Leggo con un misto di interesse, disgusto e divertimento questa notizia sui pub inglesi.

Riassumendo: dal primo Luglio, in Inghilterra è entrato in vigore il divieto di fumare nei luoghi pubblici, compresi i tipici pub, dove la nebbia non era solo quella del tipico clima londinese, ma era abbondantemente incrementata da sigarette, sigari, pipe e tutto il fumabile ad oggi conosciuto.

Beh, pare che, una volta eliminati i residui delle emanazioni tabagistiche, sembra che i pub si siano visti riempire di altri effluvi, non tutti estremamente piacevoli. Si va dall'odore di birra rancida, all'odore di sudore degli avventori, fino all'odore di fogna! Blearh!!!

E come hanno pensato di risolvere i geniali isolani? In particolare la Mitchells & Butlers, una delle più grandi catene di pub inglesi, ha pensato di installare dei nebulizzatori di profumo, con il seguente "parco odori":

- Erba appena tagliata
- Brezza dell'oceano
- Pelle e cuoio

E se invece si spendesse un pochino di più nel servizio di pulizia dei pub? E se si aprissero le finestre, durante l'inattività, e magari si approfittasse per lavare i servizi igienici? E se si richiedesse un minimo di igiene anche ai clienti, che non è mica obbligatorio andarci con l'odore maschio, al pub...?

No, la soluzione che per prima è venuta in mente ai grandi imprenditori della pinta è stata di "nascondere la polvere sotto il tappeto" e sperare che nessuno si accorga della montagnola...

Vomitevole!