Non perchè siano inutili a prescindere, ma perchè temo che chi di dovere se ne fregherà per i prossimi quattro anni e mezzo, tanto di lì, fino ad allora, non lo schioda nessuno.
Tutto parte da questo sondaggio pubblicato da Repubblica.it. Ok, 1000 intervistati sono un po' pochini per tastare l'effettivo polso della situazione di più di quarantasette milioni di elettori, però da l'idea di come siano stati percepiti questi primi sei mesi della nuova legislatura.
Il grafico della fiducia al governo Prodi, che ho creato in modo abbastanza semplice con Excel, mostra dati preoccupanti:

Insomma, dal sondaggio di Luglio a quello di Ottobre, la fiducia media degli italiani nell'esecutivo è in calo. Non posso dire costante, perchè, a ben vedere, se tra Luglio e Settembre si avverte un calo piuttosto moderato, tra settembre e ottobre, in un solo mese (anzi, meno) il calo è più netto e porta il termometro elettorale drasticamente verso il fallimento.
La finanziaria certo ha contribuito (i commenti ad essa, soprattutto, immagino), ma anche le scelte fatte in materia di indulto e le promesse elettorali disattese hanno sicuramente dato man forte nell'abbattere la fiducia degli italiani nel Governo.
Lungi da me voler commentare la finanziaria, per me troppo complessa, ma molte scelte fatte negli ultimi sei mesi mi hanno fatto pentire di aver dato il mio voto alla coalizione di Centro-Sinistra (anche se a ben vedere, non avrei potuto fare altro, a causa della nuova legge elettorale).
La speranza è che Prodi e tutto l'esecutivo si facciano un bell'esame di coscienza, dati alla mano, e vedano se è proprio il caso di continuare di questo passo.
Piccola nota di colore: nella tabella di preferenza dei singoli Ministri, Mastella risulta quello che prende la minor percentuale di fiducia, nonostante i suoi sforzi per gonfiare le penne ad ogni pie' sospinto. Di Pietro è tra i primi, forte anche del fatto di essere una tra le persone più coerenti a se stesse mai entrate in politica. L'unica cosa che mi domando: cosa ha fatto (o non ha fatto) D'Alema per ispirare fiducia più di tutti i suoi colleghi?
E per finire una proposta per il futuro: quando andavo all'università, alla fine di ogni corso distribuivano una "pagella" da dare al corso e al docente. Sarebbe bello fare lo stesso per i politici, magari mettendo in piedi uno o più sistemi di votazione telematica (Internet, DTT, Numero verde) in cui ogni elettore possa dare il suo giudizio nei confronti del governo, con scadenza annuale. Un modo per valutare se il governo stia effettivamente andando nella direzione che i cittadini si attendono oppure no.