Buoni sentimenti postumi: la baby sitter di tua figlia, extracomunitaria e clandestina, muore salvandola dall'annegamento, e tutti a lodarla, "ma che eroina", "il sacrificio estremo", e le si da il permesso di soggiorno postumo e si fanno tante belle dichiarazioni:

"Il più grande desiderio di Iris era riunire a Roma tutta la famiglia, portare in Italia la sorella e i due fratelli rimasti in Honduras ed è quello che cercheremo di realizzare con tutte le nostre forze, e con l'aiuto dell'ambasciata e delle autorità politiche. Iris era una persona bella dentro e se lo meritava davvero".

Però intanto vi siete guardati bene dal metterla in regola, che per lei sarebbe stato il regalo più bello.

 "Per Letizia tu sei stata molto più di una baby sitter: perdonaci se qualche volta l'abbiamo dimenticato""

Ma per voi era solo una ragazza da sfruttare senza offrirle quel che più desiderava.

"Iris era dolcissima con i bambini", ricorda Luigi Vassallo, il commercialista romano che due anni fa l'aveva assunta: "Le volevamo bene come un'altra figlia. Per noi era una persona di famiglia. Già quando ci fu presentata ci colpì la sua moralità, la sua precisione, la sua voglia di migliorarsi. Per prima cosa si era iscritta a una scuola di italiano e aveva imparato benissimo la lingua"

Se le volevate così bene, come mai non le avete fatto, in due anni, un contratto regolare (e sì che sei commercialista)?

E' facile parlare bene, dire che è colpa dei tempi burocratici se la babysitter che tiene tua figlia non ha ancora il permesso di soggiorno, ma un permesso di soggiorno provvisorio per motivi di lavoro in questura il datore di lavoro lo fa in mezza giornata, altro che due anni, se veramente vuole. E' che fare un contratto regolare vuol dire dover pagare i contributi, le ferie, le malattie e tutte quelle piccole cose che un commercialista conosce così bene.

L'Italia, il paese dell'incoerenza.