di dormire nel mio letto.
Voglio proprio vedere se i giornalisti che si sono lanciati ad avvoltoio, come al solito, sulla storia di questa famiglia, avrebbero davvero il coraggio di dirlo loro, a Gabriella, che non vedrà più il suo papà, e che la sua mamma sta ancora molto male.