Le serie TV americane sono piacevoli da guardare, almeno fino a quando non si trascinano ben oltre la naturale durata (quattro, cinque stagioni, sette come tetto massimo per quelle più fortunate), ma a volte possono causare grossi danni, come dev'essere stato per l'autore di questo trafiletto di Repubblica.it:

Tutti i tentativi di soccorso sono risultati inutili. I medici del 118 accorsi sul posto hanno anche provato ad intubare la piccola ma l'intervento è stato vano. La bambina è morta poco dopo.

Ora, se la bambina ha preso un violento colpo in testa, l'intubazione non è una magica magia che risolve il problema! Può permettere di portare aria ai polmoni (che, se il cuore non batte, dev'essere fatta circolare con il massaggio cardiaco) e comunque anche in questo caso è difficilissimo mantenere l'ossigenazione del cervello. Se poi ci mettiamo un violento trauma celebrale, di sicuro ci vuole ben altro che un tubo in gola.
Colpa senz'altro della serie E.R., dove se ti presenti all'accettazione con un'amputazione ad una gamba, per prima cosa ti intubano, poi ti fanno un emocromo ed un emogas, poi forse si preoccupano di metterti un laccio emostatico.
Insomma, mi pare che questa cosa dell'"intubatelo, presto" sia un po' sopravvalutata, nella cultura moderna... meglio tornare a studiare sul buon vecchio General Hospital...