Quando si va a vedere un film tratto o ispirato a cartoni, fumetti o, peggio, giocattoli della nostra infanzia, noi (quasi) trentenni si sente un po' tutti un bruciore nei pressi delle natiche, e un po' si rimpiangono in anticipo gli euro (al momento 7, nota per un futuro, che io so...) spesi per il biglietto. Insomma, si teme sempre di stare andando a vedere una cavolata.

Per questo Transformers mi ha piacevolmente sorpreso. Gli effetti speciali sono, naturalmente, buoni (vorrei vedere, con 147 milioni di dollari di film!). Quel che mi ha stupito è la buona regia (non sapevo fosse di Michael Bay, finchè non l'ho visto), il cast di tutto rispetto (feat. John Voight e John Turturro), che comprende il protagonista, Shia LaBeouf, uno dei giovani attori con più potenzialità che girano di questi tempi (lo ricordiamo per il ruolo di Chas Kramer in Constantine). Perfino la pupattola di turno, Megan Fox, pare non essere troppo un pesce fuor d'acqua, davanti alla macchina da presa.

La trama è abbastanza solida, non lascia troppi buchi, e la sceneggiatura è ricca di battute e situazioni divertenti.

Eppoi i robottoni fanno sempre la loro porca figura, diciamocelo.