In barba a politici e magistrati che tergiversavano a tempo indefinito, sperando che la faccenda si "risolvesse da sola", il medico personale di Piergiorgio Welby, con un atto di grande coraggio, nell'italietta filocattolica che è brava solo a giudicare, ma che mai prova ad immedesimarsi nella sofferenza, ha staccato la spina del respiratore automatico che da anni teneva in vita il suo paziente.

Welby è morto stanotte.

Come la penso sull'eutanasia io l'ho già scritto. Welby ha chiesto di poter morire con dignità, ed un uomo solo, il suo medico, ha saputo e voluto esaudire il suo desiderio.
E adesso che il mondo politico non accantoni il problema.