Sottotitolo: il terrorismo delle parole
Stamattina ero bel bello in macchina che andavo a lavoro, facendo un po' di zapping per radio (la coda in tangenziale aiuta), quando capito su RTL. Stava parlando, nel solito collegamento che fanno loro, Mario Giordano, l'uomo con la voce della donna più sexy del mondo, altrimenti conosciuto come il direttore de "Il Giornale".
Mi ha stupito (no, non è vero, ma fa figo dirlo) sentirlo infilare, nello stesso discorso, più volte le parole "minaccia islamica".
Ora, che una cerchia, piuttosto ristretta, di islamici siano ANCHE terroristi, assassini eccetera, non ci piove. Ma utilizzare le parole "minaccia islamica", per altro calcando sui termini con il tono della voce, è veramente fare terrorismo con le parole. Significa che una persona poco intelligente all'ascolto assorbe il messaggio che gli islamici sono tutti "una minaccia". E le minacce, si sa, vanno fermate se possibile, estirpate altrimenti.
Il problema vero è che, là fuori, le persone poco intelligenti sono molte di più delle persone di religione islamica (musulmani).
E' questo che mi preoccupa...